^68 1NIZZAMENTO
ÌM7./.AME.NTO , I-niz-cn ìiìcn-to. [Ahn.] V iniziare.—, Aizzamento , Aizza-mento, sin. Lat. irrilatio, incitano. Gr. «xpopprias, vxpoCvapós.Liv.M. Crede 1 ’ uomo che egli fosse ucciso per lo inizzamento di Tulliasua figliuola. Coll. US.Pad. Si lamentano d’esser caduti, o per pro-vocamento e per inizzamento d’ alcuni , in questi vizii.
Isizzare , I-nis-zà-re. [All. Incitare, Provocare .] —, Adizzare , Aiz-zare, sin. Lat. irritare, incitare. Gr. -xupo\vtsiv , ir xpoppùv. Liv.M.Egli fu giovane di cuor fiero e ardente, e aveva una malvagia fem-mina per moglie, clic tuttofi di fi pugneva e inizzava a mal fare. Coll.Ab. lsac. lizzandolo con infiammato volto alla detta opera compiere.Inizzato, * I-nis-zà-to. Add.rada lizzare.—,Adizzato, sui. P. di ivg.(O)Inizzatore, 1-nis-za-tó-re. [Perù . ni. d' Imzzarc.] Che inizza. Lai. ir-ritato!’. Gr. b Tfccpo^ivuv. Lio. AI. Che del discordio e de’ romori erastato capo manifestamente ed inizzatore. TesoreU. lir. f. Non sieinizzatore , Nè sie ridicitorc.
iMzzAxmcE , * I-nizzatrì-ce. Peri. f. d' lizzare. P. di reg. ( 0 )Injattanza , * lu jat-tàn-za. Sf P. A. P. e dì Iattanza. — , Ingiat-tanza , sin. Passar. 221. Il quarto grado è injaltanza , cioè vaniarsi,lodandosi vanamente. (Cosi nella ediz.di Firenze del ijaS.Le altre edi-zioni pur di Firenze del lòjg e del 1681 segnate a piè della pa-gina hanno Ingiattanza.) (V)
Iniettare , Xn-jet-tà-re. Alt. F’are una infezione. Cocch . Bagn. Se qua-lunque di queste acque cc. s’inietti nell’ infestino. (A)
Iniettato, In-jet-tà-to. Add. rn. da Injcttarc.Lr/imsio/ie usata, sebbeneimpropriamente per indicare qualche organo vivente o morto ì cuivasi sanguigni sono ripieni di sangue più delì ordinario. (A) (A.O.)Iniezione. (Med.) In-je-zió-ne. [Sf] Litro,nessione. [E si dice comune-mente da’ medici della intromissione d' alcuna materia liquida inalcuna cavità del corpo ; e si chiama cosi anche la materia stessache s’intromette , e f atto deli intrometterla. Le Injezioni sono astrin-genti, controstimolanti, anodine, antipiride , detersive , oppiate,mercuriali, narcotiche, saturnine ec. ] Lat. injcctio. Gr. lmSloa.fi.Red. Cons.i. zo5. Quanto si appartiene alle injezioni da farsi ne’seniper mezzo della sciringa, lodo che giornalmente si reiterino con lipuri astergenti, ec.
a —‘In patologia ìndica lo Stato di una pari* in cui si manifesta-no molti vasi che naturalmente ne pare o ti è sempre priva. (A.O.)Inicria , In-jù-ri-a. [Sf. P.A. e L. P. e di] Ingiuria. Lai. iujurìa.Gr.aSixlz. But. lnf. 4- a- f er injuria fatta a quella nobilissima donnaLucrezia. Pit. S. Gir. 100. Onde di subito, perchè con la voce ardidi dire tale injuria contro al Santo , di subito perde la favella. Boez.G. S. 33 - Monta, se ti piace , ma con questo patto, che quando laragione del nostro giuoco richiederà di discendere, injuria non riputi.Iniustissijio, In-ju-stib-si-1110. [Add. m. superi. d'Injusto. P. A. e] L. P.e </<’Ingiustissimo. Ciro. Geli. g. 2< 3 . Dimostrando bene spesso essergiusto colle parole quello che è injustissimo ne' fatti.«( L' edizione diPinezia 1600, appresso Lucio Spineda, a pag.g2 ha ingiustissimo.)(B)Injustuia, , In-ju-sti-si-a. [Sf.P. A. e L- P. e di’] Ingiustizia. But.lnf.33 . 1. L’autore non desidera questo per injustizia, ma per sodisfa-ciincnto di justizia.
