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Vol. III.
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INTERIORE

quella fonte. Serd. Stor. i6. 6$o . Gl Ibiragiares , popoli dellAme-rica interiore , docili e mansueti di natura.

2 * (Teob) Uomo interiore: La parte spirituale che inclina al benecoll'ajuio della graziai ed è opposta all' Esteriore» Carnee, e Sensualeche dagli sregolati appetiti viene portato al male. Vita intcriore, se-condo i mistici è una specie di commercio reciproco tra il Creatoree la Creatura che si stabilisce mediante le operazioni di Dio nell a-nima , e la cooperazione dell* anima a Dio . (Ber) Segner. Concord.3. 4- i* Vogliono trapassare i confini di quella perfezione ec. con ren-dere il Cristiano non solo interiore , ma tutto interiorità ec. non solospirituale, ma tutto spirito. (N)

Interiore diti, da interno come il comparativo dal positivo ; se nonche 1 uno per Tallio volentieri si adopera dagli scrittori: però vor-rassi usare tale accortezza , che quando il discorso non esiga compa-razione di sorta , si preferisca Interno ad Interiore , ed c converso :presi come sostantivi , trovasi nel singolare adoperato Interno peresprimere La parie interna , e nel plurale le interiora per significareLe viscere ec.

Interiore. Sf.pl. y. A. y. e di* Interiora. Pelr. Uom. Ut 8 ì. Per ne-cessità del corpo , partitosi , mentre che si vuole purgare il ventre ,tutte le interiore mandando fuori, si morì. Moral. S. Greg. 6.25. Li-sopo è una erba , la quale ha a mondare le nostre intcriore. (V)Interiori , In-te-ri-ó-ri. [Sm. pi. Lo stesso che ] Interiora, y. Rcd.Oss.an. ig6. Un tonno ben netto daglinteriori, pesante 3f)0 libbre,pas-sava di poco un ottavo doncia efi cervello.

Interiorità, in-tc-rio-ri-. Sf. ast. ci'Interiore. Qualità di ciò che èinteriore. Segn. Concord. 3. 4' Vogliono trapassare i confini diquella perfezione ec. con rendere il Cristiano non solo interiore, matutto interiorità cc. , non solo spirituale , ma tutto spirito. (A) (B)Interiormente, in-te-rior-mén-te. Aw. Di dentro. Lat. intus. G/'.ivdor.

Sagg.nat.esp.38. Una bocchetta di metallo lavorata interiormente a vite.Interissimamentr , In-te-ris-si-ma-mén-te. Avo. super, d' Interamente. Lostesso che integrialinamente, y. Segner. (A)

Interissimo, In-le-rìs-ai-mo. [ Add.m .] superi, d' Intero. Lat. integerrimus.absolutissimus. Or. oKokK^potoctos Tekstorccros. Fiarnm. t. 49 * Amoredi me il primo di ebbe interissima possessione.

Istruita' , In-te-ri-. Sf. y. A. y. e </T Integrità., Intentarle, In-tentate, sin. Boez. 11 7. Or vivono gli uomini con quella interitadcdi ux nie , che di necessità sia. E i3g. Credi esser diverso dalla in-teri della scienza. (V)

InTK fiiTc», lu---ri-io. Sm. y. L. Rovina , Perdizione , Morte. Lat. in-tenlus. Gr. à.K&Ki-u- , Cavale. Specoli. Cr. 188. Alluomo

che dispregia colui che lo corregge, verrà intento rrpcnlino. Sannaz.Arcnd. Egl. 1 2. Io piango, o Filli, il tuo spietato intento. (V) Cavale.Situò. 1. ij4. Cadono nelle tentazioni ec. le quali demergono le animein intento e perdizione. (N)

Imbiuto," Iu-te-to. Add. m. Lo stesso che Interato. y. Salviti. Annot .Buon. Pier. Tutto d un pezzo, iuterito. E Nic. Ter. li nel bel mezzoal ventre Stassi intento con mortali denti. (A)

