SVs KTiEI,
1 .
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INVENTARIATO
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jJàto , In-vcn ta-rià to. [ Add. in. da Inventariare.] lìuon, Fier .* jC Mercanzie non passar non bollate, E l’altre invenUria-, V*he.,.-°. ' Disc. 2. ila. A cui saranno stato consegnate le robe in-
lNv Ca ‘ (N) .
pep c Uo ’ I u “Vcn-tà-ri-o. iSm.} Scrittura nella quale son notate , capo’ mas f erizl ’e o altro. Lat. synopsis , ropcrtoriuin, Ulpum.',t dctto !\ lUm * ^oypx^yi. G. F. 11. 20. 2. Il tesoro gii fu
Ca • r CCe - r ^ a ^° 5 c * u som,lia recato, per farne relazione al CollegioSortii ln ?'j 1 l ì€l mettere in inventario, e così ’l trovarono. Croia u 8auno' l ^ ^\ u P r ' ma 1100 inventario di ciò clic tu bai , e fallo chefitto cn 1 ® a PP* a * E altrove : Produce cc., o lo diventano per loroa ^ q ^ altre cose che s’appartengono alla detta tutela.
l'Yei^re inventario := Inventariare. FJFave inventario.] Buon.
I dianzi tÌ •**' P erc l^ c’c di mcst.ier, coll’ inventario. Patto la sera^ Svek T\t ’ ™ m ‘ lf bna appresso andare in visita,t ^ > e/Wft# AME!iTE » In-ven-ta-tasnén-te. Avv* Con invenzione ; ed anche
AJa ? aL Letu ( A >
‘P'ùptO.’ ’ , 1 " ve o-tà-to. Add. in. da Inventare. Lat. adinventus. Or.'JWlie 272. Si sieno ingegnati di farsi con esse onore,
' . sta G o}ih ta /- C li ? i .loro ingegni. Lied. Cons. 1. i 36 . Infine a qui egli.fi S p,.,°,, hctli, -; missi,nc > in pigliare medicamenti usciti dalle scatole de-fcv ® N TATrjB * 5 r c< * inveil(ali dall’arte umana.
I^lore /’ ^ u 'vcn-ta*tó-re. [P erb. m. d‘ Inventare.^. A. V. e di] In-t L * a( ' invelili »r . renertor. Gr. sòosr’hs , èbpirojp, Pt\ GiOrd.
INVERGATURA 83
Ilice, e quel che primo Di sì dolce liquor la sete indusse. » Jr. rim.cap. 4 • Lor debito saria dalle radici Le malediche lingue sveller tu-
m ili • .. cr. nn /m °
, E.
inventiti' , rrpertor. Gr. svpsrr,s.I«vctilatori di favole e di menzogne.
n Ta -'«veuiaion eli tavole e ai menzogne.
'^t. \\.?*? t0 » In-ven-ta-lo-rèMo. [ Add. e sm.} ditti. ^Inventatore.
Ii l " IOv e'm^V"- 01DÌ "' S 'UVenlor. Lih. cur. malati. Ogni invenlatorello dif^tATr.ir* lClllli ’ ,ls ulta alla riverenza dell’antichità.
Vee.j In-vcn-ta-trì-ce. Ceri. /.' [ d’ Inventare. F. e di' Illven-i Cu i è L ul Ohsc. 7, g 20. Per cagione del senno c cieli’ accorgimentoMinerva inventatrice e presidente dell’arti, aliarne
Es T|Va » —-•
lT‘ a inciic e l ~ vei, ti-va. [Sf.] Invenzione, e quello che noi diciamo pro-nai: eh. J,r JVaLo - Lai. inventum, inventio. Gr. tvpun;. frane.
11 * Bolle sono le ’nventive de’gentiluomini per avere- e di semplici perse"'' 17 **"’ P.v.rK/vm/ì^
c c fece un’ inventiva d
conviene.
ì," ® :i nta * S" 0ve e iti semplici persone. E Op. div. 64■ Predicando, ll . S!| lem.p. 0cc ^ Ce un’inventiva di conducere un pellegrino in Je-. e| ido iaT 01 ^ P r - -A me dieder materia di seguire il presente libro,Pallienti inventiva , la vaga maniera e gl’ innamorati ra-
r n gicìn f u j, 1 ? insieme tenevano per mitigar ec .Oillam. 1. 20. A far, ei 'c/]è i. 1 inventive sue, A trovar nuove morti e
genr» „„ : - ' - J{ed. Iris. SS. Felice nell’inventiva
» ’.isublime geometria.
