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Vol. III.
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844 INZUPPARE

aulito dell'umido. E 184. Si-vede die non solamente per insinuazionedi calore, ma per inzuppamento d'umido ancora può dilatarsi un corpo.Inzuppare , In-zup--re. [./«.] Intignere nelle cose lìquide materie chepossano incorporarle. Lai. madefacere , immergere- Gr. biv-ypalmr,igfiiiicriir. (V- zuppa.') Vit SS. Pad. 2. 229. O quanti vorrebbonopotere inzuppare lo pane nel brodo che gittano i cuochi miei. Red.Ins. 22. Sirrorino, dice questo buon virtuoso, i'cadaveri delle mo-sche, e sinzuppino con acqua melata.

3 * Ammollare, Immollare, Bagnare. Red. nelDiz. di A Pasta. Perla via dellorina si purificano i polmoni, e si scaricano di quei ibridistranieri che inzuppano la loro sustanza , e riempiono le cellette cheper essa sustanza trascorrono. (N)

3E n. ass. Salviti. Buon. Fier. Posto {il berlingozzo) nel vino, noninzuppa. (A)

4 IV. pass. Inumidirsi , incorporando in se lumido. Lat. madefacere.Gr. xciSvypov KonìcrSiiu. Sagg. nat. esp. 1fj- Vi cacciammo dentroun'cilindro di legno ec. , benissimo imbevuto dolio e sego, perchènon avesse a inzupparsi. Morg. 21. 76. E tutta laria in un trattosinzuppa Di pioggie e venti, e co tuoni squittisce. E 27.88. Pensa,lettor , comel campo sinzuppa.

Ir .zoppato , In-zuj.--to. Add. ni. da Inzuppare. [ Intinto , Bagnalo ,Immollato , Imbevuto. Lat. imbutus,] inunersus, madidus, madefàctus.Gr. , xa.Svypcs , bypós. Sagg. nat. esp. 89. Potesse perav-

ventura nuocerle coll umidità della gomma inzuppata nell attaccarlo.Red. Fip. 1. 83. Avendola il valente notomista Tilmanno ferita ec.con un ago infilato d una agugliata di refe inzuppata di quell olio.E Esp. nat. 7. Dopo che per la terza volta fu punto nella coscia si-nistra coll ago infilato di refe intinto e bene inzuppato in quel mor-talissimo olio. » E nel Diz. di A. Pasta. Credo che sieno un pocooffesi ed inzuppati i nervi del settimo pari ec. (N)

In zdrlo. * Posto avverb. Lo stesso che In zurro. F. Zurlo. ( 0 )

I» zorro. [Posto avverb. In allegria e si unisce co verbi Essere,Stare o simili. F. Zurro., In zurlo, In gazzurro , sin. Lat.cn . al-tare, gestire. Gr. yai-piar, àyàwtcdut. Burch. 1. i3o. In mentre chei giostranti erano in zurro.

Io. Pronome di prima persona , [del primo numero e che serve al ma-schio ed alla femmina ., I, Eo,sin.] Lat. ego. Gr. lyiy'ii-, dicevanoi Beoti. F. I-'ìos 10. Peti-, cauz. 9. 8. Io , perchè daltra vista nonm appago , Stetti a mirarla. Bocc. nov. 19. 34- Signor mio , io sonola misera sventurata Zinevra , sei anni andata tapinando in formaduom per Io mondo. Amet. 67. Vidi il pallido giovane cc.ferito cosi,come io.

a [Suole replicarsi peri maggiore espressione,particolarmente nel finedel discorso. Bocc. nov. i5. 37. Io v enterrò dentro io. E nov. p 3 .

