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1NFU0CATISS1M0
a _ Per metaf. Accendere, Far divenire cerne fuoco. Lib.son, 33 . Non
minacciar, che tanto più nfinfuochi.
Infuocassimo, In-fuo-ca-tissi-nio. [Add.m. superi, d Infuocato. Lo slessoche ] In focalissi mo. F. Fr.Giord. Pred. Sanile, nella collora infuoca-
tissimo. ( Metal .)
Infuocato , In-fuo-cà-to.[// dd. n da Infuocare.I.o stesso che'} Infocato, b'.In fuora. [Aw. e prep.} Contrario di Inentro e Indentro. [Dicesi ancheIn fuori e In fuore]
In fuore. * Ai'vfe prep. Lo stesso che Infuoca e In fuori. F. Borali.Tose. 320 . Dubbio non pare, eh ella lussc antichissima, c ila Alessan-dro in fuore , ninno la .'ascia indietro. (V)
. In fuori, [Infuori,] hi-fub-ri.Aw. [e prep. Tuoi- della lìnea retta o deipiano principale ] In fiora. Lat. exterius, extra.» Baldin. Foc.Dis.(A)
2 —Essere, Uscire, [Dare] o simili in fuori [o in fuora] diciamo di cosache sporga. [V. Dare in fuora.] Boce. iiov. 12. 8. Vide una casa so-pra le mura del castello sportala alquanto in fuori, l'ir. As. 8y. Eallungato i| collo , f stese le labbra in fuori, cercava di uggitiglielequalcuna di quelle rose.
3 — Salvo, Eccetto. Lat. praetcr. Gr. erKr.s. liocc. Conci, g. Maestroalcuno non si traeva, da Dio in fuori, che ogni cosa faccia bene. Tir.Dial. bell. domi. 3 yg. Da cotestci in fuori, io non gli vidi molto spie-gare a’ venti ad alcuna. » Salo. Avvvrl. 2. 2. 16. Da quegli L infuori.£ 2. 2. 22. Dal infuori ec. Baigli. Orig.Fir.ioG. Non avendovi oggi6i può dir case, e da una 0 due chic e in fuori, nonfabbrica alcuna,(N)
Infurbire , * In-fur-bi-re. N. ass. Divenir furbo. F. di reg. ( 0 )Infurbito, In-fur-bi-to. Add. m. da Infurbire. Direnaloj'uiio. Boccalin.Rag. Parn. 60. Berg. (Min)
Infurfantire , In-fur-lanti-re. N. ass. Imbricconire , Darsi al furfante ,Divenirfurfante. Morell. Gentil. (A)
Infurfantito,* In-fur-fau-ti-to. Add. m. da Infurfantire. V. di reg. (A)In furia. * Posto avverbi Frettolosamente. F. Andare in furia, e F.l’uria, J. so, 4. ( 0 )(N) .
2 —* In fùria e in caccia. Lo stesso che In caccia c in furia. F-, e V.Furia , 5 - 6, 3 . (N)
3 —* Co' v. Andare, Essere, Levarsi ec. F. Furia, §§. 6, g, e 10. (N)InforiamENTO , * In-fu-ria-mcu-to. Sm. L’infuriare. Bari. As. 2. i 3 .
Cessarono quegl’ infuriainenti, e tornò come prima immobile. (B)
' d' Infuriare. Che infuria. Turò
INGABBIATO |i)flis „ ra .
