r-go IN PROCESSO DI TEMPO
ia pnncMSO di jzi\T>o.*Postoavveib—Coll'and<irdeltempo.y.X>tocQsso.(Q)Ir proffilo. Posto avverbìalm, [Ò7 dice del viso, o d' altre cose e figu-re vedute non dinanzi , ma perfianco.] Lat. A laLcrc. Or. 'X'ktvpóùiv,Ìk tqv irXaylov. Fir. diai, bell. donn. 4 11 ; Citi non ha il naso nellatotale perfezione, è impossibile clic apparisca bella in prollilo.
In frofomx».* Posto avverbi In basso , Ad imo. Cr. alia v. Imo.(O)In puonto. Posto avverbi In apparecchio, In punto, In essere. Lat.in proinptu. Or. iv rfpox,d?v. A nm. Ant. g. 5. 6. Suol fare più prò,se tu abbi pochi detti di sap enzia in pronto e in uso, clic non fa setu bai apparato molte cose, e non l’alilii a niana.Ar.Fur.20.5. Dicendo ;
10 credo che ciascun di vui Abbia della mia stirpe il nome in pronto.In fropio. Posto avverb. = In persona propria. Vii. S. Frane. 235.
Tulio il suo studio, e tutto il suo intendimento sic in comune, comein propio era nella Croce di Cristo. Vii. SS, Pad. 2. 255. Quando^li tV. Giovanni Patriarca d'Alessandria ) veniva a mano alcunnomo superbo , non lo riprende» in pubblico nè in propio per noncon fondello, ina incominciava a parlare deU’timiUade in comune, ac-ciocché per questo modo umile toccasse lo superbo. (Il Lombardi at-tendeva che io propio significasse in privato.) (V)lf» proporzione. * Posto nvveib. = Proporzionatamente. Cocch . Disc.1 . q5. li freddo ristrigoe c condensa tuli’ i corpi, e ciò iu propor-zione delle loro rarità. (N)
Ih prova , Ih pruova , che anche si scrisse Imprnova. Posto avveib.rz:A posta, Volontariamente , [Per procacciare propria esperienza."] Lat.(Udita opera, consulto. Gr. é» rtpoaipiatrt , è* Trpot-cias. M. V.3.10*].Ed assai in pruova si facevano cassare per essere con lui, ed egli glificcva scrivere. Pass. 155. Maggior peccato è peccare iu prova e percerta malizia, che per ignoranza e per infermitade. E 3/fo. Quandosi considerano certe cose che intervengono per alcune cose fatte daglinomini studiosamente cd in pruova. Galat.58. Comecché pure alcune1>oco accorte nominino assai spesso disavvedutamente quello che se al-tri nominasse loro iu pruova, elle arrossirekhono.
In pubblico. Posto avverb. c zPubblicamente, Palesemente, Lat. pakim.Fior. S. Frane. itfg, E per questa cagione li frati non lasciavano lecose in pubblico, perocché frate Ginepro dava ogni cosa per amoredi Dio . ^V) Vit. SS.Pad, 2, 255. E quando poi gli veniva a manoalcun uomo superbo, non lo riprende» in pubblico nè in propio pernon contunderlo, ma ec. (B)
In punto. Posto avvevb.‘=zln essere. In prossima disposizione, hi as-setto, In concio. Lat. in promptu- Gr. if irpoxt/p*, Vii. Plut. E lacittà eia in punto d’ardersi tutta e di perdersi. Àgn.Pand. 7 1. Ovepotete tenere tre cavalli , vogliatene vedere piuttosto due ben grassic bi ne in punto , che quattro affamati e mal forniti. Alam. Gir. 17.29. Armati «’n punto ad onorare il giorno Sopra detti corsier, co!-Vaste in mano.
2 — per V appunto. Lat. adamussim.
