u INVITO
i, P ,,m i scalini che s' affacciano , e accennano il luogol' ihvii,, U ' / ,a hhn- Dee. h' lui egli alzato con i primi scalini del-, c il ’. e . 1 secondi del vestibolo che ha fatto tra l'ingresso predetto5 ^ .Principio della scala. (A)
dente ' °«*0 -Avvenente giovanetto graziosamente vestilo , con aria ri-dila eh’ <: "i >r [ cot onalo di fiori , in alto di invitare a mensa. La jìac-i c ^‘ f lti rii- f ic,<c c l’ attributo che Eìloslrato dà a Como dio de bau-
f^foios ° j <n ' ' Che fa contro a sua voglia. Lai. invitns. Gr.è a p e ' Anici. 55. Oc! mio cospetto invilo si partiva. E 68. Or clic*it e t,® .questa giovane con vecchio marito trarre dimoranze in-^ ntar * a ~ E «55. p^ on s ia nello animo vostro credibile, me*dlo, 0 < I U * venuto ad impedirvi , ma invito tirato dal mio ca-
tissinio s -tne vedere. Fiamm. 5 . 7./. Amore , ancorachèpoten-
1 ^ e >c hJP 0re Sla cc *5 «on però, te invita , ti poteva il giovane pi-
> k Uer r *Q“Vit-ta-roen-te,
S,)Ti 'ss‘i 5 ,o rin ' ’• Bellat ' ° mZ
INVOLARE
841
«'mas.
! e nta;
Avv. Con animo e valore invitto.DaviiFuti, Berg. (Min)
q ' 7 -* vit-tis-si-mo. [ Add. m.] superi, d’ Invitto. LaMnvictis*r^ a H" raros * Mor. *y. Greg. Ecco vedi quante saette di
^'Zza. ,v il crudelissimo nimico a ferire quella invittissima for-alo.?/ C* T\ n 1: — • 11» « . »
,y . VI UU1.
P'r !a \ù t . s fl SL C. _D.
Gli
assicura della loro imrnortalitade , non
la sua
^q^^^inia^olo 3 ^ ^ ie ® composte e non semplice , ma per
IVon vinto , Invincibile. Lai. invictus , in»
am. _,_ . .
J'da dell’ '’ ' “ , *“X I!S 1 àrówrros. Petr. son. z-f. Ov’or trionfa or-
li'? Vei )t'rarJ° r0 ^ Je I11C1 ' ,< ' J 1“ slla invitta onestate. Stor. Eur. 1. 1.? lcril, Hcnt c f ™ acs là dello ’mperio , dalla invitta virtù di Cesare pri-signor, ,° » > n Roma ec. si mantenne cc. E'ir. Rag. 33, In-
,y re alla f C ’ no * ci siamo accorti che ogni volta che noi andiamo a' (r d. 'V(n / ? nle Rimaggio , tu fai di noi quel macello che tu vuoi.
*' las i scio ' 1 : 2 <?.’Con una certa invitta ostinazione di animo ristette. „.\ l anni » .
I t^lit 3 s °R’ r ire le ripulse,alo, Orciie' X, op J al,n °™ di Giove. (Mit)
i'nperL, $8>unto di Apollo, Ercole, Giove, del Sole , e di
V 7 o *
vi, ~ e ri; „» a e Aggiunto di Roma in molte medaglie del Bassoefo V *Voc« &"* ™ «?«'• (MÌO
c diiì » ■• v ‘va ve 40 gyverb, “ Col pronunziar delle parole . Lo stesso
Ityjy, 6 II «arami** . S.Gio* Gualb. 3 oj. Confessò in viva voce,
C**> In-vù?-i\ Cla ista ‘° cosi. (V)
Pup ‘ ^‘«are ~ ** re * [^L] Bar vizioso , [ Guastare , Corrompere.]Lat.bì ^ °L luln l 10re 7 vitiarc, depravare. Gr. /Etxivttv , Sictfòsi-
5 n* ^ a uteg rai ‘j U{ nm. 2. u, E tu puoi ben veder che per divizia
ffròjo* «w. pjj v c ?' Zea nche il pastore Falla, e fallando le pecore invizia.