Interizzato, * In-te-riz--to, Add.m. y. e di' Intirizzito. Red. Berg. ( 0 )Interiezione. (Gram.) In-ter-je-ziò-ne. [Sf.] Parte del discorso esprimentequalche affetto dell'animo', [interposto.'}, Inlcrghiezione, Interiezione,sin. Lat. inlerjectio. Mor.S, Greg. Racha in lingua ebrea è una voce laquale chiamano i gramatici interazione, la quale dimostra l animo irato,ma non caccia però appresso fuori la parola dellira conccputa dentro.But.Inf. 21.1. Ahi: questa é uninttrjezione che significa animi; azione.E Purg. 6. 2. Ahi ec. in gramatica si chiama interazione e>clamati-va , <r-*igaifica ira e corruccio. E altrove: Questo chi è interazione,secondo il groinatico , e significa dolore , come ahi.

Interlascjare, * In-ter-ia-scià-re. Alt. comp. y. e di' Intralasciare. Ca-stigl. Bcrg. ( 0 )

Imerlasciato ,* In-ter-Ia-scià-to. Add. m. da Interlasciarc. y. e di' In-tralasciato. Castigl. Cortig. 1. 85. Molte parole si ritrovano nel Pe-trarca e nel Boccaccio , che or sono interlasciale dalla consuetudinedogg : di. (B)

Interlassare , Jnter-las--re. Att. comp. y. e di Intralasciare. (Min)Interlassato , In-t<r-las--to. Add. ni. da Interessare. F. e di Intia-lasciato. Car, Leti. Farti. 3. 89. E vostra signoria mi fa torto a pen-sare che per questo io abbia infirlassato di scriverle , avendo per fa-vore ogni occasione che mi si presenti di farle cosa grata. (Min)Interlatericostale. * (Anat.) In-ter-la-tc-ri co-stà-le. Add. e sm. comp.

Nome dato da Dumas ai muscoli intercostali esterni . (A. 0 .)Interlinea. * (Ar. Mes.) In-ter--ne-a. Sf. Striscia di metallo a fog-gia di nastro che gli stampatori pongono di varia grossezza tra unverso e / altro del carattere a fine ài spalleggiarlo più o meno. (Z)Interlineare, In-krli-ne-à-ro. [Alt.} Scrivere o Segnare con linea traverso e verso. Lat. intersenbere. Gr. hnx.ypa.$uv. Farcii. Stor. 12. 44$Usavano fare che inesser Donato , deciferata e Ietta eh ei I aveva , in-terlineasse alcuni versi.

Interlineare. Add. coni . Aggiunto di Scrittura postatra verso e verso.

Lai. interiinearis, iuterscriptus. Gr. chayEypa/z/AsVos.

INTERI.INEATO , In terdi ne-à-to. Add. m. da Interlineare. Lat. intcrli-nearis , interscriptus. Gr. ^nx'yrypoipp.'ivo^. Farcii. Stor. 1 2. 44$* Af-finché colali versi cosi interlineati si dovessono saltare dal cancellieresenza leggerli altrimenti in pubblico,z * (Ar Mes.) Carattere interlineato . dicesi dagli stampatori perSpalleggialo. (A)

Interlocutore, In-ter-lo-cu--i e. [ Fcrb. m. d Interloquin.] Colui cheparla nelle commedie ,' o sìmili. CWtco, nel signifi del §. 2. Lat. quiifiquens jnducitur , histrio, coniaedus. Gr. itrrptw , pip,o\oyos. Buon.Ffyr. 4. * i., sio il facessi, Comparirei in iscena Con nome alcundegl* interlocutori. Red. Leti. Occh. I comici greci e latini ec. nonavessero mai pigliata occasione o di nominargli, 0 di scherzarvi sopra perbocca de loro interlocutori.

