SANTUARIAMENTE
di Lucra , come una santnaria. E 10. gg. 2. Spogliò san Fortunatodi tutti i giojdli e santuarie , infino alle lampane.
Sa nt da ria mente , San-tua-ria-mén-te. Aw. y.A. V. e di' Santamente*Gapr. lmpr. prol. La detta ecclesia ne saràe santuariamente coiliyatae esaltata.
Santuario , Santu-à-ri-o. [Sm.) Reliquia di santi o Arnese sacro 5 imafi questi signi/'. è fuor d’uso.) — , Santnaria, sin. Lib. yiagg.Eln quello (elicano i Giudei i loro santuari! , ovvero reliquie.
** *-* * li Tabernacolo dove gli Ebrei tenevano l’ Arca ; ed anche quelluogo del Tempio di Salomone in. cui il solo sommo sacerdote po -te a entrare . (A) Diod. Es. 20. 8. E faccianmi essi un santuario , ed10 abiterò nel mezzo di loro. E Dan. g. 26. Distruggerà la città e ’1
3 santuario (JN)
0 ’ La Chiesa o il Luogo dove si conservano le reliquie o simili,Lat.s anctuarium. Or. uyia.arr,piov.Segn. Pred.23. 4- Rispetteranno Dio su icircoli delle strade quei che l’onorano così poco nel cuore de'santuarii?
I Per similit . Sen. Pist. g5. Come quo’, che sono sacrati, solamente 2sanno i secreti de’ sacriiìcii 5 così in filosofia soii mostrati a coloroche son ricevuti a’ suoi santuarii.
attuario . Add. ni. y. A. V. e di'' Santo , [ nel sigiti/’, del §. 3 e1 Cap. impv . prol. La qual compagnia fu creata per la dettachiesa reparare e conservare, c molte santuarie osservanzic in onoredi Dio c della sua beata Madi e. E appresso : Le singolari grazie cheIddio ha fatte sotto la mezzanità delle santuarie dipinto e uou dipinteimmagini,
santola , Sàn-tu-la. f Add. e sf. di Santolo.] Manina , Comare. Lat.cominater. Gr. ri à.vaihs^opìvri. (V. Santolo . ) But. Purg. 12. 1 . Lasantola, o vero muti ina, che lo presentò al battesimo. E appresso :
La santola , o vero inatrina , che Io tenne al battesimo , sognò ec.antor. (Mus.) Stmmento di corde turco che somiglia al salterio f L)altura , * San-Iù-ra. Sf. F, A. Lo stesso ohe Santuria , y . Slor.Semi'f. 3o. Aveva vi un Monasterio di caste pulzelle , ed avevavi piusantdre e reliquie , e delia santa croce del Salvatore. E 4#. Comparso1Vl lo Signore con gli duo consoli e clerici con croci c santure inmano , gittansi ec. (V)
Cantoria , San-tù-ri-a. [Sf.) V. A.Cosa santa (o sacra ; altrimenti. Santu-e] Santnaria. Lat. res sancta , sacra. Gr. oiytov ti. Ricord,Malesp.*7 2 * Mostravasi in santo Frullano , come una santuria. (La stampade' Giunti ha : [ . . in santo Friano , com’ una ] santura.)
Sa ntcro. * (Zool.) San-tù-10. Sm. y. G. Lat. xanthui us. ( Dal gì*.xunihos giallo , c uva coda.) IV Ionie specifico d! un pesce del genereleiostomus , desunto dal color giallo della sua coda. (Aq)antusse , Sau-tùs-se. Sm. V. scherz. ed ani. , usata nella frase Pa-r crc o simile il santusse; e si dice di Chi mostra di fuori gran pie-tu * Gecch, Assìuol. 1. 2. E madonna Verdiana, che pare il santus.se,parv’ egli però che la faccia bene a tener mano ec. (V)anza. [prep.y. e di) Senza. Amel. 5 . Ecco eh’io voglio poco, e moltom< no Sunza dire ispero di valere. E 55 Gli amorosi dardi da me'inora non conosciuti sentendo nel battente pitto , sanza prò lodavale mie bellezze. Cas. lett.Oy. Non volere stare in montagna in tantasolitudine sanza frutto , e sanza profitto alcuno,
~7 C E detto per la rima.) Ar . Fur. 32. gg. Alla donna d’Islanda ,c he non sanza Molta suspizion stava di questo , Il signor disse , che3 St ' rv * n m l’usanza [Non v’ha, donna, a parer se non onesto.]
