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SCODliLLAJA
in ordinanza in sull’armario.£ ». o. Una minestra,, /_ on la Può capire ogni scodella.lai,* , m * nc stra stessa [o La vivanda] clic si mangia in {scodella,"cren/ ? 7!'’ P l, l s tóie- ° Ifp-ós.Lasc.Spir. ». ». E stamani che desi-pone /.■ c ,^'.® anc h e rà ec. : jersera v’avanzò quasi tutto quel rap-inare a,/ 10 non ,Tlan S‘° scodella, non mi par mai nè desinare, nè
accori/- ." r S- 22.44. Mangiava una scodella di tartufi Rinaldo benj Cla 111 "ri guazzetto.
Sunti? Q ue U arnese ove ripongonsi le ricotte, siccome pare Fer.dall» T 2°. Parevan due ricotte le mammelle Uscite allor allor^codone; fN)
da' quali ‘ • jecnera. Pietra o Forma che resta sotto i caldadori,
SCOGLIO
1
* (7 | JI (I ^ ìae l a l°ppa del ferraccio. (A)
\ 001.) il fi llsc ì 0 ^ella tartaruga. Altriment
Cotn U guscio della tartaruga. Altrimenti Scoglia. Min.Maltn.
3 /g s a nno ie tartarughe dentro alle loro scodelle. (A)
Un ar ’ ^ Talamo o Apotecio circolare sessile e circondato da
fo * A 11 ]*.formato dal tallo nelle piante crittogame ; altrimenti Sci -
4 <*) (0) r 0
l "°^ono ll (S^ ,la P‘ astìa ^ fi*™ > su ^ a 9 ua ^ e S* ra d perno del-
( ^ a Ciotola. L,r Ciriola è da brodo , con manichi odeH a 1 ll ^p°della è Ha minestra, un po’ più fonda del piatto, ^co-ri Ca ^ion’ ia nt ^ a elogia , nella botanica e nella nautica signifì-Se 0nEl 1 c he non appartengono a Ciotola.
0 h. ^ AiA ’ (Zool.) Sco del-Jà-ja. Add. f Agg. di una specie di Bot-^ c °&Eir.’ ® ct, dellaja , sin. Ut!in. Maini. (A)
l0 **(Àr. Mes.) Sco-dcl-là-jo. Add. e sm. Lo stesso che Scodclla-• d)et/z.Er. 7 bsc. 14. 66 . Francesco di fiuto , scodellajo. (Pe)Sco del-Ià-re. [Alt. e ». pass.] Metter la minestra , o altranelle scodelle. Buon Tane. 3 . 3 . Vienne, mia ma’ la micca hav and> 33 Salviti. Annoi. JJ. F. 4 ’• 2 * 7* Sono come frittate, vi-to ce . e d* uova fritte ili padella, che quando si scodellali nel piat-ii -p^ nV . 0lta HO- (N).
Viride Slmi ^' Rovesciare o Fasciare andar checchessia. Lai. dejiccre,St rQ * re « Gr. xaraftaXAm» , ùxwsir. Buon. Pier. 1. 5 . tt. E ’l la-
-Ssr
Sc °del| a
s r 0nQ r Va
Ca polevando , Scodella sotto lena quelle liestie. E 3 . 2.Cl scodella In bocca a una balena , o a un delfino.
'3. X-<a
* (Fis.) Add.
10 )
cotti. Agg. di ciò che ha la forma di sco-
ev/p e «et.) Ghiandole scodellari : Quelle che sono appianate o con-Scoo e ’ che hanno In forma dì piccole cupole. Bertoloni. (0)
le 9 A ^°* (Ar.Mes.) Sco-del-là'ro. Adii, e sm. Colui che fa o vende
Sc 0l /. C °*tfe. _
Scodellalo , sin.Dard. Bemb.Plat. 366 .Berg. (Min)
ar. scevf pulire, render nitido, lucente.) Pisi. S. Gir.tjo8. Voglionoche i loro vestimenti sieno odore soave , e i loro calzari stretti escofletti. (Altro Testo dice , calzare stretto e gentile.) (V)Scoffina. (Ar. Mes.) Scof-fi-na. [iV/C Lo stesso che ] Sculfina, T. Lat..lima. Rìcett.Fior. L’ agarico si riduce in polvere , fregandolo soprauna lima di ferro larga , detta scofiina.
