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INTIMORIRE
INTITOLATORIO
Con contrizione di cuore, e piangimento d'intime lagrime, (C/oè, pro-venienti da intima commozione.) <Y. Gio. Grisost. E come ci nascon-deremo da colui il quale vede li cuori, e giudicheracci secondo Tin-timi; intenzioni nostre?
— Familiare, Intrinseco. Lat. intimus, familiaris. Gr. avynrhis, Iraìfos.G. P. 4■ 3o. a. Confidandosi di loro, siccome d’intimi amici, e ca-rissimi fratelli. Guid. G. 25. Certo il duca Nestore era congiuntocon Ercole di dolce amore , di lunga e intima amislade. Stor. Eur.f. 27. Aveva il re Suembaldo tra i più ìntimi e cari suoi il ducaBcginario. E a. 34 . Baldovino, risentitosi di questa cosa, mandoalloArcivescovo uno intimo dimestico suo.» Segner.lncred. J■ ig . 5. Un
cb'cl* 1
intimo luogotenente di Dio . (N)
3 — [In forza di sm . Amico.] Tac, Dav. ann. 3. 5j. Quando sua ve-nuta s’intese, gl’intimi, i soldati ec. piovevano al porto di Brindisi ,più vicino e sicuro.
Intimorire, Jn-ti-mo-ri-re. [Att.] Recar timore.Lat. terrcrc. Gr.
tpojSov s ( u7rojsIi', Fr. Giord, Pred. R. Con parole aspre volle intimorirlo.
2 — iV. ass. le piassi] Aver timore. Lat. expavcscere. Gr. sWx^rrso’S-cu.
Lib. cur. malati. Certuni per cagione del male intimoriscono soperchio.Intimorito , In-ti-mo-ri-to. Add. m. da Intimorire. Impaurilo. Lat. pcr-terrefactus. Gr. s*$o£»)3f*s. Segn. Pred. 2. q. Dire che in vederiosierano intimoriti , ec. Intimoriti? e di che?
Intingere, * in-tin-ge~re. All. anom. comp . V, di reg. Lo stesso cheIntignerò. F. (0)
Intingoletto , In-tin-go-lét-to. Sm. dim. L’Intingolo. Ckiubr. Poes. 2.4‘ày. (Geremia iy3o .) Mille salse ec. , intingolelti, c tutti Conditi colsaper del nostro Èra&to. (A)
Intingolo, ln-lin-go-lo. [*S’m.] Spezie di manicaretto , nel quale si puòinlignere. Lai. jusculum.Gr. ^wf-uàtov. (In ted. turbe intingolo, salsa,e tunken intingere, Bagnar nella salsa.) AUeg. isg. Di rado è freddoil vili, nè mai vi cuoce II lesso, arrosto, intingolo o pollaggio. »Scgner. Mann. Magg. 22. i. Le biade secondo la varia lor qualità,han varii sapori ; ma tutti insieme sono ancor si poco atti ad appa-gare il palato , ch’ò necessario specoiar tutto di nuovi intingoli dacondirlo. (V)
2 — * Medicamento da bere composto di vai ii ingredienti. Lat. potio,Red. nel diz. di A . Pasta. Trovo per esperienza , che questa stessa«duplicità delle cose nella medicina è molto più profittevole di queitanti miscugli, guazzabugli, intingoli, e triache, che noi altri me*eh ci tulio giorno ordiniamo. (N)
Intinto , In tìn to. Sm. La parte umida delle vivande. Lat. jus. Gr .
'Q pos. Buon, Fior. 3. 1. <7. Son d’ogni salsa e d’ ogni ’ntinto aspersi.Intinto. Add. m. da Intignere fe Intingere.] Lat . intinctus, immersus.Gr. tp.fispz.pp.ivQC) Cr. 6.10$. 2. Contra ’i riscold.imcnto
del fegato si prenda una pezza intinta nel suo sugo ( dello strigìo ), evi si ponga suso. E cap. io5. 1. Le pezze intìnte nel sugo suo (dAlasemprevivo ) ec. molto vagìiono contro alla sua caldezza. Porgli. Rip.sy 3. Intinto il pennello in un altro colore , sopra la linea fatta netirò un’ altra più sottile.
