1 NTR 0 DUCERE
'^«an****’ * n 'lro-dù-ce-re. {Alt. e n. V. A. V. e t/i ] Introdmre.l*r«® «• * (G«og.) lu-trò-du-ci. Lo stesso che Antrodot». £(<*)
> In-tvo-du-cì-bi-Ie. Add. coni . Che si può o CheoUune. tìell m . Disc. Una cosa ec. non n.troducibile nelIonia '?'*" 0 ; Q“audo «uà materia intraducibile m un alti a
INTRONATO
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deve
corpo.
£m, tC ’ ! “ EST0 > In-tro-du-ci-rnén-to. [Am.] Lo introdurre , Entratura,■‘mento. [Lo stesso che Introduzione. fM Lat.ingressus.Gn»™^-Di nav A seguitar Pallade mi disposi, le cui sottili vie ad ‘ 1 j' ! ’ rf WB! JC '{ l|eSt0 ^ 05co tm prestò agevoli introduci menti per la snji so 1
■(A)'
W «UClXOft© ì 4. \ 1 --ri'' ' ounumiwm ■*« L>..~ -O'"-*' —-
* l "i'ocli ) (( Q |. _ > “Hro-du-ci-tó-rc. Cerb. m. [ d' Introdurre. Lo stesso che^'odacitor,,* 1 ' 1 - 3 ^ >ant - Cono. y3. Ancora questo mio volgare fu in-
r e.[Atl.]Condurre e Metter dentro-, [ Intromettere.]
-- —,. r . j3. Ancora questo mio volgare
jy ,0o ciTiu U * me nt ^ a via di scienza.
Imrà,j^,«r 1 ce°V C m CÌ ' trÌ ' Ce - ytrh ' f trinlr0durre - Kding.
''’ Illt rodii ltHl ' 0 ' c,ùr ' 1 ''
16'. 4^ "il s,n - ( f'. Ad"durre.)£«t. introducere. Or. ètri-yuv.Bocc.ll,l ’odm.7', "I suo convito, il quale ancora al mezzo non era,, l H‘ l si S< ""' Ctts.lelt. 24. lo ringrazio V'. Ecc. Il lustriss. quanto posso,«i^oirodu !f “ e S ua,a ricevere il signor Annibale con tanta benignità,I ! e c ha In r? ada Maestà del Ite Cristianissimo , come esso scrivea ala 'Uo cei,_.- a , 1 “• " E’it. SS. Pud. 2. 3 30. Ilamini introdotta nel suoIV f St,al °- (V)
'ti^nti ■ 1 , >ire , Mcuno in iscrittura, come in dialoghi e simili
l?A «C tntrodu « ‘ -
1<o U cr ‘p.
a favellare. Lat. loqneiitem inducete
ragio-
Dav.
1°. E pai e che tu abbia a posta {in un libro intito-
> per più oi&ndcre, introdotto si graytì ptTsoua, pel-sentenze approvate. (V)
Mètì, Ue Slen °
th *' B in uso .
Paco.
Dar comiiiciainento. Circ. Geli. q. 121. Ma dimmi
■ \ « 5 L/u
no ° c , c modo è stata introdotta da voi questa consuetudine?
pruno significato.] 8agg, n <tt. csp. 28. Questo sì vedejj, , net s i t , e volta che nella canna s’ introduce mi po’ d' acqua.
^ ^ rA la s 'in[ ì * 2 ’ Cavate, Med . cuor. 101. Nel libro della
^ . Qss p l0 T ,c 9 110 gli dannati , clic parlano e dicono ; ec. (V)1 up^ 11u nd ?' ninc ^ r c a narrare,] Narrare. G. y 11 . 3 . 8. SiccomeL>d ° sennoue introduce. » Coni , Dant.lnf.4- Qai l*au-
N * /r CUtl a cosa ecI,Uiod '
quello che si conviene lare a chi vuole beile descri-(N)
uree una lite innanzi ad
lcuno = Portarla , In- 2
WlNC". e ‘ a ? uc ceduto , ma nè pur la lite per addietro
lC llTriv A«fi tla ÌlUnxlolta * ( Po )
^Ui, ,,/ NT ? 1 1 u- 1 ro*du11 - va-incu te. Avv, Con modo introduttivo, 3
‘£S>
S«H,i? V ‘V
eli. Berg. (Min)
£uoo » 0 ' dlU ~ ll ' V0 ' Add '
Un, ‘- ('ter. Lnlrod. 4.