9. Comecché ogni altro uomo molto di lui si lodi , io me ne possopoco lodare io. » E g. 10. n. 3. Come clic ogni altro uomo moltodi lui si lodi, io me ne posso poco lodare io. Pule. Morg. 17. 87.Sappi chio luccisi io, santa Corona. E 20. 41. Io il gitterò ben

10, se tu noi getti. (Cin)

s * E.così ancora nella interrogazione. Frane. Sacch. nov.22.Vuogli eli io predichi io ? (Cin)

3 * Unito all espressione Per me, piuttosto per ornamento che perbisogno. Lat ego quidem. Bocc. g. 1. 11. 1 Disse allora il frate: Fi-gliuol mio, cotcsla è buona ira: io per me te ne saprei penitenzaimporre. (Cin)

4 * Unito al gerundio de'verbi si suole posporre. Bocc. g. 3 . ri. 7.Vergendolo io consumare, come si fa la neve al sole, il mio duroproponimento si sarebbe piegato. Ccrb. Essendo io in altissimo sonnolegato, non parendo alla mia nemica foituna , che le bastassero leingiurie fattemi nel mio vegghiare , ancora dormendo 5 ingegnò dinojarmi. (Cin)

a Alcuna volta pelò santepose. Fit.S.M.Mad.86. Almeno nonavrei veduto cogli occhi miei cotanta crudeltà commettere nella per-sona tua , io non potendone ajutare in piccole cose in gran-di. (V) Bocc. g. 4. ri. 2. So io bene, che stanotte vegliando egli a me,e io avendogli fatta la vostra ambasciata, egli nc portò subitamentelanima mia-tra tanti fiori e tra tante rose che mai non se ne viderodi qua tante. (Cin)

5 * Usalo in caso obliquo ma stranamente , e non è da imitarsi.Bocc. TSinf. 4i7- Da io in fuor nessuna non eapea Questo peccato,che a me sola il disse. (Cin)

6 * Preceduto da Piu che fu adoperalo assai vagamente per espri-mere Maggior di me stesso. Vani. Par. 16. lo cominciai : voi sietel padre mio: Voi mi date a parlar tutta baldanza: Voi mi levate,eli io son pici eli io. (Cin)

7* Ljsaio in vere di Noi , isolatamente posto per denotare l'intima eperfetta concordili di alcune anime, che tutte insieme si consideravanocome una sola e medesima cosa. Dani. Par. 19. Chio vidi cd an-che udii parlar lo roslro , E sonar nella voce ed io c mio, Quandcranel concetto noi c nostro. (Cin)

8 ~ ' r fl. sal0 0 istruito colla terza persona, per un vezzo di lingua .G- Fili. Star. 1. 1. Io Giovanni Villani cittadino di Firenze consi-derando la nobiltà, e grandezza della nostra città c nostri presenti tempi,ini pare che si convenga di raccontare ec. Salv. Avveri. 1-2. 12. Alquale ( Salviah ) io, non ha molti anni, la detta copia mi piarque diritornare. Segr. Fior. Op. t. 5 . p. 328. ( Fir 1782.) Onde io vedutaquesto, mi è parso venire fino qui, dove arrivai jeri. {Cioè, a Man­ tova il 12 dicembre < 5 op.) (N)

9 Accorciato talvolta tanto davanti a consonante , quanto davantia vocale , pronunziandosi la I solamente, e segnandosi coll'apposlrqfb,Petr. canz. 3. 3. E maledicol di , chi vidi il Sole. Vani. Jnf 1.10.Inon so, ben ridir com i y entrai. E 3f 29. Inon mori, e nonrimasi vivo.

a * E non solo nel verso , dove molto frequente si legge, ma

IOEPIGLOTTICO

il pot

nelle prose parimente sé detto, se lha richiesto il s f n ,°, ... e puòtar delle voci. Bocc. g. 5. fin. E perciocché la materia e he^ ||Ci liessere utile, i voglio , che domane con lajuto di Dio , IDtltermini si ragioni. (Cin) mia re

