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INTESTO
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a cl ™ * rauc * •S'accfi. Op. dn>. La battaglia intestina
le noi abbiamo co’ noslri
* 3 . 5o5.
.. sensi, tirandoci a’ diletti. Sere /.cro ro Altri , impediti da guerre intestine ec. , non poterono
Intesti , Ua ,! n ^ esiuia lega.
^uratunf°t ^ nteìno - 1° quanto che il primo acìoprasi solo
ìle c he rea* 1 e *^ ar ^ an ^° guerre, battaglie, discordie o altro disordi-I ll0tl se V 1 Un . popolo ed iriternamentc Io roda,* nel qual sensoNt *st 0 j n .V u ° sostituire nè Interno nè Interiore .
^'■inUxt St0 ‘ A $ d "
111 Ul * lavo 18 * iv r ‘ gl ' u: P ai '^ £ ^* Tuss.Ger , g. 82. E con barbara pompaOenn° pi* P 01 T ora risplende intesta e d 1 oro. (Leggi intesto.) Ej c l’al, 1 Q' 0| inda le sue spoglie infeste 0'argento, c Telmo ador-T| *Wao- - altci ' c '
• m. da lutessere. [ Lo stesso che Infessnto. V.]
^°^ e ,\^ or CM't. Peruv.) In-ti-a-quà-qui. Nome di lina statua delili- - aia iin* t> .• C(J1 offrivano sagri/icii nel giorno
l^fyst 7 r che ^ Pe, ' m ’ lnni
1 * T CO!n jnciuva il loro anno. (Mit)
JWuin chp a ‘i *V- F~. A. V. e di’Endivia . ( Dal lat. intubimi od>,, f^uiiiano |- Va c , 1 * lt '' ^ ts ' m °.) PaUad.Otlob. 11. Del illese d’ottobrela* voi,,, A co 1 , e > * e quali poi di verno useremo. ( E così altrovet eia hT V 1 V
i-m . i In-tie-pi-dà-,
{.Alt. e n. V. A. V. e di '] Intiepidire.trl \ Ssp/xa.tvtW) y^Ktociviiv. Duiit. Purg. ig 2*Pei „?" C » 0n può il ealor diurno Intiepidar più ’l freddo della luna,i “ r l>0, c ì '.ff’ parale. Med. cuor. E molti sono già infermati del
sono già
amia.
Add. m. da Intiepidire. F. e di' Intìepi-H . -a T . '■tur. , Caraf Quar. Pi ed. 2/j. Berg. (Min)
. P'dare ’ 1(( * le "l ) ‘"dì-re. N. ass. Divenir tiepido. —, Intepidire, In-a,| *'• l'ilice' Gal ' tepescere , tepidum (ieri. Or. ■.) ^2i.xi,2-r.j :/2. , yp.ixì-c i' c ' a tido j .9- ,f. i. Essendo le novelle Unite, ed il sole già co-3 . a freddi r ‘ nl| cpidire.» Amet. pr. Minerva robusta si fa mansueta,j m ! a ’ta ne 'ntiepidisce. [N)
Rilassa - ncare R ;rvore dell’alletto, [dello spirito, Rafircd-
da“'“lTo U f < ’ pidati ‘•<-'11' aniti“do. r „ ’ /“-tie-pi-dà-to A,
•uì*
INTIMO 817
intignere in bovina. Mor. . 5 ’. Greg. Manda Lizzerò, che intinga lasommità del dito suo nell’acqua.
2 — Per metaf. Interessare, Far partecipe, [e per lo più s'intende dicattive azioni .] Lai. conscientia i I li gare, Tac.Tac. Dav.ann. t.j. igg.Tigillino cresceva ogni di, il quale pensando che le malvagità, per lequali sole era potente, sarieno a Nerone più grate intignandovi anchelui, fantasticò chi gli fusse più di tutti sospetlo. E 13. 218. Standoin campagna , cominciò a contaminare c intignervi i capi dell’armataMisena. (Parla d’ una congiura.)
iKTicNosine, In-ti gno-si-re. {All.) Far divenir tignoso. Lai. scabiosumfu cere , C- rese. Or. x p.xy e ) s ? Tremi'.
