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SCANNETTO
oT; f-ament. 2. f. E non s’è ricordalo, nel giorno del suo cruccio,a-! n ? “ nnell ° dc ’ 8uoi pi' di. (N)can^ lH .f omwìemenle « prende per una certa Cassetta quadra , t/a* 0 P lli atta che da piè , p?i' uso di scrivervi sopra comodamente ,rZzarvi e/^ro le scritture. Lat. scrinimn. Gr. jc^^not'. Lasc.scr' 5°/' ^ ^ ^ ovc di’ch’egli ha detto ch’e’ son rimasti ? R. NelloOn n° ° su ^° scannello, smemorata. Earch. Ercol . 160. L’ho ino scannello clic voi qui vedete. E Lez. 244 • Come un tegolo
3 __ l yl° "-^hrice , o una credcnziera ed uno scannello.
p ’ de carrozzieri. Nome di due pezzi di legno d olmo ,, situati
4 *— # T / . w P ra della sala , e l'altro sotto. (À)
coscia dz^niacclldi. Quel taglio del culaccio , che è più vicino alla
' tr». • ^fizctio di legno a cui- sono attaccale le corde deeli strumenti
sc!TS c '• J h h , nta,,ar / Ber m (°)
.;, ETT0 » * Scan-nél-to. Sm. dim . di Scanno. Piccolo scanno. E.
wj ,lso ;
dai' Panca da sedere, Scegio [di legno ; altrimenti Banco.]
■ s canininn, sedes. Gr. JJxOpoiq Smjcos. (Aca/miiu» dal cilt. hrelt.
sk
Poste* ° s ^ <l,lv banco. -I Latinisti da scandere salite.) Amei. 72. Lein. imi la altro cspeltanti, si riempiorono d’nomini e di don-
j) L | Caserma teline secondo i) suo grado lo scanno. Cr. 5. 18. 6.(I *7>gn° (i del noce) si mimo ottimi scanni , c belli soppidiani ea e tutti altri vaselli da riporvi gli arnesi,
3 _ rsV? SSe - tta 0 Stipo P cr riporvi cose preziose. (A)
loro 1,1 ^ en crale.] Pani. Par. 4 ’• 3 *. Non hanno in altro cielo ioinai SC - ìa - 1 ^'^-^ 0 ' * 3 f.VcdiH nostri scanni si ripieni, Che poca gentep) 0| Cl 81 disira. E 32. sg. E come quinci il glorioso scanno bella
4 _ p*.. c gli altri scanni DÌ sotto Ini cotanta cerna fanno.
fiumi 6 * Slr pd- [del §. 1 .] Banco di rena, Deposizione di rena fatta rie’’| j .. 5 ® 111 riva al mare. Eia. Disc. Am. 27. E perciò prolungandovi s j ° dentro quelli scanni, banchi , dune , 0 cavalli di rena che
■cairn .
3C ak8q n 5 questo accrescimento di causa sarebbe inevitabile.
''««e/ 2 **" 8 5 Scau-no-nea-zà-re. [ Alt .] Scagliar col carinone , Al-mencfi °/ can ’* n ur ì [pài comunemente Cannoneggiare, L.] Lat. tor-ti ^Hico dimore. Or.
ncy •/'*. [Esprimere con ampollosità.] Car. Lete. 1. n6. Vi scanno-Sc AIro ; Sundirir subito ch'arrivo.
c ontj' A/ ^ r ' E ’ Sca-no-niz-zà-rc. [Att. Togliere dal numero de Santi ;Scisi} 110 Canonizzare. Lat. e numero Sunclorum espungere. Dav.['dì d ['Questo Santo adunque , per tanti miracoli illustrato, eiOoanni prima canonizzato, scanonizzò.
