1 NGRASSATIV 0
v ? 1 ' vol9™u re ' 3 Bocc . nov. yg, ^2. I lavoratori di quei campi face-1. 5 , J5 o CO rJI t<;9sa a Caviilari per ingrassare i campi loro.» Atum. e Le • ral ch’ogni tempo E ’n ogni parte fan, purché 'I si-IV t >ef ai eFf SSl ^ le l a,tu Hhe ), e bagni , e le trapianti spesso. (V); i( . Ji lt y - [Far pieno, abbondante, ricco e simili . ] Esp. Pai.ili ,' .' ule ec. Jnil, 1. 1. .- o./l re...
gelamiCoti. Si3^ L
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13/J, 1 '” 11 * ec. per olio letizia .he lo spirito ingrassa. Stor. Bar.a ; n ,1 _ L 1 qual cosa accortosi il conte, attendeva con vane as n-*4. pib as * a . r e il castello delle vettovaglie e grasce mimiche, Gou.r'""'str.)n 1 ^ “'ali vivande d'ordinamenti c’ ingrassò il santo Moise'i'JV, „ ® CI per l’ammaestramento delle sante parole cc. >
Ji. I' C* P«m.] Divenir grasso. Lui. pinguescere. Gr.
il p,’ 1 V-ujS. Sto bene, faccio una vita da Ciccialardom, pcr-5 10 in sr^f"?'' ca mi ha voluto far le spese, acciocché se sia pass,Iute,V „ ' 6 gnor. Increti. 1. 21. Pò. Il linee non ingras-a ma'. (N)'‘‘«Ile tóh et "f- [Arricchire.] M. P. 3 - 48. Tutte le prede indeh.ta-'"ehcndn ,- a ’ loi '° Vicini comperavano per niente , ingrassando e ar-Nlon’iJ 11 Quelle indebitamente. » Pecor. Delia qual preda i Du; Ihv*'!» fam, 1 issarono. (B) Covale. Med. cuor. 8y. Della sterilita eh» p wi r- la Pazienza ingrassa, c della povertà arricchisce. E 8g.
(V) cosa avarua a uell’ orso* de flagelli mg tassa
^asso Ingrassare in checchessia o di checchessia =a Go-compiacenza, hot. detector., Unitari.lu i Ant • £e '-". OH. 1. 2 ,- 34 . Non s’è ma. l’aspro ferire allen-ingrassin nelle busse. Belline. son. ago. . ieAiidjf m °l come i cerusici.
< C,v - ■ - C 4 '
T/“ 'Ugrassare i petronciani = Morire. /'''.Petronciano.(O)ti ( ^i»o i J n CC ”'° ‘IvI padrone ingrassa il cavallo. V. Occhio.
i) • hiip’j t J fl 'i’ ras sa-tì-vo. Add.m. Atto a fare ingrassare. I Lo stes-r.1 Lai. saginans, pingiicfaciens. Gr.d, „>o l >UÌ 'g' 24.1. Sono le migliori anguille che si
. ‘ ' mori
Hi "o tamn * Ut g'24-1* sono te mignon augnine che si ma
1 ^a, lll g ,a ssative , che il detto Rapii, continuandole,
rriTfVUJV)
mangino
^litr "“taf.
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. Caler, leit. 56 . E a questo modo saia pena in-J n?rasserà l'anima nella virtù. (V)
4 Ì <u € * b,as ** sa “to. Add. m. da Ingrassare. [ Lo stesso che Im-I &i^ aSSa ^°‘ saginatus. Gr. viTus'ùik.Pallruì. Mara.
i hit u P asc i u Ii e ingrassati, prima si vogliono mettere alle ea-
* l buoi ---_-:..»: —..
a ° l cc. non sono ancora sagginati
tic ingrassati per arte.
pcsso.