2 — [Indili- malore simile a tigna.] Cr. 9. 68. 1. Imperocché non so-lamente quella umidità le lor lane corrompe , ma eziandio corrompecd intignosispe e infracida le loro unghie.
Intignosito , * In-ti-gno-si-to. Add. m. da Intignosire. F. di reg. ( 0 )
Intimamente , Iu-li-raa-mén-le. Avv. {Dalla parte intima , Addentro , edtcesi anche per Profondamente, Internamente .] Intrinsecamente. Lat.intime. Or. ecSoVar». Filoc. 5 . òff E’ra questa donna da un cavalieredella detta città per amore intimamente amata. Teol. Misi. Conoscendolui intimamente non per creatura sensibile. Coll. SS. Pad. Ma piùintimamente ornato di grazia c di onestade.
Estui a 1. r , lu-ti-mà-re. {Alt.) Far supere, Fare intendere ,{Dichiarare,Notificare con autorità di superiore o di giudice.) Lat. dennntiare,dina dicere. Cr. zrxpayyshXnr. ( Da! lat. hai b. intimare che vale ilmedesimo , e che i più traggono da intimus intimo, quasi voglia dirsirendere altrui intima, inserire in alimi la cogniziou di qualche cosa.
Il celi, dyma o dymma vale ecco.) Fr. Giord. Pred. Laonde fu lorodal Profeta intimato il giorno della desolazione. 7 'ac. Dav. ami. 2, 5f.Marso Vibio intimò a Pisone clic venisse a Roma a difendersi.
2 —(Milit.) Intimar la guerra —Dichiarare i motivi per cui si fa laguerra, e chiamare l'inimico a patii, minacciandolo di rompergli
'%tr U ' Romp 1 '' 1 9 n ( lc pcscerò, deficere.GiI11 „ P C[ * VeiUl tepido., e per metaf. Diminuir I’ efficacia.
Lat .
202. Avvegnaché ec. molti peccati veniali non tolgano
» ■ Li J C 'P tir Itavi a la stiepidiscono, e dispongono al peccato mor-® Ue de] ' Ger - 12. 5o. Ma poi che intiepidì la inente irata Nej_san-lniQ t di m! C0 ’ e '» sé rivenne . Vide chiuse le porte.» E 8.
N>io o 5 '!‘ Ca 0 d i
ìy 8 e 0itopì| ) di ay J( )r Kcsii 1
M? 1 ?’ ^“^pi-di-to. Add. m. da Intepidire. — , Intepidito , In-
Vide chiuse le porte.» E 8 . 6. Nè, periglio, Nè vaghezza del regno , nè piefade Del, Jlz - di q ^ e gno aifelto Intiepidir nel generoso petto.(P) Red.STJ? 110 ** e In f ifi PJ d ire un poco l’acutezza degli umori,
iv? 1t °5 in? a J 0r <> tanto facile inclinazione al moto. (N)
* V "5 sin /' '«• uu A
JUK fc * Ma rinl t c pcfacltis, tepidus.
«I lavi la piaga due Gate
Gr. x^ txv ^^ 5 X^ lct P^ s ‘ Cr. gper giorno con vino alquauto
i“ [?, , Ian< ' alltc di fervore.) . „ nov.dì-rf. Perchè
arilo,. ?. lat *o ti avemo trovali molti intiepiditi, o c . % .t — -■
l^'se. ‘ lui ' eià - J! ' ' ' " "
Jtr^^-tie-ra.mén-te. C^pv.) Lo ^ «c
,\ 3 ' 4■ 5 . Quello che lo ’ngannatore N avea tolto!t>. 5®, ’ • ■
ColI.SS. Pad. E anche di quel
_ r _ iocc.nov.fi.i6. Perché
già nel cuor di lei intiepidito , con subita Gamma si
ra mén-te. rAvv.l Lo stesso che Interamente. F.
.Questo
, r . - s-rsto giovine, eh’ è nato, L ’ lia l '‘, ile e c l,e intieramente
h ^li S fae Nun tl ° per anC01 ' a trovato COSa Huon. Fi er - 2 ■ 3 ’lh l ”')iaocD 1 ?’ e da poterla scrivere per vei ■ ^ ce „• ha.