, pr. Per che ec. , avendo
1 v "e la a - , — .. fier tormenti
arit u ; &Cn ^ e , ^spaurisse pine. Red. Iris. 88. Felice nell’ intL;i fi, Falerni della più nobile e più sublime geometriaPutiva „ _ a ? Forza d’inventare.] Pecor. pr. Per che ec. ,
ine da poter dire , cominciai questo negli anni ec.»istesso si osserva in tutte le operazioni dill’inventiva
inVer,
tutti
l.c r 'tó
ec - r-iv.
jv, ... . V ri. Enel. Quel retto e ben ordinato passaggio da
fs' Tl VAMEn iS nQ te, che da’ tirimi uomini fu chiamato invenliva.(A)-va-meu-tc. Avv. Di propria invenzione , cioèiNji'^bvainenì' ^ istm S.Gir.ifod. Per non parere ch’io piuttosto parlit te e .per ira riprendendo, che per carila ammoncudo.(V)/ ‘ ll veni Cjì /| Veiì V’ Vc !‘ .Add. m. Alto ad inventare , Che inventa.Lat.^} {ì cerio -• af ! ì “^hilis. Gr, evpsriy.os. Dant. Conv. 110. Con questa
'*■*) certg
C(.n C ' *■ 2 ’iCn CC ' ’ s ' ccomc la virtù inventiva e giudicativa. Salviti.8 "I' > in .rio con uomini cc. licita squisitezza del giudizio ec-
Ovato acuti , inventivi. leeaiadri , ec. E Pros. Tose. 1
Sc|, e ni-- so| tdegl' :■ gl *«!
acuti , inventivi, leggiadri , ec. E■ h ' *nn e „ • 2 ^''ficaio cielo , sotto ’l quale siam nati ec., fa es-
* n ! act, ti, pronti, inventivi. E <27. Che inventivi hair ‘"i nèV.-^- clot l"cnti. E Ahed
lV '- CPeV 1tG -V6stu \ In •
•''"Zioù; ;!.™-'?- Sm.
411 Non mancano, per Spiegare, pel-ai loro inventivi e pellegrini ingegni conformi.»E in Selleria gli allogò lungi da uomini Inveli-
si "aie ante ■ f r . L. c da usarsi di rado. Trovato, In-
t ,0 ‘"Segno^ 2 * 010 ’ ,<| cgr. Fior. cap. in lod. Jacint. Tu col tuo de-0ri iai-n 1 . e signorile Per varii modi e per diversi inventi Gli fai
loro ovile. (A) E Art. Giterr. t. 7. p. ego. E si Vede
O?!
sui
in 1ÌCtÌ aIln Veu[ 0
cn.-Utori celebralo. Buon-Fier ancoraché deìiotc, essere “ a S u , T |fa tn pur ne l’ hai
«a» \Ji' ,arod - Tn sci la poesia... e poetando 1 > y lr0 „i-
.t,,! 11 invento (tu bugia.) Salvai. Aniiot. >«- (NJ
^* v aiTn’*° a ll " a invenzione, col bel boia Jac. T. 2 .
rCa A d 'l m. F. A. e h. Trovato , Rinvenuto. ^ ^ ^ M .> R">ito tcsau| o invento, Niun ti P']ò. stimate,
^Vesvor " *' nn""-
Posso i
,-jsm) apprezzare. (A) (B) inventa. — , i”"
vem» B ’ 'n-ven-tòre. [Perl. in. il’Inventai e] ’t Ttoi . Bocc.concl.