« t • (AprT T £ ,K) ! n ne hiang, {‘et-a tpn<> òìfi n ~* v ^ s ' s0 ' ^ n1 ' ^ u ' Uo C; ò c ^ ia Sl adoperai per ridarec himiA “Ci hito la fertilità nerdtttn i p nrniiì iametile è ciò che
<i(' u ehi^'Wucvkìto la fertilità perduta ; e profilamene el Tutto in natura è ingrasso ; ma gl'ingrassi or-
r> °“ % *1 bollino, i fimi delle bestie e degli uccelli , le ps\u ,
’ orina, sii acanzi tirile cucine , la colon i , i. la fuliggine. e simili , i fpiali operano fiC0,, *P 0 ~}‘^ rass o è perciò diverso dui Concime e dal Concio. (Ga)*>,. òr 8, ra -V.c-cio. C Add. m.] pe^. d’ingrato. Lat. maximehlJ l|lQs Cent,'. 7 "C! 5 “X^P'vros. Fir. Lue. 4 • 2. Col darti dello mgiatuccuW. 0 Un- . 8 ali,. $ pl - n 2i 3 £ yo i, ingrataccio, eh avete voi mai
In-gra-ta mén-te. Avv. Con ingratitudine. Lai. ingrate.
<cr T&i«r. tv. ^. - -
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^ ì v e,,T 8,
‘bla ,?>V
i|| 8fa| lra * ta( a la r r‘ K ^‘ sc - / £tt - 3°^. Mostrerò quanto ingratamente\ e gj| °® cu . lla lingua. E 'Ò28. Restava testò mostrare quanto
( t ~ , - --- -- _— - --
5 - « r„ passo S° tt0 silenzio ingratamente ascosi. (V)
* "Vpi n^U ..M l_ .. ^ ' *
81 sia portato. 55 Tass. Ger. 1.Ù6. Non Eherardo c
In
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•^! a * te rèl lo. Sm. dim. d Ingrato. Bartolucc. la Spcr.
'««Ni
|§ r a t&-aa. [ Sf. fr. A . y. e jp ] tngratitudine. Lat.
Bred , -'’ latl «"imi vitium.
Si? are - p~inl'^To
Sè Sra ‘ie-
^ .. , .v.v... M Gr. a^apioriix, ayvwftorrri’jj.
«. Con soverchio di grande ingratezza mettono ini ricevuti.
^-S'a-tie-clnà-re. Atl.K. di reg. Lo stesso che In-
lu^gra-tic-chià-to. Add. m. da Ingraticchiare. Lo stesso
. _ _ v’ho giunti in-
(Cioè, vi ho strettamente congiunti insieme a mo-
l»5° * *, 8 ' ati cch?àt fin * 1 '*"' Mogìiazz. se. 3. Ve’eh’ i’
?*Ti/ a, ‘ec2o s ; C C ‘°e, ■ ’
iVl>C\ (A) ( fi )
e t d\„ n ‘6 ra -'i-co-Ia-mén-to. Sm. Chiusura fatta a modo
l Sc J’U) ^ c l lutto anc ^. e Graticolato e] Ingraticolato. Bellin. Pise.
è un ingraticolamcnto di costote,cd altn corpi d
C Ih"gra-ti-co-1 à• re. C^«d Chiudere■ ud opererà «*ak«-
f: 9. 5, ‘ £ ’“ K D fl di graticola. Lai. cancelhs chiudere. G . YW, 6 lier V s ' Sia la tmestra iugraticolata di ferro o di *eg »a i rapar» —» —
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c . ‘Co T 1 VI, Q i ‘^grauumtui ai reno o cu irgn
Ih-&ra^f a n , cce *^ entrar non possano volando.
ff tc ?si [Chiusura fatta a modo di ] greti-
rr °’‘ ni 1 ' . ri ft rat icolamento e Graticolato. 3 Lai* craticula,
a P40V , CtJt^pdjCtOV.
o Grata o Inferriata.] Red . Ins . 12J. Trasi cangiarono in crisalidi.
^graticolare, [Chiuso con inferriata o sìmili .]
IHrvUTQS.
3 n p <crr Ca f't
Slrni1 - r ( : ì<tX 'l'iho « r; 'ticoL, ahcola
l«^ < " , can L '' T<> -^tL 0 111 fi,a
h% >°, t' ausus - Gr."s* 1
■* T, ssK, a 'A «ieJv.V'". te T°’ aidd.m. Che rende frutto d ingratitudine,Faust. Or. Cic. 1. 3 n. Bersi. (Min)
I»?. hfein.- 1 °r. ^Sra-tis-si-ma-mén-te.f^vi’.) s«/iert. il’ Ingratamente.
'Il0|
..... ... ,.‘in.i-im::
l * 1 '>ssm atll<:11 te o ,^‘dvasse loro la roba e la vita , senza fare in-
bltili
'iK're
»)a.
