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eora far le prime opposizióni , senza pigliare per iscesa di testa amandare ogni di fuori mi suo trattato contra le cose mie.» E Lett .ined.3.i3i. Mescer Giovanili Francesco Rldolfi l’ha presa per iscesadi lesta, e non vale che gli sia fatto intendere che pregiudica a lei.fPe)Scesa dif|*. da Discendimento e da Discesa. Nell’esprimere Tat-to, if moto del discendere, tutti del pari si adoperano ; ina per espri-merne il luogo si preferisce il primo. Questo ha pure qualche modosuo proprio in cui quello non potrebbe sostituirscgli, come Per iscesadi testa , derivante da Scesa in significato di Catarro di Lesta , chenon appartiene a Discendimento nè a Discesa , la quale ha purenel (ìg. e presso i fisici , i cbirurgi ec. de’ sensi che mancano allealtie dee voci.
Sceso , Scé-so. Add. m, da Scendere, [fremito a basso', altrimenti'} Di-sceso. Segr. Fior, Star. 5. to3. Di quindi scese le sue genti nellaterra , ia porta di sant’Antonio ruppero.
2 — Originario, Discendente. Lai . prognati». Or. ytycvrk.Ovid.Pist.4t> Si mise le tue belle armi, guadagnate colle tue prodezze soprala gente iscesa da Dardano . » Tass. Ger. 5. 16. Sceso Gcrnaudo èda' gran re norvegi. (N)
Scesoso , Sce-só-so. Add. m. Agg. dì ; Occhio. Forse Cisposo , Cac-coloso. (Dal frane, chassie umor viscoso che esce dagli occhi in-fermi. Altri forse dal gr. sceos sinistro: e ciò per la opinione invalsafra il popolo che gli ocelli cisposi esercitino una maligna influenza.In ar. sciavesa c scìasa limis oculìs intuiti» fuit.) Segr.Fìor. Corri,in vers. alt. 2. se. 4. Chi sente di renella , e chi di tisico ; Chi hail capo aperto , e chi gli occhi scesosi. (Min)
Sceterare , Sce-lc-rà-rc. N. ass. Sonar la celerà. Lo stesso che Ce-terare , Cetcrizzare, V . Salviti. Ititi. Om. (Sovverrommi, nè ineee.)Va sceterando il figlio di Latona Largamente famosa colla cava Evaga cetra alla petrosa Pito , ec. (A) (B)
Scetro , Scé-tro. 1 Sm. F . Poet . della per la rima invece di Scettro ,y • l'ilìc. ritti. 175. (Son* Ma tu , ec.) Ma tu, Signor, sotto il cuisanto e giusto Pegno vita non pur , ma trono c scetro Han le bel-l'arti, e per cui torna indietro Piò che mai bello il secolo vetusto. (N.S.)Scetta , * Scèt ta. SfF.A.F, e di' Sella. Hut.hif. 3. Incontanente iointesi , che questa era la scelta de' cattivi. E g. 2. Co’ lor seguaci d’ogniscetta. E Inf. 18. 2. Di tal parte, cioè di tal scetla e condizione.(V)Scetticismo, (t’ilos.) Scet-ti-ci-smo. Sm. Setta e Dottrina degli Scet-tici. (A) Boria. Merg, O)
Scettico. (Filos.) Scèt*ti co. Add. e siti. Che dubita d' ogni cosa ; e ptv-pt iamente dicesi di quegli antichi filosofi discepoli di Pirrone , lasetta de' quali stabiliva per principio , che non v' è nulla di certo , eche si ha da dubitar d ogni cosa. (Dal gr. scepticos che vale il me-desimo, e che viene da scepticos consideratore. Scepticos in quesl’ul-timo senso vien poi da scepteon verb. di sceptome io considero.) Se-gner.lncr. 2. 2.8. I maestri della terra ci pongono tutto in lite, fino«e ci moviamo , come Zenone ; e fino se vegliamo o se vaneggia-mo , come gli Scettici. Magai, pari. 1. leu. 5. Come dunque voi,che siete in tutte T altre cose Scettico famoso tanto, che ec., se poivi si propone la questione an Deus sit , questo è il solo punto , alquale nou regge la vostra scettica filosofìa , questa è la sola bagat-tella ec. E appresso : Dite che T assioma non è punto certo , ad-ducendotie per riprova l’ averne dubitato gli Scettici, le sofisticheragioni de* quali mettete in campo , ec. (A) (B)
