sl £ SCARPA
cono i pescatori , per lo scuro, Ch'egli non cada a preda. E 4-%44-Qual guardano tra loro affetto e brama, Pungente gli dipinti a puntiscari! (A) (N)
Scarpa . (Ar. Mes.) [Sfa Il calzar del piede, fatto perlopiù dicuojo,alla parte di sopra "del quale diciatti Tomajo, a quella che sta sottola pianta Suolo , [e a quella che gira intorno al calcagno Quiirlicn.]Lat. calceus , calceamentum. Gr. viroSvfui , virai*fx-ocriov. ( Ual Jat.corpus che, secondo Celio Rodigino, indicò presso la plebe Romana una spezie di calzari : e corpus neri dal gr. crepis sandalo. Altriforse direttamente da crepis per traslocazione di lettere.) UManti 2.28. Quando in Provenza venne
buon Ramondo Col mulo, col bor-done c scarpe grosse, l'ir. Disc. an. 22. Ninno si mette la berrettaa’ piedi , o sul capo le scarpe. Cani. Carn.i3. A queste belle scarpe,alle pianelle Venite a comperar, donne e donzelle.» òalvin. Annoi.F. Jl. 4. introd. Per le scarpe strette e alla spagnuola , e per fareil pedino , anticamente usava di stroppiarsi 1 piedi. E Annat. r. Il,d. A. u. Rattoppano, come i ciabattini che rattacconano le scarpe,che quando vecchie e malsolate, si dicono ciabatte . . . . dal latino clavutae caligae scarpe co’chiodi , scarpe ferrate a diaccio. (N)
a _ * Diconsi Scarpe a pianta, Quando mandata giu la parte di
dietro della scarpa si riducono alla foggia di pianelle. Risc. Fag.{A)
3 _* Diconsi Scarpe a cacajuola , quelle non affibbiale o allac-
ciate. F. Cacajuola, 5. 5. Salvia. Annoi. F. B. 3. 1. g. Le scarpea cacajuola, cioè senza legarle c finir di calzare, come quando unolia la cacajuola , e che il bisogno del ventre il fa andare in frettac ’n furia al luogo. E 4' 5 . 4 • E chi ? cred’ io colle scarpe che sìdicono , con sopportazione (sit honos verbo ) a cacajuola , cioè nontirate su per la fretta , e per I' urgenza del ventre. Latino nondumobductis calceis. (N)
4 — * Dicesi Scarpa di feltrelli Quel calzare che suole usarsi nellestanze , ed è fatto con vivagni di panni Unii o con trecce di lana odi cotone. (D. T.)
5 — Fig. Spronar le scarpe, dicesi in ischerzo di Chi va a piede.
V Spronare. (A) _ _ .
6 —- A scarpa , dicono varii artefici , di quegli^ strumenti , orde-gni , o opere che sono tagliate a sdrucciolo , cioè che da una basealquanto larga vanno diminuendo da una banda fino in cuna. (A)
y — Così chiamasi anco) a quel fèrro incurvato , che si adattasotto le ruote di una carrozza o simile ,_ perchè non girino preci-pitosamente alla discesa. Chiamasi Occhio quel Foro dove passa lacatena 0 cintura che tiene la scarpa salda alla stanga; ed Alie dellascarpa i Lati di essa che abbracciano il cerchio della ruota. (A.)
