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SCEVOLA
S°8vola } * Scè-vo-la. N, pr. m. Lat. Scaevola. (Dal ri*, sceos manci-’ 8ln Jsli*o, ed ulos perfetto , lutto, intero.) — Cajo Muzio, nomi-e ^ ° Pri°to Cordo. Patrizio romano che volle trafiggere Porsenna ,avendo ucciso per isboglio il suo segretaria, mentre se gli appre-tì ^\ a ^ supplizio, stese la destra che av e a fallato sopra un bracieredi e ) lte ‘ e , l j' IÌS( dolla bruciare , dal che trasse il soprannome .— Nome
SCHELETRO
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fj — La scheggia ritrae dal ceppo: Dicesi di Chi non traligna dii suoiprogenitori. Dai. patris est liliiis , fortes creantur foitfbus.
8 — (Ar. Mes.) Sottile striscia di legname , per uso di far corbelli ,panieri e altri vasi simili. Lat. scambila*
§ — * (Aliai.) Piccola particella d’ osso staccata per frattura , perneurosi o per varie dal corpo principale dell’osso. (À. 0.)
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co alln J^ ust td romani discendenti da Cajo Muzio, celebri per lo più Scheggiale. (Ai*. Mes.) Seh< g-già-Je. Sorta di cinto di cuoio
ìcf.v*” 6 Stureconsulti ed oratori. (B) Mit) fibbia. —, Scagliale, sin. Lat . cinguluin. Gr. fyvtcv. (Dal p
Sce-vrà-re. [Alt. sinc. di} Sceverare, F. Petr , cmiz. 3 j. 2, sijehcehil fascia. In celt. gali. j s superfluo , e remigai cingolo.)
* », m di spelo oniai 1’ ultima sera , Che scevri in me dal vivo ter-
g ctl I onde.
csviiat* MEste Sce-vra-ta-méu-te. Av». sinc. di SceverafamenteSolvm. Qp. Pesc
j.i ...
^evRA^" 3 c* 6 ra PP ulo > ,ra ( A ) ( N )rat Sce-vrà-to. Add. m . da Scevrare. [F. poet. sinc. di ) Sceve-p 7> ; * Buon. Tane. *• E 'I beccajo non volesse darti orecchio,Spbw* C * le 5 U,V * scevrata la serbassi , ec
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c »rne a „r‘'i;. J . " *i 8 - C, ! r ior C ulle femmine de'sranchi), nonA r,„.J «Ito» fuora L uova srevratamrnte , ma commesse ,
CEV» o ov-evraia i<* ouuussi , «.c.
16 ° ’. Scé - Vi '0. Add. [/«• F. poet.} sinc. di Scevero, F. Dant.Par.che ^ ndc beatrice, eh' era un poco scevra, Ridendo parve quella>i » l0sslo# Petr. catiz. 21. 1. Scevro da morte con un picciol legno,to’ ^er, 2. 1. ij. Fatevi vento, tornate in assetto, Scevro unito * . 8 € **te. E Salvia. Annoi, ivi ; Questa voce scevro con di-
frazione etimologica la feci io già venire da Separato in una mia(B 3 cos * : Separato , Sceverato , Scevero, Scevro. Gozz. Rim.
1 | ' Bue. It. iy. ap.) Scevro dagli altri, in solitaria stanza, Voi*^ CllA * e antiche e le moderne carte. (N)
Sc JJft Uci Jia, * (Geog.) Scha-ma-chi-a. Lo stesso c/te Chamakia, V. (G)" Sc,, .^ da -^ s y- y.O. Tavoletta da scrivervi > oggi ] Carta scritta ;
pers.