Scentrato , Scet-trà-to. Add. m. Che ha scettro. Salviti . Odiss* lib.i. v. 11. Giove padre , c voi altri Iddìi beati, Che sempre sete, piùniun benigno , Piacevole e clemente sia , sceltrato Re , uè sensi incuore abbia diritti , Ma duro sempre sia. (A)(B) Chinbr. Fest. c. 2.Ma par che non veli caglia, o re scettrati. E canz. maral. i4> Scet-trato re sull’odorate tele Non trova sonno; i suoi pensier travagliaOr periglio d’ assedio , or di battaglia. (M)
2 — * Ed in forza di sm. Salviti. Opp. Pese. 3. 28g. Or vìa, scct-trato, meco pensa i varii Ingegni d’ arte pescatrice. (N)
Scettri fero , Scet-tri-fe-ro. Add. tu. Che impugna lo scettro.Salvia.Op. Pese. 5. 453. Queste imparai, scettrifcro di Giove Allievo,opre di mare. Ora a te sempre ec. (A) (N)
Scettri potente , * Scct-tri-po-tcn-te. Add . coni. comp. Che ha auto-rità per lo scettro. Menz, Ari. poet. lib. 3. Passi le notti tenebrose :cd adre La sua chiamando con querele e voti Del salso mar scettri-potente madre. (V) (N)
-Scettro, Scèt-tro. [Sm. F.G.] Bacchetta che in segno d'autorità, domi-nio [od alta dignità portavano anticamente i re, i capitani , i sacer-doti ec.,ed era sulle prime un semplice bastone per appoggiarsi', dipoifu di materia più o meno preziosa e piu o meno ornato , e varie figure
SCE VOFIL ATTO
guerrieri a fe concedo Lo so ttro, e legge sia quel che coui.intìi E 1 1'Mostra che Amelio in libertà conserva La gente sórto a! suo sed'tro ridutla. E ij. 77. Che può la saggia e valorosa donna , Sof J . 3corone e scettri alzar la gonna. {Cioè , può superare i regnanti.) * Jsi. So. Quel ne’suoi Guelfi rinnovar vedresti Scettri e corone d’o r ’più che mai lieto. (Br)
3 — * Onde Avere scettro d’ alcuno = Esserne signore. Ar. Far•62. Avrai d* Alcina scettro e signoria. (Br)
4 — (Boi.) Scettro di re : Pianta che ha le radici carnose, affitdylate , gialle ; lo stelo semplice , frondoso , alto quasi due bracca ifle foglie trilatere , striate , i fiori gialli, che si aprono gli uni d°t° i}gli altri per lungo tempo , iti lunghe spighe . Fiorisce da'la Pnnfvera fino all’Estate. È originaria dell' Italia e comune nella Sicd^bDetto da'botanici Asfodillo, F. Lat. asphodelus lutcus Lin.(GaU)(Jy
Scetvert. * (Mctrol.) Sm. Misura di capacità da grano usala in ^dessa ed in tutta la Crimea . Quarantatre scetverti equivalgono (Icento staja vene’e. (O)
Scbva , * Scè-va. N. pr, m. Lat. Sceva. (Dall’ebr. sciav equo,to.) — Memore. Poeta tragico latino . (B) (N)
Sceveramento , Sce-ve-ra-mèn-to. [A//*.] Lo sceverare, Separazione.’***Sceverata, Disccvcranza, sin. Lat. discretio, separatio. Gr.btcixprfpX<vpterts. Coll. SS. Pad. Lo sceveramento da questa carne si coni 1 'dava con tutta credenza, che fosse una presenza a Cristo. Fr.Giot'd-Pred. S. 12. Questo fìa il più crudele sceveramento che mai pos**essere in questo mondo. .