Tl V !-'^ Lat. depravari , corrumpi , vitiari. Gr.j ^ mol'| a a,1,£(r ^ ai ? $Kzfàitp£tT 3 -a.i. » Guitt. lett. /p‘ 90. Chi si^^To 1 ^ Oco Vcgna° S ^*' r * ta s 11013 disvii e invizii , e bevile e disva-
ì lc Vn, ’i- s i cocriirv» * t0 ‘ Add. m. da Inviziare. Divelluto vizioso, j Lai.listi. Kherfe, . lu ptns. "
;>« ,T n . mv '^ata.
e P ass * stesso c
iPed. r ’ ^ n -Vo.cà V .K- i™ ^ r - fsa>.a.x.i^ei}as. -
" V0(; 4n'r^' ^ er g (Mi,) ' com. Che può invocarsì.Caraf, Quar.
Gr. hnqSccppwos. Introd. f^irL Odio è una ma-pass. Lo stesso che Avvizzire, e ] Av-
li.' f'SCorc m?n r ,WsC ' 4.9- Lapidavano Stellino ,
■“'‘“t. iH' 0 ÌH vòcamé eS p ’ nCCVÌ lo Sp " if0 ,n ‘°' ^
invocante c di-(V) Salvia.Annot.
. , -..-beante l’ama in Ovidio- W. •, chiamare in aju-
^ v °-cà-re. C-dlt. Implorare l "]f° p lir . *3, SS. H ”
Gr. ****£"■ D * nt .- 4 g.i. l nvoc f f.i’die I, ^cl hor eli’io sempre invoco. Peli- ,, trC invocava la
4' l£ Se i»P«;e rispose. Aerei. Star. 5. *oa.
\ n e de§,U uomini, lo mise in catone. Y e
Km "^Ua amie» > ■
lei;
bili
Colt. <!j. E se noi fossi-
a *la 'n'i*a1» rcl '®' 0ne cc., ricorreremmo a Pailade,c invocherern-
ris Pose. Serd.u -- «or ' ■
^antica
' U.;' M ‘la finale o*''* 1 '- IK
n,rn We cotnanS® PL anta era dedicata.i c bo p/J Starsi-i 0 5 [Provocare , Chiamare a se. Modo antico5 ^‘rio i t Qe nto inv^’ i2 ‘ ^9- 5 - E ciò fatto, fece a grido del?? * /^ u vla Mapn, 0carc ? ? poi per sue lettere citare gli Lettori dello
pS*,.? 0 “*o. T;. v
•k' 1 ' 1 ». ' a 'ino àtuab. 23o. Di lulte le
d'ihliian 1 , 10 ’ i'ivoclierà innanzi
N. «?.»*** „ CSSC '' e “"''dui. (V)
■ H) r / <Vi«. ^ V»-vo-ca-t : - ' - ** J
^vl!° re 7^ J*'A- 8. 7;^-t,-W n . te .- Avv.
> ATi ’ ec. ■ Altr *, V ,v 0, r> A ) (B)
li, v io ’od,
cosa
grazie che gli sial nostro Signore Gesù’
esauditi
A modo d'invocazione.e dire invocativamente: Io invoco il tuo
4 r v ^ca-tì
vo - Add. m. Alto
a invocare. Mazz. Dìf.Dant.
ca-to.
v o.
*>B il 1 ’ Si.
Add.
'Cai,
il: ’ in vòp V a °„"? a '!*- r "-.
’" v óc a 'J v ° Cat >s
fà ro *ut , . ore di
Gr.
i P‘ Invocare.]
>u questo Zibald. Andr. Come avvenne ad
S v.,p "- Cmca , ’ 10 °' t0 - Sant0 -
>, Iv,v ls d- 3 ~ >u c a*lO-rin irwln.ip ^
Re,
mcn-tc. Avv. In modo invocatorio.
--■n - i In r,e, 'C- (Min)
^ v ' Vt ) ca( 0r .' 1 . 4 . 4 . C p a *r " r 'l 0, -^dcL m. Appartenente ad invocazione.
’ gran C " e * R oet ' convertano talvolta l’apostrofet e i'w » ^i-vol-tp? 0 " 3 ^'; (A) (B)
,„„ r 'c c rpf"*- Gr. • , _ce - (ferb. f. [d‘ Invocare.] Che invoca. Lat.
s «scit‘ a 0 tri : C e 0 1i 0 ’“i.£'| OC- 7 ' 1 4 5 i O superbia ec., invo-
‘ h'a.
