SCARMANARE
forte caldura , infocamento. Il Muratori non senza verisimiglianM^ gì*, cavma calore; poiché spesso av convertesi in al. ed al in^ in ceU. gali, gar scaldare, garail caldo.) » Minucc. Malm, pag.
Scal mana è una specie d’ infermità che viene a coloro che , do-po essersi soverchiamente riscaldati. . •> si raffreddano o col bere,ec *5 e si dice : Pigliare una scalmana , o Scarmanare. (B)ScArma*;a re . ^l e d.) Scar-ma-uà-re. {Alt. e n. ass. e} pass . Incorrerenella it ferinità della scarmana. — , Scalmanale, sin. Lat.^ pleun-
tide
corripj. Gr. K\tvplrthi voesìv.» Minucc. Maini . pag. 88. Scar-
lana ® una specie d’ infermità che viene a coloro che, dopo essersiv erchiameute riscaldati . . , si raffreddano o col bere, ec. ; e si*ce Pigliare una scarmana o Scarmanare. (B)
C pj? UNA/r0, (Med.) Scar-ma-nà-to. Add. m. da Scarmanare. Che ha\ €sa la scarmana. — , Scalmanato , sin. Lai. pleuritide correptus.- 1. 2q. Che i suoi lacchè spedati, e conci male, Si rimasero
V
Sr
nno all’ osteria , E l’ altro scal manato allo
■ r.
.pedale.
Yenez. Lo stesso
die
armatura. * (Mariti.) Scar-ma-tù-ra. Sf.ocarmo , p r t (Oal ceU. gali, cara giro, rivolgimento , ed amh acqua,e ttlare: Rivolgimento nell’acqua.) Sav. (0)
oc Armi, (Marin.) Sm. pi Que* pezzi di legno , coi quali , sorgendo
ca ppezzelle . si viene a con formare la costa . (Dal ted. echìmiScIS l>0§gio ') CS)
c M ^ iLlA RE , Scar-mi-glià-re. lAtt. e n. ass. Propriamente Dare ilr r . a Ha lana , pettinarla.Altrimenti Scardassare.— , Schermiglìa-v^i’ Sln ’ì Lat. turbare. Gr. bixrixpcimiv. (Dal lat. carminare che
val e
sti^ G dialetto Modanese.) Cani. Cam. 265. Ognun qualche ine-„ ne r » falche arte piglia, Chi più alta o più bassa: Chi purga , ti-j? Uva o scarmiglia, Chi pcttiua 0 scardassa.» Salvia.Annoi.
alla \ 5. Scarmigliare, dal latino carminare che è dare il cardo
3 ^ (T ana > pettinare la lana, (N)
* si ^pP'B^Ure , Avviluppare , [Arruffare , detto de' capelli.'} (DaSOr >P ei ^ Ui *, dal celt. gali* guaire capello, ed aunlìsg confusione, dj-' n Nella stessa lingua aimveadh confusione.}» Salvia. Annoi.F.Dell?’ Scarmigliare , dal lat. carminare .... tratto poi a’ ca-3 ^ »,P er dir cosi non iscardassatì. (N)
Ve f ev metti/*. Car. Lf.it. 2. 1 Perdonate a me, se vi pare che£ ^ J^bia troppo scarmigliato.
n n ; pass. Rabbaruffarsi , Azzuffarsi , quasi graffiandosi , gua-n dosi gli abiti , e disordinandosi i capelli. Lat. cornimi turbare ,„i; ° es veliere. Gr. it‘K okoÌiaqvì Tvp&ccfytv. Pataff. 8. E poi
Bone 1 ” 10 * ns * eille alquanto. Morg
p ' Ug , Uata ) ‘ Scar-mi-glià-ta. Sf. Lo scavi^ Ccfllcil a ì Rtfrustn. —-, Scarmigliatura, sin.