"7, Paloni vale Oltre. G. y. 6. 5o. 2. Legati ne vrnnono in FirenzeP ,u di tre inda, sanza quelli che messono i Lucchesi.
““ Dicesi Sanza più posto avverò, e vale Solamente , Senz’ altrampagnia , Seuz’ altro. Bocc. Leti. Pin. Ross. 2j5. Se la guerrate non fosse suta a Peritoo , sempre avertbbe estimato d’avere
m niti^ amici , dove in quella solo Teseo si trovò sanza più.
Talora in un medesimo costrutto e periodo si unisce prima in unnodo e poi nell' altro. Fior. S. Frane.64. Corre alla porta , e sanza'dtro addi mandare o che mai eglino s’ avessino veduti ec., s’ abbrac-^ Girono insieme. (V)
^anxa. * (Gcog.) Fiume deli interno deli Africa . (G)aliare ,* San-2X-à-re. N. ass. K. A. y. e di Statuire. (V. Sancire .)? orn ' Dant.Infig.355. Sanziò ( Costantino ) che la Chiesa di Roma°sse madre di tutte le chiese del mondo. (N)
S a NZ1 ° ’ * Sàn-zi*o. N. pr. m. Lo stesso che Sancio , y. (B)
Hz *onr. (Log.) San-zi-ó ne. Sf. Ratificazione , Confermazione , For-fìlrt autorevole, per cui un aito diventa legale ed autentico. 1 legistiosi chiamano quella parte della Legge , che contiene la minacciaf f a pena ai trasgressori , o la promessa di ricompensa agli ossee-°rz di essa legge , ovvero il bene 0 il male che conseguono perfFJta di essa legge dalla osservanza 0 trasgressione della medesima.ni ^ an are ) Magai, part. 2. lett. 7. Circa il venire o il non vc-e la legge mosaira da Dio cc. , o ella si consideri nella sua ori-delf ’ ° - s * cons idci’i nelle sue sanzioni , tutte conformi ai dittamia ragione ec. , veniva a essere ec. Algar. Ebbe il commercio del
SAPERE 53
Saota. * (Mit.) Sa-ó-ta. Soprannome od epiteto dato da' Tespiesi nGiove che li avea liberati da un terribile dragone. (Dal gr. suo iosalvo , onde saoter conservatore,) (Mit)
Saotete. * (Arche.) Sa-o-tè-te. Così chiamavati un simulacro di Baccoeh' era presso terna. (V, Saota.) (Mit)
Sapa. (Ar.Mes.) [V/C] Mosto collo , e alquanto condensato nel bollire r
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che serve per condimento , Lat. sapa. Gr. rrlpouov. (In teut. sa/)sass. scEpe , in ingl. ed in oland. sap , in turco su , in gr. opos sIn ar. scebib indica pure il succo di varie piante : e saf c il vin
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4
safft, insucco*vino che
si ricava dalle uve contuse e fermentate. V* Sabaja.)' Pallad. Gena.15. Le sorbe si possono lungo tempo serbare nella sapa. Cr. 4- i 0 ->•Cato dice, l' uve nelle pentole comodissimamente riporsi, c in sapae in mosto bene. Buon. Pier. 4. f. 10. Quanta bau venduta rigoverna*tura , Quanta sapa per mele gli speziali, « Cr. /f- 263. La sapa, quan-do ( bollendo ) è tornata la terza parte , la quale migliore fanno lemele ec. (V)
— * Dicesi Dare la sat>a e vale Dare V unguento, y. Dare la sa-pa. (N)
