,3o SCHE FINIMENTO
Schrrmuento , Scher-ni-mén-to. [ V/n. Lo stesso che ) Scherno, F. Sai-lutt. Jug. R. Già è quindici anni in questo scliernimento siate ossuti.Fnv. Ésop. La volpe, abbiendo il cacio, olisse al corbo co» grandischerniroenti: sta cheto per ]’ amor d’ Iddio. Amet. SS. Lo mie scher-nite damme da lei, con vicendevole schernimcnto siano da me vendi-cate. Amm. Ant. tS. 2. 7. Sozza cosa c di se predicare , c spezial-mente il falso, e con isclieruimento degli uditori volersi fare cavalie-re glorioso.
Schernire , Scher-nl-re. [Alt.] Fare scherno a diletto, [o piuttosto peristiusìcire altrui ,1 Dispregiare alla scoperta . *—, Dirisiarc , sin. ( E ,Deludere.) Lai. irridere , contumelia allicere , subsanuarc. Gr. xkiv-(Vuole il pati che scherni sia un’antica voce tedesca usata nelsenso di suhsannltio. Nella stessa lingua schelten ingiuriare , schiikernscherzare. In oland. schernen , secondo il Johnson , vale spregiare ,ingiuriare. Altri cava schernii'e da spernere disprezzare, come schian-tare da spiantare ec. Altri da Scorno .) Galal. </J. Sappi che ninnadifferenza è da schernire a beflàre , se non fosse il proponimento e laintenzione che l’uno ha diversa daU’aUro, conciossiache le belle si fan-no per sollazzo, e gli scherni per istrazio , come che nel comune fa-vellare e nel dettare si pvenda assai spesso l’un vocabolo per l’altro;ma chi schernisce, senU contento della vergogna altrui; e chi beffa,prende dell’altrui errore non contento, ma sollazzo. Baco. »ev. 6 'o.a 3 .fece coloro rimanere scherniti, che lui, togliendogli la penna, avevancreduto schernire, f noe. 77. 2. Spesse volte avviene che 1 ’ arte èdall’ arte schernita , e perciò è poco senno il dilettarsi di schernirealtrui. Dant. lnf. i 3 . tq- Questi per noi Sono scherniti e con danno econ bifìà. Bwm.rm. 26. Slani a schernir chi per voi nmor si pron-te, Occhi volti i beffar cbi più s’allacci.» Vii. SS. Pad. ». 127.li una diceva : io la schernetli ; e l’altra diceva : io la battei. Gr.S. Gir. 35 . Qu.gli , che molto mangia , non ischernisca colui c’hafame, e quegli che di mangiare s’attiene, non ischernisca colui chemangia. (V)
a — Non curaje , Disprezzare./.ut. contemnere , ridere. Gr. viptQpcet'r.Fine. Mari. rim. 3 y. Drizziti pur gli occhi della mente dove Saldacolonna sedurne il caldo e ’1 gelo.
Schernita, * Scher-nìta. Sf. F. A. F. e di' Scherno. A”. Agost.C.D. Maz zi. (O)
Scherkiiivo, Scher-ni-ti vo.atóA m. Atto a schernire. Vden.JS’ is. 1.18.Quell’alto adiralo , con alterazione sebenùtiva gli replica ridevol-inente et. (A) (B)
Schernito, Scher-ni-to. Acid. m. da Schernire. (Deriso , Beffeggiato.— , Srerriito , sin. 1 Lat. irrisus , ludìbrio habitus, Gr. x^monzJttir,Mvec.nov. 60. 23 . Fece coloro rimanere scherniti, che lui ec. aveancreduto schernire. A noe. 6g. 3 <• Cosi il misero marito schernito conlei insieme' e col suo amante nel palagio se ne tornò. Petr. cap. 3 .Volgi in qua gli occhi al gran padre schernito. Coll.SS.Pad. Que-sti adunque con qual patto o con qual ragione , dopo tante fatiche ,schernito dall’ insidiato!’ diavolo , rovinando di gravissima caduta ,percosse di lammtevol dolore tutti quelli che abitano in questo d -serto. Fit. S. M. Madd. 5 i. Quando voi mi vedrete più appellato,e più avvilito , e piuc conculcato, e più schernito e beliate , allorasarò vincitore.