Scoffihare.* (Ar.Mes.) Scof-fì-nà-re. Alt. TjO stesso che Scuffinare,^".(A)Scoffinato , Scofifi-nà-to. Add. [ni. da Scoffinare. Lo stesso che Scuf-finato, V *.] Lat. comminutus , friatus. Ricett. Fior. Alle quali $’ ag-giunga l’agarico scoffinato , o fregato sopta lo staccio.
Scoffone , Scof-fó-ne. [Sin. F ~. d’incerto significato.) Pataffi, g. Toc-cami Io scoffone un tal cicliino. (Il Commentatore dice che Scottonein Lombardia vale Calzcrone , Calzerotto, e per lo capitolo antece-dente si rimette , se qui voglia dire altro di peggio. Forse Scoffonevale lo stesso che Ischio ; onde Toccar Io scottone dinoterebbe attoosceno ; a cui corrisponde il Lat. siphniassare , e il Gr. mQin&'Qiy.')3) (Scafones , ScufTottes e Chillones , tu significazione consimile opoco diversa , sono indicali dal Ducangio e dal giuratori sopracarte de bassi tempi. Forse ne fu radice il germanico Sc!mh, Scarpa tCalzare.) (P) (Non già, ma l’arabo choffion che il Godio traduce perocrea cioè gambiera, stivale. Nella stessa lingua transpareiw
pannus et subtilis. In francese chiffon cencio , straccio.) (N)Scoglia, Scò-glia. [V/’.] La pelle che getta ogni anno la serpe’, [quasiScagliai per la similitudine di quella del pesce.) I^at. spelimi!. Gr.<ntw\o*. (In gr. scflon , in tbr. scialai spoglio, 0 spoglie.) Pallad.JYot’emb. 7. [So T pesco per lo sole s’abbionza, redolisi delia terraa’ piedi, e poi dopo vrspcro s’innacqui , e facciaseli ombra.] Aiu-tasi ancora sospendendovi suso la scoglia delia serpe.
2 — p er simìl. [Spoglia, Panni.] Pataffi, g. Troppo mi se’ riuscito delguscio , Disse , veggcrido mutatomi scoglie. Mori*. 1 . 83 . Se c’è ar-matura , o cosa che tu voglia , Vattene in zambra , e pigliane tustessi , E cuopri a questo gigante la scoglia. E 26. yf* Egli avevauna scoglia di testudo Questo ghiotton «dallato a suo modo.
3 — Scoglio , Sasso grande. Lat. scopidus. Gr. o*xoVéXo?. Ninf. Fies.7<j. Onde io più presso, Mi feci alquanto diedro a cci te scoglie < c.»(/.' ediz. di Parigi 1778 legge '■ K io appresso Mi luci avanti , edietro a certe scoglie Tacitamente per veder fui messo.) (B) Cavale.Rim. 448' Questo tal vento fi ièrire a scoglia. (V)
SeoouACCfo , Sco-gl:àc-cio. Stu.accr. e pegg. di Scoglio . Rellin. Bucch.2-/2. Posato ( r elefante ) in su que’ quattro pilastracci Più ruspi ebrutti di quattro scogliacci , ec. (A) (fi) %
Scoglmto , Scó-glià to. [Add. rn.) Senza coglioni, Castrato. Lat. spailo.Gr. GirzUuv, Liv. M. Il quale menava appresso di sè gran compa-gnia di femmine e di scogliati. Sen. Pist. 87, Catone Censurino ec.
prQvf'i'"} £,j pitelo ette si dà a qualunque parte dima pianta, quando è cavalcava mi cavallo scoglùdo , colla valigia sempre dietro,
^ Cot) F.Lr CCÌUta di parti aventi la figura come dima scodella. Birtob>ni.(0) * - 0 - / ’ 1 .- y ..
f«/ oy« ETTA . 5 Sco-del-lét-ta. [S'f.] dim. di Scodella, piccola scodella ;
!f! lt ^ Scodellino.— , Scodellimi, Scodellnccia , Scudellìua, sin.)
