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762 INGORDISSIMO
Oss. art. gS. Ancorché uc* primi giorni della prigionia non facessealtro che bere ingordi&simamcute.
Ingordissimo , In-gor-dis-si-mo. [ Ac/d. m. 3 stipeti, et Ingordo. ■— , A11-gordissiino , sin. Lat. vorarissimus. Or. *oKv($(x.yoi , m'apfpdyos. Fr.Oiord. Pied. Novelli Epuloni , nella ingordissima cpaccia insaccanolutto il loro avere.
2 — [/%.) Grandissimo, Eccedentissimo. Fir. As. 5 g. Egli ci è ZaclaEgizio , profeta grandissimo , il quale già si è convenuto meco, peringordissimo pregio, di far tornare dal profondo inferno la costuianima. Farch. Stor. 3 . 11. 3 j 3 . A parecchi giovani Fiorentini ec. ,fu posta taglia ingordissima.
3 —* Cupidissimo , Dcsiderlisissimo. Dot. Dif. Caco. p. 4 %‘ Molli diloro avendo proposto varii modi, e discorso sopra di ciò a lungo ,ingoi*'distinti di gloria . . . andavano investigando ec. (B)
Ingordo , In-gòr-do. Add. £ usato anche in forza di sm. j Avido inestremo grado di qualunque cosa che si appetisca , [ e specialmentedi ciba j Goloso , Bramoso , Avido .—, Angordo , sin."] (F. Goloso.)Lat. avidus, vorax.GV. «TrV^fwTC/r. (Dal celi, gon lame, onde gortetnfamelico. Altri da ingurgito io mangio con troppa voracità , controppa bramosia.) Tratt. gnu. firn. Hai famiglia, hai foie-tari, e tiaquesti sono de’temperali e degl’ingordi. Vani. Inf. 18.118. Quei misgridò : perche se’ tu sì ingordo Di riguardar più me , che gli altriInulti ? Petr. canz. 3 i. 3 » Ma l’ingordo Voler, di’è cieco e sordo, Simi trasporta , ec. Boez. Farch■ 3 . 1. Ingordo di udire, e pieno distupore, stava cogli orecchi tesi e a Bocca aperta per ascoltarla.
•a — Per siinit. si dice de ’ Prezzi , Pesi , Misure e simili , quandosono troppo rigorosi , ed eccedono il giusto e convenevole. Lat. in-derens. Gr. ccukyìs. Bocc. nov. 80. 3 1. E appresso disse, che già perpregio ingordo non lascercbbe. Bur. h. 2.48. E temo che la mia nons’accnpricci, Vedendo le misure tanto ingorde.
3 — Esser ingordo al suo fato = Essere ostinatamente avido di pro-seguirlo. Ar. Fur. 26. n 3 . Se ognun vuole a) suo fato essere ingor-do, Anch’io con Mandricardo mi ripiglio. (M)
4 — (Ai . Mes.) Dicesi d' alcuni strumenti , e specialmente da taglio ,quando in operando consumano oltre il dovere del legname , e Si-mili. (A)
a — Render più ingorda la macine zz. Aguzzarla , Metterla in ta-glio Min. Maini. (A)
5 — (Agr.) Ingordi dicomi da molti i Poppajoni. (A)
Ipgorcamento , Jn-gor-ga-mòn-to. [ AVw.] Lo ingorgiire , Gorgo. Lai.
ingnrgitatio. LA>. cur ardati» Nasce intorno all’ingoigamento dell’a-cqua piovana.
3 — (Med ) [Afflusso troppo considerabile di sangue ne' vasi di unapatte. J Liù. cuv.febbr. Avviene per gl’ingorgamenti che fi il san-gue ne’polmoni, e intorno al cuore.
Sgorgare, In-gor-gà-re. [IV. ««.] Far gorgo , che diciamo anche Te-nere in collo; e si dice più particolarmente dell' acque. Lat. in gur-gitem coire , ingurgitare, Plin. Dittam. 5 . sg- Tu di’, che come que-sto fiume ingorga, ec. Ricord. Malesp. ig 4 - L'acqua del fiume in-gorgava si a diritto , che si spandea per la città.
