4 SACCACCIO
4 — T. Mìe ferriere. La pane di dentro della fornace, opposta allaparete. (A)
Sacca diff. da Sacco , Saccaia , Sacchetta, Sacchetto. La Saccaè mcn grande del Sacco ; quella che si porta per viaggio, con entrole robe più necessarie al viaggiatore, è Sacca , non Sacco ; quelladove i (juestuanti ripongono le cose accattate è Sacca aneli' essa.Sacco è quel de’facchini. Si carica la roba a Sacca-, e qui Saccaè plurale di Sacco. Da Sacca si fa Sacchetta, che non è però sem-pre più piccola del Sacchetto. Un Sacchetto di quattrini non è tantogrande quanto una Sacchetta da viaggio. La Sacchetta serve d’or-dinario per riporvi robe da uso il Sacchetto come il Sacco o perportar roba o per tenerla raccolta. Sacco si toglie talvolta in sensodi saccheggio. Diccsi Far sacco una ferita, una piaga, quando si ri-sarcisce di fuori , ma dentro non guarisce e fa marcia. Questo si dicealtresì Far saccaia \ nè Saccaja è comuncm. adoperata in tutti glialtri sensi di Sacco.
Saccaccio , Sac-càc-cio. [Ani.] f h ’gg- di Socco.Fit. Bene. Ccllffóg. Sonoritratti da un saccaccio pieno di poponi. Buon.Fier.3.1 g. [Ci fu datauna stanza assai lorda ,3 II cui lelto era , involta in un saccaccio ,Certa clic fu già paglia, or fatta è lisca, [Nidio ed alloggiamento cc.]Saccaia , Sac-cà-ja. [A/i] Sorta di sacco [o di bisaccia.] {F. Sacca.)Lat. pera. Gr. irfpx. Salo. Granch.2.5. Ho più saccaje, e più bos-soletti , E più alberelli, che non ebbe mai Cantambanco. 1
2 — Far saccaja [ , sacco o borsa ] , si dice delle ferite infistolitecjuando saldate e non guarite rifanno marcia , che non si 'cede. Lat.in imo sinu subsidcre, esitimi non habere.
3 — E per metaf. Far saccaja dicesi anche dell'Accumular nell'in-terno irti sepia ira , o sdegno sopra sdegno. Lat. irain irae adderò.
Saccalattato.’ (Cium.) Sac-ca-lat-là-lo. Sm. F. e di' Mncato. (A.O.)Saccalattico.* (Chira.) Sac-ca-làt-ti-co.^rfi/ .e sm.F.e iA’Mucico.(A.O.)Saccamia.* (Gcog.) Sac-cà-ni-a.òy. JNome dell'antica Laconia , ne 1 tempimoderni. (Mit)
Sàccardello s Sac-car-tlcl-Io. £ Add, e sm.J dim.di Saccardo.-j e si pren-de comunemente per Uomo vile, Lai. nibiìi homo , viiis , abjectus ,homuncio. Gr. Belline, son . 33o. Però non mi trattar da sac-cardeilo.
Sàccardo. (Milit.) [Add. e sm. Quegli che conduceva dietro agli eser-citi le vettovaglie ; detto anche Bagaglionc [ e Saccomanno \ voci chepresero origine dall'uso de' tempi feudali di condurre in guerra uncerto numero di gentaglia a piede, tanto per le fatiche del campo ,alle quali i cavalieri non erano assuefatti, quanto per portare le vet-tovaglie né sacchi.'] Lat. calo, lixa. Gr. cxtvotydpos. (Il Tassoni \uo!eche saccardo abbia il senso di saccheggiatore.) M. P*. 9. /f. Moltiuomini d’arme , ma più eie’ saccardi , per lo brusco tempo, e per lodisagio c mala vita , ina i più de’sarcardi non provabili, grandeparte de’loro cavalli si guastarono per difetto di strame, e per lomangiar del grano , ch’alira biada non avicno, che dare loro./? cap.o“J. Cominciò a fare brigala di saccardi, e assai Inghilesi che si di-lettavano di mal tare , e clic attendieno a vivere di rapine. Frane.Sacch.Op.div.i30. Si contraffece con veste dì manipolari, li qualioggi chiamiamo saccardi, o saccomanni.
