I*.,
INIQUISSIMO
Gissimo t
s ‘/i, 5 . . l *3 l| is-si-mo. [ Add.rn .] super!, d’iniquo.—, Iniquitissimo,
5 licrc i»ò V^T^ssimus. Gr. otbiKioTctTos. Bocc . nov. 1. i3. Per lo roc-
011,1 ^ T-*ale J° ro P are iniquissimo, e tolto *1 giorno ne di-
^ run Uoinài 2 * ^ per SL,a iniquissima crudeltade fu so-
lili aiìti c ]j-° ^' a £ c Hum Dei. Seti. Ben. Farcii. 7. i5. Pensi tu cheCr) *a iniJ*- n0!)tr i fossono tanto imprudenti, che non sapessono esserY ls ?' ma ec -
p >3 it/a/^ o U ' ast ' ^ ’Iniquo. Ciò eh’è contrario al¥ equi-p (1( ^Ve3- Ingiustizia^ [ Nequizia, Iniquitanza , JSiquitanza ,
^ ftiijt/ 0 ’ \ «verji/à.] —, Iniquitade , Iniquitatc,sm. Lai. iniquitas.J'-'da. Hoc''ir- ^4' Quantunque da perfida iniquità di cuore prò*V^ile ^ antt 22 °* Se a tutte l’altre iniquità fiorentine fosse
et d>b e q Ascondersi agii occhi di Dio , che veggono tutto, non do*
u 1 h Qi p Una Ostare a provocare sopra se la sua ira? Tes. Bt\
.Ale. \Uello eh’è nel ivmipm ò snnpllafa inifTiilf.'ìrle . ed è Ìli
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possa
l’ala ( n tcrza volta , che le budella sue vanno per terra, e>l P \}, at 'che venga dal Lat. Praeler aequuin , Oltre il con-' ■* tifar tìì \ /I'\
.* a NÌere ^ Ut c ^'® ne * pensiero, è appellata iniquitade , ed è in trei SH è ° ln tentazione, o in diletto , o in consentire. Pass. 5 'ia u ‘lar iS IC>le E iniquità del mio peccato, che non è ch'io poss3 v. ^ ra « furor ? atlZa ‘ ^ r ‘ ^ aC ‘ l’’ 10 ' Urande era iniqui tato , Degna
£*‘ su guagh’anza di luogo disastroso .Segr.Fior.Disc.Q Paese 0 salvò, che non fu consumato in tutto , fu la iniquitàta ® So, 'bitan * Ecc c *' e * Romani non poterono seguirlo. (A)h tl ° c elii a / ' .Veemenza o sìmite. Fav. Esop. i. 11<)< K allora lalii"* 3 ttaiinf?'• • lri ene i denti , e leva il corpo a cielo , e gonfia con
>h e e Clì perta »• a circot, dala di fiamme che rapidamente jugge , ol) l({ c ^e ( n j C l un manto che le ravvolge i piedi e nasconde leJìatn-\u\ (Mil) n ' Uc tuno ; alcuni serpenti in parte alati ne sono /’ altri-2, T
4 • 0 hn U , f ? U *~* :ai }~ 3a * C^j -d. F. c di’Iniquità. Fr. Jac. T.
I b lt |L l1 ^ Iu V n ^ abilissima, Che nc farà vengianza Di tanta ini—i ìg L ., a ì'idairfl Cr * e dimostrata. E 3. 1j.11 . Che *1 mio Signor fu morto'* >, I ®' grand e iniquitanza. .
a,yj.] V. A. Divenire iniquo , Incrudeli-ti ^ Purché’ ^ <lt ' ex,ls P crar i » saevire. Or. cLyptotiwtv. Tes. Br. 5.^ essi 11C - n ^ l ,u °lc tagliare, si vi iniquitisce suso, c mesco-V e llQ, i si* 5 lln P ac « a visi in quelle verghe, che non ne puotc usci-l t partire, credendole poter tagliare,
t^i ,: Aì uss. Q^’Sjm-tis-si-ino. stdd. m. C. A. P. e di' Iniquissimo,virtù,!; E f l ucsti allrcà per la iniquitissima stimagione
1 , (i £ j ( P^Mek Te ’’ .
