58 SAPEVOLE
SAPONARIA
c pi& (fi (Jlielta del Sapere. Esprimendo Nottzia (ita Sjwcie diragguaglio di. fatto o di avvenimenti non prima noti, è affine a Co-gnizione ed a Sapere. Scienza è notizia certa ed evidente di chec-chessia , dipendente da vera Cognizione de’ suoi principii. E peròe molto più di Notizia e di Cognizione , e poco più di Sapere.
«ÌApevoi.e, Sa-pé-vo-le. Add. com. Che sa ; [più comunemente Consa-pevole.] Lat. sciens , conscius, gnarus. Gr. eVnrr^w. Fiamm /j.il!5.Ne’ vani affanni d’ ornar la mia giovanezza , più che ’l debito ornatadalla natura , te non sapcvole offendendole. Virg. Eneid. M. E tu,o santissima indovina , sapevole di quello che ha a venire. E ap-presso : Dido non sapevole quanto Amore a lei misera soprastea. ò al-iasi. Caldi. Essendo 1’ uno all’ altro costanti, e sapevoli di tanto male.
2 — Esser sapcvole a sè medesimo di alcun che = Avere i intimosenso d’ aver falla o ottenuta alcuna cosa. Salvia. Disc. Accad. 3.1 7^. Ma contrappongli , quanto è migliore Tesser sapevole a se me-desimo d aver vinto una tale vittoria. (Pe)
SiPEvoLsiENTE, Sa-pe-vol-mén-te. Avv. Con sapienza , Sapientemente.Faust. Or. Cic. 3. 52. Bcrg. (Min)
Sapia, * Sa-pi-a, Savia, Pia. N. pr.f. Lat. Sapia. (B)
Sa iin e/za. * (Fis.) Sa-pi-dés-za. Sf. Proprietà che hanno certi corpidi far nascere la sensazione di qualche sapore , quando sien posti acontatto con l' organo del gusto. (O)
Sapido , Sà-pi-do. Add. m. Lo stesso che Saporito , V. Lat. sapida».Pallad. Gen. 1 ./• Ancora la lattuca sapida , e condita di sapori dimolti semi, ec. (V) r
Sapiente , Sa-pi-èn-te. Add. Zoom, usato in forza di sm. parlando dìpersona.] Lhe ha sapienza , Che sa ; [altrimenti Addottrinata, Dotto,Erudito^, Perito , Maestro, Saputo , Savio , Saccente , ec.] Lat. sa-piens. Or. <ro(pos. Fr. Jac, T. 2. 3i. 4#. Quello che è sapiente,Con ragion si difende. Fir. As. 3ti. Quel vecchione, di tanta prudea-zia dotato , che 1’ oracolo delfico il giudicò Sapiente sopra tutti glialtri mortali? E Rag. i55. Così è da credei e adunque che abbiafatto quel grande artefice c sapiente.
a — (Cium.) Acqua de’ sapienti o de' filosofi à il Mercurio ermetico,o fi tosiate , che anche e chiamalo con nitri nomi. (À)
3 Sapido. Car, Eolg. Long. Am, <4. Fece con le labbra e col na'-80 un certo ninfolino , come mostrando d’user a schivo quel lezzocaprino, e quel fortore così sapiente de’ becchi. (Min)
4 Ed a modo di avv. Guiu . Lett. a. 26. Non coltanla retta uèsapiente. (V)
Sapientemente , Sa-pien-te-méu-tc. Ave. Con sapienza. Lat. sapientef.Gr. ero^ids. Esp. Salm. Benignamente crea , e per benignità sapien-temente crea.
2 “7 iCon saggezza], Saviamente. Albert. axp. 44- Procura d’ avere 0d’ usare 1’ utilitade loro , e di reggerla sapientemente,
Sapientissimamente, Sa-pien-tis-si-ma-mén-te, [Avv.] superi, di Sapiente-mente. Lat. sapientissime. Gì . iroffvTardt. Fr. Giord. Pred R. Il gran-de Dio, che sapicntissimamente governa 1’ universo. Tralt. segr. cas.ttonn. Se danno in fisico che sapicntissimamente le governi alla ve-nuta di quel malore tanto accidenloso.
Sapientissimo, Sa pien-tis-si-no. [Add.ni.] superi, di Sapiente; altrimentiSavissimo. Lat. sapienlissimus. Gr. uo^^TotTos. Cr. E12 . 108. 5.Delsapientissimo de’ savii re Ruberto tuo zio, ec Com. lnf. 4 Tale, que-sti fue al tempo di Josia re d’ lsdrael ; lue l- uno de’ sette sapientis-simi , de’quali è detto di sopra. Fianc. Sacch. nov. 2. 0 sapientis-simo Re , benedetto sia il ventre che portò lauta prudenza , quantain tc regna.