8. S c “ re > Sì '"- Lat. inventor, anctor. di quelle e lo’n-
Vcin, i" lr presupporre si volesse che 10 ih. r;( ie fu dell'arte
Cl £. e ^littore. Peir.cnp. 9 Dnv’è
fnu a .inventore? Red. Lett.Occh. Se d frate 1 ( f„. llQ f, quegli cheda r i u ™ 0 inventore degli occhiali , egli per . nuc il modo di
lavora^ StcSS0 ’ senza insegnamento venuto , t mvernie
ture Soprannome di Giove , al quale Arcale c ?'“" ' r ^ erano, 9‘esto nome , dopo d' aver ritrovalo 1 buoi die &
1 nve «t IT U . la Caca - CMit)
; "«E. l n . v z n _»..i _
si Com MiE i In-véivtrà-re. È. pass. V. A
b*kitT C ' in e COr P° viene incorporare.) Lat.. 1 F'iPP'i 1110 » ^ c “
bi-Uj.»'"'' °nnt. Pur. 27. 8 j. Luce divina sovra me 8 ‘^ 1 ^^ cio6vtitin P 1 ' 1 ’ T'esta ond’ io m’.invenlro. But, mi- son. Non
Wò .'"'Stella divina luce.» M.G10. Dall' Orto d A10..0,
i ’ VEl, taicE t™ 0> '’ di cui m’inventi’ 0 . Oito/teK'-G *h ie inveitici.— ,In-^«‘Utricc ^ven-lri ce. Ferb. fem. [<f Inventar J C jo Ma qaella
'“gitirii Lat - tnvcntrix. Gr. -a su pira. J e . ^ 0 |i v c. Jrf/iim.
c otl. , gla '" n SC mi sprona Dalla inventrice de ^ • a inVta -
v • 'engan lieti con voi l’ antica madie , uc 1 fi
r ocnb.hi
*• III.
sto Che di falsi rumor sono inventrici. (P)
In vf.ntu rato , Iii-vcii-tu-rà-to. ^Add. ni. F. A. F. e di’Avventuralo.lat. tiirtunatus, felix. Gr. tviaip.Mii , dìrr^iis. Gr. S. Gir. Bene èinventurato colui che salva la via d’iddio; ma più c avventuralo co-lui elle si alti tea salvare altrui. ■
Invenusta, In-vc-nu-stà, Sf ; contrario di Venustà. Ineleganza, Sgar~baie zza. Aleandr. Dif. Maria. Pari. 2. lierg. (Min)
Invenusto, In ve-nii-sto. Add. m. Contrario di Venusto. Mancante dìvenustà. Atrom. Tmseomac. Leti. Berg. (Min)
Invenzionceula , In-ven-zion-cèl-la. Sf. dòn. d‘ Invenzione. Piccola oLeggiadra invenzione. —Jnvenzionciua, sin. GigliReg.Ling.Berg.(M in)Invenzioncina , Iu-ven-zion-cì-iia. Sf. dira. ^Invenzione. Lo stesso cheInvenzioncella. F. Magai. Lett. (A)
Invenzione, In-ven-ziil-ne. [A/i] Ritrovamento, [Scoperta di cosa na-scosta o non per anco conosciuta, ovvero Cosa da altri immaginata.Invento .] Lat. inventio, inventimi. Gr. ivptets, tvpripa. Red. Leti. 2.6g.Io debbo questa sera badare in maschera in alcuni balletti di nuova in-venzione. E 116. Lettera del Pedi intorno all’ invenzion degli occhiali.
2 — [Onde Fare invenzione = Inventare. ] F. Fare invenzione.
3 — Li facoltà il’ inventare , o Quell’ acutezza di mente che abilita ascoprir nuove cose. Fole anche La cosa ini ditata. Fasnr. Avere in-venzione nel comporre le storie. (B)
!\ — (lìcci.) [Invenzione della Croce. F. Croce, §. 2 5 .] Legg. lnv.Cr.S. fì. La invenzione della santissima Croce si celebra, perciocché incotale die fue ritrovata.
5 — (B. A.) Disegno o Abbozzo immaginato di statua o d'altro. Benv. Celi.Oref. u-jt. Volendo far la sua statua, principalmente debbe fare unmodello picciolo di due palmi in circa, ed in quello ponga fa sua in-venzione , e deliberisi delle attitudini della figura. (V)
, — Una delle cinque parli della pittura. Fusar. Non arca dallanatura molto fiera invenzione. (A) Baldin. Foc. Dis. I nostri arte-fici dicono invenzione non solo quella facilità, che è nell’ ottimo mae-stro , di rappresentare con chiarezza e proprietà quiilla èri verni va , ostorica o poetica o mista che sia, in tal modo che e nel tutto c nelleparti apparisca tale quale egli stesso ha voluto eh’ ella sia $ ma an-cora dicono invenzione alla stessa cosa rappresentata, e dicono buonae cattiva invenzione ta cosa stessa inventata; siccome buono e cattivoinventore chiamano colui che l’invento. (N)fi — (Rett.) Parte delta reltorica così detta, [che concerne la ricercae la scelta degli argomenti di cui l' oratore dee valersi per provarel’assunto o per commuovere.] Lat. inventio.Gr. lupara,D cium.Quindi.P. Nelle tre parti di quella scienzia , cioè della invenzione.