Sapaoillas. * (Gcog.) Sa-pa-dìl-las. Due isolette del mar delle Anlille. (G)Saparua. * (Gcog.) Sa-pa-rù-a. Una delle isole Molucchc. (G)
Sapatà. * (Gcog.) Sa-pà-ta. Isola sulla costa occidentale di Borile o.(G)Sapeca. * (Metrol.) Sa-pc-ca. Sf Moneta chinese del valore di circadue franchi. Altri scrìvono Sapequa. (0)
Saperde. (Zoo!.) Sa-per-de.ò'/n. Sortii di pesce fluviale. Lat. saperda.Gr.cxiT/ip^r,?. ( I Greci , secondo il Vossio , presero questo nome dalPonto Lussino.) Salvia. (A) Salvi/?. Dìsc. acc. ò. ig5.... Messogli inmano un pesce deito saperde , se lo conduceva dietro. E appresso :Diogene . . . incontratolo , ridendo gli disse , la tua c mia amiciziaun saperde ha disciolta. (Pe)
Sapere , Sa*pé-re. Alt. anom. n. ass. e pass, che in diversi suoi modifi usato con varie terminazioni. Aver certa cognizione d' alcunacosa per via di ragione, o di esperienza , o d'altrui relazione ; [ a/-trimenti Conoscere , Intendere , Comprendere , Capire ec. DicesiSapere assai , di certo , per esperienza , a dentro , molto a dentro,profondamente , distintamente , indubitatamente, a fondo, non moltoa fondo cioè superficialmente , per alfabeto cioè per l’appunto ec.
— , Savere, Assaporo, sm.] Lai, scirc, sapere. Gr. dddvxt. ( Sapere^secondo molti eruditi, è dal lat. ant. sapus vegnente dal gr. sophossaggio, onde sophoo io rendo saggio. Anche in ar. sofij vai saggio ,religioso : c prende nome da sof lana ; poiché di lana e non di setavestono i Solì tra gli Arabi. V. altre ctim. presso il Littleton.) Sen.Pisi. 33. Perocch’altra cosa è ricordare , altra c sapere. E ricordaresì è quando la cosa è data a guardare alla memoria 5 sapere sì è di-re e fare del suo proprio, sanza sottomettersi all*altrui maestria eagli esempli , e non dir sempre secondo eh’è detto di sopra: questodisse costui , e questo disse quell’altro j ma sia alcuna dilferenza in-tra te e l’altro. Coll. Ab. Isaac. Non è di lungi dal sapere quegli cheha incominciato ad intendere quello che egli non sa. Dani. Par. 2.126, Sicché poi sappi sol tener Io guado. E 3 . 108 ♦ Dio lo si sa qualpoi mia vita fusi. Petv. canz. 38. 5. E gli aspidi incantar sanno inlor note. » SaL in. Avveri. 1. 2 . 12. Il volgarizzatore delle parole diquella lingua si è guardato assai meglio che molti altri non seppor»fare. Borgh. Orig. Fir. 20 8. Non sapendo così ben discernere chevie fusser queste. E Arni. Farri. 16. Non sapendo distinguere ne* tem-pi il prima e l poi. (V)
a — [Uscite antiihe o fuor d’uso. Sacci per Sappi.] Ftanc- Barò,ig63. E sacci, che è maggiore Viltà , se no l’ onore.» 7'esorett.Rr *Farò inio detlo piano, Che pure un solo grano Non fìa che tu nonsacci. (N)
3 — [ Sacciate per Sappiate.] Rim. ani. Dant. Majan. 83. Ogne*■*' Avanza sofferenza. Ne cosa altra gradita Alla
donna , sacciate , Che pitta.
poi ) Bocc. nov.g'
ig. Non saccio406. Saccio che
bi ltate Manca , donna , sacciate , Che pitta.