2 — Ingorgiare, [ Ingojare, Ingollare, Inghiottir senza masticare.] But.Par.- 8. 1. Come ingorgare è mettere dentro in gola , coai sgorgareè inoli» re fuova.
Ingorgato, In-gor-gà-to. Add. m.da logQvg;ìvc.Ar.Fur,i 8 .i 54 - Qual so-ggoli I’ acque per umano ingegno Staro ingorgate alcuna volta e chiuse.
Imjurciamem'O, In-g.'r-gia-nién-to. [Sn, ]F.A. [Foi-acnò. Avidità grandedi mangiare o di bere. F. e di' Ingurgitameli!».] Lat. irigurgilutio ,voracità^. Gr. iro\iityayia. M. Aldobr. Quando egli avrà assai man-giato , e’la dee bere sottilmente, e non a ingorgiameuto.
Ingorgiare, in-gor-giò-re. [Alt. e. n. a**.] V.A. Metter mila gorgia >inghiottire; ma significa forse con più ingordigia Trangugiare ,tracannare. Lat. ingurgitare, glutire. Gr. xacT&irlvuv , xara^ox^i-%tiv. Sen. Pist. Credi tu che l’altre cose piene di fi acidume , che ighiottóni ingurgiano ed ingollano tautostochè t’ hanno gittate sullabragia, si possano nel corpo stendere senza nocimento? E appresso;A coloro che più ingorgiano, che il lor ventre non tiene.
Ingorgo , * n-gór-go. Sm. Lo stesso che Ingorgamento. F. (Van)
Ingozzare, In-goz-zà-re. [Att.'] Mettere o Mandar nel gozzo.{JF. Assor-bire) Lat.%\\.\{\ve.Gr.KccT<x'KÌvtiv. Bocc. nov. yg-fò. Avendole alquantedramme ingozzato, pur n’uscì fuori, e lasciovvi il cappuccio. Vant.hif7./ap.Cogli occhi volli a chi del fango ingozza.Red.Esp.nat.66.QYni legru ingozzino questi sassolini , lo accennò Eliano. w E nel Diz.diA.Pasta, Non troverà inai un medico, per semplice, e mal pratico che sisia, il quale voglia per se medesimo ingozzare medicamenti. E Ditir. Eper pena sempre ingozzi Vin di Brozzi, Di Qnaracchi e di Peretoia.(N)
2 —* Per simi/. Divorare, Ingojare, Inghiottire, e dicesi del mare o si-mili. Bemb. A v ol. 83 . Se dei porto non uscivano, elle (le navi') dal
^ mare non sarebbero state ingozzate. (A) (V)
o —Anche per siimi detto di Persona che , colta in fallo e da timoresorpresa , mentre pensa come scusarsi , fa certo atto che par che in-ghiottisca. Ar. Fur. 18. 81. Il mal giunto Martano alquanto ingozza,h tra sè volve se può sminuire Sua grave colpa , e poi comincia adire ; ec. (M) 11
4 — Per simil. Appropriarsi, Occupare. Lat. occupare. Gr. notrct\ctp^dmv.Dav Scism. 3 j. Gol pigolare, spaventale, e altri artifici!, avevano in-gozzata la meta de’ beni d’ Inghilterra.
5 —* Per tnetaf. Soffrire Y ingiurie , 1 danni o simili senza farne risen-timento. Lib. Son. 5 . Tutti i torti nou ho ; tutto s* ingozza, Quandopossa con voglia si raccozza. Sub. Grandi. 3 . 7. In fatti Elia mi partroppo' ostica , e non posso Ingozzarla. >3 Buon. Tane. 3 . H- Bisognaeh’ h i’ ingozzi. E Salvia . Annoi, ivi : Supplisci questo boccone amaro 5m’ è giuoco fòrza mandarlo giù. Menz. Sai. 6. E se ti sgrida , co-raggioso ingazza, Come se tosser pillole del Gellt, parole da tornarciù'per la gozza* (N)
pel
INGRASSARE
Ingozzato,* ln-gor-zà-to. Add. m. da Ingozzare. F-Rrd-Pasta . D allora in qua non ne ho pm mai ingozzati, td n°Inggadàre, In gra dà-re. [IV. a«j.] Andare di grado in& tUli ’
Lat. gradatini procedere. Gr. &d$r,ir 'trpcfrodvsiv. .«tende^*
2 — JY. pass. Arrivare , Ascendere, Stendersi. La& c s - j n gcad l1 ^Ìclvtqv ÌktìÌvuv. DuntPar.2g.i3n. Questa natura si °, J - . ^
numero, che mai non fu loquela Nè concetto mortai c10But. ivi : Si oltre s’ingrada, cioè si stende di grado » .
fatta grandezza di numero.