In j usto , Iu-jù sto. Add. e sm. P. A. e L. P. e di Ingiusto . Pit. S.Gir. 10. Ei non commise cose injuste nò di peccato nel cospetto diDio , ma il divino ajuto sempre invocava in ogni suo bisogno. (V)
In la'. Avverò, di luogo e di tempo ; contrario di In qua. Perso illuogo o il tempo opposto a quello dov’ è chi ragiona. Lat. illac , fi-lile. Gr. ixù, ixsìsrs. Bocc. nov. 86 ì. 1 2. Voi bevete tanto la sera, cheposcia sognate la notte, e andate in qua ed in là senza sentirvi. A-met. 29. E tu da me non conosciuto amore Da poco tempo in là , ilqual m’ hai tratto Dalla vita selvaggia e dallo errore. Pelr. son.zof.Torna tu in là , ch’io d’esser sol m’appago.nGr. S. Gir. 3 .Tu crediche uno Iddio sia ; altresì fa lo diavolo, c si ’l teme molto fortemente,perchè egli sa , che maggior pena ara dal dì del giudicio in là chenon ara ora. Segue,'. Alami. Bugi. 1. 3 . Recano un diletto superli-zialc, che non passa in là dal palato. (V)
Inlacciare, In-Iac-cià-re. Alt. Legare, Intrigare. [Lo stesso eie Allac-ciare e] Diacciare. P. Lat. illaquearc. Gr. sfayJùvuv.a — N. pass. Dare 0 Entrare ne’ lacci. Lai. illaqueari. Gr. «xyiSivi-aAat. Cavale. Med. cuor. Le para innanzi come lacciuoli, acciocchéperiscano in esse inlacciandosi.
Inlacciato, In-lac-cià-to. Add. in. da Inlacciare. [Lo stesso che Allac-ciato e ] Diacciato. P. Lat. iliaqueatus. Gr. leuytbiv'itls. S. Gio.Grisost. Or così lo nemico maligno sì ha l’umana generazione infrali suoi lacciuoli da ogni parte inlacciata e conclusa.
Dilagare, In-la gà-re. N. pass. Distendersi come lago , Farsi a guisadi lago. Bemb. Asol. 2. Nè mai s’inlaga mar senza tempesta , Chesi tranquillo sia. (V)
Inlacato , * In la-gà-to. Add. m. da Dilagare. P. di reg. ( 0 )Inlanguidire, In-lan-gui di-re. [Alt. e n. Lo stesso che] Illanguidire.f'".Lat. ianguescere.Gr. òZjyoSpxvùe.Al/eg.sS. Cent’ocelli lagrima-
re, e poco mcn che altrettanti mostacci , faccendo la bocca brincia,inlanguidire.'
Inlangoidito, * In-lan-gui-dì-to. Add. m. da Inlanguidire. P. e di’ Il-languidito. (0)
Inlappolare, In-lap-po-là-rc. [N. pass.] Empier di lappole. Buon. Fier.
3. 3. 5. E per messe feeondcvole t’alcator , che ’l piè s’inlappoli.Inlàppolato , * In-lap-po-là-to. Add. m. da Inlappolare. P. di reg.( 0 )Inlaooeare, In-la-que-à-re. [All.] Inlacciare, Incalappiare. [Lo stesso cheIllaquearc./' .]Lal. illaquearc.Gr. irajiSivnr. Pil.SS.Pad. 1. 2ti. Accioc-ché all’ ultimo possano la misera anima inlaquearc per alcuna falsità.Inlaqueato , * Iu-la-que-à-to. Add- m. da .Inlaqucare. P- e dì Illa-qucalo. (0)
Iklato, ln-là-to. [.Sfin. P. contadinesca. V. e di] Lato. Lal.lilin.Benv.Celi. Oref. 9. Dagl’infidi infilisi con una lima, lauto eh’ella si seno-jira pura e nella , senza crepature.