Sapientone , Sa-pien*tó-ne. Add. e sm. accr. di Sapiente ; altrimentiSaccentone. De Lue . Doli, volg. 6. i5 . 4> Recati. Pai. Ap. pait.14$* Berg. (Min)
Sapienza , Sa-pi-cn-za. [Sf. Scienza delle cagioni; Cognizione profontda delle cose , spezialmente di quelle che attengami alla morale ;altrimenti Senno , Sapere. ] *— , Sapienzia , sin. Lat. sapientia.Cr. Albert, cap . 18. Negli antichi ce la sapienza, e in lun-
go tempo s’ accatta senno. E cap. 5o. Re la sapienza , scienza con-dita di savore di virhide. E appresso : La sapienza è perfetto bendella mente , ed è savere delle umane e delle divine cose. E appres-so*. Possiedi la sapienza, perciocché ella è meglio che l’oro. E ap-presso : L’animo senza sapienza è detto inferno. Teol. Mist. La sa-pienza è dignissima cognizion di Dio , la quale è per ignoranza co-nosciuta , secondo V unione sopra la mente, quando la mente da tuttel'altre cose spartendosi, poscia anche sè medesima lasciando, è unitaagli splcndicnti ragginoli, illuminala nello invcstigabil profondo deliasapienza. Mor. S. Greg. La sapienza si trae dalle parti occulte. Gr.
. Gir. Sapienza è fuggir lo male, e far lo bene. E che è lo male?Tutto ciò che Dio vieta. E che c lo bene ? Tutto quello che Dìo comanda. Cavale. Fruii, ling. Ogni sapienza è da Dio . Fr. Giord.Sapienza è una virtù che dirizza tutte Je cose.
2 —- E nel numero del più. Cavale. Erutt. ling. st3- Lassando lo
"Vangelo , predicano le sapienze mondane, per esser tenuti grandiletterati. (V) 1
3 — Fig. (La somma , L’infinita , L* increata , L’ eterna sapienza, Lasapienza assolutamente , talora dinota iddio, essendo essa uno de'suoiprimi attributi ; e più particolarmente il Ferba eterno. V. Sapienzia,§. 5.] Dant . Par. 2% 3y. Qui è la Sapienza e la Possanza , Ch’aprìle strade tra 1 cielo e la terra.
4 — Luogo dove pubblicamente si leggono le scienze. Earch. Ercol.api. Iflesser Agostino da Sessa, essendo una mattina, quando leggevafilosofia in Pisa , uscito della Sapienza , cc.
5 — ■ Prov. E’ vai più o E meglio un* oncia di fortuna che una lib-bra di sapienza. E . Oncia , §. 1, 6. (N)
6 — fEccl.) Libro della sapienza , o La sapienza assolutamente, par-lando della Sacra Scrittura , è uno de’ Libri canonici dell’Antico Te-stamento , attribuito a Salomone , (A) (Ber)
». —* •* JSdlà Scrittura sartia questa voce indica i- le óptVè divinedel Cimatore ; f abilità in una qualche arie ; la prudenza nella con -dotta della vita ; la sperienza negli affari ; il complesso di tutte Evirtù ; la prudenza presuntuosa degli uomini del mondo , sopratuttode’ filosofi ec. (Ber)
7 —■ (Fisiol.) Dente della sapienza : V ultimo de’ molati; cosi chiamatoperchè per lo più nasce da’ 2S a* 3o anni , cioè quando l’ingegnoè maturo . Eoe. Dis. (A)
8 — * (Icon.) D’ordinario era rappresentata sotto la figura di Mi -nerva con un ramo di olivo in mano e colla civetta. Secondo i mo-derni , Donna leggermente vestita , che ha un sole in petto e riceveun raggio dal cielo , verso il quale elle tende le braccia; non tacco-la terra , ed ha scettri e corone sotto i piedi. (Mit)
Qr — * ( Geog.) Isola di Grecia , appartenente alla Morea: è una dell*isole Oenusae degli antichi. (G)
Sapienzia,. Sa-pi-cn-zi-a. [Sf. E. A. E. e di J Sapienza. Dant. Par.n. 38. L’altro per sapienzia in terra fue Di cherubica luce unosplendore. » Guitl. Leu . 1. 5. Nostro Signore in cui c vera sapien-eia di cose conoscere. (V)
3 — E fig. Iddio, [o piuttosto il Verbo, la Seconda Persona del-la SS. Trinità. ] Dant. lnf. 3. 6. Fccemi la divina Potestade , Lasomma Sapienzia e ’l primo Amore.