^ } ]yj 1 * ni 'qni-to-sa-mén-te. Ava. Con imqud.^ , Con mal-| Con , Ul ( f *^° s amente , sin. Car. Long. Sqf. pag. g. (Firenze e pcr Sco ^ CZZo di qutrciuolo in mano il persecutore iuiquilo*h^^iido ec. (B) (Qui Fieramente, Stizzosamente.) (Br)
U • 1J *o t •
si-mo. Add. m. superi, d' iniquitoso. Lat.
’'P ; V. p. ^, T^. u 'h>-s°. Add. ni. Pieno d’iniquità , Incrudelito , In-r]^° c - 7, * stn ‘ iniquus, ncquam. Or. o-
Au!' ^Svolgendosi sopra iniquitosi pensieri , in quelli
nella boccae comandò
jj. • 1 Ì uMj5 l - lcr ^ a ^ 0s se rinchiusa nella carcere.
‘’frj? 1 * eh* 8 .’ y* y* e di'*Nequizia. Lat. nequitia ,
!S l-r^ a s «a inf^f ■“ * yul. Mass. Che cosa è più mal-
p/Vc s n 8 l Uito \,j s m.Ckeè contrario all'equità , JSon equo ,
> Maligno. Lat. iniquus , ncquam.
1'^! h ln *quo * ? wc f* no v- ioo. 2g. Li quali me hanno ripiff^*0r p ttj f bestiale. Lab. t. Òh cosa iniqua, e a Diodio r .«-
f »3 o deiiK, * 3. Benigna volontade , in cui si liqua Sempre
K. 3 : U . • Cnlc Sni ^ f a rn.ll.-, inittin 11 V.
" li u k : cu rei d * vw s P ,ra r Come cupidità fa nella iniqua. G. y.^Q( Cj . S( l-E 1S j 3il P* C SU °* alivoli propositi c inique operazioni con-
S l ^eji Q rUs . c ibih s a 55^'bi-le. Add. com. comp. ; contrario d’irascibile,i (p z n °n d/‘ a p/>y‘o-ros. Tes. Br. 6. 21. E quelli che s’adi-'1 1 I-nì,5 , , SI s * chiama inirascibile.
àN,S‘. nìSi ':*.: d \n
1 ll 7 tld - Fiume d' America nella Columbia, nel paese
KSl'^Zr nti -
1 **11)»*' (Vani J fu-ir-ri-tà-bi-lc. Add. com. Non irritabile. Lat.
14//» ei: o. » ‘n lt abid,'^ p-ir-ri-ta-bi-Ii-tà. Sf. Diminuzione od Aboli-'Hi.,% O. p n .. “ ta - Lat. ri
(Ci\ v '' e,t, ‘ ~ Sbiecamente. Lo stesso che A sbieco .Cr.
I C' 1 ’' l‘ S c ' *1- C ^‘À'bi-le. Add. com. Che non può schiararsi...^biL do p 0 . j^musioni inriducibili a ordinanza , cal r s '
II». Ccrrxo.* ^ • • • ’•
min itahilitas. (A. 0.)
Ht tDp •‘Orzo ' * v " "q u * com. Che non può scemarsi • Bel -r «cik;i- — .?>oto mai si toglie. , . . incorruttibile , inìsce-
, -.. i.irumciniii a ordina"»
SS S ^-àmneio.
