non iuvecchiante bellezza non saziano i vostri avidi sguardi, io ic Loaccese, cd accese le mantengo. (N. S.)
Inveccuiahe , In-vcc-cliià-re. siti. Far divenire vecchio. Lat. senectu-tem induccre. Folg. Mes. Tutte queste cose invecchiano mollo il corpodell’uomo, e lo ’ntialiscono.
2 _ [Nello slesso sigili/', coll’ accusativo taciuto , quasi n. ass.] Anna.
Ant. 1. 3. 5 . Delle medicine purgative Avicenna ec. dice che sonovenenose , e che sanza dubbio fiaccano la natura , e invecchiano.
3 _ iV. ass. e pass. Divenir vecchio, [Crescere assai negli anni , At-
temparsi , Incanutire.] Lat. senescere , consenescerc. Or. rupatratir,o-iryyvipdtj-K.sii'. Nov. ani. i5. a. Ora m’avvcggio io bene ch’io sonoinvecchiato quando egli negli fece dare più-di me. Vince, nav.gò.g.Dalla mia fanciullezza con lui mi sono invecchiato. Beni. Ori. 1. 7.
Anzi, preso che fu , fu giudicato Clic morisse in prigione , o v’invecchiassc.jj.Rerf. nel Diz. di A.Pasta. jVIi accorgo sempre, che comepiù io vado invecchiando , io divento sempre mai più ignorante. (N)
4 — [Usato frequentemente in sentimento metafòrico.'] Tes. Br. 1. 1 7.Ma quella legge invecchiò poi tanto , che non era niente in corte.Cn-valc, Frutt. ling. Sicché ’l peccalo non gl’ invecchi addosso c induri.Pelr. son. 38. Che gran duol rade volte avvien che ’nvecchi.
5 — * li detto di cose di lunga durata. Red. ne! Diz. di A. Pasta.Ed egli ancora , quando invecchia , diventa pigro, e quasi inabile adoperare. (Parla di siroppo violalo solutivo.) (N)
6 — * F dicesi anche , per un certo modo di esprimersi , di alcunecose le quali vanno o sono andate in disuso. (A)
q — * Scemar di vigore, Consumarsi. Dant.Salm. pag.3j. (Boi. 1821.)
L’ ossa mie e i miei nervi s’invecchialo. (N)
8 — * Indugiare , Tardare. Pallad. 1. 6. Semina anzi più sema chemeno ; se v’ invecchia e non esca , venga fuori 1 ’ altro. (Pr)
8 — [Pm\] A tavola non s’invecchia. F. Tavola.
Ikv ecchuto 5 In-vec-ehià-to. Add. m. eia Invecchiare . Lat. inveteratila.Gr. 7 Mor. S.Greg. Il gittar le vecchie pennesi è lasciarestare le Svecchiate usanze dell’opere malvage. Red. Ins. fé* Un’in-vecchiata , ancorché falsa opinione , fa gran forza nelle menti degliuomini. Ed Esp, nnt. 53. Proccurò di sminuire o di togliere il cre-dito a quelle droghe medicinali che , per invecchiato consentimentodi molti autori , lo hanno grandissimo. Borgh. Orig, Fir. igo. Se iopotrò tor del capo a’ nostri tanto invecchiato errore.
2 —* E nel sentimento proprio , Vecchio, Attempalo. Red. nel Diz. diA. Pasta. Caio signor... io sono invecchiato malamente; pazienza. (N)Invecchiuz2Icare,* In-vec-chiùs-zi-cà-rc. JV. ass. Lo stesso che Iuvcc-cl.iuzzire. V. Creso. Barbieri Ruppi. (Padova 1824.) (O)Invecciiujzzjre , In-vec-chiuz*zì-rc. [iV. rws ] V. A. [Incominciare a di-venir vecchio ; e fio ,.] Intristire , Indozzare , [e dicesi degli animaliche per quakhe difetto non crescono. —, Iuvccchiuzzicarc, sin.} Lai.tabcsccre , senescere, Cr. Gr. yyjpclcrx,ttv. Ci\ 9. y4‘ 3. Quando glia-gnclli sono dalle madri rimossi e partili , si dee aver dihgenzia clicper disidcrio non invccchiuzziscano.