2 — [ Persona vile e povera .) (Vuoisi così detto per similitudine. Peraltro bassi in ar. sakyL ignobilior , sakytcet ignobiliores : od in lat.sequior nello stesso senso. ) Frane. Sacch. nov. i35. Voglio dimo-strare, come un buono uomo , servendo un vile saccanto con unodono d'una piccola cosa , fu meritato da lui dell’avere e della persona.Saccarello, Sac-ca-ròMo.fiS’w.) dim.di Sacco. Lat.s'dceuhis.Gr.p.apcv'retov,Fr • Jac. T. 1. 2, 3. Venni rinchiuso in un saccarello.
Saccarh.* (Arche.) Sac-cà-ri-i. Corpo di facchini privilegiati , istituitoin Boma sotto gli aitimi Cesari, e servivano al trasporto delle merciarrivate iti porto. Lat. saccarii. ( Da saccus sacco,) (Mit)
Sacca rinite .* (Chim. e Bot.) Sac-ca-ri-nì-te. Sf.F.G.Lat. sacharinites.C da & (tediar zucchero.) jSome dato da Desvaux ad un genette di priri -cipii immediati de vegetabili, che comprende la mannite, e le variespecie di zuccaro. (Aq )
Saccabino , * Sac-ca-rì-110. Add. m.caro. Lat. saccbariiius. (A) (O)
2 — (Farm.) Aggiunto dato a sorta di cerotto. Fallisii. (A)
3 —’ (Chim.) Agg. dell'acido cavalo dallo zucchero. (O) ‘
Sacca co." (Bot.) Sàc-ca-ro. Sm. F. G. Lat. sacclian
( In pers. cd in ted. sceker o scekker , in ar sukkergua malaya Ancnra in kanarino cc ) Genere di piante originariedell Lidie orientali,della mandria digiuni .famiglia delle arami-nec, ad un solo cotiledone , che ha per tipo 1’ arimelo saccarifera ,da cui si estrae lo zucchero ed e caratterizzalo dal calice bivalveinvolto in densa peluria , e la corolla di una o due valve con re-sta 0 senza. (Aq ) (N)
2 —* (Ar. Mcs.) Lo zucchero stesso. Lat. sacebarum. Banff . Diz. rim.
sdruc. (N) * / '
Sacca noiDE.* (Min.) Sac ca-rò-i-dc. Sf. F. G. Lat. sacci,aroides. ( Dasacchar zucchero, e idos torma.) Agg.del marmo bianco di Carrara ,
Che tiene della natura dello zucp-
SACCHEGGIARE
Saccet.uk>;* (Bot.) Sac-cèl-li-o. Sin. F. L. Lat. sacccllium. Genere dipiante , della fungila delle borragginec, il (piale comprende la siilaspecie detta sacceliium lanceolatum, albero con fiore provveduto d’uncalice persistente , membranoso, rigonfio, sacchiforme e quasi chiu-so da cinque denti. (Aq )
Saccello.* (Bpt,) Sac-cèl-lo. Sm. Con questo nome viene indicato riaMirbel Uff ulto coperto d'wi pericarpio membranoso, fatto a mododi piccolo sa ileo. Lat. saccellus. (Aq )
Saccente, Sac-cèn^fe. [Add. e sost.com.]Che sa; altrimenti Sapiente.—,Sacciente , sin. Lat. peritus , sciens , guarita. Gr. ùó’opuv. (Si. Sa-piente.) Fai. Mass. P. S. Acciocché non mancasse sacerdotessa sac-cente degli antichi costumi a quella Dea .Fav.Esop. Per questo esem-plo dobbiamo intendere , che gli uomini che non sono saccenti, chefanno dimostrazion di fare ec. Tesorett. Tir. /p Ma io non sono sac-cente Se non di quel che vuole Mostrarmi. » Frane. Barb. i6j. 6.Ogni cosa , cosa gente Far , non è talor ben gente ; Ciò chi sa ,ben è saccente. {Così la Cr. alla v. Gente; i Fcronesi leggon sac-ciente. ) Cron. Feti. if. Fu anche un poco gocciolone, e oggi èmolto savio, intendente e saccente. (N)