C Saccio per So.] ( È v. del dialetto riapol.) Bmorire , e già non saccio V ora. Guitt, lett.>nsigho alcuno che il vostro. » Pist. S . Gir. z
!S [’ i0 la sanzione del Pai lamiufo. (A) (B)
Ca:
^ drammatica sanzione: così i Pubblicisti chiamano un Regola*r J f1 j? fi materia ecclesiastica , ad esempio della legge di Carloni.di * ^ ratu ^ a ì °be porta tal titolo , e per la quale fu regolata la' Sci plina ecclesiastica gallicana , secondo i canoni del Concilio diCr-- r. Prammatica , $. 4. (A) (Ne)s ■ iV * P r * f* ( In teut. see , in sass. sce , in oland. zee , in ingl.3 * IT l a ^ e * buco su acqua.) — Una delle Nere idi . (Mit)
Sa 0ka ,^; 0 S‘) Distretto della China. (G)
C lf (Geog.) Sa-ó-na. Sf. Lai. Sauconna. Fr. Saonc. Fiume di Fran-ai rR 16 51 n el Rodano , anticam. detto Asar , e che dà nome
deli’Alia Suona e di Suona e Loira.— Isoletta del mar delle
8 *o; n , £, "% (5)
sco.,'' , a " ó ‘ nc ' IV. pr. m. ( Dal gr. sciame io salvo.) — Il primo cher t 1 orticolo c/i Trojònio. (MÌO
docili. /’/.
plager , sacciatevostra biltate Manca .
4
Temo mori
vero consiglio ...o....^ v..~ ___
la superbia , per la quale lo Diavolo cadde , appo te non ha luogo-.(V) Salvin. Pros. Tose. ivj. Ed io e’ho da dir la cica-lata, nonne saccio cica. (N)
5 — * Sano per Sanno. Cavale. Stoltiz. 275. E che ben sia viitùpunto non sano. (Qui in grazia della rima.) (V)
6 — [Sapavate per Sapevate.] Bocc. nov. 79. 4l- Voi tremavatecome verga , e non sapavate dove voi vi foste.
7 — [Sape per Sa , usato poeticamente.] Tìarit. Par. ì3. ij5. Fattapiù grande, di se stessa uscio ; E che si fesse rimembrar non sape.
8 — * Sapemo per Sappiamo. Amm. ant. P. N. Scritto è , saran-no gl’uomini amanti di se medesimo , e sapemo che amore privatoismisuiatamente chiude l’occhio del cuore. Sulv. Avveri. 1. 2. i3o.Di vero noi sapemo. (V)
9 — t Saperi ebbe per Saprebbe.] Gr. S. Gir. 17. Egli non ti sa-perrebbe grado dellì tuoi doni.
10 — * Sapcrrete per Saprete. Vii■ S. Eufros. 406. Sapcrrete no-velle della vostra figliuola. (V)
11 — * Sappic per Sappi. Vii. .V. Margar. i43. E sì nn piace tuabellezza , Che sappie bene eh’ io 11’ ho gramezza. lat. scias.) (\ )
1» — [Sappiendo per Sapendo.] Bocc. nov. 42- g. E non sappiend»ella stessa che cagione a ciò la si movesse , in se stessa prese buonoaugurio d’ aver questo nome udito , e cominciò a sperare, senza sa-per che. » Cavale. All. Apost. i3g. Lo Tribuno lo mandò in Osi*ria, sappiendo ch’egli era voluto torre da’Giudei. tav.Esop. ig.Il sole pattovi moglie , e sappieudolo la terra , considerò provvedu-tamente dicendo ec. Frane. Sacch. nov. 22». Mandò il eavahero all'af-bergo di lla corona , sappiendo se era suo famigli' 1 . (V)
. .3 — [Sappo per So.] Guitt. !='■(■ 34 . Questo è mio giuoco , e al
altro giuocarv uon «oppa. E appresso : lo più non sappo, che tu oggi