In qua. Avv. di luogo e di tempo. [ Verso questa parte, Da questa par-te , Verso questo tempo ec. Comunem. corrisponde a In là, con pre-cedere il primo sempre al secondo. Lat. bac , illac. ] Foce. nov. 4°>1/$' E sparto le mani in qua e in là , in quest’arca trovandosi, co-minciò a suitjuorare. E nov. 86. 12. Voi bevete tanto la sera , cheposcia sognate la notte, ed andate in qua ed in là senza sentirvi.
2 — [Usato ancora senza la corrispondenza dilli là, massimamente nelverso.] Peti' , cap. 3. Volgi io qua gli occhi al gran padre schernito.
3 — [ E così scompagnato in uso molto fìvquente e nella prosa e nelverso , si legge dopo alcune parole , che sono quasi termine , donde
11 tempo o /’ azione sì muove verso di noi , o verso ! apposita parte.]Foce. nov. 7. 2. Messer Cane della Scala ec. fu uno de’più notabilie de’più magniftclù signori che dallo imperadoro Federigo Secondo inqua si sapesse in Italia . Dant. Inf. 27. 11 7 Perche diede il consigliofrodolente , Dal quale in qua staio gli sono a’erini. Red. letl. 1.Volendo a dispetto del mondo guarire dcIVipocondria , ingollai ec. :da allora in qua non ne ho più mai ingozzati.
« —* Onde egualmente diciamo Da indi in qua, V. (Cin)
4 — Selve anche a dinotar la quantità dipiu d'un tal numero. Dav.Scism. 46- In parlamento dei tre Stati si vinse che i conventi da set-tecento ducati in qua d’entrata cc. fossero incamerati. (V)
I» QUA A. PIETRO , ADDR1ETO O PIRIBTO O PIETRO. Posti aweì'h. Modoantico che. esprime tempo passato, o il Luogo antecedente di un libroo di una scrittura. V. Dietro, §. ig . Gr. S. Gir. 6g. Bene sa l’uo-mo fermamente, che in qua dirieto sono stati fancelli p ec. die questisanti gradi hanno montato. Vit. S,Gio, Hat. 265. San Bernardo dicein qua addrieto. (V) Amm. Ant. 36. 5. 8. Garzonile lodamento èquello che in qua a dietro i garzoni solcano fare 5 accusare le famosepcisone e a se cercare fama. (N)
In quadro.* Posta avverb. , o piuttosto a modo dapg.^z Quadrato , Difiume quadra. Pallad. Novrmb. 12. Si vuol fare ... ima fossa adden-tro piedi Ire e larga piedi due in quadro.(Pr)
In quaggiù’. Posto avverb — In queste parti giù. Maniera poco usa fa,che si disse delle regioni di Ponente relativamente alle orientali.FriGiord. g5. I Romani gli mandaro ( ad Alessandro ) doni c offerte ,acciocché non desse briga in quaggiù ( nel Ponente ). (V)
In quantità'.* Posto avverb. ~ In gran copia , Abbondantemente. Cr.alla v. Parte. (O)
Ir quanto. Avv. Corrispondente d ’ Tu tanto, espresso o sottinteso, valep t v quella o Per quanta parte. [Presso gli antichi , In quantunquee In quanto che.] Lat. quatenus. Gr.irap otrov. fìocc.nov.jy. 41. Con-tuttoché questo, clic io ti fo, non si possa assai propriamente vendettachiamare, ma piuttosto gastignmento, in quanto la vendetta dee trapas-sare Voffesa, e qucsltf non v’aggiugnerà. Lab. 33. Speranza d’alcunasalute mi recò , iu quanto più facccndosi a me vicino, pieno di man-suetudine me! parca vedere.E 65. Le boci de’quali, in quanto di cosìfatto amore favellano, ninno altro suono hanno nell* orecchie de’di-screli e ben disposti uomini, che quello che 5110 stra che venga alle
IN QUEL TEMPO p
tue. Dant. Par. fi- ito. Voglia assoluta non consente alconscnlevi in tanto , in quanto teme. E 26. 2 8. Clic ’1 l )cUC ’ “to ben , come s’intende, Cosi accende amore.