S C4n 0na Scar mxgliata hai tu tocca. (Br) (N)
, Scar-mi-glià-to. Add. m. da Scarmigliare. Scompigliato ,vtlu Ppato, [e dicest ptà comunemente de'capelliy quasi JSon ìscar-s in °*° e affali, Disordinati , Ricomposti. —, Schcrmigliato,
candir ' t * Gr, Bocc. nov. 100. 10. Sopra i suoi
Da* #? C ° S ' scarm lgliali, coin' egli erano, le fece mettere una coro-dis* * ll ' anCm Sacck. nov. 2. Lo Re , vcggendolo cosi scarmigliato ,e: . cc « ( Il lesto stampato ha schermigfiato.) » Red. Qaartin- (Lo
t -- - .... \ T%. • . .. ,\
ci scanni-
63, Rinaldo si scarmiglia col
star di
mezzo inverno ec.) Poi scarmigliato e rabbuffato il crine,
5o. Le biondeOdiano d’ime-
a Ppunto Scardassare, d’onde feccsi Scarminare e Scarmigliare, 5
^ e lide bave dalla bocca spruzzola. Fortig. Ricce cce scarmigliate e mozze . . , E queste vesti5>° I' alma taccila. (B)
Figliatura, Scar-nn-glia-tù-ra. Sf. Lo stesso che Scarmigliata, V.ffet. Rag. Mi rammeuta una scarmigliatura rimescolata con un rifru-
di pugna. (A)(N)
‘ARmiglione , • Scar-mi-gliò ne. Sm. adoperato nel modo avverò. A8c *ìnniglione che vale Scoinpiglialamente. Lati. J£n. Prav. f. 108.tyial quercia allor che Bon a iusolentoue Per assalirla tumido si sfia-1 r , Se bene i rami vanno a scarmiglione Mentre da varie bande èe ^Mestrata , Pur fìsso tiene e immobile il troncone ec. (N)c ARmo. (Marin.) [Am.] Caviglia [di legno o di ferro, piantata a bordo^ nn battello a remi , per servire d' appoggio e di punto fisso alF 10 che vi è al acciaio lascamente con uno stroppo. —, Si almo ,j c "elmo ( Scarmaliua , sin.'] Lat. scalinns. [ Gr. trx.a.\/i. os.] Dittaci.aìv a pensar sopra 1 dubbiosi scanni Al gran cainmin dall' uno
^ :ll * r ° polo. CinJf.Calv. 3. yo. Chi scaglia riondelie e chi barili,Scab 1>a,lchi • ° bal, ' sl riere , o remi, o scarmi.
in 0T T** (Marin.) Scar-iuòl-ti. Sm. pi. L pezzi swpmoW che termi -Scarh*° ^ ^adorno delle ceste. — , Schcrmotti, sin. (V. Scarmi.') (S)^ , Scar-na-mén*to. [Am.] Lo scarnare. Lat . scurifìcutio. Gr.aj c Cr. p. 12. 2. Se dopo la tagliatura, ovvero scarnamento,
,5 vena faccia sangue , si dee costiiguere in questo modo. E cap.
2. Se
per lo svenimento , ovvero*scainanicnt.o suo, s’apra venalangue , allora incontanente si prenda, e stretta con
na » e faccia
5 '° 0n ^ 5e ^ a sti’t'ttaincHtc si leghi.
^Altr' 5 ^ car_1, à-re.[ A ti.} Levure alquanto di carne superficialmente.Lqi lt ^ n !^ Scarnificare, Scarificare, Scarnìre, Discarnare , Scalfire.]