c.Pspos. Swìb.
j n^‘ t'tei'. lnlrod .
a giornata. » CavaleUon
m. Che introduce , Alto ad in-tit. Coro dulie persone astratte , in—iinb, 1 . 29. Poniamo che/^‘lo ii', m COl| senla princi])almente al credere con umane ra-l^tie ^ 2 • ,lia ^ Lc introduttive o dispositive “
iutprv.i c & primogenita infra 1‘ altre virtù , edIn.» !' 11 !y a ài tulle raltre. (V)
l ^r ui, ~to. Add, m. da lmrodurre. y , poet. Lo stesso- , TT oit e i . Introdurre
dia
i,‘ utUì » In t ' T ‘ J-uw’oaurrc, $, 1. (A) (N)llru du Cl > n tro * £ * l d-tó're. [ t^erb. in. Introdurre.] Che introduce,
,0» <c vu UCltoro
y,; Rli ‘ Cq P. 6 lì ’ f 1 ! 1 * Lai. introduce^Kt^^i vL r ?^ c « e introduttore halana
a Idone esecutore
> Lai. introducens. Gr, sltrciywd, Segr, Fior,
P^to’" 41 ^ Verri.-'r" *
^Ppregcfv . k i. f ai| uo bene. Guicc. S'tor
per
,'^i^so
^trotlut^ 0 ^ 14 /- 101 ' 6 àu* suoi consigli
nimici tutti coloro che16. 804. Fosse stato piùc ministro de’ suoi disegni , clicGal. Sist. 62. Contro
0 > In i 1 uuvua * )
L ott% ^ r °’dut-tò-ri-o. Add, in. Spettante a introduzione .
>: C ^Lofrodar^. rVzirorfrzci,
'• ?• Introdncitrice, sin. Pros. Emr P. -t- P- d-
b,' 1 ' (IV^è Cù «ic ’,if. aie P l .roùsìderazione sopra di essa ( disciplina del-i ') s Posttricc ed iiitroduttrtce dell' abito della fortez-
1 j Detto anche] Intro.
Sia e “ t SE > ln-tro-du-ziò-nc. {Sf. V uilrodatt ^ Q r . t l<rxr«ri-
c^S-na/^ itticamente Introdotto.] L *t. * U1 ni ìggiorniente strio-Hl a e £ - es F- 5 d. Si vedde ec. per lo contri*»'■ *« '^ [lo ^rg-ior-t V ii 00 , ‘«troduzioue d’una novella, il medesimo
"s bit.,.,, a . rs ‘- 1 ■ -ir. Gr. tìff*ywyvi-
iN- iio^' 4100 ? . Mezzo. Lat. introducilo, deduzione in »<*
a l 27 ' ^8. U valoroso uomo ec. pei ^ a muli salva
|S. Co^ ni l° 1 dtle IValelli albergatori ed d *$ Beatrice,
ì S * 4 - Addomandaute, mtroduz.ouea ' (0„, y " er " all’^in.
iVN)
r «tu
(\ì.. S ( lr:s sisscomunem. dicesi Importazione. Voce a-,^r Pe^od Tari Jf : Sah. to,c. (N) .
bn, Q '(fi^ f., c Ae tuli ,™/. 1 mus ‘cu che precede uno o più componimentit S a \®) opere in musica tien luogo della siujò -
Ne.‘h'trò-i f
t.' le
autore ec.
/iCntrala.) Lat. ni”[Siti.] Entrala , Entratura- ( • J • i-evereu-
«■Gr. rtroios. PelvMom. iU. Uacce-i pi ^
^voìtr c al >° introito della casa. Erano. Sacch. ti
Coi tti '.t c Prim» ■
V^ihr] 6 pr ‘‘ne 1 su'ìr t ° f della casa - 1<mnc - - -
il t' ,l, troh ani<:,| to nel n ‘.‘ 01to 1)1 le gS e Ai natura , cc.