INTERMEZZO y

Interlocutorio. (Lcg.) In-ter-lo-cu--ri-o. Add. m. ed « "^'perp 1 'Senlenza , la quale ordina che producano maggiori nnt z *L, di j fi'dare uria sentenza definitiva. Bccc. Com. Inf. Per uua sp®tenzia , la quale si cliiama interlocutoria. (A) Jid ' l!

2 Ed in forza di sf. Band. Ant. Quali magistrali, g ,u . 0 rie r'sian tenuti ne principii di tali cause dichiarare per loro intcrto*-. yInterlocutrice , In-ter-lo-cu-tii-ce. Fem. d' Interlocutore. P ICCArisi, p. 83. Berg. (Min) _ Jl[l» ,irl '

Interlocuzione , In-ter-lo-cu-zió-ne. Sf Vatto e t uficio eattore. Panig. Demetr. Fai. Berg. (Min) , n> u5 i>. *' 1 "

Interloquire , * In-ter-lo-qui-re. N. ass. e pass. V. p e f j. [Dtervemre a parlate di alcuna cosa con altri. Lat. infili ìInterlunio. (Astr) In-tcr--ni-o. [S 1 »:.] Quello spazio di ^^rl ,1|1 ' l Mnon si vede la Luna per la congiunzione col Sole. ^ a,,] rL) jGr. rrvvo%ctr. Salviti. Pros. Tose. 1. i5s. Luna silente ai^lo interlunio. 0 p, fi*

Inteumascellaue. * (Anat.) In-ter-ma-scel--rc. Add. con* cposto tra le ossa mascellari. Lat. intcrmaxillaris. Onde i#.intermascellare fu detta l* aponeurosi buccofaringea.mascellare : Pezzo osseo che sostiene : due denti incisi ^ #e che si osserva in molti maramifkri , ma che per risp et ,non è nel feto. (A, O.) ' . Fr(tP ,>orsh P

Intermediare , lu-ter-me-dià-re. N . pass. Intromettersi 1sere intermedio. Leoni Leti. , Pellai. Pros. Sacr.

Intermkdietto , In-ter-me-dict-to. ] duri, d Intermedi 03. 2 . 16 . Or questo intermedietto ha fatto bene. ffdpi-f

Intermedio, In-ter-inè-di-o. [SV«. Tutto ciò che può ^

mezzo ad altri oggetti. Per simi/, fu applicato anche a \locali ; e parlando di Drammi o simili , vale Atto di citi e ^

azione che tramezza nella commedia gli atti , ed è $ep a ^iir , Intermezzo, sin. Lat. exodiuui. Gr. ig<fòtov. cC '

Non è dubbio che la ricchezza e la bellezza degl'scano e fanno parere povera c brutta la commedia. , e

g. Di cui talora un canto o una cocchiata cc., U** ? * p, f r 5*qualche canzonetta , ec. E 3. f 9- Intermedi! vi f' ,llì * spcr af|2 JH'non furo scherzi. E appresso: Nell* ultimo intermedio c ^ i>9'

" . 0 ' ' . ."

fer gaje vedeie in lieto coro ec. » Salviti. Annoi.termedio, detto dal latino inter medios actus. (N) «gitin^b ^o 1 Per simil. [Qualsivoglia cosa non sostanziale, i na co* 1 tfi\

sono Arnesi , Attrezzi , ec.} M.alm. 3. 33- Toccò D J ,plfl jsii o1

intermedi De tamburini e trombettieri a piedi. » fi yrffi

C ° 11 ^

Dicendosi v. g. Una nave , una carrozza e sindl*intvrmedu, r significare Con tutti i suoi arnesi.