8 — T. de' fabbri. Quella parte del collo , che piegata a squa-dra vien fermata con viti nello scannello di dietro , perchè il carronon possa girare. (A)
* 9 — T. de' magnani. Quello stampo che ha il piano obliquo per
entrar negli angoli delle riprese che si fanno nel ferro. (A)
jo —. * Proverb . La scarpa troppo stretta fa male il piede ™ Latroppa dura servitù travaglia l’animo. Scrd. Prov. (A)
11 — * 2? in altra guisa , pei' dinotare che l'Apparenza inganna.Lasc.Conwi.Cvcàìmi che tal scarpa appai* di fu ore Attillata e galanteche ti storpia II piede; e credi a me che ogni laccio, O sia di setao d’ oro o sì di fune Strigne ed affoga. (JS) ^
2 — (Archi, c Milit.) Quel pendio [che si do, ad un muto o ad un
terrapieno , per il quale viene «] spoi'gere in fiora più da piè , cheda capo . [La scarpa che chiude il fosso dalla parte delta campa-gna chiamasi Contrascarpa.] (Da scarda per simiglianza dì figura:e ciò risulta dagli altri sensi metaforici della voce scarpa. In gali.sgealbfm irland. scealp rupe.) Giace. Stor. Accostandosi alla scarpadei maio del castello. Buon. Fiev. lntr » Precipitati giù sotto la
scarpa Della muraglia. » Fusar. Fit. La scarpa si fa insensibile ne-gli edifizii nobili, e più grande alle fabbriche ordinarie e nistiche(A)Galil, La parie della muraglia , la quale si vede pendere in dietrosi domanda la scarpa. (Gr)
3 Onde A scarpa , posto avverò. A pendìo ; e si dice propria•mente delle muraglie , che non si tirano in piombo , ma che sonopiù larghe nella pianta , che nell estremità , [ed è proprio di baluardi ,muraglie di fortezze ec. Dicesi anche di Ferrato taglialo a foggiatale che nella parie più bassa occupi molto spazio , e nel procederein alto vada sempre ristrignendosi.F . A scarpa , 5 * *^ oder. Colt.21. S’ha ad avvertire ec., fare un muro a secco, grosso, a scarpa,che sostenga il terreno. » Torriceli Lo stesso calcolo si può ancheridurre quando il muro non sia perpendicolare ma a scarpa , comequelli delle moderne fortezze. (Gr)
3 —* E Dare la scarpa per Dare il pendio ec.Fiv.Dìsc.Avn. jo.Col favore d’ una grande scarpa da darsi gradatamente a tal lavoro.(N)
3 — (Mario.) Scarpa o Scarpa dell’ ancora dicesi Quel pezzo di legnotagliato a conio , con un buco nell' estremità, più acuta , onde pas-sarci una corda , pei■ mezzo della quale resta sospeso fuori del bordoverso prua. Jl suo uso è di ricevere il becco dell' àncora , onde non
■ danneggi il bordo con lo sfregamento , quando è al suo posto , peimoli che può ricevere , o quando sì dà fondo. (S)
£ — (Zoob) Spezie di pesce vilissimo di lago, che dicesi ancora Scar-peltaccia. Lat. ballerus. Red. Oss.an. iy5.\lo rinvenuto averla {lavescica dell' aria) il grongo ec. , la scarpa, il carpione, la trota, ec.
Scarpa. * (Geog.) Fiume di Francia che sbocca-nella Schelda. (G)
Scarpaccià, Scar-jpàc-cia. [Sf] pegg. dì Scarpa . L at. calceus dissutus ,jnaXus.Gr. k-xhov bTCoojiP-a. Ar.Len. 2. 1. Qualche par di scarpacce o dipantofole, Poi che V avete ben pelate e logre, mi Donate alcuna volta.
Scarpanto. * (Geog.) Scar-pàn-to. Lat. Carpathos. Isola dell’ Arcipela-go Anticamente Scarpunto, F. (G)
Scarpato. * (Geog.) Scar-pà-to. Lat. Scharpathon. Isola dell' Arci -
ScA»pa.WR^Scar-pd-là-rc. C Alt.] Propriamente Lavorarle pietre collo
SCARPELLONE
scarpello -, [altrimenti Scarpellinare.—, Scalpellare, sz;i.) Borgh. R’P•i5o. Ora fate conto ch’io cominci a scarpellare il marmo.