An-v^‘^ ice di briga?'
ul P ) ‘ A \ ' nvocar
«ou c da credere clic
Lo
?. Lat.questa
mvocatìo. Gr.invocazione sia
per alcuna ricognizione. Fit. Piai. E ultimamente ridusse le sue pa-role alla invocazione e preghiere degli Iddìi. Com. Par. 1. Nella se-conda fa sua invocazione ad Apollo , c al modo poetico. » Maestruz.z. 1.4. Lo ’ndovinamento per invocazioni di demonii. (N)
* — * (Eccl.) Dicesi di Una delle preghiere del canone della messa. (Br)a * (Icon.) Donna genuflessa , colle braccia stese , e la faccia ri-volta al cielo , cui mira con tutto amore : dal cocuzzolo le esce unafiamma, ed una altresì dalla bocca. (0)
Invoglia, In-vò-g!ia. [A/T) da Involgere. Tela grossa, o cosa sìmile ,colla quale si rinvolgono balle, fardelli o simili. Lat. involucrum,coactilia. Gr. i’lhr,p.a. Erano. Sacch. nov. 70. Or bene troviamo dueinvoglie , cd imo coltellino bene appuntato. Dav. Colt. 162. Nettareil cocchiume e la botte con grossa invoglia. Bunn.Fìer. 1. 4 • S. Nonpur di telerie, non pur di gioia, Ma d’ogni lavorio, d’ogni materiaai lamio invoglia , maschere fantastiche. E 3 . i. 9. Io veggo entro lenvogiie Scarnate e verdi star vestito un corpo. E 3 . 5 . 2. Scalzarsia lorza d argani, murate Loro le calze in gamba, e scarcerarle Delletenaci ritirate invoglie.
2 —*-£’■ fg. Dani. Pur. 26. gg. Tal volta un animai coverto liro«lia Sichef allctto convien che si paja Per lo seguir che face a lui la ’nvo-glìa. ( Cioè, la coperta.) (N)
Invogliamekto , In-vo-glia-mén-to. Sm. Allettamento , Invaghimento-, evale anche Invoglio, Involto , Ravvolgilura. Oliv. Pai. Ap. Pred.87. , Sansev. Quar. Berg. (Min)
Invogliare , In-vo-glià-re. idtT\ da Voglia. Inditi- voglia , desiderio j[ Desiare, Accender nell’animo cl’ uno la voglia di checchessia-, In-talentnre, Invaghire, Inuzzolire .] Lat.. desiderimi] iujicere. Gr. -réòovi'yùfav. Fiarnm. 4 - < <8. Solo il riguardarle (le mense) aveva forzad'invogliar l’appetito in qualunque più fosse stato svogliato. Petr.canz. 8. 5 . E perché a ciò m’invoglia Ragionar de’begli occhi.Daut.Par. 3 . 84. A tutto’l regno piace, Come allo Re, eh’a suo volerne ’nvoglia.
2 — [All. ma.in altro atto per Mettere invoglia, come Incuorare perMettere in cuore.’} Dani. Purg. 14. ) io. Le donno e i cavalicr, gli af-fanni e gli agi , Cile ne 'rivogliavi! amore e cortesia.u ( Cioè , comespiega il Cesari’, il che ne nicttea in desiderio o in cuore A more ecortesia.) (N)
3 — JY. pass. Aver voglia, Disiderare. Buon. Pier. 3 . 4 - 1t • Sicchéa’proprii pensici' declamatori Porger f orecchie acute non s’invogli.Menz. Bim. 1. 107. Se di palme caduche il cuor s’invoglia.
Invogliare. [Atti} da Invoglia. Coprir con invoglie.Lai. involverc, Gr.
iyitvkl£su>.
Invogliatissimo , In-vo-glia-tis-si-mo. [Add. m. superi.'] f/’Invogliato.Laf.cupjdissimus. Gr. ^ixKkttol eViSv^w v. Red. hit. 1 . 35 . Si accerti cheil Serenissimo Granduca mio signore ne c invogliatissimo quanto maidire si possa.