Ingramignare , In-gra-mi-gnà-rc. JV. ass. Si dice delle ^
sit asi ben radicate. (Ga)
2 — Stendersi, o Allignare a guisa di gramigna. ^ c qui
d’ogni vin , di'è buono , alligna Quanto in altro l u °ó * ^
segno Che l’erba alismo nasce ed ingrauiigua. ^
Ingranaggio. * (Meco.) In-gi a-nàg gio. Sm. Sistema di 1 ^ ot „ d'e di rocchetti disposti in modo che , quando si dà U/1 e i Q c^ 1taziane ad una delle ruote , tutte te dire girino c t,n v £( J à#minata. (In dlir. ohnnpine movimento, volg'i ucnl0 ’ .glmuovere, volgere, voltare.) ( 0 . T.) ;
Irgiìanare. (Ar. Mes.) In-gra-nà-re. Alt. T. degli arca 1grano al focone d'una canna da schioppo. (À) n fichi ^
2 —(Mario.) Ingranare la tromba, dteesi dell Aggotti f^eii V Cbu lasci , e non prenda più. ( Dal cdt. an in , c $ ra , ^
goccia.) (A) rrasf* ss0 tj r ‘
Ingrandimento, In-gran-di-nién-to.[-Vm.) L'ingrandire,
giaudimcnto. p".] (F. Crcscimcnto.) /.«/.amplificati^ » a * j 11t ta c pn-oivtro-i; Gal.Sagg. 4 o.Qunnóo noi guardiamo, verbig J ' i,z,J .’ fici esce assaissimo, ei lavora coiringrandimento dcll'anS 0 ' Jjitf 1 ^grandiiuento dell’angolo e Tuiuon de’raggi concorro» sCl1 1z:oni dei telescopio. , f
Ingrandire, Iu-gran-dì-re. Att. Far grande, Accrescerei^
1 nelfig. Lo stesso che Aggran 11 "''';, f, |tl n“
■ in. R'm-_ raiid 1 ' 1
Al. Cin.
nel proprio quanto nelfig.
amplificare. Gr. , ccviuvav, -- .
conoscente Lei ingrandisce e onora. Albert. 63 . Abbo o*}^' A*"operazioni, e I10 dilìcato case,e ho piantato vigne, c .
— N. «ss.Divenir grande semplicemente. Lat. aog 1 ’* 1,
Paltud. HJarz 25. Cominciano ec. i denti spesse voi1 L
— Divenir grande, in grande stato. Lat. illuat 1 ' 91 *inrìa.,. G. V. 5. 1. <J. Ii._l^ l n ai,-oO^| ) i 1 s) <l
egli e’suoi vennero in grazia della Chiesa , e ing r ® t j c j|aAl. F. 8. io 3 . Essendo il mondano c temporaleToma colla forza del nostro^Comune in Italia ing 1 *^, 11 er a ,e * ^giMagnificar con parole, Caricar nel discorso, (ffi
-li^
^UU^UIIIVUI Vl'll , VlUllLUi «JV.I .. / || '
ficaie. Fovtin. Ilice. Nè smio c(iit'.ste iperlioli aiup 0 * 105dirsi alfine d’ingi amlire: li mera storia. (A)
; su»' 1
■di' 1 :'
— i F ri. pass, nel s < »/;. del §. 2.] Gal. Sai;#. 4 1 • ^"ùuisC 0111 '. fri.'"'ie stelle, non s’ingrandisce l’angolo, ma soìauientc j 1,1
6 — (Pili.) Ingrandir la maniera = Migliorarlo, jL c , „
e più magnificai contrario d’Insecchire. Baiti. eL.ètf,,
maniera , e diedek- più maestà. (A) ,- sce , O
iKinUffDiTivf), In-gran di-ti-vo. Add. rrt. Che i' : n r ‘". \ ci ci lii0ad ingrandire. Lìellìn. l.elt. Merita d’ essere da h’i :.