In vece. Posto avveri. r= In cambio\ In luogo , In nome. Lai. prò.Gr. Jlvti. M. V. g. io5. Feciono e giurarono pace in vece e nomedel Re loro. Dant. Inf. là. 52. Ma digli chi tu fosti, sicché n veceD' alcuna ammenda tua fama rinfreschi Nel mondo su , dove tornargli lece.
2 — In sembianza. Vit.S. Gin. Rat. 2^0. To vidi co’miei occhi discen-dere sopra lui io Spirito Sunto in vece di colomba. » A ig. Viagg.Monl.Sin. 6g. Appresso si é il luogo dove Cristo apparve a Santa MariaMaddalena il dì della sua resurrezione in vece d’ ortolano. (N)Inveceria , In-vc-cc-ri-a. [»V/.] V. A. Sceda , fran ta , Scempiaggine.Lat. nngae , gerrae, tricae , incptiac. Gr. (pAvcrpLg, \rifot. (Dal cclt.vec , bea , o bychan picciolo; e però vale piccolezza. Altri dal lat.
1 liciti veccia, legume di nessun pregio.) JSL V.8. 4l- Ed altre mul-te cose simili a queste , vane e pompose , e piene di tante invcccru»,che tòrse a Dio ne dispiacque. (7 Testi a penna hanno invecccrie.)Inveuovito , In-vc do-vì-to. Add. m. Venuto in vedovanza, Passato astato vedovile. V. e di' Vedovato. Caraf Quai'.Pred. 36. Berg. (Mni)Inveente, * In-vc-éu-te. Part. d' Inveire. Che inveisce. Salvia. Cas.161. Nelle quali s’introducevano le Muse, parte lui consolanti , eparte inveenti conira gli autori della ingiuria. (N)
Invegetabile , In-vc-ge-tà-hi-Ic. Add. ccm. c rup. Che non vegeta, Chenon ha radici , nè va in tronco ed in rami. (A) Land. Berg. (O)Irvegcia , In-veg-gia. [ò/T] V. A. V. e eti’Invidia. Dant. Purg. O.20.Vedi coni*Orso, e l’anima divisa Dal corpo suo per astio e per di-veggia. Bui. ivi: Per diveggia, cioè per invidia.
In veggi a re , In-veggià-re. {.Alt.} V. A. V. e di’Invidiare. Dani. Par.12. u$2. Ad diveggiar cotanto Paladino Mi mosse la ’nfìammata cor-tesia ec. Dep. Decani. 128. E detto diveggiare non tanto al modoantico , quanto al proprio e naturale di questo paese, che in similivoci muta il d volentieri in due g , come vedo, siedo, chiedo inveggio , seggio , cheggio.
Ihveguarb , * In-ve-glià re. JY. ass. Vigilare. Car. En. Uh. 12. Conragione e con maturo Consiglio in lutti i casi invoglio e curo Che ’lmio slato si salvi e la tua vita. (Br)
Inveire, In-ve ì-ro. N.ass. e pass.Declamar contro, Impugnare nel discorsoveementemente, Far invettive. Lat. divelli. Gr. ffTr.Xtrsvfiv. Salvia. Disc.Quantos’invcisccDavid con tra i detrattori cc.ih'agal.Letl. Nella sua famosasatira con Ira il lusso inveendosi conira l’arte del distillare i fiori./ ag.C’o/h.V oi inveite molto col ir^teì d’isabella.Lnm.Dtfd.Cbe questo signorP. sì stoltamente s’inveisca contro il signor L. c suoi dotti compa-gni. Algar. Non si rimasero d’inveirsi contro il lusso. (A) GuLSist.276. Io sto a vedere come gli altri astronomi, e in particolare il Ke-plero , contro al quale principalmente inveisce quest'autore, si con-tenga in silenzio , che pur non gli suol morir la lingua in bocca.Segn. Porr. i&tr. 18. 2. I canoni inveiscono ad alta voce in un chc-rico cacciatore ; e ciò in riguardo della maturità clericale , ec, (V)
INVENTARIARE
2 — * Esclamare. Cr. alla v, Invezione. (V)
Invelare. (Marin.) Iu-ve-là-re. TV. pass. Spiegar le vele. (A)Invelato. (Marin.) In-vc-là-to. Add. rn. da Invelare. (A)Invelenire, In-vc-le-rd-re. IV. ass. e pass. Inasprire,
rabbiarsi .] Lai. indignavi , esasperavi. Gr. dyxvxxrs'iV , X
p.U't'l
lUUUlUtòl. J LjUI, indignili ■ , CAclSpcl iti I . ut. «ytiftiA .IV. r , /v yjj
Tac. Dav. ann.l3.iq2. Nel principio di quest’ anno la g ,,erra • nVtr hi , > 1per l’acquisto dell’Armenia lentamente avviata e sospesa, nl |oper cagione che Vologese ec. non voleva ec. Bern.Orl-2.g-1 ^la donna , onde s’ è invelenita , Fu da Grifon sopra 1 1Borgh . Orig. Fir. 3y. Ove avendo trovato ostinatissima ili
Siila cc., é verisimile facesse oltre modo invelenire quel»natura sempre sdegnoso. ~ a fit-
- * Sdegnarsi, Concepire odio contro d* alcuno. Brnv.