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• Sco-deWÌ -na. [Sf dim. di Scodella. Fo stesso che ] Scodel-c< ri: \Tninc. Siiceli, r/vv. qg. Venueli innanzi pìccola sccdcl-5 «o &£t 11 saba. v
ifctt^ » Sco-del-lì-no. [V/u.]dovi ~ Qt ' P arva sculetta. Boccchi oi* ÌÌOn Sl farebbe uno scotteli^ e ^iVie 01 ^ lSSe un tt 1,arto capretto con uno scodellino di salsa,hou |- * fon. 33 o. Se t’ avanzasse qualche scodellino 3 Dallo a me ,5 'v. « * che ti dà il Duca , Pien di savore.b aft 0ZZ ^^ a * Eossctla , Fosseretta. Salvia. Annot . F. B. 5. 5 . 6.e f 0 ,'° ^ bellezza quando nel ridere dolcemente vengono' a farsi5 Mo. 0 scodellini } e che pajon sigilli del dito piccolin dì Cu-
.* T ° , Sco-dei-Ià'to. Add. m. da Scodellare , V.
°l-)Epitelo che i _ t ___ t ... _ t ,_
t l; e ^ UCu dipartiaventi la figura come duna scodella.Birioljni.{ 0 ') Scoglieha , Sco-gliè-ra. Sf. Quantità , Mucchio di scogli nudi. Targ.<E-n » ,i„i i/, ,„ ,-c/t .1: c— 1 - 1 * ~ ri; ~ -- 1 '* Fiacg. Scogliere e vciruche naturali de’monti. (A)
— (lelraul.) Scogliere chìainunsi dagl’ idraulici le Cascate o Cate-ratte naturali de’ fumi. (In tbr. hisclich gettare; hasclach esser get-tato ; scialah mandar fuori, emettere, scillah emettere, espellere.)(A)a — Quell’ ammasso discagli giltati innanzi a i/uulche operaidraulica perchè non sia danneggiala dalle onde ; ulti intenti Get-tata , A3 (S) (N)
misurarne la Scoglietta , Sco-gliél-ta. [A/i] dim. di Scoglia.
— Scaglinola, [Picciola squama ] Znt.sqnamula. Cr.Xrvldizv. Bene. Celi.Oref. 7. Alcuni ai telici , spiali da avarizia ec. , hanno preso unascoglietta di rubino co. , cd il restante della pietra , che entra mi
"na scl *tflla. Fil. SS. Pad. 1. 68. Ogne di si faceva fare
‘"^cn) 01 C ^ c *’* a fm'inata liquida con alquante erbette cotto e peste0 1-f.r con issa . e qeieslo era suo cibo
suo bere. Jienv. Celi-asi ogni cosa in una scodelletta invetriata.
il s at ^ hiv !
g estr( dto col salasso , affine di conoscerne
w,g... U{ *. (0)
s an'o '‘"‘ ■J Paso di capacità determinata , enlio il quale si riceve
due
C. Ulc Uo
d^u
y !j,1 iV/./ ’ ^ ‘ Grill. Leu . Serg. (Jlin)
C°»«» . Sco-din-so- !à-re.ÌV. ass. Dimenar la coda. P. dell uso.( A)
Antica città dell’llliria. (Mit)
bj^hi f'. V^us.) Sco-è-ni-on. Sm. F. G. Pezzo di musica degli an-q ^Acci a ec ,’ & carattere mi lle. (L)
tf^Forr* n^ co ^ uc cià-re. Alt.Schiacciare a similitudine di cofac-r ìc . c, 4 ' 4 $‘ Che se mille di lor (mosche) con mano arrivi
Vhè Cei ^°*‘ a< j c * la tesfa e la schiena , Son tante 1’altre ec. E ó.fff.f ffiieno prende di coloro Con la sua rete non affatto aperta,
C011 le foiti braccia E gli abbacchia sul suolo egli sco-
° f . 4 ccÙt ^
> Wfac-cià-to.^ù/. [m. da Scofacciare.] Schiacciato a sf% e 8c ofa C p* i v °raccia. Cirijf. Calo. 1. 3 i • Un volto giallo e tondo'T * £■ i Che pare in quintadecima la luna,d i ' n io 4- Non vi fate però sì scofucciale maravig|;. lcco ,
Ste *° snl Ut > S0n< -d'-0 ec. si truovi una parolina eh’ abbia anzi che nod M '' (M hetto -C v )
di c °'Vio P' Tbr. Strumento ebraico dì suono forte, fatto
§i >> ' n °i e e; m r ° ^ bue, che si adoperava per V annunzio dei culto^CrL° ?,ìl d a )! e d Q §U Ebrei viene adoperato ancora al presente nc primi
. a ' mo - (In ebr. sciofar _{ (L)
esse -ddd. m.F.A. Gentile , Elegante. (In cbr.