10 * Uso di notabile ellissi. Passav. i3q. Io sono apostata j., al''ligione, io rubatole di strade, io micidiale di molti uotninD^j ( ese (N B.) molte case , io sforzatore di mogli e di figliuolialtri mali assai ho fatti nella vitaIo. (Zool.) Ani. Specie d insetto della famiglia delie foVlfi ppO 1 c 'dine de' lepidotteri, le cui ali sono addentellale , rosse di ,f u j(r ,jciiristrisce gialle a' nere , ciascuna delle quali è ornala di ,<n puKocchiuta cerulea; al disotto sono nere. Il baco è spinoso, > e it>teggialo di bianco ; vive sull'ortica. La larva è giallicciodi color doro. Lat. papilio io Lin. (Vari) (N) dell oC<>S>

3*(Arche.)IVome di un inno o canzone in onore di Bacco, ^0^dalla frequente ripetizione dell intercalare lo, inlerjezione y ^ est'I Greci ed i Latini per segno il' allegrezza ne baccanali, e ,risponde al nostro Evviva. (Il celi, ioa 0 ine vale allegri . i t»Io. * IV. pr.f. Lat- Io. (In ebr. jan esser bello; in gr. ^

veleno, ios dardo.) JSinfa di Tessaglia , figlia d'h ,acda Giove , e perseguitata da Giunone . (Mit) fitti " l

a * (Geog.) Antica città della Palestina. Contrada eV Impero Birmano. (G) fi itti 1/1

Ioaritnoideo. (Anat ) I-o-a-rit-no-i-clé-o. Add. e sm. Nctt> e

scolo della laringe. Foc. Dis. (A)

IoBANcnB. * (Bot.) I-o-bàn-cbe. Sf. F.G. Zat.hyobanche. (D ae ancho io strangolo.) Genere di piante della didinamiafamiglia delle orobancoidi, che comprende una sola s f eC l0 e 1 ' filiCapo di Buona Speranza parassitica delle radici, il cuisanguigno cofiori róssi più lunghi delle brattee. Si di s f hfrOrobanche pel calice cinquepartilo munito di due bratteatfi 0superiore della corolla in forma di volta, e per l'infen ore 1caute. (Aq) (N) na( ]r»U c V

Iobate , * I-ò-ba-te, Giobatc. IV. pr. m. (In ceìt. jabea V ^od-lgnore, e jabedea signoria. In ebr. jah bath desolazione * a

Re della Licia, suocero di Poeto e di Beilernfonte. s ! J fi I'Iobe , * I-ò-be. IV. pr. m. (In ebr. jaab desiderare.) RS Ue di ima delle Tespiadi. (Mit) fis

Iocaria. * (Mit.) I-c--ri-a. Soprannome di Diana. (Dal 6'jj ( }e chairo o sia < Itero io godo: Godente in dardeggiare-: fiIoceratofaeingeo, * (Anat.) I-o-cc-ra-to-fa-rin--o. Add- rjj0) el >.liyoceratopharingeus. (Da hyoides osso ioide, ceras < s 0 ra ,i(l<ry'nx faringe.) Aggiunto de muscoli , che partendo dal ucolo corno , ed alquanto dalla base dell osso ioide , Jspecie di trapezio , e si portano alla faringe. (Aq) efii J°Iodati. * (Cliim.) 1-o- ti. Sm. pi. F. G. Lai. iodata- >

dalla combinazione dell'acido iodico colle basi. (Aq) ^, 0 \° Cj al

Iodajie , * I-o--me. ZV. pr. f. (I 11 gr. ios dardo , £ Si 1 "