2 — Per mela Immerso, Involto, Partecipe. Lat. immersus, conscius.Com. Jnf. 1. Uomo, dico, intinto nelle scnsualitadi di questo mondo,inrlinato ad esse. Tac. Dav. ann. 2. 53. Agusta c’è intinta, Cesarein segreto è per te.
Intintila , In-tin-tù-ra, t Sf] Lo intignere . Lat. intinctio , immersio.Gì\ &a.TfTtffpÓS ,
Intiranwire , In-ti-ratvvd-re. N. pass. Farsi tiranno , Usurparsi V as-soluto dominio. Uden.JSis. 3. ^2. La replicazion delle cose, la qualeinduce e veste ogni alletto con penetrantissima energia s’intiranniscede’ cuori. E 5. 3i. Lodovico Ariosto s’intiranni tant’oltre sopra lanostra lingua , che volle piuttosto abusarla che usarla. (A) (B)Intirannito , In-ti-ran-nì-to..LLL.w. da Intirannire.(A) Mariti.Berg.{ 0 )Intirizzamento , In-ti-riz-za-ménto .[Sm. Lo stesso che] Intirizzimento.F. Red. Oss. ann. i4'3> Da qualcuno potea forse dubitarsi che queimoti fossero,per cosi dire, una forza o d’ intirizzamento, o di molla.Intirizzare, In-ti-riz-zà-re. [IV. ass. Lo stesso che Intirizzire./''.) Lat.rigere, rigidum fieri. Gr. jty'iv v, 'rt'f.TrnysVai.(V. «iterato.) Omel.S.Gi eg.Tutto il corpo intirizzò in lorò,"erimasono in’suhito stupore e stor-dimento, » Rat tot. Ghiacc . 36. L'acqua esser tutta anguiUette , alcui diverso allungarsi, strignersi, intrecciarsi, disciogliersi, intiriz-zare , avvivarsi ec. (N)
2 — Patire eccessivo freddo. Lat. algere. Gr. 4 Lasc. Gelos.4 ■12. E nell’ultimo quel ribaldo mi rinchiuse in luogo, dove, se io nongridava, mi credo certo che a quest’ otta vi sarei intirizzato.
3 —E n. pass. Per simili!. Rizzarsi e Star troppo intero sulla persona.Maini. 6. 85. Poi s’intirizza, e dice in rauco suono: Se non si levadalle squadre il capo, ec.
4 — Alt. [ Far perdere il potersi rizzare,]/?<?</./iw.5£.Coininciò a soffrirecerti moti convulsivi; quindi, come gli altri due, intirizzò le gambee le cosce, e a 18 ore si morì.
Intirizzato, In-ti-riz-zà-to. Add. m. da Intirizzare. [Lo stesso che In-tirizzito. V.] Tac. Dav. arai. 3. 7 1. E non potendosi cosi intirizzatirizzare, gli lasciavano per morti. A'agg. nat. esp. ìi8. Dibattendol ale come intirizzate , spalancando le orecchie cc., ne venne in sulfil dell’acqua.
2 — Troppo intero sulla persona. Fìr. Piai. bell. doim. 401. Dee es-sere mossa la persona della gentildonna con una gravità e con uncerto gentil modo , che la porti intera , ma non intirizzata.
3 —- Morto di freddo. Eul. rigescens frigore, Gr. -xpvefós , -crTr.y:/-.Tac. Dav. ann. 1 è. .73. Convenne zappare il terreno per il vernocrudissimo, onde a molti le membra rimaser secche, e alcune senti-nelle intirizzate.
4 — Si dice anche delle robe rese rigide e dure con rolla , n altro.Seceh. Assiuol. 3. 4 • Calze frappate..., hraghettacce intirizzale. (V;
5 — Per meta/. Superbo. Lai. superbii». GìvreprfKtee. fihr.S-Gì cg.