Invogliato, In-vo-glià-to.^oW. m. da Invogliare. Divenuto disìderoso*Lat. cupidus. Gr. iirtèvfiilv. Buon. Pier. 2. 3 . 2. Quinci invogliatoDail'aer dofee e dal prospetto vago Dt questa amena e difettosa valle.E 5 . 4. 2. Comodo vesto, ed invogliato mangio. Pareli. Lcz . 36 /j.Esser pronto cd invogliato alle cose oneste e lodevoli.
2 — Da Invoglia. Rinvolto . La£ t involutus, Gr. iyp.vXnr^ei?,
io. Li quali legati a quattro casse per balla con paglia, ed invoglialea guisa di zucchero , e per zucchero si spacciarono alla dogana.Invoglio , In-vò-gJio. [S/n.] Materia che involge e fascia checchessia .Invoglia. Lai. involucrum. Gr. dKnfjbot. Red. Oss. an. i 35 . Fra quelsacco vidi che eran situati molti invogli o vescichette membranose.#Ins. m. Avendo poi meglio considerato che vi son molti frutti c le-gumi che nascono coperti , e difesi da’loro invogli o baccelletti, ache pur bacano ed intonchiano.
fe — * (Boi.) Assortimento di piccole foglie che cingono uno 0 piùfiori- (N)
Invogliuzzo, In-vo-gliuz zo. [Sm.] dim . L’Invoglio. [Lo stesso che In-voltino. /^] Picciolo invoglio* Lat. exiguum involucrum , fascicuUis.Gr. cWq?. Bemb. lett. 2.'S. 106. Da poi scritto e chiuso uno invo-gliuzzo di lettere a voi e a mad. Giulia, ho da vostro padre due vo-stre lettere degli undeci e de' tredici , per le quali ec.a _ * (Bott) Si dà questo nome agt invogli parziali che cingonociascun fare , o ciascun fuscello di fiori allorché questi hanno giàUn invoglio generale, come nelle euforbie che alla base dell ombrellahanno V invoglio genera le, e nelle ram funzioni di essa gl invoghuzzisotto i fiori. (N)
Involamento , In-vo-Ia-méu-to. Sm. Furto , Rubamcnto , -Rapimento,A'eamlr. Dif. Mariti, pari. 2. Berg. (Min)
Involare , In-vo-là-re. [Alt. Rubar di nascosto.] —, Imbolare, Involare,sin (Rubare.) Lat. furari. Gr. xA.&Vrfii'. (Dal lai. involare che-tal-volta ha il scuso medesimo. In frane, voler , in breU. voli.) Petr. canz.18. 8. M’infiammi A dir di quel ch’a me stesso m’invola. E 20. q.Lasso ! troppo è più quel ch’io ne’nvolo Or quinci or quindi, comeAmor ni’informa. Pareli. Lez. 549 • Gh’io ne’nvolo , ch’io furo daquegli occhio? ftorgh. Orig. Fir. 184 Bisognerà per altra via c conaltri indizii ritrovarli, e se possibil sarà, involarli all* oblivione. (V)
2 __ Prender furtivamente, Sorprendere Lat. invadere. Gr.
Slor. Pist. 23 . Fu messo tutto in ordine, c tutte le.scale e tutti gliarnesi ila involare la' terra.
g _ Discoprire', Ricavar notizia. Ar. Far. 20. i 4 2 - Dove l’avea veduta
dimandolle Zerbino , e quando: ma nulla ne invola; Che l ostinatavecchia mai non volle A quel che ha detto aggiogoer più parola.(M)
/. _* Spogliare involando. Alam . Colt, lib, 2. Come talor vcggiam per
1 ——- iiin-i T.n iiriutpnfi PrthiYil/illo innun»!' ex
— Opugna»* ..
lunga riga Le prudenti formiche innanzi e ’udielro Or andar , or ve-nir dal chiuso albergo Ai campì e ai colli che involando vanno.(Br)
— ’ Nascondere , Celare. Dant. Inf. 26 . 42 - E ogni fiamma un pec-catore invola. (N)
— A'. Ì'USS. Dii. girarsi.Sparire, [Lat. cvoCrc. Gr. ùflitraEìa:,} Dant.