In.[.|. a !' :£,one alcuna de’soldati.
Srat us ^ s ' s ]-mo. [ Add. m. ] superi, d Ingrato. Lat.
siim-
. Q e Va ■ “X^fiardraro^. il. F. H i3 f ò.'Male si ri-sra t 0 , ma ingratissimo d s ' bcuefìcu ricevuti. Amm.
INGRAVIDARE ^
Ani. <7.2.<y. Ingrato è chi'l beneficio niega d’avere ricevuto ; ingratoe chi’l disinfigne; ingrato è chi noi rende; ma ingratissimo é sopratutti chi dimenticato 1’ ha. Seti. Ben.Pareli. 4- 3y. Comandò che ec.facesse quel rapacissimo soldato, quell’ ingratissimo oste, quell’ ava-rissimo naufrago suggellare.
ItrCRATiTcìoiKE, Iii-gi a-ti-tù-di-ne. [Sf. comp.j contrarlo di Gratitndiue ]Dimenticanza de hene/icii ricevuti , senza saperne grado nè grazia.[ Sconoscenza , Disconoscenza. — , Ingratezza, ini] Lat. animws in-grati». Gr. à-xa-piarix. Bocc. nov. <5. so. Forte il riprenderei, avendoriguardo alla ingratitudine di lui verso mia madre mostrala. Lab. 55.
I suoi continui beneficii in ine conoscer mi fece, e appresso la miaviltà , la mia fragilità e la mia ingratitudine. Esp. Fatig. Da ’ngra-titndinc è un vento crescente che disecca la fonte della putii ('dente.Frati, ling. L .a ngratitiidine è un vento crescente che disecca la fontedcdla pietà , la rugiada della misericordia, e li fiumi delle grazie. »Buon. Pier. 3. 2. 6. Posciaclié ingratitudine obbliosa ec. (N)
2 — Esser figliuolo d’ingratitudine ; Maniera di dire per significare
Persona molto bruttata di questa vizio. G. F~. 6.70.Quando i Guelfifurono tornati in Firenze , ne rinvestirono il detto conte Alessandro,di cui ragionevolmente erano: egli, non volendo essere figlinolo d'in-gratitudine , fece poi suo testamento, che ec. lasciava i detti due ca-stelli . Veenia e Man?one- alla ma^sa della parte rZn..lf„ l: i'.. . >
3 — * E col Di. Passav. 4. Mollo e piu grave il peccato , nel qualeT uomo ricade dopo la penitenza , che non fu il primo , per molleragioni, che’ Santi n’assegnano, e spezialmente per la ingratitudinedella grazia ricevuta da Dia. E 1 55. Colla gravezza del peccato, c’èla ingratitudine della grazia ricevuta. (V)
4 —* (Icon.) Danna che tiene due vipere, l'ima delle quali morde latesta d.-it altra. Elia ha una cintura d oliera , perchè questa piantaparassita finisce col distruggere il muro o soffocare V albero di cuis’é seivila per innalzarsi. (Mit)
Inorato, fri-gràto. Add. [e sm. ; contrario rii Grato. Non grato, '[Cheusa ingratitudine , [Mal conoscente della grazia , Scordevole zie he-nefizii, Sconoscente.'] Lat. ingrati». Or. U'-^Ugr-eRace. nov. 7 a.i5. Acciocché ingrato non paresse di questo onor fattogli dal nu di co.Lab. 1. Qualunque persona , tacendo , i hene6cii ricevuti nasconde ec.,secondo il mio giudicio assai manifestamente dimostra sè essere in-grato, e mal conoscente di quelli. Dani. Inf, i5. 61. Ma quello in-grato popolo maligno, Che discese di Fiesole ec. , Ti si farà, per tuoben fi ir , nimico. Petr. son. 4* ■ Ingrata lingua, già però non m' baiRendufo onor. Amm. Ani. sy. 2. 8. Ingrato è chi ’l beneficio niegad’avere ricevuto; ingrato è chi ’l disinfigne; ingrato èchi noi rende.Marg. 21. 18. Per mille ingrati un sol ristora il lutto.»P'it-.S’./'V/znr.212. Il misero ingrato del beneficio da Dio ricevuto , si tornò a pec-care. Fav. Esop. 82. Uomo ingrato de’beneficii ricevuti. (V)
2 — Nojoso, Spiacevole, Fastidioso. Lai. ingratus, injucundus, insuavis.Gr. àr,S-és, ùrepsens, Sgoocos. Berti. Ori. 2. 4-36. Ha una voce fasti-diosa , ingrata , Clic dintorno la terra fa tremare. Ricett. Fior.106. [sughi e le decozioni , di che si compongono gli sciroppi, sono più in-grate che quelle de’giulebbi. E 108. Gli ridurremo a lattovarii grati epiacevoli al gusto, a lattovarii amari ed ingrati, a lattovarii purganti, ec.