2 — Astuto , Sagace , Accorto , Presuntuoso. Lat. sagax , astutus ,vafer. Gr. leotiìprins. JSocr. nov. 88. 5. Con un saccente barattieresi convenne del prezzo. E nov. g2. 4 • Un de’suoi, il più saccente,bene accompagnato mandò all’Abbate. Mirac.Mad. M. Questi era sisaccente c procacciante , ec. Fr. Giord. Pred-S. Diventano le gentiargute e saccenti , e schernitori. Lor. Med. Coin.i3i. Fuggendo uncerto vizio comune a donne , alle quali parendo, d’intendere assai ,divengono insopportabili , volendo giudicare ogni cosa , che volgar-mente le chiamiamo saccenti. Beni. Ori. t.i8. 5o. Tu se’ troppo perme saccente e saggio. E rim. 1.1. Un prete della villa, un ser sac-cente. Fiv. Prop. 112. Da qualche Indio spirito degli antichi, o, co-me sogliamo dire , da qualche saccente.
3 —* Chi presume di sapere , Chi alfetta di sapere ; ed in questo si-gnif. oggi è più in uso ; altrimenti Sacciuto , Sciqlo. Cr- alla r.Saccinto (A)
4 _* Onde Fare il saccente o del saccente 2= Mostrar presunzione ,
Affettar di sapere. (A) Bracc.Schern. 3. 2. Ogni golfo , ogni bue fadel saccente. (N)
Saccentemente , Sac-ccn-te-mén-tc. Avv. Coti saviezza ; Ima in questosFnif. è F. A .] Lat. sapiente!-. Gr. eotfZs. Albert.capfj. La terzasi^è usare temperatamente e saccentemente di quello che noi abbia-mo e guadagniamo.
2 Prosuutifosamente , Arrogantemente, Astutamente. T.at.v afre, cal-lide, petulanter. Gr. lexvovpyus. » Dep. Decam. gà. Doverrà pur sem-pre dilettare più a’lettori di spirito e d’ ingegno aver quello appun-to che il Boccaccio ci lasciò scritto cosi semplice e puro , che ciòche qualche animoso emendatore avesse saccentemente mutato, ancor-ché in meglio. (V)
Saccentebia, Sac-cen tc-rì-a. {Sfasi.di Saccente nel signi f. del §.3.] Sa-pere affettato e senza fondamento , [ Presunzione di sapere, e piùestesamente] Arroganza , Presuntuosità , [ Presunzione , Sfacciatez-za .—, Sacciutezza, sin.] Lat. petulantia. Gr. (J>tonfiti. Capr. Bott.y.l3g. Io eleggerei piuttosto di morire , che vivere con cotesto saccen-terie. Tac.Dav. Star. 4. p43. Parendo ec. che Demeirio, che Iaceaprofessione di filosofo cinico , avesse difeso con più saccenteria, cheonestà, un tristo manifesto. {Il testo lai. ha : ambitiosius, quam ho-nestius.) Borgh.Col.Milit.438.~V oltre in questo caso saperne più il. Iprincipale , mi pare ec. una troppa sottigliezza , o , a dirla più pro-priamente , saccenteria. . .
Saccentino , Sac-cen-ti-no. [Add. e sin.] dim. di Saccente , altiimintiPrcsimluosello, Arrogantuccio.— , Saccentuzzo, sin. Lnt.ardelio , scio-lus. Gr. oìwùroipo;. Bellinc.son.i6i. In ogni luogo pubblico si cantaDe’ modi tuoi, dicendo : al saccentino Esser gli pare un Tullio. nGcll.Error.1.2’ Io ho quella diavola di mogliama , e quel saccentino delmio figliuolo, che io li so dir eh’ e’ ini pongon ben mente alle mani (B)
Saccentone, Sac-cen-tó-nc. \_Add. e sm.] acci-, di Saccente ; e si pren-de ver lo piU 1,1 rn "i" parte , cioè per Chi presume sapere assai. Lat.
ardclio. Alleg. 125. Mi fanno pure smascellar delle risa ec.