Sc*o^ ATo ’ * Sca-iio-niz-zàdo Add.m.da Scanonizzare. V. dr rcg. ( 0 )(V ^ (Dm-’ * Sca-no-scèn-te. Add.com. C. A. K. e di* Sconoscente.ì, r[ /■ 0 dialetto napolitano.) litui. Ani. Mazzeo di Ricco da Messi-Cb zJ° ta 4 21 - Guat. I.cil.) Ma quelli è tramalvascio e scanoscentc,la . an r *' s peUo mette in obrianza. Riin.Ant, Er. Guitt. Leu. r;2. Se^“ ar sam* G V *^ ana c scailosccljfc Eacean quel che chiede lor usanza.(V)Evi[^ T ° 1 bcan-sa-mén-to. L‘ evitare, Lo sfuggire", altrimenti
Salii, ^Idfamento, Siugginiento. Lui. decUnatio. Gr. wrpcirfl.e J 0 Sr ‘ n ^ il La virtù ed il vizio, e il seguimento di quella,
R--” scansamenlo di questo , cc. .
&'a* SAkte > * Scan-sàn-te- Pari, di Scansare. Che scansa.E".direg. ( 0 ).'sardo , Scan-sàr-do. Add. e sm. Che scansa", Schivo, Puggija-
W° a * Ca l >or " C A )
'^'sarg , Scan-<à-re. Att. Discostare alquanto la cosa del suo lungo;f h'wienti Causale.] Lat. amovere. Gr. d-xoAivìiv. (\. Cantare. In
Panasti ricettò, iesoinse. Nella stessa lingua cens decimare, de*, àttere al, co.)
7: Sfuggire, [levitare.] ( V. fuggire.) Imi. evitare, declinare, vitarc.
(Dall’ar. chunnsa se subdiixit, latuit, recessit. Ili celt.gali. scachnaich scansare.) Lr.J.ic.l’../.i i.g. Non polloni morte scansa-E vediamola venire. LO", nov.i. ■,<■'<). Mi parrebbe co. che nev. ..cao-^ssinio quei pericolosi passi, a’quali ci guida questo nostro amare Tue.■‘^av.ann. 4• S8. 0 pur possiam ,, alcuna cosa noi destreggiando, e senzasempre adulare, nè sempre dir conilo, scansare pericoli c villa,
S U' /V 1 " *■* • i. v mwH.yi iinui. ivi : occim>ax c, 1 ìscesso ene Vjau*p kt ™cr. kainiti. 10. 2 8. Mai il fono non andò cotanto in fallo, Sebbcn^ V T\r* a ^ ,Iia£z onc scansollo, Che non desse sul capo al suo cavallo.(N)àir/. e \ i Hl5S " Disc»btar;-i , Allontanarsi. Lat. recedere. Gr.
. a/ * Piar. hai. D. Io non voglio che nullo Italiano si scansiLjq.' 11 ?!' ” Tac. Dav. ann. 2. 48. Scansò l’elione in Ponq>ejopoh ,^Dìàt, * maic Cilieiu. (Y)(ii£a/. ha : Venones Pompe]opoìim ec.
.. oi-ausu
causare diif. da
Guardarsi
odi .
Scmn? : "’ cl,e >'a'loc.inll. 1 v 9loutario
Guardarsi indica l’ alìcnzionu dellaScansare è l’atti soltanto. Siccbè Guardarsi
.. lc .. , -.- , deli belato ; Scansare può essai; un atlouicc-
Vn-c ( 'ttl‘, G,1<i, U« , -U essendo talvolta atto interiore, può essere in:-« 4,Ss itTr, 1 u ’ *°. ‘^ cansare i sempre ben manifesto.
''" 4 <ctoti’ bri ,"’' si ‘ to - rldd. m. da Scansare. Cr. alla v. Scampato.(B)''datoi- 15 ’r can ‘ sa * | ó-ie. If^erb. m. di Scansare.] Che scansa. Lat.* 1,,v en<tr,’ ^ ieVt *- 14- 1 » bevvi, Scansator di pericolo, e
,1 5 ? ’ * Scan-sa-trì-ce. Eerh. f dì Scansare. E. di rcg. ( 0 )
.;*• Wr.Mcs.) Scau-sì-a. [A/.]‘6‘U'umcuto per h pai di Ugno, ad.t n ( ì tcn ^re. scritture , o simili ; altrimenti Scah.de. ■—, Scanua ,K[h, at ' pbdeus , scrinimn. Gr. xifrórto». (La scawlts che si puòascendere , onde U latino bai'b* * catisilia.)