S V «“X i° a ^rh.=z Obèliqwmente, A traverso , ^
l.'schisa. Cr. alla a. Schisa. (0) luoto Preti -
X. e ^ a ^„ l "-'-spa.g nu o-U.re. K. pass. Farsi sp^t
aw ”* " •
t ogguniii tanto inispagnuo-
' * Po*^ >VeT ^ )t Contesso che In ispezialità. y ^ (V atl )p0# n au vcrb. I, 0 stesso che In ispezialità. (Van)avveib. Lo stesso che In ispezialità. y . (Van)
inizio 7 5 7
In ispeziale. Posto ava. Lo stesso che In ispezialità. y. Fr. Giorni. 166.Vedi quanti modi sono di digiuno , cioè quello che comanda Cristo >come detto c ; e quello c’ ha ordinato l* Ecclesia in generalità} e quelloche si comanda in ispeziale in pcnitenzia. (V)
In ispezialità. iPosto avverò.] = In particolare , Particolarmente. —,Io ispezialtà , In ispezieltà, In inspeciale, In ispecialità, In ispe-Cialtà , sin. Lat. spedatiti!. Gr. sì^ixws, psptKUJS , xccrà. pipos.
In ispezialtÀ. [Posto avverò, sinc. di] In ispezialità. F. Cron. Morell.2^2. Senza trasandare soprattutto de 1 bisogni della comunità della fo-miglia , e in ispezialtà a ciascuno e grande c piccolo.
In ispezieltà . [Poito avverò. Lo stesso che] In ispezialtà e In ispezia-^ I{ 1 ispezieltade , In ispezieltate, sin. Bocc . noi», g2. 7.Ld in ispezieltà chiese di poter veder Ghino. Cron. Morell. 2^8. Ildetto Jacopo, a cui Dio perdoni , fu un savio giovane, e molto vie-tudjoso in ciò il volevi adoperare , in ispezieltà nella inercatanzia , cnè’fatti del nostro Comune.
^spiegabile , In-i-spie-gà-hi-le. Add. com.; contrario di Spiegabile. Chenon può spiegarsi. Belhti. Disc. 11. Ma che vi ho io spiegato in essa ,oltre all’altre cose stimate per quasi inspiegabili , eppure schiarite. Edopo : La finezza e 1’ artifizio d’ una inispiegabile maraviglia. (Min)Imstabile , In*i-stà-bi : le. Add. com. y. A. y. e di' Islabile. F. Pas-sav. 254. Tube le predette cose ec. séno imperfette, instabili, vane,e con molti difetti. (V) Farcii. Star. 5. Berg. (Min)
Inistancabile , In-i-stan-cà-bi-le. Add. com. Che non si stanca. Bellin .Disc. 11. Con Linimenti sì fini che tutto penetrano, sì forti che tuttodomano , ed ella (f Anatomia ) sì inistancabile , che tutto taglia ciòeh* è nella terra. E Disc. 12. (Sarà così inistancabile il fuoco. E do-po : Sia per essere inistancabile ed ispedito. (Min)
In istante. Posto avverò. Da Stare. [ Modo poco usato.] In piedi. — ,In astante, sin. Tav. Rii. E loro battaglia era di sì grande durata ,che i loro cavalli non si sosteneano in istante*
2 — Subitamente, In un attimo. Lat. repente , illico. Gr. ’ita.pu.vTiY.x ,eu^és. Tes. Br. 2. 32. Fae X uomo rosso e ingegnoso ec., e cresce inistante.
Inistessibile , In-i-stcs sì bi-le.^dd. com. Che non può stessersi. Bellin,Disc. 12. Gl’iutessimenti loro inistcssibili. (Min)
Inestimabile, * In*i-sti-mà-bi-le. Add. com. V". A. y. e di' Inestimabile.Fit. òS.\Pad. 2. 221. Fuggendo, come di sopra è detto, inistimabilemoltitudine in Alessaudria. (V)
lNisTiT«A.*(Geog.) I-ni-stù-ra Isola sulla costa occidentale deli'Irlanda.(fi)Iniziale, 1-ni-zi-à-le. Add. com. Che inizia. Lat. initiaJis. Gr. apxixos.Segnar. Mann. JSov. 3. 3. Anzi pur troppo vi pensa col suo propriotimore, eh* è detto iniziale.» Cavale. Specch. dei pece. cap. 8. Coinunemente si truovano sette spezie di timore , cioè naturale , mon-dano , umano, servile, iniziale, filiale e reverenziale. (V)
2 — Lettera iniziale: Quella che comincia la parolaima dagli stampatoridiconsi Lettere iniziali le Lettere grandi maggiori delle aÙre.(A)(Vau)
3 — * (Arche.) Gli antiquarii danno il nome d’iniziali alle abbrevia-ture o alle prime lettere d’ una parola , poste per la parola interanelle iscrizioni , sopra le medaglie ec. (Van)
Iniziante , * I-ni-zi àn te. Part. d Iniziare. F. di reg. (0)
Iniziare, I-ui-zi-à-re, [ Att .] Dar principio) Cominciare. Lat. inchoare.Gr. &p'£sv'àcci. Dant. Purg . 16. j3. Lo cielo i vostri movimenti ini-zia , Non dico tutti.