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cord. Malesp. 161. Passavano la maggior parte d‘una gonnella stret-ta ec., c cinte d’uno scheggiale all’antica. Lor.Med. canz. ng • 4 ’ ^ er *ch’io non gli volsi aprire , Questo scheggiai mi gettò con la boria.Tir. nov.f Che le facesse rimettere una fibbia allo scheggiale,a —- Cintura di nobile ornamento. Tav. Rit. 5. E appresso le donauno ischcggiaìe , nel quale era coricate ( collocate ) da ottanta pietrepreziose. Cavale. Pungil. 26J. (Qui tocca gli ornamenti delle don*ne ) Nel luogo del soave ornamento de’ loro unguenti verranno infetore , e per gli scheggiali saranno cinte di funi. ( P. alla voceScaggiale , dove la cosa si par meglio.') Vit. SS. Poà . 2. s 5 . Tro-varono due tribuni con molta pompa è- ornamento d’oro ec., cintidi scheggiali d’oro. Buon . Tane. 1. 1■ Uno scheggiale , un chiava-cuore, un vezzo Sarebbe’1 fatto, o qualcosa di prezzo.(V) E Salvia.Annot . ivi: Schiggiale, cintura femminile, cintola , credo io, dicuojo , quasi scoreggiale. (B) Fir. nov. 4' 2 3 f * Un cassomccio ec.dove che egli teneva lo scheggiale e la gamurra, le maniche di co-lore , e 1’ altre cose di valuta della moglie. (N)
Scheggi amento , Scheg-gia*mén-to. Sm. Lo scheggiare. Bellin.DUc.ii .Sebbene nel fendimento e nello sebeggiamento A coltello o ascie chescheggia e fende , ec. (Min)
chiSceda. Lat. scheda. Gr. Menz. sai. 12. Ad Apollo Scheggiare , Scheg-già-re. Alt. Fare schegge , Levare le schegge.Lat?
p- r e Anch’ei d’esser poeta , e meglio fora Gettar ’n un cesso le scindere , diffindere. Gr. ax^ (tv ’ Dittam. 1. 6. E però quel ch’ioS CI)JBD riti s ^hede. » (L'ediz. di Londra ij88 legge scede.) (B) dico nota e leggi , Acciocché sappi sì guidar lo »emo , Che la tua
5 tan°.’ * Sché-di-o. N.pr.m. Lat. Scliedius. ^Dal gr. schedìos pre-^ /lo ^ n J; e fatto , rozzo , imperito.)— d'ifìto , re dì PanOpea,
colf, in\ a ZÌ tntI * S reci as * e d‘0 di Troja , dove fu ucciso da Er-
Cr.
E i * Sche-dó-ne. Sm. y.A. V. e di Schidione. Cavale,Specch.
sull La sua carne fece arrostire al fuoco delle molte tribuia/ùoiiis j a °.. sc ' lt done della Croce. Fr. Giord. ìS-j. Credono le persone cheloro . fannone belli schrdoni . avvelena la carne , e sunne già
cr: mo, * e
persone. (V)
barca non rompi nc scheggì — iV. ass. e pass. [Rompersi in ischegge , e fìg. D^ivarsi.) Dant.Par. 11. i 3 y. Perchè vedrai la pianta , onde si scheggia. Bui. ivi\Onde si scheggia , cioè onde si deriva, come la scheggi* dalla pianta-» Bellin. Disc. it. Sebbene nel fendimento e nello s-:heggiaini:ntoil cobello o ascie che scheggia e fende ec. (N)
— Scoscindere o Essere scosceso. But.lnf.i8. 2. Però fìnge che qói*>venisse volgersi a man ritta sopra la sua scheggia , cioè ui per l’ a*scénsimi dello scoglio che scheggiava dalla ripa, ovvero la landa ritta
Pai' ^ rarn * nee t e della triandria digitila di Linneo , stabilito daPartii >® e bleauvais , che compieiide alcune specie che facevanoCo i,f uè’generi Festuca Bromus e Poa , le quali tutte allignano nelleScn et) /,i<f 0 presso i monti. (Aq )
^ r ULA !^Schè-du la. [Sf.} dim. di Scheda. Cartuccia. Lat. schedula.St q ‘ Red. leu. 2. 5 j. Perchè il sig. Mongivoto nel fine della
qi, e t ? u a cc * sc| 'i ve che cerca occasione di mandarini il suo libro ,fec Sta 8Cl a ne scr ^ vo i° costì , ec. » Cavate. Frutt. ling. 363. Cosìin * C schedula y dove erano scritti quelli peccati, e posela
8Co «^° dello Abate , che gli leggesse. E 3 y 3 . Il prete portò al Ve-gend° a ? c ^ edu ^ a sc|, Ata della vita di colui ; la quale il Vescovo leg-
4 càfrf 0110 '-* (b ot 0 Scbe-do*nò ro. •S’m. V.G. Lat. schedonorus. (Da del ponte.