Schernitore , Scher-ni-tó-re. iFerb. m. dì Schernire.) Che schernisce .—,Sthernidore , Schermano , sin. Lat. irrisor , derisor, contemptor.Gr.X>- vucr-ri'. Fr.Giord. Pred.S. Diventano però le genti argute e sac-centi , schernitori. Filoc. ». tj 4 - Dispregiando gli schernitori dellatua potenzia lungamente, e di questi sempre più tardi, che degli al-ili ti vendichi. Mar. S. Greg. Non voler riprendere lo schernitore,acciocché esso non t’abbia a noja. Lib. Seni. Chi biasima lo scher-nitore , fa.noja a sè medesimo; e chi biasima lo malvagio, acqui-sta delle sue tacche. Pass. 33 . Parlando in persona di coloro chebuono derisori , cioè schernitori de’giusti.
Schernitrice , Scher-ni-til-ce. Ferb.f. [di 'Schernire.] Che schernisce.Lut. contemplrix. Gr. h Amet. %6. O giovani scherni-
trici de’danni dati , e di chi coll sommo studio per addietro v’haonorate , levatevi di qui. E 77. Le già dette di me schernitrici mifurono davanti, ma con vista gahbevole meno.» J'ass. Ger. 16. t)y.Ed all’ altre tue lodi aggiunta questa , Che la tua schernitrice abbiaschernito. (P) 1 ’
Scherno, Scbér-110. £.V«.) Lo schernire ; altrimenti Dispregio, [Dihg-giamuito, Beffa. •—, Schcrnamcnto , Srhernimento, Schema, Scherma,Scheinie, Sclniintà, sa/.] [V. ABrontoe Dispregio.) Lat. hidibrium,contumelia-Gr. rraiyrtcv, iljSpis. (V .Schernire.') Gtdat- 4 'j- E’lo schernoun prendere U vergi gna , che noi facciamo altrui, a diletto, senza pròalcuno di noi. E appresso : Le beffe si fanno per sollazzo, e gli scher-ni per istrazio, coiucclié nel comune favellare c nel dettare si pren-da assai spesso 1 un vocabolo per l’altro, hocc. MOV. $1. 3 . Quasiptr is< beino da tutti era chiamato Cìmone.
2 — [Col v. Avere : Avere a scherno — Schernire. V. A scherno. 3Petr. son. i 56 . A c/ascun remo un pcnsicr picnto e rio, Che hi tem-pesta e 1 fin par eh abbia a scherno. Pine, Ma/t. ti/n. 12. Avreitutt alti e mie fatiche a scherno. Buon. rim. 33 ■ E i venti c le tempe-ste par che schive, K che di Giove i folgori abbia a iberno.