Dardo domatore. In ebr. jah signore, e dama esser ^j/*

signore.) Madre, di Deucalione. (Mit) r/lot esS<l 1

Iooamia, * I-o-da--a* iV. pr.f (V. lodarne.') Sacernerva. (Mit) s 0%

Iode , * (Anat.) I-ò-de. Sm. Lo stesso che Ioide . V jìq. $

Iodico.* (Cium.) I-ò-di-co. Add. e sm. P.G. Lat.} "^

all acido che risulta dalia combinazione dMossiS ltastriffo)solido, trasparente, di color bianco, di sapor agro ed ^ (A-odore e di peso maggiore di quello dell acido sv l3 , %) c iil t!IomNA. (Cliim.) I-o-di-na. Sf. Lo stesso che Iodio. F- Sfi: vi°l a fifi.Iodio. (Chim.) I-ò-di-o. Sm. F. G. Lnt. ioditim- ( Da 1 . gf pe ìlforma.) Sostanza semplice elettro-negativa nella ina "p e ec^ pid lsue combinazioni , scovcrta da CourtoY nel <d i < /,: t'""

delle ceneri di Farceli, donde si è ottenuto l 1 . oi fi s ' ca ld ul ^°ria è stata cosi chiamata, da Gtij-Lussac penine ' 1 ^

manda di un vapore di color violaceo. E' sona 0 . .aalo

metallico simile alla piombaggine

la forma di ottaedro, odore disgustoso come a-

- - - - - Iodio, i° u

lort*

,«t"

metallico simile alla piombaggine, in piccole latn in f, V- . ìpo

lisgustoso cerne il cb'Xjo* 0

lusiione ec.,Iodio,

**" W V-ij uv , n \ jotW

(Chini.) I-ò-do. Sm. Lo stesso che Iodio. V» WIP ff'*

>, * I-ò-do-co. 2 V. pr. m. Lo stesso che Jodoco. j- ti

_\ /n\ 7 Sfarne. L* 1,

caìdoy ed è sostegno della combustione ec,Jocjina , sin. (B) ( 0 ) (N)

Iodo.

IODOCO

faretra : in ebr. jadagh sapere.) (B)JoDOFosFomco, * (Cliim.) I-p -do-fo-sfò-ri-co.

uuiluarunieu, (.V-m ,i,.j Add. _ * ff' fusfr r'

acido formalo dalla combinazione degli acidi iodicoloilopbospboricus. (A. O.) . tn ,

IoDONmuco.* (Chim.) I-o-do--tri-co.-dz/d. e ^siP'fliK( Da wdes ìoido, e nilron nitro.) Fonie dun ncld ° c e A .A.cristalli f'o/nbvìdali schiacciati y e sublimabili adita j fi

che si mescola l acido iodico coll acido nitrico con jVa'", jrr*

Add

IoDosoiFompo. * (Cliim.) I-o-do-sol--ri-co.acido solido fusibile ad un dolce calore , erdamento in romboidi di color giallo pallido

istalli.

U blin li ì 0

d c Zìi-

da 1

damento m romboidi di color giallo panino, p urlì uil anibile in parte ad una più alla temperatalo,.! uènfii"'"., in 1

nazione degli acidi iodico e solfòrico. (A*. ,ni. C° ÌU - - 13 !1

degli acidi iodico e solforico. (A-, u f r ,, ra .Co |n0l !urO'f OS ,' l A ,,Ioduro.* (Chim.) I-o-dtWo. Sin. F. G. L.i- m f V so no f ' 0 ^ t fiacida che liodio forma coi corpi semplici c n ietal |lCI a qfper rapporto a liti : si distinguono in Ioduri 11 , , c°r

di fosfora , di solfo e d azoto ; ed ioduri inepotassio, di ferro ec. (Aq) , r m V- , )

Ioepiglottico.* (Anat.) I-o-e-pi-glòt-ti-co. Add- pigio!* 3 'A. {.Wfoglocticus. (Da hyoides osso ioide , ed epg 10 epiff 0 F

di due muscoli appartenenti all osso wid e e 0 U ss ' l0 .ifi p & 13* Legamento ioepiglottico : Ammasso di ' 1 fiAijllid esi estende dalla base della cartilagine dell r operiore del carpo dell'ioide. (A. 0 )