cioè messe in molle in acqua fredda.» ( Il T. P eniuri c eli' ^
te. E 2. 3 iy. Portavasi ciascuno alcuna cosale, chi da ‘ ^gumi infusurati, ec. E 328. Prese ec. alquanti datleri elenticchie infusuralc, e andossene.) (V) , .. pusibil |j
Infusibile , In-fu-sì-bi-le. Add. coni, cornp. ; contrario di u(1 3 ri eflnon può fondersi. Magai.Leti. Nato tutto ad un tratto ^
inseccabile, infusibile , indivisibile. (A) nrop^'Vd
Infusibilità. (Fis. e China ) In-fu-si-bi-li-tà. Sf. QaeIla P^r ■ Jurha un corpo di non combinarsi col calorico , come dieci, e fondersi a qualunque temperatura. (A) r ir /. f‘ vl ’ |1 ji
Infusioncella , Ili-fu sion-cèl-la. [Sf] dim. d' Infusione. ^ v" 1 ’ 1 *fusio. Red. Cons. 2. 86. Quanto al siroppo solutivo cC i^qualche infusioncella di cassia, di sena, di cremor di ta , “ j n
Infusione , In-fu-si-o-ne. [A/.] Lo infondere , ed anche ^ , fd ll .^ |(lsia stata infusa alcuna cosa. [Dicesi Mettere in infus' 0 > jjjfus 1infusione checchessia, Far l’infusione di nuovo, 5tlir< L.j cal ^’ V 3Infusione a freddo nell’acqua, Infusione fatta .die cen vi-
sione di più volte ec.] Lat. infusio. Gr. ‘iyx v<TlS ’ . u e,maestro d’archimia per ignoranza pecca o in su kl " n,lZ r *cinazione, o in infusione,
Inilrunie, ìn-fii-ri-àii-tc- Pari, d' Infuriare. Che infuria, Furioso.— , Fili-ialite , sin. Salvia. Opp. Pese. Quando il seiino vede Del pc-scalor ben radunati quelli, E disfrenatamente infuriami Alla rabbiadi femmina , ec. (A)
Infuriare, In-fu-ri-à-re. [ N. ass. Menar furia, Dar nelle furie-. Anda-re, Pende, Entrare mfuria-, Smaniare .}—, Furiare, Infurirc, sin.Lui. furerò, bacchari. Gr. taAvariitxi, àtxinx.xx.iiuv. Seni. Star. Per-chè non paresse che avesser dalo materia d infuriare al nimico armato »Car. En. E col fiato c col sangue Di lei placherò l’ombre ec. Ciòvaneggiando, infuriava. (A)
2 — È n. pass. Belline. Rim. cap. 1. A me costa la lingua; e s’iom’infurio A dir le tue malizie giù nel mondo, Vedrai forse per lecattivo augurio. Red. Pip. 2. 3 f Ogni volta clic la vipera mordeva,se le dava grandissima occasione d’incollerirsi a suo dispetto, e d'in-furiarsi.
3 — [ Per sirnil. dìcesi anche delle cose inanimate , come del Fuoco ,del Veuto , del Mare e simili.} Red. Ditir. 42. E s’infurian tuttaviaVenti e nule in traversia.
^ — Alt. Muovere, Eccitare, Infiammare . Lat. excilare, concitare, in-fiammare. Gi ac. Oraz. 62. Ma se per divin furore intendessimo par-ticolare inspirazione della Divinità , la quale immediatamente , quasidi sua mano, spingesse cd infuriasse l’animo alla poesia, questo cre-diamo esser finzione vanissima , contraria alla ragione. (N. S.)
Infuriatamente, In-fu-iia-ta-nièn-te. Aw.Con gran furia .—, Furiosamen-te, Ferialmente, sin. Lat. furenter, furiose. Gr. p-Minùs. 'Tratt.segr.cos.domi. Stralunano gli occhi, si scuotono, e infuriatamente si dibattono.
Infuriatissimo, In-fu-ria-tis-si-mn. [Add. m.} superi, d' Infuriato. 'Frali,segr. cos. domi. Correva infuriatissima per le stanze, c come una in-furiatissima tigre mordeva e graffiava.
Infuriativo , In fu-ria-tì-vo. Add. m. Alto a muover la furia. Pros.Fior. 3 . 235 . Il Lidio era atto molto a’lamenti o alle querimonie;il Frigio movente e infuriativo , e allo a rapirne l’ animo.
Infuriato , In-fu*ri-à-to. Add. m. da Infuriare. [ Entrato infuria .—,Furiato , sin.} Lat. furens , furore corieptus, amens. Gr. pavnlSns ,pxvtxòs . (Qpivóptepos. Pecor. g. 20. nov. 2. Appio tutto mesto e infu-riato si parti. Fir. As. i 56 . E avendo di tto queste parole , (ulta in-furiata , tutta tinta ec. se ne usci fuori .E i 5 g. Venere tutta infuriatati Cerca per mare e per terra con ogni sollecitudine. E 3 io. I,a in-furiata donna , ogni cosa finta credendo, ec. Polii, st. 1. 8y. I tigriinfuriati a ferir valisi.