Chi averebhe potuto credere nel principio della santa Chi”dovesse sottomettere a sè gV intirizzati e aspri colli de’ r ! c< j- .jjjaifl' 1 !’Intiiuzzimento , In-ti-riz-zi-inén-to. [A’m,] Lo ’ulirizzire .—> r/j-f 1 "’
to , Intirizzo , sin. Lat. stupor , rigor. Gr. o-K.M’jpo'rfiS, ■
’ ' - 1 1 nelle J»
perdere Qf>re, riges<* [ |,|,
f'—'f,"' C.j--e-., v, -.... > v0 ce d 3 .,Il,
fiycvp , irtirziyarai. (V. intornio. Alcuni traggon questa v .^iiainhr rigescere, quasi inlerescire.) Red. Oss. an. tipe a divenir convulsi cominciavano dalla coda. e’ io
Istibìzzito , In-ti-riz-zì-to, Add. m. da Intirizzire.— ’ }^ mi tt/’pLLat. rigidus , rigescens. Gr. p/yios , •Krxr.yws, Red. Oss. ,„ ; r
cur. malatt. Sopraggiugne intirizzimento nel collo c nelle 1... - • «»-re
piegare .’]—, Intirizzare, sin. ( P’. Aggelare.) Lat. rigere, r >& e -
. ""»st- Ad
IrrTinizziBE , In-ti-riz-zi-re. [ Alt. e ri. Ear perdere
■n*
, N'£‘7fr,ywff. licci. »
ventiqualtr'ore si mori tutto intirizzito e convulso» , g
scia , morendo , rimase , come il primo , intirizzito c m fìitcC' t \Intirizzo , In-ti-rìz-zo. Sm. V. e. di’ Intirizzimento. ^o. (V
quella possente povertà è cc. A scaldar della morte l in .Intricare, In-ti-si-cà-re. Alt. e n. Lo stesso che Intime' 11 ‘ c ^ e W ^Intisicato, In-ti'si-cà-to. Add. m. da Intisicare. Lo sit ' sS ° c0 dichilo. V. Cinabri Poes. 2. 4°4> {Geremia ij3o.) Ove S Pin scn non chiude Le teste d’idra intisicatc , ed oveIntiSichire, In-ti-si-cbì-rc. [Att.] Far divenir tisico .—?
Lat. tabcfacere. Gr. ix.T3cv\$tv. Matt. Lranz. Ri ni. bufi . s >è che , chi Y ozio intiSichisce , Ha pur qualche faccenda»sta , Che’! di comincia, e a .sera non finisce. iti'di^'hpg 1 ’
2 -— IV. ass. e pass. Divenir tisico, [e generalmente Ass° ^jtro ìC j'.nnarsi, Scarnarsi, Consumarsi, Disfarsi per noja 0fastidio.] Lat. in pbthisim incidere. Gr. ^iva<r/xar> dat 0 .., in'
AUeg. 1Ò2. Un nume vi ha tra gli altri, il qual m l -|ie v ° ^giche far col suo doppio sentimento, ch’io ho creduto r‘W ,cittisichirgh sotto da vero. Buon. Erer. 3. 2. 8. leu 1 - 1 ,^0)
vane rinchiuso Oramai quattro mesi a intiSichirsi.
Iktisicbito, * In-ti-si.chì-to.^dii.m. da IntiSichire.—, l” Ijjola 1 ' 01 '^' 11IhTitolamento , Iii-ti-to-la-inén-to. [Sm. Lo stesso che „ n tat a rSalvia. Pros. Tose. 2 . 118. Uno intitolomento d’una c^un solo verso ec. veniva nella traduzione alquanto du*V ole-"''}.lf'Ihtitolace, Iu-tì-to-là'rc.[///r. c n.pass .] Appellare, Dare ' «ro^fLii^
tulare, sin. Lai. inscribere, titulum addere. Gr. sVjyf* 1 '»'^ gt 3 fi 3 *Eiloc. 1. 36. Sopra il suo venerabil corpo edificarofl** 3. ^ Iltempio , il quale del suo nome intitolarono. G• " cO< lSllll, j|iO tc *
|0-
intitolare Piero d’Araona cavalière. M. V. 1. 9-
IVIU u Xiiuuiu L.VUIIC1,. Iti., r * .. q sii 3 ** te'"
matrimonio del detto duca Andreas alla detta Giova'’ ^ pti' ^3e lei intitolò Beina. Bocc. nov. 11. i8. Credettero c e ^ a setl 0 ’riti del santo, in cui intitolato era il monistero , 3 ^lungamento mutolo, la favella fosse restituita.» fa rl15 * (fr
37». Quella basilica, che s’intitolava nel nome d' S 1 ,» ( >‘.lid 3 1glo.ioso Martire. E 497 -Talvolta ho dubitato se tur a Vaap.^dvanta') o un solo, non tanto pe’l nome di Balista e - (pel 3 * 0 Ji P ‘che agevolmente potette nell’uno e nell'altro essere ’ qìo^ paf*tempio ) ec. ma per la diversità del sito. E 588. ® crl j 0 cilani, questa chiesa essere stata principiata ec. ’1 U ’ n0B j« >sGregorio ec. e che egli stesso la fondasse, e da^l iU ^ i0 i d' re, 1 [jl' ca
***% 0°''«ted-
iasse in quel santo. Segner.Mann.Ag. 2g. 1. 9^ e ..^ta se c ° D !
nomo è intitolalo bugiardo. E rìovemb.8. 5. ^
tudine corrisponde quel dono, il quale s’ìntito^ 3 di q?