. p • 222. Madama de Tampes, sapute queste mie faccende» l.unente verso di me inveleniva. (N) 7 tner^ 1 ,
demente verso di me inveleniva. (IN) ? Incd ,flt .
Invelenito, In-ve-le-ni-to.^rW.m.r/a Invelenire. [Dicesi (,rìt ujyalO eC ‘fo , Inviperito, Inasprito, Incancherito, Inserpentito, ^ rr jj^significare Uno che sopraffatto dalla collera open rab 1 ^ c h' ei 'con ira, in maniera che non sappia quasi distinguerefaccia : similitudine presa dal serpente in collera ] , ^tu
exasperatus. Gr. ccya.vxv,rr,TÓs , ójw^/s. Liv. M. I llvC lT nioV L ’*‘ i(cmente, siccome l’animo delle femmine, per piccola cosaV. g. 5o. Il signore , per queste preghiere invelenito eturbato, comandò ec. Berti. Ori. 1. 6. Tenendosi jjosso 3 "^bollalo, Ritorna in campo (ulto invelenito. E 2. 4' ié i U »« lc#iW ’scaglia invelenito. Cecch. Stiav. 5. 1. La padrona e
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vuol toccarne II fondo , s’ella potrà.
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Invendicato , In-ven-di-cà-to. Add. [m. comp.j contrario ^ ^ cC fi.
Non vendicato *, [Inulto,] Lat. iniiltus. Gr. óirtroS. nt’f, ‘Vm5 . 5 . Sicché (non si potendo la mia ingiuria Ricnmpons^ ^ 5,alcuno) io voglio Ch’ella non resti invendicata. Tnss. ' Q j0 c ‘ ffarà già , che senza oprar la spada, Inglorioso e inve> u l jj c ata 3tlE 16. 62. FM io pur anco l’amo, e ’n questo lido tnv»-n ^
piango e m’assido- f r se s °^ n % ( ‘
Invenenato , In-ve-ne-nà-to.^rfd. [m. Oggi si riceverebbe Fnella poesia»Lo stesso c//e] Avvelenato. V. Lat. vencnatu?. •’ e ,jFr.Jac.T. 1,6. 2. Suo viso invenenato Sì fa ’l corpo in °* il s 1 ’ 0 ’Proem. D’odio e d’ amor cotanta fiamma Rinchiuso de» j
per lo sguardo Invenenato se ne usciali faville. (A) , r ì \fi , Ì'Ì^L'XIn venia, In-vé-ni-a.[ < */C/^'./ 7 .]/ 7 ’ enia. Perdono.\_Lat. vcni 3 * ■* ^ gf0 3 1 0>Senn. S. Agost. 38. Hai offeso lui? non tardare, t°' ! ^ i0l , Ji ^
fìcare il fratello tuo, va a lui, c domanda inverna p*-’ 1 g s i ^
Umile dimostrazione d’abbondante e devoto a ffdt <?:!"%£
sala per ordinario questa voce nel numero del piti .neratio. Gr. xcp.x, £>pvi<r>c.s/a. Star. Bari . E I 1orava con grandi invcnic e con molte lagrime. .. ’ 0 d»‘ l fjl* 1che é detto delle parole, similmente si dice del^dig* 1 ” n’ a[W lal e ^de’diecimila martiri, delle messe, delle invenie »sotto certe osservanze di tempo e di novero. T ’r<V^ /a
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0 » )«te
6y. Cantando orazion con altre invene. (,Q ul w l» Salviti. Annoi. T. B. 5. 5. Del resto invenie
inv / n tf. K
tra** 011 30^ “
venia» , colla qual voce intendevano i monaci Tifati 110 ’/\1ciamcnti della terra.... In un MS. toscano, toltolatino' ha veniac si legge germe , cli’é lo stesso aeH ll F
— [ Onde Fare invenie ^Inchinarsi con pr(T/r . Fare invenie , J. 1.