3 * (Farai.) Nome dato a qualunque sostanza confelina la unione di altre due , che non avrebbero p <iLU j () tc r '

legarsi insieme. Dicesi anche. Eccipiente. F. (O) tfo

Intermedio. Add. m. U. L. Cli è di mezzo , [ fraplfi, Si sl '%f^mezzo, sin.} Lat. intermedius. Gs. irapvyxeitx.iti?» J ^V| C cli acaso dell artiglieria , essa eI berzaglio e J aria ,. nter, cCl i]ta rSlegualmente il moto universale diurno. E 356. Vide 0 à[^ >ì

remota dallintermedia. trend 0 * 1

2 * (Bot.) Stipole intermedie diconsi quelle che fi ^

sono ali* istesso livello delle foglie opposte. (N) . fioC c ^ e

3 * (Geog.) Isole intermedie. Gruppo disole ne e r [) toi' ,I1 jj

facio , fra la Corsica e la Sardegna. (G) 0 1 . r de"

Intermentire , In-tcr-mcn-fi-re. [iV. ass. e pass. Lo s u go0° .

tire. y. Seri.Pisi. 7 8. M.i tosto intcrmentiscono, c 0-

il sentimento. pntir e- , r le

In team ss Tito , In-tcr-men--to. Add. m. da Interni- . n otliiche Intormentito, y.] Sen. Pisi. g5. E internien ' eIl titaritorte. i> Bario!. Ghinee, ig. Aria rappresa) wte _

e quasi congelala dal freddo. (Qui fìg .) (N) £0. * ja, !' r ,

Intermesso, In-ter-iués-so. Add. in. da Intermetter - rif Lf n-Gr. rUxX.\dp.p.ims. Boce. yd. Dani. 256. Chi ^la ricongiiinzione dellopera intermessa conoscere. . |i(t , r ine- .jno^Eur. 5. 7 5 . Ella conoscendolo per chi egli er . a t0 , 8 1 ' ^,1

to il gridare, ma non già le lagrime ed il P iairid,i l J

sto cosi. (N) com p. U and ati"

Intermettere, In-ter-me't-te-re. [ All. e n. an°" ss , 27. u jo f 11 jji-Intralasciare. Lat. intermiltere. Gr. SiuXcirfsir. sepenitenzia essere continua infino alla molte , , a |j s rj'ep 4 -^ F

di fuori , come il digiuno, cilicio, lagrime ec-^ 2( y, gioii®

termcttere, lasciare e apprendere, ec.live sono un poco intermesse e lassate , p<^ , a ij aOOmenticare li mali passati. Stor. Eur 1. 24- C° o. a (](! | . (

il preso viaggio, fra brevi giorni giunse a ra _ hr se .00 P2* Tralasciare, Lasciare. Omel.S. Greg. 2- .®° nOS tro l!v ' ycdt

zione intermettiamo questa condizione , c .1, s 0 èJ

conosce lorazione la quale egli compose. ( 1 [ies to s . tt, e ae t3,> t0 ii> 3 ' i '

* Far tralasciare, Far sospendere, ma " V 0 giU - gl 1

n £|1 ' f i-

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Scgr. Fior. Disc. Dee. Lìv. 3. 22. ^j n !-° 0 C £aticn 0 P'

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... ------ o ras.-- ..«ti- 11- 1

severità, senza intermettere ai suoi solaau .^r q,tO

4 Ì V ('o ( ed.) Dello del Polso , della Fe } ,hre ] ^ot^ ,i -

(A ) Red/nel Diz di A. Pasta * I<i»

cagione die nel caso nostro io credo cnc ., 1 / 0 » Qf,*

il polso. (N) _ ... ,. rXmA y

ri d ,ilt

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afa meta. (Ò) c hr lutei

Intermezzo-, In-fer-mez-zo. Sm. Lo s es iute*

2 * Intramessa , Intvnompimenlo. r*

Intermettimento , In-ter-mct'ti-men-to. V F

sione. Lat . intermissio, iuterpositio. Or*y. Tramezzamene.

Intermf.zio. * (Arche ) Iu-tcr-

zi-o.Sm. Spa**'