delle U V ^* no > e otxls monte. ) Genere di piante della famiglia 4 Ed in forza di nome. Quel romore che fanno le pietre nel fen-
ern^, - J 11 —*— 'i’ r.*..-.^ .ì„ dersi. Baldiri. Dee. Indi a poco sentissi un grande scheggiar* di pie-tre , finché allentate le pile, apertisi gli archi ec., cadde quella gran
macchina. (A)
Scheggiato , Scheg-già-to. Add. m. da Scheggiare. [Rotto, Spezzato.
in ischegge.} Lat. scissus , descissus.
9. —* Scosceso.Cr. alla v. Scheggia-; Scoglio scheggiato oscosceso,(N)Scheggio , Schég-gio. [ Sm. V. A. j Scheggia , nel sign. di Scoglioscosceso. Lat. [rupes praerupta.] Gr. vrirpets aireDant. ìnf.ss. 60. Giù t’acquatta Dopo uno scheggio, che alcun schermo t’aja,Dittam. 5. ig. Prese la strada Sotto un gran monte poi di scheggioin scheggio.
Schf.ggione , Scheg-gió-ne. [V/n.) aver, di Scheggia. Dant. Inf. 21. 8g.E ’l Duca mio a me ; O tu , che siedi Tra gli scheggiosi del pontequatto quatto , Sicuramente ornai a me ti riedi.
Scheggioso, Scheg-gió-so. Add. m. Partito o Tagliato a schegge ; [edetto di Luogo , Scosceso , Dirupato.] Lat. praeruptos. Gr. uttctc*pos. 35 Car. En. 6. 352 . Era un’ atra spelonca, la cui bocca Fin netbai atro aperta, ampia vorago Facea di rozza e di scheggiosa roccia.(B)2 — [Detto di Sassi o simile,} Mal pari, Disuguali» Fior» S. Frane.
Sassi spezzati e scheggiosi , e scogli disuguali, che uscivano fuora.Sceogiuqla , Sclieg-giuò-la. [Sf] ditti . di Scheggia. —- , ScheggiuzZa ,Scheggetta , sin. Lat. parvum segmentimi. Gr. ir?rpas à'rro>to^ i u«r/oi'.Red. Fip. 1, 5o. Si fendono per lo lungo dalla radice alla punta intre 0 quattro minutissime schegginole.
Scheggiuzza, Schcg-giùz-za. [Sf. dim. di Scheggia. Lo stesso c//e] Scheg-ginola , F. Mail. Franz, rim. buri. 2. i 4 o. Nel mezzo stava un quardro focolare, Suvvi qualche scheggiuzza e cepperello, Fit. Benv .Celi. 3 <>j. Co’ denti tanto feci , che ne spiccai una scheggiuzza.Scheibemberga. * (Geog ) Sche-i-bem-hèr-ga. Città dei Regno di Sas sonia. (G)
Scheitam. - (Mìt. Tari.) Sf'he-i-tà-ni. Lo stesso che Sceitani,^.(Mit)Scheitamo. * (Mit. Arab.) Sche-i-là-no. Lo stesso che Sccitauo, F .(Mit)chél*da. Sf. Lai. Scaldis. Fr. Escaut. Fiume di Frati -età e de' Paesi Bassi , che per due rami, l’uno occidentale , l’ altro
. - ' o - - - .o -/• — orientale , si scarica nel Mare del Nord . (G)
*° lòtto* d-*' ie s . lir, k l ‘sAò nelle 'intestiate schegge. (Cioè, nel lo- Sciielestad. * (Geog.) Sche-ie-stàd. Culli di Francia nel dipartimento1 r>».. a. i \ ^ e i jj( lsS0 Reno. (G) v
Sciielethame , Sche-le-trà-me. Sm* Riunione , Quantità di scheletriRetini. Disc. 11 . Sapete voi quel che sono questi scbetetranii , consì mostruosa stravaganza architettati ? (Min)
Scii e l et rizzare , * Sche-Ie-triz-zà-re. Au. Ridurre allo stato di sche -letro. F. di rcg. (0)
SciiELETRizzATO , Sche-le-triz-zà-to. Add. m. da Seheletrizzare. Fattoscheletro , Ridotto a stalo di scheleii'o. (A) Girola,m. Berg. (0 )Scheletro. (Anat.) Sché-le-tro. [*S’w. F. O. Il complesso delle ossadel Corpo nell' uomo e negli animali vertebrati, disposte ed unite nella
„ . pianse molto , e disse: ec. (V)
Ruolo di carta o di pergamena annesso ad un testamento ,JJuto } od altt'o strumento , che contiene un inventario di beni , o0 ^«Iche altra cosa omessa nel corpo dello strumento. (Aq )cliE vuo. * (Min.) Sche-è-li-o. Sm. JVome dato da' chiatte„ f’uncstcno. (A. O.)