'Mi^rc a°I? 1 '‘litiiim "r a 'cuua cosa, L'entrare a dire alcuna cosa,a., " ai»i Ue **c ■ u ‘l’tste
ua *Uté.
Geli.*
P°rt. 3 .
Cron. Jliorett. 2j3. Insegni rattireverenze s’hanno a lare agl’introiti1. Oh guarda hall' introito clic stato
3 — Cominciamento stucchevole di discorso ; cori detto per denotare \tfastidio che reca all ’ uditore. Ambr. Cof, 1. 2. Mi fece un introito Itiquesta sorte: eh’è persona nobile, li che non si conviene a lui cc.(V)
4 ■— (licci.) Quelle preci che si dicono al principio della messa ; [ epropriamente E antifona che recita il sacerdote nel cominciare lamessa con un versetto ti un salmo ed il Gloria patri , dopo cui si
r ripete l' antifona.] Lai. introitus.
o *(Mus.) E cosi chiamasi ancora la Composizione musicale falla suc/uelja specie di antifona e di versetto. (L)
“ ~~ *(Oom.) Ventrata eventuale di danari provenienti da una impresa,da un negozio o simile. (Vali)
Intbouessa , * In-tro-més-sa. Sf.Intermedio. Castigl.Lelt.12<f {Alani) Leintromesse furono tali: La prima fu una moresca di Jason. E appres-so : Questo era il Moro, e questa fu la prima intromessa./? altrove:Dichiarò con alcune poche stanze la significazione delle ihtrome'sse.(B)iNTiioMEssiuME , lii-ti'o-iiics-sió-iie. [.Sf.] Lo intromettere , [ Introduzione.]Lat. intromissio. Gr. srftriss. Lib. cur. malati. Nella ferita sia fattala mtroinessione del medicamento in modo che arrivi al fondo.IwrnoMssso , lu-tro-ines-so. Sm. Promesso. Calai. 81. Scnzachà mostrache il convilo non sia abbondevole d’iniromessi.
Ihtbosiesso. Add. in. da Intromettere. —, liuti-omesso, sin. Lai. inlro-missus. Gr. urxupririhis. Luce. nov. fi. ,7. E intromessosi ili questecose con Bernabuccio e con Giacomino ec., fece far pace.
2 — Messo dentro, Introdotto. Lat. iutroductus. Gr. dcj.fjtis. Benv.Celi. Chef i3. Occorse , mentre io legava il detto diamante, che uncerto Gajo gioielliere milanese , favorito da alcuni tàmigliari di SuaSantità , essendo egli intromesso da Sua Beatitudine, disse che ec.Intromettente , ln-lro-met-tèn te. Pari, d’iiitromettere. Che intromette.
Usasi anche per Entrante , Insinuante. (A) Bandel. nov. 33 . ( 0 )Intromettere, In-tro-niét-te-re.[y/M. «noni, comp.] Metter dentro,[Intro-durre, Tramettere .—, IntrameUere, Entvomettere, sin.] Lai. lutromittere-Gr.u<rx, u P‘Q“’.Senn.S.Agost. Cosi si conviene a’servi di Dio di fare, dicacciar fuori il demonio, e d'intromettere in te gli angioli. S’tor.Cur.3 . 5p. Aspettando ec. d’ essere intromesso là dentro , non solamentenon fu ammesso alla sua presenzia , ina ec. S'erd. Stor. 4- s85. Apri-rono le porte , e con gran dimostrazione d’allegrezza intromisero1 ’ Alhuquerquc.il Cor. Leti. 1. 28. Mi sono arrischialo senza lui divisitare Donna Giulia, avendoci trovato M. Giuliano , che mi haintromesso. (N)
— E 11. pass. Intramettersi , Ingerirsi. Lat. se interponerc, se se iin-misccre. Gr. piatrséuv. O. y. 1 2. 43. 6. Danno matcra , che mainullo virtuoso cittadino s’intrometta in beuiiìcio della repubblica.t¥egr.Fior. Stor. 5.128. S’intromisero intra lui e ’1 Conte per accordargli.