2 —(Rett.) Quella figura rettorica , [eh 1 è detta anche DisgiunziotijdLat. disjunctio. Bete. Tuli. 84' ® ,m a lt ro ornamento, che s’app^ jsceveramento , il quale ha luogo quando abbicndo certe cose dette 1sopra, quelle o ciascuna per sé, ovvero tutte insieme conchiudiaino z c \Sceverante, Sce-ve*ràn-te. Pari, di Sceverare. Che scevera ; nitrirne/ 11Separante , Dividente. Coll . Ab. Isac. Avendo a schifo con tutto ° 1 'rore il dimoro della presente vita, che noi abitiamo questa terra coi^peregrini, e sceverante noi lontanamente dal nostro padre. (A) (*ySceverare. Sce-ve-rà-re. [ Alt .] Scegliere , Separare , [Spartire, Diparto' eec.)—, Scevrare, Disceverare, Disccvrare, Disceverare, Disciovera^’Scieverare, Scioverare, sin. Lat. secernere, separare, dissociare.bia.Kpiv{tv, x to pK £l9 1 (Dal ted. scheuen nettare, purga*
il che si fa, separando il buono dal cattivo. Altri da separare f volt?. fP in V.) Fegez. Clienti sieno, cui tu dèi dalla tua oste sceverare.
M. L’una parte era sceverala dallaltra per li Romani, eh’erano a ccampati nel mezzo. Tav. Dicer. La sua malizia lo sceverava spe* sda’buoni. Albert, cap. 2 3. Cui Dio congiunse, uomo non gliveri. Tac. Dav. Sceverano i vecchi da’ nuovi. -,
2 — * JSota uscita antica. Sccverrà per Scevererà. Seti. Pist. 2i3 » ^
tu mi dimandi della diritta sentenzia del distretto giudicio, ellaverrà l'uno dall’altro. (Pr) .
3 — [N. pass . nel 1. sign.} Albert, cap. Lo cominciamento dcR §superbia dell’ uomo fa sceverare T uomo da Dio , perciocché 1
suo si scevera da colui che 1 fece.
4 — [Andar disgiunto, Separarsi.) Boez.Farch.4* pros. 3. Non puù
savio dubitare della pena de’rei, la quale da loro mai non si sceSceverata , Sce*ve-rà-ta. [&f. Lo stesso che] Sceveramento , F. P a<ì ^Otyys. Mario , dipo 1 la sceverata de’ nimici , mosse il campo , c Pgliò un colle.
Sceveuatamente , Sce-ve-ra-ta-mén-te. Avv. Separatamente. — ,Sce^tamente , sin. Lat. sepaiatim, seorsum. Gr. X M p' iS ' Pani. Oros. A ^ciocché le battaglie cittadine, insieme con quelle che colle genti sh*niere sou fatte , per volumi di libri sceveratamele si dicano.Sceverato , Sce-ve-i à-to. Add. m. da Sceverare. Separalo. — , $ ct jvrato, Disceverato, sm. Lai. separati». Gr. XàjpurSut. Coll.SS P tl sLà ove abitano in solitudine disertissima , sceverati dalla comp* 1 » 11 ,di tutti gli uomini. Fegez. Perchè maggiormente è mestiere che caj?*tamente combattano, che più dalla lunga sceverati. » Intmd.