— Attribuire, Ascrivere. Lat. ascribere , impu lare ' ^ of | e <-Bocc. Fit.Dant.6f. Compose questo glorioso P° e . fca c onvc neV e ra fV . cl ,ogiorni, delle quali ordinata memoria credo che siaacciocché nè alcuno delle suetura intitolate le altrui.» Fit. S.Gir.85. Epiù fede, (a Sahinìano Eretico) lo intitolò (L swo ^
) e
e s’intitolasse, nè a * ul " gl*
!■ S.Gir.85. E scdoc& ffisffir
* r reo) Io intitolò (U sU ° ^
rolamo. (Cosi si dice Che la tal ragione dice in u^iiiol 3 ' 0 ,^ 1 ''ne.) E appressar II quale (libro) egli aveva fa» 0 e ,,ditoni ^Gjrolamo. E piu pienamente. 86. Tanta iriiquitadf d S" c ' C ìt5' 1 ”
bro di tanto errore in nome di San Girolamo. f ra f' t o7. Maggiore disonestà usò contro al beato M«6 scr ■ lCl *‘sotto il cui ordine vivea, ed a cui egli intitoloe ^c./''iè ||,aliquia ( dicendo che certe brache erano quelleche ben potea almeno ayerla intitolata in qualcheJe era. (V)
— Dedicare. Lat. dicare , dedicare. Bocc. V' 1
altro,
liberali stridii del tutto abbandonati, e ? eaD o „„ ,dagli altri grandi uomini a’quali si 5 p a , scC j J |i3 ril j
rQ V L ’,p I il 1 '
egli
cipi,-„_„_ _
ebe intitolare. E 6g. Questo libro della co^ ,n ’ L ” onJ in'."' cnare d’alcuno, intitolò egli a tre solennissimi , yyì/.i°
- - ■ 1; r..»o mia »» finge-
|cP>i' r >
ilei*
/.' fi'Sto'
al
tiut. iju ■ iu iui iiuciuitu a » viu.n.u --- i. v q|jO • li T* jtf* .
rie di monsignor Bembo, le quali s*inlito* c 1- Nota uso. Vii. SS.Pad. 1. 22 3. Ordino delle^^'f
numero e
distinti in ventiquattro ordini, secondo il “ u “"[ c ttcra--’ 'e a ciascuno ordinò e puose il nome di una ( j; qu cslo Proposto de’Frati suoi, sotto spezie e norD ca loroche a loro intitolate , ec. ( cioè il cui n ° I ? covvero del cui nome li area intitolali.) ,Q. i ,.■(> 7? r-’
,NP
«
In-ti-to-là-to. Add. ni. da Ì ntlt ° 1 ^ r c , 6 /.
i'K.
d«f;o.dJ h
Iktitolato , In-ti-to-là-to. Add. m. da Intitm 31 ”' r- pii’ 3: ‘'fil | ^Appellato. Lat. inscriptus. Gr. sVfy«rf>“/ t ^’ s . pe r 1°.,. nfSÙ,i più nobili libri fece a richiesta, e infilo j ra !e 3 » jti “'.icH-’LP. 3. 85. Si ordinò e fece nuova chiesa <* T ) al c,,ltl feièr’ ,.u. .('j-
’' d ‘ •>’ rhl'
ordinò e fece nuova chiesa c atc"" feto „intitolata del suo nome. Red. Lett. Occn. j„ n ot f JP° è l’,i.mento di Parigi ec., citati ec. dal l'crudifis s ' A AgrsW\ d 1
• - A - Juris. » . .untato : v f,il' 1 '
IIU Ul r.tugr CC., ry.- - cavo-- ; V- ,U|
libro intitolato Amoemtates Juns. ; n tifol *‘ 0 E a