— Oggi [si direbbe piu volentieri ] Invenie, degùche ci pajon superflue e leziose. Cron. Morell-
3 27-
Ja lei ,v
Aincgia dinanzi al^Doge con molte invenie, ^ orn p sop trC H e /”a — [ Onde Fare invenie =: Usare atti e paro (^ ca \e, 1
se , ed anche Fare smorfie , cerimonie.] F. 1 ar< - .. c sin 01 c
». 5 . Fare tante invenie, vuol u _ l3 .P
vin. Annoi.monie. (N)
T. B. 5.
—* Invenzione. Buon. Tane. 5 . 5 . Ve’ bella ! nT j e „'jion <:, .^Ì)ir f, ^,cSutvin. Annoi, ivi . Qui pare che voelia di re m'e in' j 1 ,
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InVEMRE , In-ve-nì-re. [AU.anom.V.A. e] L.Tr^^ re ' r ,iccO n * c ' qgR 3 ^'1Scv. ant. 1. 2. E quello che invem , *^’ fliu i^ in -«
E nov. 2. 2.e invennero che
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sanza alcuna mancanza,invenir come fu nodrito,
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inveirne ogni cosa. Glint, leu. 21.cer seggia ec., invenire virtù. E sif.Voi
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la ^InfeoVO:.
llIVbllU CUUIC 111 IIUUIILW, C ilivcitmiu v..— - - .» .y
puledro fu nutricalo a latte d’asina. E nov■ • j
auistionc era del fatto del fabio. E nov. 65. o> g jà no® 1 »^
Io non veggi" j 3n jo
. » 3 .Voi di me P e i,igio r '^;;i;‘-^ Ji
me ’nverrestc, siccome io sono.f 3i .E tantoj‘ nVC nzi° nC *Inventamene , In-ven-ta-mén-to. Sm. V . di S“ a pf0F ,.,-cK
il. Ne fa pompa c spettacolo , come di cos Ji c 'l“
suo inventnmeuto c Ititi nra. (Min) .. ■ l0 itu lnre ji si‘° C,0
Inventa re , Iii-vcn-tà-re.[-rfM. e u.] Essere il P 'provar , jn-da prima , [e *
ire. Gr. iruptvpmsni. f .„ n ||e c° sC ....rnif 1 ' 1 '[fi’ 11
sin. / rovnre da
Lat. addivenire. Ur. Trxcavniexitv. (. u- —- ,, co sc - n fiH'trovo.) Red. Leti. Occh. Si replicarono^ 1 ” alic ll0 ] (I n
certezza del tempo in cui era stato inventato^ c | lC
presso : Galileo Galilei cc., avendo udito pc . c qi\ t>- ■ cll’occbiale la»*» » .
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mingo fosse stato inventato qneii uteu....- » .im* *1'. I* v ",
lo si chiama Telescopio, ne lavorò un soni e- la f C s3 cl "\,io 1
Inventare diti', da Se prire. Inventare ' .,j live nirc j jjcscosa che non si conosceva ; Scoprire va e [ n ven t0 A‘!!!•,
esisteva , ma che non era conosciuta, w _
con quello scopri i satelliti di Giove. ,nvenl“ ,ia, ArInventai!.abe , In-ven-ta-rià-re. [^«.]r”''l’inventario.] Lat. inventarimn conucci ■_ a0 o, S‘ J ..itan 1 ^ 11 ’
Dav. ann. ,6. 232. Fu padre di 'V^'lpnlaria.e i»'“ ; , fa W a "splendore ; e quandi) fu morto, nell 1,1 per c orl °sua coucitò Fabio Romano ec. a r>»pt )0