Infurire , In-furi-re. [ N. ass. e pass.} P.A. P. e dì lnfuriarc.a/mg/i.5 o. Nella notte con furie il dolor troppo crudele inferisce contra a me.
Infusamente , In fn-sa-mèii-te. Avv. Alla rinfusa. P. A. P. e diCon-fusamente. Lor. Med. Com. 166. Sono felici ed infelici , infusamentemisti. Berg. (N)
2 — * P‘ u largamente. Pit. S. .Frane. 722. E venendole più infusa-mente nel suo orare e nel suo contemplare la grazia di Dio che nonera uso ec. (V)
Iniu SCABE,* In*fu-scà-re Alt. e n. V.L.V. e zh’Infoscare. Tocc.Giomp.Con una gran folla di parole e sentenze messe tutte là, Dio sa come,la intralciano, e infoscano più clie inai ci6 che dicono. (A)
Infuserare , * In-fu-sc rà-re. All Tenere in molle alcun poco di tem~po. r. di reg. ( 0 ) ,
Infuseràto , In-fu-se-ra-fo, Add. [ m. da Infuscrare. V. A. Ammollitonell 1 acqua', e sarà probabilmente una popolare alterazione et Intaso}Lat . equa perfusus. Gr. vo k jCox ! ' TO£: ' P^it. SS. Pad. 1. tly. Li primitre anni non mangiò se non una certa misura dì lenticchie infuscralc,
:a o ... .ubliuiM^’dK'i,Ricelt. Fior. 7 8. Nelle mf“ s ‘" „ iv.H |j
si considera l’^ji l<„
vono alla preparazione delle medicine,si fa l’infusione. Sagg. nat. esp. 5 . Si è talvoltacon infusione di chermisi, o di quella lagrima che co*
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iuu uiìumuiic ui cueiiiiiM, u ui quella ugiuiia q C u li
gue di drago si chiama.» Red. Cons. Infusione spffytfsio 11
di tartaro. (A) Ricett. R\or. Metti in infusione p cl *, i'. i,/N)io rRiiicA n, tp r .j ri: j Tina*. Si bev** . ^ .
dodici la radice ec. E Red. nel Diz. di A.Pasta. Si -poti*»a tal grado di calore che non sia nè troppo calda ueh^la —* Nome dell operazione con cui si pongono rtempo delle sostanze medicinali convenevtÀpiente prep 1 ^ s li,i
con un liquido. (0)
—* Nola uso, Ner. Art. Eetr. 7
,,4. Piglia colla Jelf
infusione iu acqua comune per due giornij di poi pf
di pesce stata infusione ec. (Pr)
3 [Per simil.] P'it.Cr D. E non
li ** 13
fu indugiata la Sf
nulla distinzion delle membra, siccome si fa nella cie ,j of )ecreature. Crotu Morell. Si ricevono da Dio per i u ‘ U3
[ Messo denti jOJ, ^ ia ^
Lai. infusus. Gr. é-yxivvgisa;. Pelr, cap. 5 . Alla q ll! JJsi
‘ ' . ' ” ' d "ft--rfi^
Lete infusa Catena di diamanti ec. Legare ilconsidera 1’umore nel qua/e si fa l’ infusione ec., c jl l ^cC-iinfuso. E t a. Le medicine si dissolvono iu varii 11 'P 0 ^. a . i* 1 '
tifoso. E 79. Le medicine si dissolvono iu vaiticolare le lagrime ec., in vino o aceto tenendoleDiz. di A. Pasta. Stia infuso per ore dodici alle cene
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fine si faccia levare un piccolo bollore. (N) q/alt c
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— Eig. [Tiasfuso , L'tillato.] Boce . nov. ti ■ u |> tl 0nella valorosa anima. Daut. Par. 1. 52 . Così deH’ att0 r - c( ie llfchi infuso JSdla immagine mia il mio si hcff. * elJ
3 — Asperso, Intriso, Snlfuso. C,ts. Cam. 4 • ^'i f-rrt’** 0penitenza e duol l’anima lave De’color airi e del fis- ,p r )d’ella è per mia colpa infusa e grave. (Min) B ùCC ‘.' iu^'p) .■jan vidi venir, e dopo lui Marzia col viso di l a p 5 ! *: rtlJ c.