SCAPESTRARE J0 5
Scausioue, (Poes.) Scan-si-ó-ne. Sf. Lo scandire i versi, Misura de'versi .— , Scandimcnlo , sin. ( Da scandere misurare i versi.) Sper.Dial. 12Ò. Non vo’ però che creggiate che la volgare scansione siapuro numero, tanto che sole undici sillabe , comunque insieme si a-dunino,.facciano .il verso toscano ; ma è mestieri ec. Uden.Nis.1.20 .I medesimi^ eftèUi si posson considerare dalia scansione dattilica inquesti versi virgiliani , cc. (A) (B)
Scarso.* Sm. da Scansare. E', comunemente in uso. Il causare o Evi*tare . Bart. Dionig. Ist. I. 4. Presero anco i suoi il famoso galeonedel Cigola Gcnoese, che nella mina dell’armata al Zerbi, si era nonsolo salvato egli dalla grossa armala di Piali, ma aveva eziandio da-to scanso, co’suoi tiri, a molte galee di salvarsi. (P)
2 — * A scanso , posto avverò, anche nell ’ uso , vale A fine di scan-sare e sfuggire. Cesinoti. ( 0 )
Scantjlla ,* Scan-til-la. A. pr. f. Lai. ScanLiHa. ( Dal cclt. gali, scarnimoltitudine , e tìlg produrre : Che produce molti figli.) — Impera-trice romana , moglie di Didio Giuhano. (Mit).
Scaktihio , * Scan-tì-ui-o. iV. pr. m. Lat. Scantinius. (Dal celt. gali.scann moltitudine , c tiniie severità : Severo verso la moltitudine*)— Gnco. Romano contro cui si eseguì per la prima volta la leggecontro i Sodomiti , delta dal suo nome Scantinia. (B) (Mit)Scantonai erto , * Scan-to-na-men-to. Sm. Lo scantonare. Salvia. Cas.5y. Incominciarono della tragica asprezza a cercarsi piccoli diverti-coli e scanhmainenti dagli spettatori. (N)
Scantonare , Scan-to-nà-rc. Au. Levare i canti , [ i cantoni ] a chec-chessia. Lat. in angulos exsecare. Renv. Celi. Oref. 85. Presa la pia-stra, e pulitala dalle bave, e scantonatala alquanto, la radei da tuttee due le bande nel modo che di sopra dicemmo,a —- * Ed attivamente «nuora dicesi di Chi volta il primo canto ,che trova per istrada, per non incontrare un creditore o altra per-sona molesta ; Andar p< r una strada traversa. Salvia. Annoi.F. P».5. 1. 3. Dar la volta , sruutuuare i creditori, è ’l voltare de’canti ,c dar loro , come si dice , mi cauto in pagamento. (A) (N)
3 — D fìg. Sfuggire. Tac. Dav. ann. 14 198» Scantonandolo Cesareogni di piò , gli chiede audienza. {Qui il testo lat. ha 1 familiarita-tem aspernanlr.)
4 — E a. a>s. nel sìgn. del J. 2. Buon. Pier. 4. 1. *• E vie non menche al ladro Gli sono infesti i cani . . . , Onde gli è forza gobbogobbo c quatto Scantonar ad ogni ora. (B) Salvia. Annoi, t. È. 3.1. 3. Latto un ganghero , cioè scantonando > andando per una stradaa traverso. (N)
5 — N. pass, nel 1 . sign. E usar. Pii. Affinchè non si scantonasseroi marmi nel tirarli su. (A)
6 — iY. ass. c pass. Andarsene nascosamente e alia sfuggita. Lat. de-clinale, devitaie, subterfngere. Gr. d-TZo^svytiv. Bocc. nov. 77. 16.