3 — * Col v. lare ; Fare scherno — Schernire. V. Fare scherno.(A) Ar. Egl. hrs. e Melili. Spero veder la tua putida carne Pasceri h’pi, e grimpcitiim augelli Gracchiargli intorno , e scherno e stra-li© iarne. (P)
jj — * Col e. Prendere : Prendere a scherno = Schernire V. Pren-dere a scherno. (N)
Scbefoma. % ;Uiir.) Schorc-ma. Sf. V . L. Lo stesso che Schelloma,V. (Aq)
Scjìesuola. (Bot.) Sche-ruò-la. Svezie il erba che si coltiva per loplà negli orti -, [comunemente della Scariola, e in alcuni luoghi di-luita Scatola: è §na specie U’indivia, Lai. cichorium c^uiua L14. j
SCHERZO
( V. Scariola. In isp. escarola. In basco , secondo il Bu’llet ,rioLes , in vecchio frane, scariole .) Amet. 48. Il suolo eraripieno » lfronzuti cavoli, e di cestutc lattughe, e d’ampie bietole, c d'a s P r *borragini , e di sottili scheruole , e di molte altre civaje. /
Scherzaccio , Scher-zàc-cio. Sm. pegg. di Scherzo. Cecch. Incanì. 4 '4 * Hanno fattovi Forse qualche scherzaccio li mie* diavoli ? (V)Scherzamento, Scher-za-mcn-to. [*5V/2.] Lo scherzare e Lo scherzo ììì£ !desiino. Lat. lusus. Gr. 'rrodyvtov. Pass. 312. I giuochi, i toccanienb’i ruzzi , e gli scherzameli delle mani.» Car. Long. Folg. SupP 'Stati alquanto i giovinetti a mirar la bellezza del lago , gli schei"zamenti de’pesci , ec. (Min)
Scherzante, Scher-zàn-te. [Pari, di Scherzare.} Che scherza. Lai. b 1 'dens , aliudens. Gr. ó irai^Mv, » Salviti. Cas. i 3 “J. N011 fuor di p ,(rposilo uno potrebbe chiamare .... gli scritti d’ambedue (F arrotòe Menippo ) filosofia scherzante. (N)
2 E per metaf tir. As. i 3 g. Per questi tuoi d’ogni intorno o^ 0 'riferì e scherzanti capelli.
Scherzare , Scher-sà-re. [ jY. «ss.] Far delle baje ; [ altrimenti Frasche^'giare, Folleggiare,} Burlare, Ruzzare, Saltabeliarc ec., [e dicesip <n "ticolarmente dello] Scorrazzare, Gridare t o Percuotersi ìeggìermeitòiche per giuoco fanno i fanciulli ', e gli animali gin vani. —, Schei 'zeggiare 1 sin. Lat. Imitare , nugas agerc , lascivirc. Gr.tfod^tiv. Dant. Purg. i 5 . 3 . Che sempre a guisa di fanciullo scherziVit. SS. Pad. 1. 308. Scherzando co’ compagni e giocando , pefisciagma c per caso n* uccise uno. Frane. >Sacch. nov. 33 . Nelle cos*sacre non si vuole scherzare. Boez. Varch. *. «. Non t’impacci^con lei (colla fortuna') , la quale sempre scherza che cuoce.
2 — E fg, Petr. canz. zg. 5 . Che, alzando il dito, colla morte scherzi
3 — Trastullarsi amorosamente. Bocc. nov. 44 ' 10 * Riscaldati e sì d 3 *tempo e sì dallo scherzare , senza alcuna cosa addosso s’addorifl® 11 'tarotio. E nov. j8. 5 . Li quali (veli) scherzando Spinelloccio fati* ^aveva cadere. Ovid. Pisi. Solamente quelli troppo ardito alq'W^ 1baci mi tolse scherzando : altro di me non ebbe.
4 *— Non far da senno. Lai. jocari. Gr. 'XOLl&eScu ,
5 — Dicesi Scherzare in briglia, [1 quando alcuno è benestante e no/'dimeno pigola semp/e e si duole dello stato suo e fa alcuna co&da poveri $ il che dicesi anche Ruzzare in briglia. V. Briglia, (J. $^Malm. 7. 77. Così scherzando , com’ io dico, in briglia , Ne va** 110senza mai sentirsi stanchi.
6 — * Dicesi Scherzare sopra la pelle di alcuno, cioè , con suo danfl 0 *P. Pelle , J. i 3 . (N)
7 — * E attivamente nel 1. sign. Gozz. OsserV. 5 . 18 . (Flap. i 83 l fQuel Matauasio il quale per umore di scherzare o tratteggiare c00garbo i cementatori, si diede con un lungo libro a dichiarare unavisdina canzonetta. (N)
6 — Proverò. Scherza co’fanti, e lascia stare i santi, maniera p/werbialt*colla quale sì avverte a non porr e in ischeri-o o in derisione le cose sa 'cre.[V . Fante sm., 7.] Frane. Sacch, nov. 110. Sant’Antonio f e< ?
questo miracolo , e però dice : scherza co* fanti, e lascia stare i sa‘d l *
9 — Non iseberzar coìr orso, se non vuogli esser morso $ maniera p* 0 *verbiale , con cui si avvertisce altri a non mettersi a imprese Iropp 0pericolose. [V Orso, §. 1 , 10.]