6àpiehzìalb, * Sa-pien-zt-à-le. Add. com. Di sapienza. Bcrg. (0)
2 — più comunemente aggiunto di que Libri della Scrittura santoche sono specialmente destinati a dare agli uomini delle lezioni dimorale è di sapienza 7 e con ciò si distinguono da’ Libri storici eda’ profetici. 1 Libri sapienziali sono i Proverbi!, l’ Ecclesiaste , dCantico de’Cantici , il Libro della Sapienza e /'Ecclesiastico. Al*cimi vi aggiungono i Salmi e il Libro di Giobbe . Magai. Lett,pari. f. lett. g. Se voi altri , scartabellando i salmi , o i libri sa-pienziali, o quello di Giob ec., trovate qualche passo che paja adat-tarsi a’ vostri concetti filosofici, per poco non fate ec. (A) (B) (Ber)
Sapindo- (Bot.) Sa-pìn-do. Sm. Genere di piante della ollandria trizi'nia che dà il nome alla famiglia delle sapindée , ed è caratterizzatodal calice di quattro fogliuzzc colorate , la corolla di quattro 0cinque petali ipogini barbati o glandolasi , ed una cap sola incocco-La specie più nota ed usitata è il sapindu» saponaria : Albero del*t America australe , che ha il fusto diritto , senza spine , ramosonella sommità ; le foglie dispari , pennate , eoi peziolo alato e menrbranoso ; le foglioline lanceolate appuntate nelle due estremità, W*Ugerrime. Il fiore di questa pianta esotica è composto di un calice , e .corolla di quattro pezzi uguali , con tre cassule carnose, delle qual 1per lo più una sola matura , e contiene un solo seme sferico , dui’O 1nero come V ebano, e adoperato per corone e rosarii. La corteccia , 0parte carnosa del frutto , serve come il sapone per pulire argenti ebiancherie. Dicesi anche Saponaria indiana. E, Saponacee. Ia**'sapindus saponaria Lin. (A) (N)
Savino. (Min.) Sa-pì-no. Sm. Specie dornatista di color di rosa chiotto*Lat. sapinus. (A)
Savio , Sà-pi-o. Add. m. V. A. E» e di Savio. Frane. Sacch. nov.itf'Escanue fuori li sapii. (V)
Sapiru. * (Geog.) Sa pi-ri-i. Ant. popoli dclt Asia nel Ponto.(ft Tit) ,
Sapisanga, * (Geog.) Sa-pi-sàn-ga. Città e regione del paese dinell' isola di Sumatra . (Mit)
Sapojqk. * (Geog.) Sa-po-jòk. Città della Russia Europea. (G)
Saponacei*. * (Bjt.) Sa-po-nà-cc-«. Add. e sf pL Famiglia naturale #piante dicotiledotiie polipetale , che sono tutte esotiche e di 7'ttd^erbacee ; il fusto loro è qualche volta rampicante o sarmentoso,dinariamenle diritto , a cima ramosa o folta ; porla foglie alteri# 'una o due volle composte : fiori generalmente piccoli e di cohffpoco vivace , nascenti o nelle ascelle delle foglie o alla sommitàfusti 0 de’ rami , ove stanno disposti in grappolo e qualche wjtin corimbo 0 in pannocchia. Diconsi anche Sapindi o Sapotiglie-C^
Saponaceo, Sa-po-nà-ce-o. Add - m. Che partecipa della natura eprielà del sapone. Cocch . Eit.Piiag. pag. 41. (Eenezia 1744.) ^acqueo oleoso e saliuo , che gli artisti chiamano saponaceo , c » £quale cc. E png. ^3. Queste materie sono oleose insieme e saline?.^di maravigliosa virtù saponacea , attenuante e detersiva, massiQJ^mescolanza con altri cibi , ec. (A) (B) -/
Saponaja. (Bot.) Sa-po-nà-ja. [Sf. Lo stesso che] Saponaria, [nelsi^’f
del 5. 2.3 Eoìg. Diosc. La saponajapurgatori per purgar le lane.
nota a tutti, e s' adopera
£ d»
Saponaio. (Ar« Mcs.) Sa-po-nà-jo. Add. e sm. Lat. saponarius.fabbrica o vende sapone. Gr. rr.xNcuvo-traós. Buon. Pier. 4- 4‘ *Tintori, saponai, di macellari Scannatoi, editizii da trar scia.Saponata. * (Geog.) Sa-po-nà-ra. Città del Regno di JSapoli nella Pf?
di Principato citeriore , sulle ruine dell* ant. Grumento. (G)Saponaria. * (Bot.) Sa-po-nà-ri-a. Sf Genere di piante della t ^ eC<ì (ì ^ària digitila , famiglia delle canofìllce. I caratteri di questo ‘• ell jl ire sono ; calice persistente tuboloso , nudo alla base , c tagh ( d° ^ vcinque parti ad unghietle strette, della lunghezza del calice , &.me larghe ed ottuse ; capsula uniloculare a cinque cellette che slpie per la sommità , polisperma. (0)
[Dicesi Saponaria officinale, o Saponaria assolutamente,'] S^p 0 .
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K.X.I- , IH IHUtln,. , I». I UI’U.D , •«(•■ l-
scssiH , opposte, congiunte ; i fiori eli uti rosso pallido, odoro*'#ciocca. Fiorisce nel Luglio e nell ’ Agosto , ed è comune
strade intorno ai fossi. Ha due varietà: una a fior doppio-, yLn’ffche è detta da Miller Ibrida , ha le foglie concave. Tutte le T e irdi questa pianta hanno sapore dolcigno ed alquanto amaro ;dote bollire nell' acqua, le comunicano la proprietà di spuuiegS j,tdgùtindola , quanto l'acqua di sapone, e di ri/ndne ìpumuu