44- Fatte tutte le schiere delle genti de’ Vizii , e dato a ciascun»suo capitano e gonfalone della sua insegna e sceverata per se c * afcCtl ^schiera ai suo gonfalone ec. {Cioè, separata dalle altre c raccolte sto il suo gonfalone. Costrutto da notarsi. ) (Pr) f _ '
2 — Diradato , Fatto raro , Scemato. G. F. 7. 3f. E l’oste de . :stiaui fue tutta sceverata e venuta al niente, senza colpo de’nini 1( Per la mortalità. ) (V) -
Sceveratore, Scc-ve-ra-tó-re. ( Ferb. m . di Sceverare.) Che scevera»* ^separai». A4 Ag.C.D. Altro è il mezzano reo, il quale scevera ^amici , altro il mezzano buono , il quale riconcilia i nemici; c P esou molti li mezzani scevcratori.
in punta vi aggiunsero. Fu dato anche alle immagini delle Divinitàe di qualche poeta insigne. Presso i moderni, serbato solo ai monar-chi, non è più che segno e simbolo del regiopotere. Detto anche Verga,Verga reale.—, Scetro , sin.) Lat. sceptrum.Gr . iTK^it-rpov. {Sceptron nelprimo suo senso vai bastone : e , secondo i Grecisti , vien da scentoio appoggio. In ebr. scebet o sciarbit scettro. In basco, dice il Bullet,cet vai bastone, o piuttosto legno, e ioa re.) Bocc. nov. g4- 21 •stimerete T aver donato un Re Io scettro e la corona ec., essere statoria agguagliare al fatto di messer Gentile ? Petr.cap.6. U sono or lericchezze , u son gli onori, E le gemme, e gli scettri, e le corone ?ì ~~ * cr metonimia , L’autorità regia, La dignità reale, Il supremo
comando , ed anche Impero, Dominio, Signoria , Comando , Au-torità , Superiorità, ec . Poliz. Orf.4. Io sou contento che a si raroimpetro 5 inchini la potenza delfinio scettro. Ar.Fur.3. 34. Terràcostui con piu felice scettro La bella terra. Car.En. lib. 1. Qui dipon e avea già disegno e cura ( be tale era il suo fato ) il maggiorseggio , E io scettro anco universal del mondo./*;//&. 7. Io credo cheogni terra , eh al tuo scettro Non è soggetta , sia straniera a noi.Segner. Pred. 3o. 1. Assuero, quel re si illustre dell’Asia , che so-pra 12 7 provìncie stende lo scetUo. Tass. Ger. 2.48. Sopra i nostri
1
Sceveratrice , * Sce-ve-ra-trì-ce. Ferì, fi, di Sceverare. Che sce*
F. di reg. (0) . f(it .
Scevero, Scé-ve-ro. Add. [m. Separato ,) Sceverato.’—, Scevro, 5lìì ’ iJ , xX oseparati». Gr. Gr. 5. 7. 5. Altri sono che le s°tt cr ^|j 3 .
( Le cotogne ) in miglio , ovvero scevere le mettono intra la V B S c \,eFr. Giord. Pred. S. 44» Per questa ragione dunque è miste» 11' anima, che vuole imprendere sapicn&ia", sia tutta scevera e p ardalle occupazioni del mondo. •$»2 — * Nota costrutto. Fr. Giord. 3oo. Quelli che s'amano b etìC ,q)sicme di verace amore, non sanno slare isceveri l’uno senza Y alt» 0 ''*Sceviki. * (Mit. Tari.) Sce-vi-ki. Divinità de' Tungusi . (Mit) . tv*Scevofilacio. * (Eccl.) Sce-vo fi-Ià-ci-o. Sm. F. G. Lai. sccvop*JJ^cion. (Da scevos vase , utensile, e phylax, phylacos custode.)go nelle chiese gi'eche , ove si custodiscono i vasi ed arredi sldetto da noi Sacristia . (Aq) 5^"
. * (Eccl.) Sce-vo fi-làt-to. Add. e smvophylax. (Da scevos vaso , utensile , arredoio custodisco.) Dignitario nella chiesa greca, wnw r .—sino tSacnsia o Custode , il quale teneva il terzo posto i Lct *ordine de* chetici. (Aq)
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