T , le,,| ssii, ."'tieramente Raro o non mai cc u “ a Foglia , mie
tii-lie-rìs-si-nto. Add. m. AgS » "« “lo °dt Wt^Sue J ht \ l1 margine continuo , non inteuouo e V
di tae.Uo , intaccature o denti- iy) Piti.il i l sud-
S Ùdd'm.l Lo stesso che iutiera. ® ?“■
a 1 ' 1 7q £ po Vl perajo sì esibì a berne una cuo--1 J-. j lacerazione4 ^i 9 '! ™p°«ih,le lo Staccargli interi acn«, o mi n .
àì Ssi i« inf°"*‘ ln 4 ln q liesta manl “ a a ’| -Ona piccola porzione
“> ei )lQ ' ,'ntieva e perfetta sanità. E ku. 2. Uoa P ’ '
tSiT ““ùdo'ec p,
t. J >. r 'nti,.
‘‘V 0 I-:
risvegliare il dolore, ed una cena intiera lo
il '"t6t ; ' l ' t i e|, i intieri 0 -’ C0S '‘ spelato per maggiore efficacia .] Red, Vip.lo?.*?] rfl.n ti-gnà-r« In .-®°? zar ne i'° Liti sei ad un cappone.
(<He t8ti| «i;n, Cassa 'pUina'di ^ in tig |la oo- » Fil.SS.Pad. 2. 35 . Così
P'iP Dui. 3
■ p ler e.3 Nitide
100. Ogni cosa s'intignava e tra rosa da’topi e da
per ifìì U, 4 e. Li suoi occhi intignarono, e la sua bellezzaCli£ °ppa ~ •"
antiViTuì C !^ ezz ^ *P a ncòe. Belline, soli . 2j5. Onde dir
M 0 ' l 'd-) C 0 , a ;dichità sono^ s - fid'-grià-to ' C J a iJ , H ,la ’ Divenir tignoso. (A)
"'tcì„. V "'c, S acc ff. d ' m .
§ f ano i
intignato.
, Divenirda Intignare. Lat. tineiscorrosus. Gr,
no. ^tignato.
?ìJ'^erttte co!?* ^°ditura fatta dalle tignuole. Min .
Illaidii a s dnili tnì- CtUOe Vlìu ^ d‘ re camiciuole consumate dulie
V f ^»no pie‘ 0d, ' ,e . c he è tra una campagna piena di tri,.-> In-r (B) ai ^tignature , che perciò apparisce bucato
c ^e Cp j"*^ e ‘l'e. Xàu
^ Wh v S ì a ‘ — j • anom. comp .] Titffar leggiermente incos-aJ l ‘ a *oxÙc? n ' n z?,a e » ai '" - Lat. intingere, immergcce.mi Crisi. D. Colui che intigne meco
Cr. 5. 78. 2. D tesi la piatila di sotto
FA) Ca tino T °nL “ 1111 Iradirà.
guerra. Dicesi anche Indire, Indicerc. (Gr) (N)
3 — Intimar la resa , dicesi di piazza assediata che si chiama allaresa , minacciandola dell' assalto , del sacco , dì passare la guarni-gione a fil di spada, di mandarla a fuoco e a fiamme, ec. (Gr)IsTiiiATAMENrE , * Iii-ti-ma-ta-méii-te. Avv. Con intimazione.Mus.Berg.(Q)Intimato , In-ti-mà-to. Add. rn. da Intimare. [Patto intendere, Notifi-cato con autorità. } Lai. edictus. Gr. xtzrnyyAiiìvos. Segner. Crisi,instr. 3. 28. 14. Allineile , vivendo tutti confórme alla legge di se-parazione intimataci dal Signore , tutti ancora ne andiamo ec.
2 — [Convocato.) Borgh. Fesa. Fior. 454. Chiamati al Concilio aRoma , intimato sopra l’errore elio suscitava nella Chiesa Berengariodi Turane, Archidiacono Andcgavense.