4 —* (I^ann.) Usuto anche in forza di sin per l 11 * 11 1 c ktssf t
Infusorio. (ZoqI.) In fu-sò ri-o. Add- e sm. Nome di u,t ^ e jerd ‘
e sono animali talmente piccoli che non possali 0 ^ apP* 1 ’ 1nudo. Si osservano col microscopio , sotto il « ...,/ttio. Lhi&
di# 11 ?,
così semplici
ni ordini, nono*. , .. . ^
Fi son con‘l> reS ,
■ ri fn tur °\A *?'\liEslenderS ’Vcs{ ò ^^
là
jicltf :
ul-
ti
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sostanza mucosa e gelatinosa ,classe de’ zonfli. Sono divisi in varisi hanno sulla loro organizzazione,
Renier. (Min) (N)
Infuturare , Iu fu-tu-rà-re. [N. pass.}
nesccre. Gr. y r.pùrr.Dani. Par.-ry.g8 . Non vo l^invidie , Posciacbè s’iitfulura la tua vita V .a lp Jlor perfidie. Bui. ivi: Posciachè s’infutura, cioè I- ^
futuro, cioè nel tempo che dee venire. Jhl' c '
Infuturo, * In-fu-lù-io. Add. m. F. e di’Futuro. o a ùi
è parlar degl’ infuturi muli. (0) . y F l, ^ f |fitu ,|i:-
In futuro. Posto awerb.— Nel tempo avvenne . : p, bf
Cavale. Espns. Simb. 1. i 5 . Chi ha viva ^ cl * e ,’ cc liia e
sia fontana d’ogni soavità, fermamente s’app al * ,. l3 if<
tacolo , ed in preseti le per grazia , cd in lufu 1 ° 1 c .,se 'jl j| jjù , l«mo sapere che allo Spirito Salilo partengono ir ga "À,iti.'due in fu tino. (V) E Car. En. f. (pS. Anzi a > c '„oF .dd’'che di mia morte prenda Alta vendetta, e la ‘ r(j e se' 'piti'!fiamme e col ferro assalga c spegna Ora , >']
(Bot.) Sf Genere di piantelo,idie <
i .. ..- _ _ Ini calice a* A)
famiglia delle leguminose, caratterizzato aa ; n g3. v
corolla tubolosa cinqunfìda, e da un ^ ur ^ ft aV illo< t
i semi immersi in una polpa o coverti da un
e. ral-^co''!
I >ita".
Inga.* (Gcog.) Città dèlta Guinea inferiore. j a t
Ingabbiare, In-gab-bià-re. [riti ] Mettere in ' ,,.fi.ri' ;lt</ 'iin°' 'inU"’'Fir. Disc. an.2-5. Fu preso snlla cima d. ^ ì'io^c^ V» 1
e dato in dono a Tommaso del Tovaglia» ^ ^
«- u«, v lo
ìo '''SabiÀo'”'; ' u .„ _re" J‘ C ^ e, ‘ no ec - Ma J ‘in“n“ D n %^’b‘a. Àtteg.202. -
che m’ ^igahhi^cs. . scambio, e non guardo L
™ <:lr !/ : f“‘chiu<kd^" SÌOU ( f U ‘ ,n faiC^ 0!,CÌ 'iPl
Jieio e forte e saldo p C ° ‘"gibbuto. Lor. Mcd. co** V ,*^-gzh bjfd^Mneate le ingabbiate. sfe a ‘‘’ .p
U'/Jisc. nn. g Come i, m. da Ingabbiare. Lf- ,p; a l.i V yj»Buon. Pter x -pome bea parse h ° ierc a :la >
5cr va di zinibtl u c * it ’> co *‘ a T wl “ °
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