INLUMINATO
T,
2 — * Da un inlató = Da un canto, Da una banda. ec.
M’ aspettarti che il parentor si scogInlacdaeile , In-lau-dà-bile. Add. (.laudabile, Illodabile, ain.Lot.inlaudabilis,
Pallav. hi. Conc. 2, 63. Si ritirò a finire un’oscura
fuu , xvu una ec . ly
coglia; Sebben da un ,u -’. [com. comp] Non Wjdabilis, illaudatus.Gr.«w 5 jr| 3Ul |jb'‘
vecchiezza nella paterna Contea di Vuedà. (Pe) -«ito)
— Malvagio. Cr. 3. 7. i3. E imperò ( la pasta del Jra gioni dolori e oppilazioni genera, e nutrimento duro e =
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laudabile. ** . -,enlo-^ rt> ^n
In lealtà'. Posto avverò. = In fede mia. Specie di 8 iu f a . nove) 3 .Sacck. nov. 1/jl- Lice Antonio : in lealtà che elle ( a 015 ’
fiirono se non trenta. Dicono i gabellieri : voi parete ,,,
e giurate in lealtà; come vi dobbiamo noi dare fede, tInleare , In-Ic-à-re. [N. pass.] P. A. comp. da In e .'.riunìlei, Accostarsi più a lei] Dani. Par < 22. 27. E pe*'° Pj Ujpiù t’inlei, Rimira in giuso. But. ivi: Cioè prima chepiù t’approssimi a lei, ec. Inleare è in lei infrare, c "f n3
icot® - '
vero verbo derivato da questo pronome Ella, come alcutoro finge si fatti verbi. , Tllecit iin,el - ai 0 ’
Inlecitasiente , In-le-ci-ta-mén-te. Ave. Lo stesso che D jj u i 0^° a ,Lai. illicite- Gr. Ciò.-. Pit. S. Gir. 88. Il predet „ pi“ l ’ S ‘ ’strò di volere usare colla predetta donna ìnlecitamentc. ^
2. 2. Spense lo fuoco che inlccitamente ardeva dentro- t 'p^si. * eInlecito , Iu-lé-ci-to. Add. [m. Lo stesso che Illecito , f,
E molti di loro studiano le commedie di Terenzio , i" ,ec, rdi Ovidio , e romanzi e sonetti d amare, che e al tu e ,335 . E tuttociò che per tale arte si dice e fa , è inlej? ’ r lae dalla Chiesa interdetto e vietato. Mor. S. Greg. P K ' _ rtura , se non la corruzione dell’ inlecito pensiero, cc.Inleggiadrire , In-leg-gia-dri-re.74«. Lo stesso che DlegS'"? e q,
Nis. 2. 22. Il poeta mirabilmente ajuta e infeggiudr'sionc con una similitudine. (A) (B)
Inleggiadbito , In-leg-gia-drì-to. Add. [ m. da Inlegg ìà , u ‘l f cS 1che Illeggiadrito. P.] Lat. venustior factus. Gr. 3 P cr ’
Fav.EsopA4- La bestia colle grandi orecchie, inlegg 13 ,. f.rili nuovi , ec. Tllcg‘ (t ‘ £ ° !
InlegittimitÀ , In-le-git-ti-m -tà. Sf. Lo stesso che y,\
Morell. Gentil. (A) file?' 11 /N<i°^
Inlegittlmo , In-le-gìt-ti-mo. Add. [ m. Lo stesso C p Si
Lai. adulterinus , spurius. Gr. a«.oix;* 5 ioi' , ro' 9 -os. / u oB ltoessere inlegittimo , nè servo o schiavo. È 209. Do ^ f.l
figliuoli, ma figliuole inlegittime ingenerate, ec. y] efijy,,,5V
pio
Inlettebato , Tn-lel-te-rà-lo. Add. [ e sm. Lo stesso
Lat. illiteratus, indnetus. Gr. ù^zibsvros,
. •'■' anU MZs ni 0 .
comandamenti, e l’altre simiglianti cose fanno ezn r’r-: ì . l ji“~Inliiirare , In-li-lirà-rc. [Alt. P. poco usata.] Ad'g ,ltir f yj eia'* 1 !Bilanciare. Lai. exacquare. Gr. ifyacvv. Dnnt. f >! f 0 eia „ f,dal punto che’l Zenit inlibra, Infinchè l’uno e l'm ^ jV*pjfi*"Cambiando 1 ’ emisperio , si dilibra , Tanto , ec. /' u ’ , > a '
punto l'altezza del nostro emisperio, che è a
P.
