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Vol. III.
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840 INVISIBILEMENTÈ

In visir jlementsi , In-vi-si-bi-le-mén-te, Avv. [ F. poeti] Lo stesso che In-visibilmente. F. Petr. son, i6g. Chenvisibilemente i* ini disfaccio.Invisibili.* (St. Eccl.) In-vi--bi-li. Luterani rigidi , seguaci di Osian-dro , di Fiacco Illirico ec., i quali pretendevano che non vi fosse chiesavisibile. (Ber)

In visibilio. * Posto avverò. V* Andare in visibilio. (Van)

2 * Trovasi anche scritto Invisibilio. Buon. Tane . 2. 5. Son iloinvisibilio per piacere. E Salvia. Annoi, ivi: Invisibilio , in estasi.Tedi Ditirambo. (N)

Invisibilità , hi-vi-si-bi-li-. [Sf] ast. ^Invisibile. , In visibili tade ,Invisibililate, sin. Lat. invisihditas. Gr. a.opxolx, Mor. S. Greg. Daquella grandezza della invisibilità sua.

Invisibilmente , In-vi-si-bil-raén-tc. Avv. Senza poter vedersi o accor-gersene. , Invisibilciuente*, sin, Lat. invisibiliter. Gr. òiopoirus.Mor.S. Greg. ConciossiacheMa sia invisibile, non si può trovare se noninvisibilmente. Guid G. Enea, quando prima pervenne invisibilmentealle contrade, ec. Farcii. Stor. 10. 2g8. Era faina nel volgo fioren­ tino , ebe la tavola della Madonna deli Impnmeta non volesse alber-gare dentro le mura di Firenze , donde una volta se 11era invisibil-mente di notte tempo fuggita.

In vista. Posto avvetb. =3 In apparenza . Bocc. g. 10. n. 6. Rcveren-teuiente commiato domandarono dal Re$ il quale ec. in vista lieta-mente il diede. (V)

In vita. * Posto avverò. = Finche dura la vita , JSel corso della vita.Cr. alla v. Al vivente. (O)

Incitamento, In-vi-ta-mcu-to. [im. Lo stesso che ] Invito./^. Lat. invi-tatio. Gr. '7TpócntXY,cri?. BuL Inf g. 2. Se è in conviti 0 in invitamentodi grandi, 0 in moltitudine di ministri. Serd. Stor. 2. 62. Non solocon invitamento o minacce, ma anche con percosse 0 bastonate locaveresti punto della sua naturale pigrizia.

Invitante, In-vi-tàu-te. Part. d' Invitare. Che invita; e s* usa per lopiù inforza di siist ., e dicesi di chi invita a un convito , ad unafesta e simili. Salvia. Man. Epit. Stato non sei invitalo al banchettod alcuno ? perchè non desti allo invitante quei tanto per cui si vendecena. (A)

Invitanza, In-vi-tàn-za. [Sf] F.A.F. e t/f Invito. [F. Fare invitanza,]Fr. Jac. T. 6. 4° 27. À'giusti e.apcccator faccio invitanza.

In vitàre , In-vi--re. [Au] Dire 0 Far dire altrui , che tu vorrestieli e'si ritrovasse tcco o con altri a checchessia , ipcr lo più a unconvito , a una festa o simili. Il suo contrario è Svitare.] Lat. invi-tare. Gr. TrpQGy.aXiiv. Bocc. nov. 52.<?.Invitò una parte depiù orrc-. voli cittadini, e fecevi invitar Cisti. E nov. gf- n> Egli Ionvita acasa sua , c quivi gli mostra quella cosa ec. la quale egli ha più cara.JAov.ant.n. 1. Invitolio che dovesse prendere albergo a sua magione.Pttr. son, 3g. Perocché di e notte indi m'invita./Ia/U . lnf.3o.i2g. E. per leccar lo specchio di Narcisso Non vorresti anvilar molte parole,Cas.leu.6u Quando V. Sig. un di vorrà veder Venezia, che forse non1 ha veduta , io la invito a casa mia, che è sua come la sua propria.

a E col Di. Frane. Sacch . nov . iÒ2. Essendo invitato di bere.Fit. S. Mar. Madd. 56. Non si trovò per tutta la città chi io Evi-tasse di bere c di mangiare. (V)

12 Incitare, Invogliare, [Allettare, Attirare, Muovere.] Lat. incitare.Gr. 'Kxpoppà.v. Dant.Inf. 6.5g. Ciucco , il tuo allunilo Mi pesasi eh alagrimar m* invita. » Petr. Son. L ora men gradita A parlar tecoCji a pietà ininvila. (A)

3 * E con varia accompagnatura. Fit. S. Gir. 88. Male hofatto : vero è, che questa buona donna di ciò minvitò. (V) Opusc,S. Gio.'isos. 16 j. Iddio dispregialo da quel popolo, nientedimenoli richiedea ed invitavali di pace. (Pr)

3 * Semplicemente Richiedere , Pregare . Bocc. nov. Senza farsi troppoinvitare. (A)

4 Detto assolutam. trattandosi di giuoco , Accennare o Proporrequella quantità di danaio che si vuol giuncare [quando si ha in manoutì punto clie si crede vantaggioso.] Fir. Rim. 02» Che il giocator,che ha tristo in mano cnvita , In capo al giuoco resta perditore.