il
Occhia 1 C °* *° percuote , Chi fruga e chi sospigne e chi pun-
^ p 5 gli ha con 1’ unghie scarnate le gote.deli a slmi L dicesi di qualunque altra cosa , cui si levi alquantoBau. Colt. i6g. Auzzaie {le marze ) e scarnale cone ls . SUno ferro. Seder, Coll. 48. Scarnisele {alla vite) tutto quel3 Risata ^ ris * i0 impiagato sin al vivo , levando via ogni particella ma-
^ A. *
c °Wabr ^ We ? >er Dimagrare, Consumarsi. Lat. tahescere,
bccre ' Gr, Pur. son. z&j* Volse in amaro sue
SCARO 1 i3
sante dolcezze , Ond’ io già vissi, or me ne struggo e scarno.Poiv/i.jR/m. past. 2 ig. Mentre, seguendo lei , mi struggo e scarno. E 266.Ma quella , ond’ io mi struggo e scarno , Degna prepara già doppiacorona. or»
4 (Ar. Mes.) Consumar le pelli dalla parte delle carni. (A)Scarnascialare, Scar-na-scia-là-re. [TV. a$s.] Darsi alla crapula e a’pcts-satempi del carnasciale. [Lo stesso che Scarnovalare , Carnascialare,Carnevaleggiare, b .} Lai. bacchaualibus indulgere, bacchanalia vivere.Gr. òlym òiQvvaix,
Scarnatino , Scar-na-tì-no. [V’m. Sorta di color vermiglio. Lo stesso clic}Incarnatino , y . Lat. ex albo rubeus , albo rubcoque mixtus.5uon.Fier. 3. 1.8. Sic.ch’io non potei Altro veder, che mi abitili lascivo,Scarnatino e sbiavato. E se. g. E veggo al fine Un non so che discarnatino e verde.
Scarnato, Scarnato. Add. m. da Scarnare. [Intaccalo nella carne ;altrimenti Discarnato.] Lai. scariticatus. Gr. cx.xKév^bis. Buon . Fier .
2. 4• 11- E que’bozzoli sdossati e le pelli Scarnate cambia in cerebelle e fresche.
2 — Per simil. [Diminuito , Scemato, Consumato.] Borgh. Orig.Fir.164. Tolte via le colonne , scarnata la grossezza del vestibulo. Dav .Colt. i 56. Vi s’incastra la marza auzzata c scarnata con diligenza.
3 — * Scarno , Magro. Cr. alla v. Scarno. (A)
4 —• [Del color della carne ; altrimenti Incarnatino,] Incarnato, Scar-natino. Buon. Pier. 3. 1. g. Io veggo entro le ’nvoglie Scarnate everdi star vestito un corpo.
— * Detto di Dente , vale Mancante in tutto o in parte della gen -già. Giamp. Mqff. Éit. S. Ant. Ab. cap. 23. Non gli mancava purun dt.ntc , benché gli avesse alquanto scarnati. (P. V.)
Scarnato diff, da Discantato .Benché i verbi Scarnare e Discarnarenon abbian fra loro differenza almeno sensibile , pure non è così de'lor participii passivi Scarnato e Discarnalo ; poiché il primo si puòconfondere ancora coll' add. Incarnato , e non cosi il secondo.Scaiìnatojo. * (Ar. Mes.) ScaiMia-tó-jo. Sm. Utensile del cuojajo , edè una lama d' acciajo talvolta tagliente , tal altra smussata , similequasi ad un coltello a due manichi o da pelare , se non che 1 duemanichi dello scarnatoio non sono curvi. Serve a nettare le pellidalla carne che vi avesse lasciato il conciatore. Quando è taglientedicesi propriamente Coltello da scarnare , e quando è smussato di -cesi Coltello sordo. (D. T.)
Scarnatura. * (Ar. Mes.) Scar-na-tù-ra. Sf Diconsi Scarnature le Ra-schiature di cuojo concio , levatesi col cartello da scarnare dallepelli dal lato della carne, òervono ai cw>jai per asciugare le pellidopo lavate e stropicciate e pel concio d<’gli ulivi. (D. T-)Scarnificante, * Scai-ni-fi-càn-te. Puri, di Scarnificare. F. di reg.(O)Scarnificare, Scar-ni-fi-cà-re. [Au.} Levare altrui la carne} {altrimentiScarnare , F.} Lat. excarnilicare. Gr, axrxy.ptovpyeiv. Segn. Mann.Febbr. g. 3. Lasciò che ognuno se Io potesse mettere sotto i piedi,ec.: lo lasciò squarciare , sbranare , scarnificare.