— E con altra accompagnatura. Pass. i5t. Gravemente pecchereb-be , intromettendosi di cercare o di voler sapere quelle cose che nons’appartengono al suo ufficio. E 36y. bello ioterpetrare de’ sogni, moltisi sono già intromessi , ed hauuoiic fatti libri. (V) Guicc. S'tor.4. ng.Non potessero (i Veneziani) in mudo alcuno intromettersi di Ferrara ,o delle terre di quello Stato che avessero dipendenza dalla Chiesa. (Pc)
4 —* E senza l’ affìsso. Omet. 'V. Greg. 1. 56. Chiunque dà temporalisussidii a quelli che hanno spirituali doni, è cooperatore in essi donispirituali.. . . li ricchi per questo si uè stanno ed intromettono allavirlù de’ poveri, clic delle loro ricchezze danno refrigerio ad essi santipoveri. (Pr)
Iktrometthuka , In-tro-mel-ti-lù-ra, Sf. Iiurumettimento , Interposizio-ne. Silos, Seria. Berg. (Min)
Intronamento , ln-tro-iia-mén-to. [ Sm. Lo ’ ut rullare, Rimbombo, Stor dimento . —, Intronatui-a , Iutiuono, Rintronainento, sin ] Lat. sonus ,sonitiis. Gr.hav-xos, <p\oìirf 5 oi. M. V.7.24. Colle quali noi, come fanciulli,col tuo ventoso intronamento credi spaurire. JiutJiif. 6. ». Si eh’es-ser vomeri sorde , cioè per 11011 udire il suo introuainentn.Sagg.uat.esp. 97. Non può dirsi di certo se venga quivi formato il suono ec.dallo intronamento che dalle percosse del metallo, mediante il filo ,riceve il vaso.
Intronare , Iii-tro-nà-re.[-d«.] Offendere con soverchio ramare l’udito,
[come fa il tuono, che gli antichi dissero talora trono.] Stordire .—,Intronare, Rintronare, sin. Lai. aures obtundere. Gr. xariziiiiSXwsw.Dani. Inf. 6. 32. Colai si fecer quelle facce lorde Dello demonio Cer-bero , ch’introna L’ anime si, eh’esser vorrebber sorde. Serd. Stor.
3 . 126. Gli spaventevoli tuoni intronavano gli orecchi. Varch. Ercol.61. Quelli i quali, per esser la saetta caduta loro appresso ec. , sichiamano ancora intronati, perchè intronare appresso i Toscani è at-tivo, e non neutro, come appresso i Latini intonare, e significa pro-priamente quel romore che fanno i tuoni , chiamato da alcuni fra-stuono. Beni. Ori. ». 11. fi. Ognun si muove Addosso a lui , e co’sassi l’introna. E », 27. 14. Gl’introna il capo, u’l cervel gli avvi-luppa ; Dico «he lo stordisce.!) ( Cioè, gli stordisce il capo, e lo sba-lordisce a quel modo che flinno i forti rumori. ) (B)
2 — * Lì fig. Car. Leti. ined. 2. i65. S’ ha di poi, che il suo maleè pur d’ importanza , e che 11’ è stato intronato di sorte , che se nonseguisse altro , cosi non é più buono. (N)
3 — IV- ass. per metnf. Rimanere attonito. Eranc.Sacch.nov.182.Jdam-basciadore quasi intronò di questa risposta. (V)
Intronatacene . In-tro-na-lag-gi-ue. Sf ast. «/'Intronato. Balordaggine.Patriz. Ist. Dial. 10 ., Rao Inveli. 9. Berg. (Min)
Intaonatello , Iu-lro-na-tèl-lo. [Add. e sm.] dim. il' Intronato -, [e permelaf] Alquanto balordo. Lasc. Gelos. 2.2. Pon mente, intronatene;ella non intende.
Intronatici) , In-tro-nà-ti-co. Add. m. Spettante ad intronato. Tacescherzevole, tìargagl. Impr. pag. 220. Berg (Min)
Intronato, In-tm-ria-U. Add. m. da Intronale. E parlandosi duomo,valeBalordo, Stupido, e Che non sappia ciò eh' ei si faccia: detto cosi daquella stupidità che induce t’ intronamento in altrui -, [ e si usa anc le in
forza di sm.] Lat. stolidus, stupidus, caudrx, stipcs, asinus plumbleus,
J +
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