3 * Invitare uno al suo giuoco, jìg. = Chiamare uno a farealcuna cosa che sia di sua professione o gusto, F . Giuoco, $. ig. (N)

5[Trattandosi di hallo ,] Chiamare chi ha da entrare in ballo .Malm.g. 53. Intanto un ben dipinto mestoliuoSi porge in inano a quei c handa invitare.

6 * Dicesi Invitare a calci una mula spagnuola e vale lo stesso cheStuzzicare il vespajo o simili. Farch. Ercot. 1. 148, Dicesi ancora :egli desta o sveglia il can che dorme. . , e talvolta: egli invita unamula spagnuola ai calci $ e più propriamente , e gratta il corpo allacicala. (N)

7iV. pass. Chiamarsi scambievolmente a far checchessia. Mor.S. Greg.1. 15. Per ordine continuamente questi figliuoli sinvitavano insieme.

8 Offerirsi, Profferirsi. Lat. se se oiìèrre, polliceri. Gr. v-n'ar^^cci.G. F. 7. 85. 2. E invitaronsi a lui demigliori cavalieri darme delmondo. E num. 3. Al re PierodAraonasinvitarono molti cavalieri,j più di suo paese. Bocc, nov. 52. 5. Pensossi di tener modo, il qualeinducesse messer Geri medesimo ad invitarsi.

t) Far brindisi, Salutar colle tazze bevendo. Lat porrigere poetila.Car. En. 7. 220. A tanto annuzio Tutti commossi , a rinnovar lemense , Ad invitarsi , a coronarsi , a bere Lietamente si diero. E 8.qi~. Corami in fronte, e colle tazze in mano 11 commi Dio chiamate,e bef.itneoie Lun collaltro invitatevi , 0 beote. (M)

10 (Leg.) Invitare dteesi (faforensi il Chiamare ad una successione.(A)

11 (Ar.Mes.) Invitare dicesi generalmente dagli artefici per Ser-rare o strigner la vite. Contrario di Svitare. (A)

3* Invitare una madrevite, un dado,, un grilletto o simileBucarlo in modo che possa ricevere una vite. (A)

Invitata , In-vi--ta. [Sf. F. A. F. c di] Invito. M.F.g. So.Parendoal Coutc di Landò cc, avere poco, onore della invitata di giostra-IVcJV,

INVITO

nlf3 ^

ant. c 93. 1. Messer Azzolino da Romano foce bandire una,. a u desuo distretto, e altrove nc fece invitata , che volea fare ulimosina. _ y iiivil"'

Tenere lanvitata vale lo stesso che Tener linvito. I j ) j s o;i |l>Lai. conihtioncm accipevc.ReU. Tu;l.Questi veggeou 01

'Stilli

e tenendo lanvitata , si partirmi da lui.

3* Andare o Mandare a far le invitate : dicevasi

osti o locandieri, i quali andavano o mandavano Juo rl jn t-tfLincontro a' forestieri invitandogli al loro albergo. Bcnf. 0$

Invitativo , In-vi-ta--vo. Add. m. Atto a invitare. Alf££a [1 ".

Inipr. 8. E per lo Piovano , o suo commesso, si faccia ^ se® 11pietoso sermone, invitativo alle dette iimosine cd ossei vare. (A) (B) in fit

Invitato , In-vi--to. Add. m. da Invitare. [ e si usa ano ^ j| rUdi sm. ] Lat. invitalus. Gr. ^porr^Xr^sk. G. F.8. j- c out ;lfrescamento della gente di Uguccione , e gli altri amici i if° altinvitati per messer Corso , fossero giunti a tempo./? ori.

forza deforestieri invitati per messer Attaviano furono vlIJ ^. ca to

6. Siccome quegli il quale invitato rifiuta, jnV* J

K so. nure almna volta avviene che altri U 3 r

.- iusC, ,ii>

ant. 3g. 1.