Scarnificato , Scar-m-ti-cà-Lo. Add. rn. da Scarnificare. Lat. dilania-tus, excarnificatus.iSVipi. Manu. Febbr. 5 . 3. Considera essere quellemembra tutte trattate sì crudelmente, sbrauate , scarnificate, groudaotldi vivo sangue. E Giugn. 8. 3. Sopra tutto dovrassi allor ricordared’ essere morto per te in croce fra due ladroni , nudo, derelitto, de-riso , scarnificato.
Scaknire , Scar-nì-re. {Au. Levar la carne ; altrimenti ] Scarnificare.
2 — Per metaf. Diminuire , Impiccolire, ScemareAa/oùz. Pirjs.l'osc .1. 4^4- Non è arte lo scarnire e lo scemare una parte , per far chepiù ricca ne venga 1’ altra ? j> E Annoi . F. B. ... . vài scarnisce ildittongo, e una sola lettera di quello si pronunzia. (A)
3 — * £ detto anche di Qualunque alti a cosa cui si levi alquanto della
superficie. U. Scarnito , 2. (A)
Scarnito , Scar-nì-to. Add. ni. da Scarnire. [ Intaccato nella carne.]
2 — * Per simit. detto di Qualunque altra cosa cui si levi alquantodella superficie. Fusar. Pii. Pezzo di marmo troppo scarnito nel-1 abbozzarlo dal primo goffo scultore. (A)
3 — Per metaj. [Smunto, Secco ec. detto di Perso osinole.) Salvia.Pros. Tose. 1. 283. Non «degnarono di farlo ove uopo il chiedea* *smilzo ancora , per dir così , e smunto e scarnito.
4 — Magro , Gracile, A dilato , Scarnato , Asciutto , Segaligno ; ptàcomunemente Scarno. (A)
Scarno. Add. [m. sino, di Scarnato.] Che ha poca carne ; Scarnatò fAffilato , Magro ec, {F. Secco.) Lat, macer , graciiis. Gr*. icr^cs ,KiirT0i.Ar.Fur.28.2j. Par che gli occhi s’ ascondan nella testa, Cre-sciuto *1 naso par nel viso scarno. Farch.Run. past. 21 g. Nape è sol lacagion , eh* esangue e scarno Tutti ricerco ognor questi e quei lidi.Scarnovalare, Scar-uo-va-là-re. [N. ass. Lo stesso che Scarnascìala: e,]Carnascialare , [Carnevaleggiare , P<} Lai. baccbanahbus indulgere,Gr. òlyttv hiovviTtx. Pros. Fior. 6. Ognuno, quando gli si porgeP occasione s’ allenta un po’ del rigore , e si diletta di 6carnowalarvolentieri.
Scaro. * (Zool.) Sm. F.G. Lat. scarus. (Da scero io saltello , io tri-pudio.) Genere di pesci della famiglia de > labroidei , delia divisionedegli acantotterigi di Cuvier , e degli olobranchi de toracici osteo-stomi di Dwneril , stabilito da Linneo con caratteri particolari , »con quello comune duna singolare agilità.È diverso del genere òcnrod’ Aristotile e degli antichi , che faceva parte de'labri di Linneo ,da Lacèp'ede collocato nel genere Cheiline. (Aq)
2 — La specie più comune di detto genere ì detta anche assolatamenteScaro, e un Pesce che ha la notatoja dorsale senza pungiglioni , lamembrana delle branchie con quattro raggi , la notatoja del petto consedici , quella del ventre con sei , quella dell' ano con undici,quel-la della coda con diciatto,e la dorsale conventi. Ha la testatimi de,declinante in pendio , e tutta coperta di scaglie. Lai. scaru» Cre-teusis. Salviti* Op. Pese. 2. io-f II solo scaro delicato , mai
Di-