' . slAfcrt-H.
stinta e ingranditiva maniera. (A)
tugiuimiiiva liuiueid. r f 0 sU , $ M
Ingrandito, Jngran-di-to. Add. m. da Ingrandire. Q t if. j.jtJgiandito. / .] Lat auctus, amplificatns. Gr. odlgì-H lor nudo coi j>icelìo ci si mostra ingrandito oc* .jqnellocheci sì rappresenterebbe quando se gli lcva' SL , |{l /dioso non suo. .. -i C^ e J
Ingranditone , fn-gran-di-ld-re. Ferb.m. [(/I»g ra . V Ji ,l *'
sue. [/.o stesso che Aggranditore. F.] Lat. ampldi Lli iicl"’ 1 ^ 5. 1 'Red- lett.1 ,iyo. Siccome l’occhio si serve talvoltasorta d occinali che aggrandisce gli oggetti, cosi I® j, c^’ 1striss. nel riguardare quella mia scrittura si è *® rv *. *j-oscoR 10 *.
»' icr0i 'cù°i; ri '’
-gt' 1 ;
1 quella _ _ -
duali ingranditori.)) Segner.lncrcd.i .12.6.Q ae ‘ — c ii‘- «ingranditore di dòcile al tempo medesimo e c " 0 P l ,ii ! e] •<,Inguaboitiiice , In-gran-di-lri-cc. Ferb. f . [d’I°D ral ’ ||6 c a ,l ' l 'j C j 1 p r ! l ( .jdisce. tLo stesso che Aggranditrice. Fi] L^ 1 - Lfi j tle
rxv^civov 70 !..Sahin.Disc. 2 .fj2. Vuole che i con3 P 01,1 „ 0 igl> a -(rictdi fargli andare per le mani degli uomini, e sottof j 0 ui ^.a, ingranditricc de’difdU»
i’F.
luce, ch’è una luce maligna, --- . .
virtù si debbano tener sotto fino in nove anni- ’ '
Inghappare , * In-gi ap-pà-re. Att. Collegar con ^i,fg ( gaV> c 'iKUBAprATo, In-grap-pà to.^t/c/. tn. da Ingrapp® 1 ’®’ fIJ »•"
Sprangalo , e drcesi di Pietre o Muraglie. (.&) < L iT°f. s el',rlKGKAssAEBE.*CBot.)In-gras-sa-hù-e.iym. Foce colla 9 Cto erc l l lno diverse specie di piante , come il Climen 0 , “, s ^ sf eCl’Ervilia, ma specialmente dinota il cytisus n*“ '
minoso , ed alcuni Cagli e Crisantemi . (PO c„ e cie d‘J , ‘Inorassamakzo. * (Bot.) ìn-gras-sa-màn-zo. Sttt. n [ e . (W {mr" 1 ®nere Lsibyrus, detta anche Cicerchia cn '”“'^”L JI ire- ^ ’ Jpi’®Ikgrassamesto , In-gras-sa-mén-to. [Am.! t° ,l ^ a £ u <’
zione, sin. Lat. saginatio, pinguedo. Gr- ir ‘J ! i r ‘ cavat'" r isol llta — Per me taf". Cr. 8. 6. 6. Allora nella de ^ jf
nrcuTÓv , così appellato da’ Greci , con ac<l uaingrassamento di sapa. c i
Isckassa.vte , In gras-sàn-te. [ Part. d‘ Ingrassa p,iiiiosaginans. Gr. i jirif.r. Cr. 6. i. 1 . Perche ^
sante in terra meno si partono. f a fiS ' t / P ,s<l . n\) IL
Ine a Ass A porci. * (Bot.) In-gras-sa-pòrci. Sm. (S) /(< Iii’l’ 1 ^^;
la pianta conosciuta sotto it nome di r JI r m st‘ >ssU ,,7 t‘ f ’ ,'<!Ikgbassake, In-grasisà-re. [Att.] Far grasso [ s f Zv-O. ’
e Aggrassiuc. Fi] Lat. pinguefacere , sa S in olCO sai' 1 - ‘
Fani. Par. eg.iif. Di questo ingrassa u Pidlegoricarni) (B)
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