(O) ,
'lira. Gr, o’xxX'ixpos,sacav in lin-
perchè simile alto zucchero purificalo e cristallizzalo minuiamenie [AdiACCAROITE. •(Chini, e Bot.) Sar-ca-ro-i-te. Sin.JSome imposto da Deleus' :lami principii organizzali che partecipano alquanto del saporezucchero, e costituiscono i principii dolci degli J,. ro .
' I L ,7,’ l. . I t ss Ir, n-l/limi/a / _ , I r
1 / V ?'■
‘■a gUcirrizzina
Saccaroiad alcunidello
mele , il zucchero di àule , la mannite, la olivilae la sarcotina. (0)
Saccato. (Med.) Sac-cà-to. Add. m. Che fa sacco ; Aggi unt0 peì . iopiù d'idropisia. Cocch . Bagli. Idropisia saccata. (A)
S acce li, noi. me. * (Bot.) Sac-ccl-li-fór-mc. Add. com.F.L. Lat. sacccl-Jifòrmis. {Va saccellus usato da Petronio in luogo di sncculus sacchettoc da fórma figura , somiglianza. ) Epiteto con cui Mirbel indica làradicala che involge l' embrione delle piante , la quale presentasinella forma diin piccolo sacco. (Aq )
maonus ar'dclio. AUeg. 125. Mi tanno purecerti saccentoni a credenza, i quali cc.
Saccentuzzo , Sac-cen-tua-zO- [ Add. e sm.] dim. di Saccente. Lo stessoche] Saccentino , F. V arch. Ercol. y5. Onde certi saccentuzzi, chevogliono riprendere ognuno , si chiamano ser Appuntini.Saccheggiajiento , Sac-cheg-gia-mcn-to. {Sm.L'azione del saccheggiare;Il mettere , mandare a sacco una città, un campo, un villaggio, unaprovincia ec.', altrimenti Saccheggio,Saccomanno, ] Sacco. Lat. direptio,depopulatio. Gr. Sixprxyri , irdpfr.m;. Liv. M. Dopo tale sacchcggia-mento imbarcandosi, ec. Seni. Stor. 16. 621. Gli travagliasse cogl’ in-cendii, colle occisioni e sacchcggiamenti.» Diod.ls.g 4- Ogni saccheg-«iamento di saccheggiatore sia con^ istrepito. (N)
2 L-* E per metaf Segner. Pred.6.3. Con negarvi 1’ acqua a suo tem-po , ovvero con ispedire al saccbeggiamento de’ vostri campi or mi-nute gragnuole , or leggiere nebbie , ora piccioli animaluzzi. (Br)Sacchecgiante, Sac-cheg-giàn-te.lFnrz.d/; Saccheggiare .]Che saccheggia.Lat. depopulator , depopulans. Gr. imeopH-órup. Tue. Dav.Ann. 4-07. I nemici, veduta lor tracntaggine , fanno due schiere , per as-salire una i sacclieggianti e 1’ altra il campo romano.
Saccheggiabe , Sac-chcg-già-re. {Alt. Rubare e mandar a male tutte lerobe d una città , d un luogo , che dicesi anche ] Dare il sacco ,Porre o Mettere a sacco , Fare il sacco, Far preda, [Mettere a bot-tino Depredare , Manomettere ec —, Saccomannare , sin.] Lat. prac-dari ! depopulari. Gr. ù*oev\«e. (In frane, saccagcr , da sue sacco,sicclìeocio in isp. saquear ; in mgl. to sacìv, in ungi,, zsitkmanyolni.Y. Safco.) Fr.Jac.T.3.4.5. Quello che lo ’ngannatnrr ÌN avo» toltoe saccheggiato Questo giovine, eli’è nato, L ha lilolio intieramente.Boez. Fardi. 1, 3. Ondo essi si danno tulli a succi,cggiare bagaglio