2 “ ^tagliare [i n pietra.] Lai.coelare, incidere. Gr.y\v$w. Lib.FiagS*Di fuori di questi granai è scalpellato lettere di molte ragion linguaggi*’ “7 * Intaccare semplicemente collo scarpello alcuna pietra perisebeg-giarla. Bronzin . Leti. Sarebbero da lodarsi per arti belle, infinite chesono tenute a vile, come gli scarpellini che lavorono alle cave o cb escalpellano le strade. (A) (N)
4 — * Dare di scarpello , Guastare, e tor via collo scarpello sculfc« ree simili. Fasar. Fit.A. Pis. La quale arme, sebbene fu fatta sca*"peli are dal magistrato de’ Dodici, che ebbe cura di speguere ogni me-moria di quel Duca , rimane nondimeno ec. (N)
? — [N. pass.} Per simil . Levarsi i pezzuoli della pelle coll* unghie, *guisa che della pietra fa lo scarpello. Lat. scabere.Gr. xvfòuv. CoM\Inf. 29. E quando Y c fatta una beffa , gli occhi colle branche s*scarpella.» (Par che debba leggersi piuttosto scerpelia , osciarpelhbo scerpa.) (N)
Scarpellata , Scar-pel-là-ta. Sf. Colpo di scarpello.Caraf.Quar. Pred*35. Berg. (Min)
Scarpellato, Scar-pel-là-to. Add. m. da Scarpellare. Lavorato con 1°scarpello , Sculto. Altrimenti Scarpelli nato. Baldin . Foc . Dis. (-A-)Bellìn. Cical.n. Ha da venire il grillo ad un uomo d’inventare m 1modo di fabbricare, cbe sia il più rozzo ec.,senza ornamento, fattodi pezzi di pietracce scalpellate alla rinfusa , ec. (B)
Scarpellatore, Scar-pel-ìa-tó-rc. [Ferì.in. di Scarpellare.] Che lavoripietre collo scarpello. Lat. lapicida, latomus, lapidarius, Gv.\a,ropo^Beni . Rim. i.2g. Così , moderni voi scarpeliatori , E anche antich 1andate tutti al sole.» Deliz , Evud. Tosc.t. 17. f. 10. Jacopo dì PieroGuidi, scarpellatore. (Pe)
Se arpe li. atri ce,* $car-\ic\-\‘A-lrì-cc. Ferb.fi di Scarpellare. F. di reg.iP )Scarpeleetto , Scar-pel-lct-to. [Sm.} diin. di Scarpello.—, Scalpelletto,sin. Lat. scarpeìlum. Gr. n.oKoczzrèp. Fìt. Ben. Celi. 4 ji. Elli ac-conciava certi scarpellctti per lavorarlo.
2 — [Dicesi Scarpelletto augnato, Uno scarpello piccolo che sinell'arte di lavorar di filo , ed è simile a quello che adoperano *legnajuoli , ma la sua asta è simile a quella de' bulini , e serve atagliare i fili.} Benv. Celi. Oref. 27. Con queste troverassi insicm guno scarpelletto augnato in guisa di quelli cbe adoperano i legnajuob*Scarpellinare,* Scav-pci-ìi-'nèL-i'c. Alt.F.dell’uso. Meglio Scarpellare.(A)Scaupelunato , * Scar-pel-li-nà-to. Add. m. da Scarpellinare. F> d e 'l’uso. Meglio Scarpellato. (A)
Scarpellino. (Ar. Mes.) Scar-pel-lì-no. [Add. e sin.) Quegli che lavorapietre collo scarpello. — , Scalpellino, sin. Lat. lapicida, lapidario 8 !Gr,\dro/Aos.Buon.Ftinc.5.5. Clic per far rezzo giù certe brigatescarpellini ve 1 ’ avevan tesa.» Bronziti. Lett. Sarebbero da lodarsi^*gU_scarpellini che lavorano alle cave ec. (A) Salvin.Senqf pagA^‘
( Fiv . *7,92.) S’acconciò con alcuni scarpellini e segatori di 'marmi-A carpejlmo diff. da Lastricatore, J^astncatore è chi lastricastrade. Lavora alle strade anche lo scalpellino in quanto cbe acco'moda le pietre con cui le strade si lastricano.