10 —* (Mus.) Sherzando. Questa parola nelle carte di musica ind&Un' esecuzione leggiera che ha per iscopo di mllegrare e divertire, (b/
Scherzato , * Scher-aà to. Add. m. da Scherzare. F. di reg. ( 0 )Scherzatole, Scher-za-tò-re. [ Verb. m. di Scherzare.] Che scherza.illusor, jocator. Gr. ‘VonyvihtAOJv. Lib. cur. malalt. Con la conti» l, ?rzione di questi modi si fanno conoscere che sono uomini per lo p 111scherzatoli. Burnì. Fier. 1 . 5 . 1. In questa valle Spiriti forse stali 110scherzatori. E 3 . 2. 11. Ironici e amari scherzatori. *
Scherzatrice , * Scher-za-tri-ce. Verh. f di Scherzare. V. di reg. (y*Scherzeggiare , * Scher-arg-già-re. JS. ass. V. e di' Scherzare. «VciA^*Cas. 26. Onde ancora Diavoleti in vece di Diapaezein , cioè sch^zeggiare , i Lacedemoni. (N) »
Scherzetto, Scher-zét-to. [è'w.] clini, di Scherzo. Lat. jocuhis,
Gr. 'tox.lyviM. Salviti. Pros. Tose. 2. to 4 > Qui, come s’è detto, i\ ae nocchiero ha particolare e distinta signiticanza, e non è nudo g ulco di parole , c scherzetto di suoni.
Scherzevole , Scher-zè-vo-le. Add. com. Burlevole, Lat. jocosusgutus , facetus , lepidus. Gr. svrp^TsXos. Fir. As. 4 g- Àvantich fiavessi finito di mandar giù tutto il vino, ella con ischerzevol n* 0 jpresemi il bicchier di mano, e messoselo a bocca , e riguardandocosi p< r traverso, dolcemente centellava quel poco che m’era avair/- 3Scherzevolmente , Schev-ze-vol-mén-te. Avv. Con ischerzo, Da se he 1 J[Per ischerzo. — , Scherzosamente , sin.] Lai. joculat iter, j llCUl, 0 /!verniliter, argute. Gr. ircuhiHws, repievihs, Hemb.d s
2. 83 . A queste così fatte parole molte altre dalle donne e da 8 j evani dette ne furono , P uno all* altro schcrzevoluierite rìtoi na* 1 " 0 ^vaghe rimesse de’ vezzosi parlari. E 128. Tutte insieme nenavano scherzevolmente. p aS ,
Scherzo , Schèr-so. [Am.J Trastullo , Baja , [Giuoco , Spasso, *Qf,satempo , Sollazzo ec.] (F. Baja e Celia.) Lat. jocus, lusus, Itisi?* ](l'xa.lyvtGv. ( Dal ted. scherz clic vale il medesimo. Nella stessascherzen scherzare.) Petr. cap. 11. Ingiuria da corruccio, e w 0 * 1scherzo. Lib.Mott. Al padrone non piacquero gli scherzi, perche c* 1 aasinini. Car. lett. 1 . 253 - Cosa cominciata per ischerzo , e solo p c *pruova d* un poema che mi cadde nell’ animo di fare.
3 — Trattenimento giocoso per burlare qualche semplice e darocca® 3 „ria ridere. Min. Malm . Scherzo per trattenimento preso dariitii di Toscana , i quali , quando fanno te loro veglie di ball°>
che hanno un pezzo ballato, sogliono introdm re qualche ifdeni 1 ^^^
rappresentazione o giocolami nto di forze o altro ; eri è qnc® .ìuaLo Lo scherzo, che jer Io più finisce in burlar qualche serOp ^dar occutioiic Uiridcie, 4 q>K§ly tale è poi anche detto icbt*^ u