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Slot- f-..
2 — Pur senza la corrispondenza assolutala, posto , vaiSe, In caso che, Quando. Lat. qualenns , si. Or. ìà*. . Ini 11ifio E che in quanto elli noi facesse, egli sarebbono conti J lf ri 3 fC ‘ogni suo fatto. M. E. io. 5. Gli ambasciadori del He d Q’ c hc |Javendo impromesso al Papa , in quanto il bisogno occorro"-'persona del Re d' Ungheria verrebbe contro al Signore di
[ V1 “ V.»-. «.»». V. n «CllUlUi. CUIILIU ili yj |. (IV-
3 — In quanto ad uno = Per parte , Per rispetto d’uno, r ^^0s’aspetta a lui. Ambr.Cof.1. fi. Con la qual me lecito Or 3 ,
3 lui , A mio beneplacito, Ciarlare e berteggiar. (V)
4 —' invasi scruto anche Inquanto. Salv. Avveri. 2. a-
inquanto, per camera terrena ec. (N) T («iati*
In quanto che. Posto avveri). Lo stesso che In quanto. p n '^ c tiS' >VOr. Si tcv. CJrh. E in quanto che a voi non piaccia) 00
tre cose, cosi in questa voglio secondare il vostro parere- utens-ili quantunque. Posto avverb. r.A./s. e di' In quanto. La'•ffap 'Gr. itp‘ ocror. Ovid. Melam. Tuttavia tenta di scemarsiquantunque egli punte. . ^li
Inquartare. (Arald.) In-quar-là-re. All. Frapporre fra ‘ ?stemma. (A)
2 — (Agr.) Arare la quarta volta. (Ga) 7 , n , 0*°*'
Squartato , In-quar-tà-lo. Add. m. da Inquartarc. (A) * ' „„
Davil. Ilerg. (Min) . a j0W l !i |
Iuquartaziohb.* (Ar. Mes.) In-qnar-ta-rió-nc. Sf. Operav 0 ’^ etgli assaggi dell'oro , in cui si ha per fine di deler ‘'u 0 . I 1 rn .!tcoppellazione il titolo esatto d’ una verga di questo m ' t “ \
che lo rende impuro vi aderisce sì fortemente , che P tr faè indispensabile aggiungere all’oro da assaggiarsi una c ^tirdargento. Se V oro non contiene che uno a tre millesif} t , oC el’ , ‘>‘ ir turiche tre volte il proprio peso d’argento finoj qui tl( * 1 a etazionc, che indica l’ unione di un quarto del pw ftt0quarti del secondo . (D. T.) 90I& '
3 —* (4& r ;) L’operazione dell'arare la terra per la ( l Lial A
ma di ricevere la sementa. (N) fu° r
In QUATTRO nomi. Posto avverb. per dir cosa solenne , '/*)credere. Lasc. Sibili. 5. io. Io vi so dire che questa lquattro doppii con la coverta: pur me l’avevan carl ,'ìl 1 . WIs quei cambio. * Posto avverb. r. In cambio, §■ 4- orf t , " , [)l ri’i
In QUELT.A. Posto avverb. Dinota tempo e vale In qW ^mentri. Boac. nov.63. 1t. Se non che frate Rinaldo n ° „a VLci venne in quella. Dant. Inf. 8. 16. Come i’ vidi 1111 $0-Iella Venir per l’acqua vsrsò noi in quella. Tue. , jj a ni>- ' ss-In quella giunse Aponio Saturnino colla legione Ciao Qual 02 — li talora con la particella Che. Dant. Iti fi 12 ’ ? 2 ' n) or t- 1 *,,#toro che si slaccia in quella C’ ha ricevuto già 'I c0 'v pior^f. ,]i).aIn Quelra volta. Posto avverb.— Allora, In quel temp 0, ^ vO , ‘Ì182. Quando noi parliamo delle cose del secolo, j n ^ l0 t' e )' ./ ^patiamo alcuna tentazione, nè furto di mente ( d‘ slr “ pi‘f
In quello. Posto avverb. Denota tempo , e vale Iti V“ ]C J 0’. } U nquel mentre. Allo stesso modo che In quella. ..,1.1 I 3 " l'.ii''-
/7I /V / » », ... A . .ciltl'3 l * .1 J)(J *
j'ac, Gr- TQTf , A» TdjjMj Fis. Cunt. in. Ancor sop h
.ella
quel che la leggo. (N)
Ih quello stante. Posto avveri.:
quel: Subito, Lat,
pennouctllo , Ch’ iu man portavo, vidi e somiglia» 1 *' 1 Qventilarsi in quello. (Gin ) j rt ([' ìC .