Galat. K se pure alcuna volta avviene che atti. - - -

dalla compagnia , si vuol fare per dolce modo. o

2 E conaltra accompagnatura.Cavale.Espos.Simb.f^

invitato di peccato dalla donna del suo signore , ricm>°fallo. (V) , QìM\ ; o

2 Convitato. Lai. conviva. Gr. crv^rpocTCs^irr ,?, Ictt'ì^^

Siccome le vivande, quantunque sane e salutifere, tl0,L

aglinvitati , se elle o niun sapore avessero, o lo a gui^ s

3 (Leg.) Invitato dicesi di Chi è chiamalo dalte stai0t

cessione. (A) c h'èft^

4 (Ar. Mes.) Invitato dicesi dagli artefici Tallo cl °

foggia di pàté. (A)

2 Fermato o Serrato a vite. (A) . f' 0 \o

Invitatore , In-vi*ta--rc. [ Ferb . m. d Invitare.] Che v aVf eb^^3vitator. Gr. o Trpcay-xXìov. Filoc. 5. 23j. Volentieri 1 l L ! fi?invitatore invitato , primachè egli loro , se debita sl ÌttO'

ritenute non ì avesse. Omel. S, Greg. Con tutto ch e 1 ^ p r pprt 1guo invitatore, sono nondimeno grandi le delìzie . tf pat° ,òs3"FU. Piu. 88. A pelle si scusò con dire dessere stato m a {c, * ^di S. M. Chiamati i regii invitatori , perchè dicesse' jpendo Apclle tra essi vederlo , preso un carbone da ^

muro lo disegnò. 11 il'he c£,iè

2 * (Arche.) Ufficio di colui che incitava alle p 11 ^ cpiego onorato che si dava a! liberti. (Mit)

Invitatorio. '

comunemente

'XpG'7x.\r ì nxóv. Cari. Fior. E altrettanto risuonalinvitatorio di santa Chiesa. .

2 * Usato anche inforza di add. Salvin.Opp-Cucc-

il poeta, avendo a trattar di caccia, dialoghizia c0 ,\ica eC ft i£- i ' 11 *e alluso di Persio , dd salmo invitatorio e della canInvitatrice , In-vi-ta-trì-ce. Ferb. f [d' Invitare.] Che 1<a l fivitaus. Gr. ^ irpotDcxXova-x. Bocc. nov. g8 . 61. abb 1^ 1

nili braccia di Gisippo ec. avrebbe fatto astenere dag c0S tei - f. 3della bella giovane, forse talvolta invitatrice, se Ja

Invita tura, In-vida--ra. [Sf] F. À. F. e difuyu

14. 14. La nostra invitatura Non si derinunziare.-Invitazione, In-vi-ta-ziò-nc. [Sf Lo stesso che] I0V 1 jj \ ^sti 13i. 1. Udendo le invìtazioni ed alleltazioni cbefai^^^o^» ^Invitevole, In-vi--yo-le. Add. coni . Che invilii ^ghiera. Bemb. (A) . * 0 ned n in v [ Ma

Invito, In-vìdo. Sm. V invitare*, [Detto anche Invlp 21 L at.-ù ec- fL

dagli antichi Invitata, Invitatura, Invitanza, , p u .oU mGr.irpócrx\r t ffis.Dant.Purg.i3.2y.E verso noi v0 , t^o amensa dAmor cortesi inviti./? iy.61. Ora accoi - n viti» e iO ||lJil piede. Bocc. Fit. Dant. 2g. Senza aspettar p lU « {J1 oic j

'-'I Ul(J CflCit LIUVU IL tlUCILL. ^ 1 . 1.4 j

o.(Eccl.) In-vi-ta--ri-o.[»5'm.] Antifona esaìnK-1 lente nel principio dellUffizio diano. Lai»

'xr.yy PT r> l I n fn l'i<;linna D 5

sa,m0 £^lcii * 0"

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in net» alitio" 61 . v o> " [n

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2 - oS p 0s " ,a,,reac *f

3 ~ E Tener 1 In = Invi ^. V. Fare

ffiov, ant. 53. 3 T t0 .- Accettarlo. Lat. cono

Sarete iunaij7i e , ris P os c agli ambasciadon, e f

'«vitoi mangiai ^'.'f/^eremo* alle vostre bixf^s 7 4 2 - A dover ri. ' * catf ' va,n <.nte , sema molto r .' , L hrindi'^.L

vitò; ed essi e a s!: S l, onte mattina eoa Ald° j 0jiV'L,)..

PalL. iuidom delh s "« K «curati,

ortodossa , elio Miri' B 100 ' grande 'c ll0 -<se

i* stZfff 1 ? d 'p Adotto, r. Diciatto,

stelle senza 'invito - 1 "" 11 % P ' Ù di T et,a 6X'ì\if la ^

verta. ) * \V iil in modo allegorico^ poiché r fa*

BrindÌaÌ ««luto fatto collo tazze, ^ ^

. cos -"

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moso, a me via più interdetto Che il l0> ^t!p(})ul>d 0 jidfJi sacrilegio è non her molto e s> hietts). ( 1 d c0 f ch e j vii® 1

relazione di similitudine alla disfida del c |,e s

luto fatto colle tazze.) (P) diario 0

T. di giuoco. [Proposta di quella R ,ial . pliojgiocare.] V. Invitare, § 4- Lih. son.. .: invìi* a il'tilt 1^per laltro invito. E tO. Io tuscirò co fi è a i, /,sta nanderà.di più dun grosso. Me» 3 ' 1

il horselhn non tiene.