3 —* (B.A.) Gli oggetti che, per quanto si maneggino, non si presta-no nè corrispondono all'intenzione del!'artista, sono delti Ingrati. (Mi 1)
iNanATONACcio , In-gra-to-nàc-cio. Add. e sm. pegg. d’ Ingrato, (A)Lalli En. 4• 9 2 - Vanne pur in malora, i agra tonacelo, /‘erg. (N)Inoratone, ln-gr:i-tó-ne. Add. e sm.accr. d’ingrato. Lati. En. 7. 102.Che il re ingralone , con istabil voglia , Tutto quel che ti diede, orsi ritoglia. (A) (N)
Ingravescente , In-gra-ve-scènde. Add. com. F, L. Che divieti piùgrave. Lat. ingravescens. Pros. Fior. pari. 1. voi. 3. Oraz. 2. pag.54. Muovati a compassione e pietà la ingravescente età di Puhlio.(N.S )Ingravidamento , In gra-vi da-mén-to. [ Vm.J Lo ingravidare ; (Conce-zione , Concepimento. — , Gravidainento, sin.] Lat. graviditas. Lib.Viagg. Dicono che nè uomo nè donna non si debbono congiugnerecarnalmente più che una volta l’anno con ingravidamento.Ingravidante , * In gra-vi-dàn-te. Pari. A Ingravidare. C. di reg. (O)Ingravidare , In gra-vi-dà-ie. Alt. Render gravida , [Rendere incinta,Impregnare.] Lat. gravidare. Gr. syxvposa rronìv. Bocc. nov. 28. 28.Per la qual cosa in casa colla moglie tornatosi ec., la ’ngravidò alsuo parere. E nov. 4l- til. Teodoro , innamorato della Violante ec.,la ’ngravida. » Leg. S. Gio. Bau. Tornò alla sua casa, e usando conla moglie, ingravidolla. (N)
2 _ ( Per sìmd. detto anche dagli scrittori botanici e gebrgnfili par-lando di vegetazione.] Beri.Ins.111. In dubitava ec. che quarfdo spun-tano le gallozzole ed i ricci . sopraggiugnendo le mosche, spargesserosopra di essi qualche fe ondo liquore di seme, che, pregno di spiritivivacissimi, potesse penetrar nella parte piu interna; ed ingravidan-dola , producesse quivi quel verme.
3 — IV. rf/h Divenire gravida, Impregnare, [Incingersi, Concepire.7Lai. gravidain fieri. Gr. iyK.vg.ovx -r,iu~:è zi. Bocc. nov. 100. 12. Ellanon fu guari con Gualtieri dimorata, che ella ingravidò. E num.i5.Sopravvenne appresso, che la donna da capo ingravidò. Fìr.As. i5ò.
Ma tu ti dèi tòrse ad intendere ec. die io sia cosi vecchia che io nonsia più abile ad ingravidare ? » Hi. nei Diz. di A. Pasta. Non es-sendo mai ingravidata nel tempo di quattro anni che sono scorsi datsuo sposalizio in qua. (N)
/ _ £Hcesi anche Ingravidare in figliuoli e di figliuoli d’ alcuno. ]
’ Bocc. nov■ 2 g. s3. Come fu piacer d’iddio , la donna ingravidò in duefigliuoli maschi.» Ninf Fies. Mensola allord’Affrico ingraiidoe D unfantin maschio di gran valimeuto. (N)
5 _ E n. pass. Corlig. Castigl. 2. 1 yg. Cinque d’esse, che altrettantenon ve n’ erano , ^ingravidarono. (N. S.) , / r ■
g _ * Fis. Impregnarsi , Ricever qualità. Magai, leu. q. f' a fi ,,a ' c
(aria) ili eotal guisa di Luce tutta s’ ingravida e divien luminosa.(N)