a — E col Che appresso. Mahn.4 . 64■ Or per tornare^.^ a „ . / } .
timore Che il mio grifi sia scherzo del grifone ,
Cr. In quello che d’amar non vao cessando. (W , cC hc ^ Q : ^P. 1. In quel che si sta sigillando, arriva il nl, °
E lett. 26. Mi dite ec. che'in truci che la leggete.
statin^ ^[ vC nl 3 f°
Cani. Cara. 68. Coin’c tocco in quello stante, ^ a ; t rtC\cessante, Se si lascia trasandar. . roa . G r ' '\(i 'I" 1
In quel mentre. Posto avverbi Frattanto. Lat, tate , r0 vpT.-ztv. ( In quello islantc. ) Fir. As. g5. Oltre 0 ‘ e cr 3
mentre dello ingegno mio , voi v’ accorgerete se, 0 n ,iporera asino eziandio coi sensi c colla mente. E e . iic°' è
di noi aveva usata in quel mentre il noslro Trasiu ^j g p vIn quel mezzo. Posto awerb.= In quel tempo, ma 0 ■ d ie . |I1 [.[, r - l {
glin In quel mezzo tempo. Vit. SS. Pad.i. d°d a
a P
dello, taccile un poco; c in quello mezzo P tn * , n ciò ;benignità di Dio , anche con grande fervore incowd sse : cc. (V)
In quel mezzo “tempo, il lodo avveri., che diccsi f'ff (eWp°
■ vale In quel tanto. /ìemh.SLor.2. 'i~. In quel 2i ufi f y, il *’ aAlessandro ec. ed il re Alfonso ec. fu fatte f-'e' 1 ’ | e tu'e-’. - ; .;ìmezzo tempo , che ella grande e nubile si facesse, ^ ^ Jji t
vere del pubblico in un monasterio. Bocc. g•doversene seco andare in Lunigiana cc. con la ^
quel mezzo tempo era tornata. (V) Pf'no»
I>-quel punto .* Posto avveri—A dora, In quella . ; qiiai ^Cuine ardevano in quel punto cl*’ i’ vidi Gli cc ,,, L . IA', c
riveder mai. (fi) (N) . r,
In quel subito. Posto avverb. Binda antica — ' .parati , jr e 1pracsentia. Star. Semifi. 18. Si erano entro 1'^.^ b at jJ.non avendo aneli’ egli in quel subito , p or ,a ,,ntp°' ijH 1 ’
sufficienti , ec. (V) qW l b<|,.
j K . À J . , t _i ^ntre % 111 v \„!t- D /.in :
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ilev' cJ
sufficienti , ve. (V) . tj li . Si D *1
quel tanto. Posto avverb. = In quel me . n !f e ' cll r. m'ù :ll '. to r.4 finterra, interini. Gr. h roérw , p-sraté- ’a 0 .Gu> cC ' r,a d c ‘ yn 1 ’-del male, nn in quel tallio il nule va cl ' csa arc 3 |ja g ,in ' qu r Q iid
quel tanto i Risani cc. conùnciarono a ritoi o ^ e di' c ixu
In quel tempo. Posto avverti . Modo antico, petaju.-" - ’
Cron. Striti. n5. Fece la carta ser Sanino