Intimatole , In ti-ina-tó re. [ Ferh.m. d' Intimare.] Che intima. Lat. e-dicens. Gr, irxpacyyi\MV. » Salvia ■ Pros. Pose. Si pigliò l’impacciodel Rosso, d’accusare l'intimatore di quella. E Ititi. Òrf. Delle buonefaccende intimatore, (Qui è detto del Sole.) (A)
2 — [Che impone o comanda.] Salviti. Disc. 2. 324. Osci dell* uterodella madre col dito intimatore del silenzio attaccato alle labbra.Iktìmatiuce , In-ti-ma-trì-ce. Ferti. f. ef’Intimare. Che intima. Pallav,dst. Coite. 1.558. Non fu la proposta esclusa, ma in parte accettata ,come vedremo, con deputarsi alla solenne lezione . . . della Bolla in-timalrice del Concilio il vescovo di Feltro. (A) (Pe)
Intimazione, In-ti-ma-zió-ne. [>V/(] L'intimare, {Notificazione, Editto.)Lat.dciumciatio, fdietum. Gr. irapxyysDa. Sega.Pred. 15. 1. Per nonaver già voluto la misera prestar fede all’odierna intimazione evangelica.
2 — (Milit.) V intimare la resa ad una piazza. (Gr)
Intimidire, In-li-mi di re. N. ass. Divenir timido. Lat. timidum fieri.Gr. SuKÒs ylyvstrAxt. M. F. 8. 7 g. Stimando che, se agramente negas/ieassei-o alquanti , gli altri intiniiderebbono.
Intimidita , In-ti mi-di-tà. [ SJ.) F. A.-, contrario di Timidità.—, In-timiditade, Intimiditale, sin. Lai. conslmilia , audacia. Gr. ^ipaos,«ifofSi». Prati, pece. mori. Intimidita è quando la persona non teniequelle cose che doverrebbe temere.
Intimidito, In-ti-ini-dì-to. Add.{m. da Intimidire.] Divenuto timido.Lat.perlerritus , perterrefactus. Gr. x.xra.ie\a.yels, ix.$o$ri3cls. Gititi. Leti.Volle consolare il popolo intimidito.
Intimioo , In-tì-mi-do. Adii m. F- poco usata ; contrario di Timido,Coraggioso, Intrepido. Sega. Elie. 2. 7. La ragione, per che all’unde’due'estremi dalla banda del più ei non ponga nome , potendosi c-gli chiamare intimido, e significando il medesimo che significa il trop-po confidente , è forse perchè P intimido è nome generale, che com-prende 1 ’ audace ed il forte. (V)
Intimissimo , In-t:-mìs-si-mo. {A<td. m.) superi, d’ìntimo, in sign. d'in-trinseco. Lat. longe intimus , familiarissimus. Gr. (roeTjSfvra-ro». Fi-loc. 6. 26. Discesi a terra , date l’àncore a’fondi , a casa d’ un gen-tiluomo d’Alessandria a Bellisano, amico intimissimo, chiamato Dario,sen’ andarono.» Segner. Mann.Nov.t6. 3 . Considera che ec., per in-dagare tutti i difetti intimissimi ancor di Gerusalemme , eh’è quantodire di qualunque anima , 0 santa di portamento , o ec. (V)
2 _ * E in forza di sm. Bari . Stor. Ilal. lib. 3 . Potè il soprallegato
doltore Martino Olave, suo intimissimo, scriverne a’teologi dellaSorbona. (Br)
Intimo , 'In-ti-mo. Sm. V interno dell'animo, 0 del corpo, o di chec-ché sia. Segner.Mann. Sclt. 3. 2. Applicare la volontà a corrispon-dergli con quegli, affetti divoti che verso lui manderà tosto dall'intimochi lo curi. (V) Onte!. S. Greg. 1. 2 .)/ Ogni peccatore quando na-sconde la colpa sua dentro nella coscienza , sta nascosto dentro , edoccultasi negl'intimi suoi. (// lai. ha: penetralibus.) E 2. 81. Quellesuperiori schiere non si partono mai dagl'intimi. (Pr)
Intimo. Add. m. Interno ; ma ha quasi forza di superi. Lat. intimus ,interior. Gr. sVSo'raros, sVSorepos. Daiit. Par. 12. 21. Volgcnsi circanoi le duo ghirlande, E si l’estrema all’intima rispose.Mor.S.Greg.
Lo quale nel seno dell’ intimo amore si nasconde. Coni . Purg. 3o.
1 io 3