Sch Eggetta , * Scheg-gtt-la. Sf . dim. di Scheggia. Lo stesso che Scheg-ginola j F• Bari . Giapp. Uh. 2. cap. 58 . ( Ediz.Fir.) Continuo era*1 venire de’pellegrini ... .a barcate, o a mar rotto, a visitarla(fa croce) e portarsi alcuna scheggetta o ramicello dell’albero in cuie trovala. (P. V.)
Uip -cc,l , Schég-gia. [Sf. Propriamente Quel ] pezzetto di legno cher ‘el tagliare i legnami [o altrimenti ) sì viene a spiccare-, [ed è per iof >,Ll sottile ed acuto, onde facilmente si caccia nella spessezza dellaMie e vi produce dolore gagliardo, e forte irritazione-, altrimenti^Versa—, Schezza, sin.] Lat. assula, schidia, scandula. Gr. cr^i^x,(Comunemente da schidia, come meriggio da meridies, raggioj n 1 "dius, veggio da video ec. Il Bnllet ha il brett. skigeu per tagliarea ( ninu, i pezzi.) Lih. Son. t 38 . Che messa sia la quercia a cioccaì D 10C . a ? n su ' fuoco co’porci, c trita a schegge.Morg. 7. 5o.Balzano5 4 l l di piastra c di maglia, Come le schegge d’intorno a chi taglia.
r iUetln --- J-J’ .e •• • ■ r. - » - •
3 cosi di
f"o poeticamente del} Tronco di una pianta. Dant.btf. i 3 . 43 . Scheloa.* (Geog.) Schél-da. Sf. Lai. Scaldis.’ ( ll quella scheggia usciva insieme Parole e sangue. « de' Paesi /i„n, .-i-- d
r, oiu d• u,icAe " e f pL Pf r Perni d‘ legno.] Dani. Purg. 26.8-}. Il
4 — p" u a * più pezzi di legno.)pere Schegge diconsi Que' pezzetti che si spiccano nel rom-
'oip„,.‘ vo H^ a altro corpo , [o net iutiere fortemente su gualcheseti so "tfo.] Sagg. nat. esp. i 3 t. Che a romperlo poi ( il ghiaccio)• 8*'an I'* Ua m minutissime schegge , si veggono scapparne fuori in,10v ^ro.
ec; scheggiato o scosceso. Lat. rnpes praerupta. Gr. à-isórc,-
T J“*‘ ( In ungh. szikla rupe.) Dant.lnf. 18. 7/. E volti a de-Pra a ..... "1_ r .. _ c--
s tra sotJ ;t .
a illa scheggia , l)a" quelle cerehie eterne ci partimmo.s «a sche - ' doge che convenisse volgersi a man ritta sopra la
g Av v> S a V u® ia ; oioò su per V ascension dello scoglio. Dant. Inf 24. 28.p,. Un alti a scheggia, Dicendo : sovra quella poi t’ aggrappa.f. 1 *» ùaZ ’ C'- *> a de’ ceppi , può far delle schegge = Dall’ assai* tl “ ii isc(t! ene ^ P OCQ - cui multiua est piperis , etiam oltrihus
loro naturai positura dopo il diseccametito delle carni ;
Carcame. .— , Sctaoretro, sin. Lai- sceletus* Gr.
,8. Parevano tanti scheletri usciti dalla inano del pm ai ’S 1 lQtomista. E 3Ci. Non era più , per cosi dire , un caaaveio , ..
scheietto d’ossa senza carne, Buon. l'ier. 3 1. 7-
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