7 —* (Icon.) Donna còlle ali alle tempie, fornita di veli di vario co-lore , a cui esala dal capo del vapore : sta considerando un simula-cro della natura , tiene nella destra le parole ad operam, e abbassodella bianca sua veste le altre non aliunde. (Mit)
Inver. Prep. accoro, da Inverso , vale lo stesso che il suo primitivo , eserve al quarto caso, e talora al secondo. Rim. ant. Guia.Cavalc. 62.Cotanto d’ umiltà donna tu i pare, Che ciascun’altra inver di leichiam’ ira. Dant. Inf.g. 4. E noi movemmo i piedi inver la terra. Ei 5 . 5 . Temendo ’l fiotto che ’nver lor 3’ avventa , Fanno lo schermo.E Conv. i. Coloro che a così alta mensa sono cibati, non senza mi-sericordia sono inver di quelli che in bestiale pastura veggiono erbae ghiande gire mangiando. Pelr. canz. 77. 5 . Cosi l’ha fatto infermoPur la sua propria colpa , e non quel giorno Ch’io ’1 volsi inveì* l’an- -gclica beltadc. Eiloc. 2.4 < 3 . Veggendo che essi inver di me tanta lir-nivolenzia dimostrano.» Guitl. Leti. 7. 6. Non credo altri (che altri)tenesse uomo alcuno misero e matto inver di lui. ( Cioè , in compa-razione di lui. ) (V)
Inverarf. , In-ve rà-re. N. pass. Farsi vero. Lat. vero simile ti ri. Dant.Par.2S.3g.li quello avea la fiamma più sincera , Cui mcn distava tafavilla pura , Credo perocché più di lei s’invera. Bui. ivi : io credoche questa sia 1 i.n .,,.^11., /-.'iv-ìi,»
alla pura luce
Inverari. * (Geog.) .
Inverbv.rvie. * (Ecog.) In-vev-ber-vi-c. Lo stesso che Bervia. F. (G)Inveii dire, In-ver-di-re. [A’, ass. e pass.] Divenir verde.—- , Inverzicare,sia. Lat. virescorc , viridem fieri. Gr. fiùWuv , xRv'pov y’mtàcti.
2 _ E fig- [Ingiovanire, Pigliar vigore.] Farcii. Rim. pati. Ma nelmio Furor , che ’nverde più quanto più imbianco.
Inverdito, * In-vci-di-to. Add. m. da Inverdire. F. di,reg. ( 0 )Inverecondia, In-vc-re-cón-di-a. [ Sf. comp.-, contrario di Verecondia.Impudenza,] Sfacciataggine. Lat. impudenlia. Gr. arawxuzr/ot. ó'egner.Crisi, instr. 1. 11. 17. "Furono inventali dal. demonio ec. per adde-strare la gioventù, per mezzo dell’ inverecondia, non a ritrarsi altri-menti , un ec. E Pred. i 5 . 6. Uscite nelle piazze , ed ivi guardatese, dopo tanti gastighi , sono minori o la inverecondia nel tratto, ole iniquità nelle vendite. .
Inverecondo, In-ve-rc-cóu-do.irfzW. m. comp.; contrario di Verecondo.Ch' è privo di verecondia , di’ è senza vergogna ; Sfacciato , Im-pudente■ Segner.Conf. istr.cap.i- Quando altri o inverecondo 0 igno-rante volesse esprimerlo , avvisatelo amorevolmente , clic non accade*.
E Mann. Oli. S. 1. Quale iniquità si può fingere più incivile o più
invereconda? (V)
2 _* (vfit.) Soprannome ai Bacco. (Mit)
Inveugark, ln-ver-gà-re. [Att. F. A.F. e di') Vergare. Rat. Purg.26.
7. Scrivere è invergare le carte, imperocché si fanno nella carta lelettere a riga a riga , come si fanno le verghe nel panno,la vergato , * In-ver gà-to. Add, m. da Invergarc. F■ di reg. F. e di'
Invero atura. (Mario.) In-ver-ga-lù ra. Sf. Si dice della larghezza dellato superiore delle vele , 0 testièra , che si allaccia al pennone ; quindi