Scarpello , Scar-pèl-lo. [AV?z.] Strumento di feiro tagliatile in eh1col quale sì lavorano le pietre , i legni , [1 metalli ec. Dicesi Scarpe ^ 0a doccia , Scarpello da digrossare , Scarpello da taglio sottile, Sca 1 'pello a becco di civetta raddoppiato per incassare i ferri ; Scarpa augnato , torto, tondo, in squadra, a colpo ec.— , Scalpello, Scalp 1 ' 0 ’sin.) Lat. coelum, scalpnun. Gr. gu<rrvjp , Myarrip. G.F.i.4^-7‘ ^detta pietra Golfolina per maestri con picconi e scarpelli per fo r2 ‘ 1fu tagliata e dibassala. E 8. 7 8.4 • Leggieri d* arme , con balestri cdardi e giavellotti a fusone , e con pietre pugncrcccc conce a sc^"pello. Cr. 2. 23. 27. Sia la corteccia levata sottilmente con tagl^tissimo scarpello in tal modo che la gemma non riceva lesione. ^dei’. Colt. 56. S’impronti un colpo con lo scarpello a diritto dd*^vite sul suo legno. 7 s' appresso : Allora con lo scarpello a pieno d^dovi sopra un colpo con un mazzapicchio di legno sodo, farai l ‘ lfenditura che arrivi cc. » Baldin. Foc. Dis. Scalpello. Striim^ 11 ^d’acciajo di varie forme per tagliare e lavorare pietre, legno,tallo c altra materia.Dicesi però scarpello propriamente fra tuttialtri scarpelli quello , di cui si servono gli scultori in pietra ^ .aver adoperato la gradina, eh’ è un’ altra sorta di scarpello dcnU 1 ^c quello che adoperano gli scultori in legname per pulire.
Farad, terr. 2. ig. Nè mai scarpello i Greci industri avicno ^in guisa tale il pario marmo emende. (N)
7 — EJig. Ar. tur. 3. 4- Levando intanto queste prime rudi &glie n’andrò con lo scarpello inetto. (B)
2 —Dicesi-da*magnani^ Scarpello a scarpa con taglio, e vale Che è to f Ae da far forza; e serve principalmente a far buchi perle riprese^ - è
3 — Dicesi anche da’ magnani, Scarpello da banco, ed è Una s V.p
di tagliuolo più lungo , che serve a tagliar il ferro a schegge , e sdoperà solamente a freddo. (A) „ ^
4 — Strumento da pigliare uccelli., Cr. 10. 28. 6. [Anche conpello si pigliano le porzanc, cc.] È Jo scarpello uno strumento D -con due archi molto piegati, poco dilungi l’uno dall’altro , i*’ 11 [[quali un poco poi si pone frutto d’erba coca, simile alle
quale quando prender vogliono,per lo collo si stringorio,»(F/ , o^fl^^/jf)Scarpello e Scalcila non sono che corruzioni del lat. scapell ae ^/£
5 — * (Cbir.) Strumento a lamina tagliente a uno 0 duejUit
svaria nella grandezza, ed è assicurata a un manico. Aecomunemente per le sezioni anatomiche ; onde meglio dicesi Coanatomico. F. Coltello, §*.*?’ (A* O.) • fi
2 — * Strumento d’acciajo , tagliente a un capo , e c f. ^1^operare battendovi sopra dal lato opposto con un martelloo di piombo. Sì adopera per le ossa , quando si vuole levarneche parte ammalata , o toglierne qualche esostosi ec. (A. C-)
ScARi’JBLLOHE, Scur-pel-lò-nc. [Sm.} «e cr, di Scarpello, Scarpello é> ri