2 — * Oggi propriamente ce ne serviamo trattandosi della religionedegli antichi Pagani , e vale Ricevere nel numero di coloro che pro-fessano un culto particolare , Ammettere alla cognizione e partecipa-zione di certe cirimonie segrete e misteriose che appartenevano alcullo particolare di alcuna divinità. (A)
3 — * Dtrcbbesi anche parlandosi di qualsivoglia religione , eziandiodella vera. (A)
^ — * Parlandosi di Scienza o simile si dice Egli è iniziato nella fi-losofia , nella rettorica ec. per dire Egli ne ha avoli i primi principi); (A)
5 * N. pass, noi primo sign.Dant.Par.18. 118 .Per eh’ io prego la mentein che s’inizia Tuo moto' e tua virtute, che rimiri OudVscc il fummoche i tuoi raggi vizia. (S’inizia, cioè , riceve il movimento primodella virtù.') (N)
6 — [E net signif. del §. 3 ] Ar.Fur. 43.ig3. E domanda con cor difede attrito D’iniziarsi al nostro sacro rito.
7 — * E nel sign. del §. 4. Cocck. Disc. Onde egli medesimo s’iniziòne’misterii della più fina botanica.(A)
Iniziato, I-ni-zi-à-to. Add. da Iniziare. L Principiato ; e parlando diReligione significa Ammesso alla partecipazione de’ sacri misteri. ]òcra. Stor. i5 • 584 • I Bracmani gli furono dattorno ec., e lo scon-giurarono ec. che non volesse, scudo iniziato ne’riti antichissimi,macchiarsi colle cirimonie profane.
Iniziativo , * I-ni-zia-tì-vo. Add. m. Atto a Aar principio. Face. (OJfIniziatore, I-oi-zia-tó-rc. [Ferò. m. d’iniziare.] Colui che inizia. Lat.inchoator. Gr. Kpxópsvos. S . Agost. C. D. Nel cominciamento l’ini-ziatore , e nel fine il terminatore.
Iniziatrice, * I-ni-zia-tri-ce. Fetb. f. d’iniziare. F. di reg. (O)Iniziazione. (Arche.) I-ni-zia-zió-nf.cVf? Ceremonia pagana , colla qualesottnmettevansi ad alcuni esperimenti e purificazioni coloro che eranoaràmessi alla celebrazione de' sagri misleri.Gor.Risp.Al A)(Van)Inizio , l-nì-si-o. [Vm. F. L.] Principio^ Cominciamento. Lat. initiuni.Gr. «.px*!* Bocc. introd. 3. Non sarbbe da così fatto inizio,sencsi dicesse, aspettato. E Fa. Dant. 7. Firenze tra l’altre citf Aliane più nobile ec., ebbe inizio da’ Romani. E 12. Egli i l? r ’' nzìi) siccome di sopra è dichiaralo, prese nella propria pairia. Dant.Purg. 7. 3g. Là dove il Purgatorio ha dritto inizio. Frane, òaàchRim. Or chi volesse qui d‘ amare inizio. ^
2 — Dare inizio = Dar cagione , appicco , occasione, uant.l urg. 20.Questa fu la cagion che diede inizio Loro a parlar di me; e comin-ciarsi A dir : colui non par corpo fittizio. (V)
; nonittà ite-rimi ini-