10 mi soli testò con gran fatica scantonata da lui. Palaff. 4 • Egli ènuovo cintonchio a scantonarsi. Beva. Ori. 1. i5.6o. Se disarmatoalcun vede per sorte , 0 che punto scantoni dalla schiera, Noi cam-perebbe Apollo dulia morte. Galut.44" Leesi lasciare clic ciò si facciada’maestri c da’ padri , da’quali pure perciò i figliuoli c i discepolisi scantonano tanto volentieri, quanto tu sai eh’e’fanno. Maini. 4'27. Onde minchioni miuchion, facendo il malto, Se ne scantona, chenon par suo fatto.
7 — * (Milit.) Scantonare un cavaliere o simile—Abbatterlo dalla base.Car. Leu. ined. 2. ig4 ■ Anco gl’Imperiali questa mattina hanno grannuove di Corsica: che gli hanno dato l’acqua a S. Fiorenzo e presala Bastia , la quale non era però guardata , e scantonato non so checavaliere» , che batteva lo campo , concludendo per questo che T a-vranno presto. (Pe)
Scantonato , Scan-lo-nà-to. Add. ni. da Scantonare. [ Tagliato negliangoli o cantoni.] Lat in angulos exsectus. Lor. Med. Arid. 3 . 5.Un rubino in tavola cc. legato all’aulica , scantonato da una banda.lienv.Cell.Orcf. fi6. La cit ila penna dehb’essere scantonala e loilda.Scantonatila , Scan-to-na-lù-ra. Sf. Il luogo o La parte scantonata.Baldin. Dee. Tra le scanionature della sala ec. gli angoli che lascia1 ovato de! vestibolo. Mnsz, S. Creso. Scalino ec., con vaghe scau-tarlature nelle sue estremità. (A)
Scapa&e. (Av. Mes.) Sca-pà-re. .ni. T. de pescatoli. Levar la testaalle acciughe prima di salai le. ( Da capo.) (A)
Scai'ecchiare, (Ar.RIcs.) Scu-pcc-chià-re. [Att.} Nettare il lino dal ca-pecchio.
2 — [N. pass.] per meta/!SviIupparsi , Spastoiarsi. Lih.son.i3y. Pulcin,che per le ville ti scapecchi.
Scapecchiato ,* Sca-pec-chià-to. Add.m.da' Scapecchiare./^. dlreg.{ A)Scapecchjatojo. (Ar.Mcs.) Soa-pec-chia-tó'jo.tAVii.] Strumento col qualesi separa il lino dal capecchio.
Scapbstark , * Sca-pc-stà-rc. Att. e n. ass. E. A. e corrotta. E. e di'Calpestare. Pallad. 5. 4. Crespi diventano, se nascendo V appio, certipesi si voltino sopr* esso ower coi piedi si scapestino. (Pr )Scapestrare, Sca-po-strà-re. N. pass. levarsi il capestro, Sciorlo.— ,Scaprcstarc , sin.Lat. solvere. Gr. àtaA.iho'. Lardi. Lez. 482. Alcunavolta si trova la S sola , come smorsarc , sbrancare , scaricare, sca-pestrare, formati da questi nomi: morso, bianca, carico, capestro.
2 — L fig. Liberarsi da qualunque impaccio. Peti", son. 65. E più diduol, che fieli meco immortali , poiché P alma dal cor non si sca-pestra.
3 — N. ass. Vivere scapestratamente, [disordinatamente.] Tac. Dav.ann. 3■ 7 u Disdicendosi a principe , se questa città o quella sca-pestra , uscir del centro di tutto il governo- ( Qui tl testo lat. ha :t.urbel. )
4 — Att. Guastare , Disordinare, Corrompere , Indurre licenza o dis-solutezza. Tac. Dav. ann. 2.47. Scapestrò sì ogni cosa, che iì volgo
11 dicea padre delle legioni (// testo lat. ha ; co usque corruptionispioveetus e^t.)