Inlicitambntb , Iii-ii-ci-ta-mén-te. Avv. [P. A- Y• e . ‘l‘;’c^ta ,Bl;UlC, cRicord. Matesp. ij5. Il quale la tcnea pcr forza 1 ^ /» ’
iscomunicato. . 0. 'ÌM<o \
Inlicito , In-lì-ci-to. Add. [m. P. A. P. e rllc -!,^ioti-» ,
eesh ' per 13 jiifi cl ..„
2 ~ C Agg. di Persona;] Uh, Ja cose non leene-.- he vm J m c 0f„ odegni e inficiti uomini si ritrovavano agli ufucn, ^ * jji<
Inlitterato , Iu-Iit-te-rà-to. Add. [e sm. P. A■ co ii^ u .jDani. Conv. 68. Alcuno inlitterato avrebbe fat‘° M- c
trasmutare in volgare. tir ùdi re, ' ,,> fsd' 3 ’
Inlividire , In-li- vi-dì-re. Att, Far lìvido. — ^ ^ ,. v , n ar ^ . Q*
Tasson. Secch. 10. so. Increspa e inlivulisce 1 . t ii! '
T alza contro il del che lo minaccia. (N) , ^
Iklivìdito , In-li- vi-di-to. Add. m. da Inlividire. 1 r.ii^'nh'ìlìv. Pai Ap. Pred. 14S. Berq. (Win) hl0 «o
Iwlocalb , Iii-lo-cà-le. Adii. com. Chi ? non j n j 0 c^^ |c, P
vale. Fspos. Situò, i. z/07. [>io ec. è e \ ^
c così r anima nostra ec. è razionale e i ,nlll ? r a .r-nfl ♦ iP'
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l'altro punto opposito ; e questo viene a dire >
L'uno teneva che fosse inlicito, e tenuto alla rest|h' ^f^it. S. Gir. 62. Certamente egli è giunto v Jl'oo 11
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è tutto in ogni luogo; così 1’ animaciascuna sua parte. Fr. Giord. 221 Idici: immortale, invisibile .
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I» LOsiBABnoìPosto avverb.~Alla maniera lem’ -- , un iii“- ufiBern . Orl . 1 , 26. 20. E per dirlo in lombali)’’ a pi' 1 ' ,, ij’
’ ora che. * Posto avverò.z
sco smeraldo in l’ora elicsi fiacca ccfCioè, fi'.'’! 1 ’ [»i a P r, -\,GT- ì ‘.iaff,Inlucjdare, In-Iu-cì-dà-re.iV. pass. Divenir t“v“ ’ piiTsti'a e 0 h< c ‘ f,Jìg. e vale] Farsi più chiaro e più famoso -[«,, la 11 '?. Ji f t fntrD-ca.Com Par.5. La quale, quanto profeta P l f : pii 1 " 1
5 : * f SN-jrJ 5 -V,
Islucidato ,Inluminante
In-I
In-lu-mi-nàu-te.
Illuminante. Comm. Dani. Inf.
Chiese
(N)
cioè grazia inluminante e cooperante. (W) - Ji ‘èù
Inlumikare, * In-lu-mi-nà-re; All- ì r -- A - * n J ® r
Dani. lnf. 2. profitti . E cosi adatta il , tun7 J • A li p alv Àr.j»gatorio, alla qualnì della grazia che *5 f n r. 1 ujhJ 3 re ' già ' ì Q*\ììInlusunato, * fn-lu-m’-nà-to. Add. ^ 3 lsP : ^
Illuminato. Comm. D mt. Inf. .. Lo * E fTraggi del sole , cioè ini uuiiialo della sa P^jj tipi 111053scrive l’autore tre imp»dimenìi , c'ie sc oall’atto inluminato di sapienza, (ti)
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