r bello , cb gante, sciafath ordinare ? ben disporre. In
r-i
'te dell*archib uso dove è il focone', [più comunemente
ha ~"pr ' t l«l'h' , c-cia. Sf. dim. dì Scodella. Xo stesso che Sco-
Ictt. 1. 3 f. Quindi uscendti fuori, trnova intoppo di certi scoglie!ti.Scoglio , Scò-glio. Eminenza montuosa nel mare , che talvolta
è caperla dalle acque , talvolta oppine più o mena innalzata soprala superfìcie di esse-, sorge um he talora in riva al nutre. —,Scopolo,Scopulo , sin. ] (f r . Balza , e Pictrone.) Lat. scopulus. Gr. cr.i-ni-’Kus. ( Scnpe.’os dal gr. scopeo io osservo ; poiché si lascia osser-var da lungi. ) Bocc. nov. ^6’. 3 Di scoglio in iscoglio andando,marine conche con un coltello dalle pietre spiccando , s’avvenne inun luogo fra gli scogli riposto. Pass. prul. Per percorsa di scoglidegl’ intraversati sassi ec. si rompe e (iacea, Pctr. caitz. 3 g. 5. Chegiova dunque , perchè tutta spaline La mia barchetta , poiché infragli scogli È ritenuta? E canz. 42. 2. Che la nave percosse ad unoscoglio. Fit.SS.Pad. t.go. Trovòe ec. infra mare un monte, quasiimo scoglio occulto cd aspro. Fir. Disc.an.6g. Chiunque si nulle-nelmare potendo andare per terra, follia fa lamentarsi, se uà in iscoglio. «Dani. Ini'. 18. 16. E come a tai fortezze da’ lor sogli Alla ripa difuor son ponticelli ; Cosi da imo della roccia scogli Movien , chericidcan gli argini e i fossi Ini ino al pozzo che i tronca e raccogli. (B)2 — [Rupe , Roccia , Masso eminente qualunque siasi. ] Lat. rupes ,saxum. Gr. à.-x6r.f,r,pnos irirpot.. Dant. hf. 2g. 38 . Che dello scogliol’altra valle mostra. B u t. ivi : Dello scoglio , cioè del ponte.)) Fior.S.Frane. 5 o. Giltollo giuso per quella ripa ( dirupo ) il quale trab- !-zaiido e percotcndo di scoglio in iscoglio ec. (È' prima aveva detto-.Era una ripa profondissima, e di qua e di là sassi spezzati e ischeg-giati e iscogli disuguali eC -) ( V ) .. . , . , . „
1 — * Masso eminente in qualsivoglia luogo, Rupe che s innalza infraterra. Vii. SS. Pad, Vedemmo un monte terribile con molli sco-gli , 1’ un de’quali si stendeva sopra un fiume, nel quale sroglio overo sasso clic pendeva così sopra il fiume, erano molte spelonche. (A)— Scorza. Lai. cortes. Gr. <pxoioV. Cr. 5 . 3 . /• Le lunghe ( /mc-ciuolc) sono piu saporose, e più tosto si maturano, e tulle manife-stano la loro maturitade , quando da’loro scogli si partono. Alani.Colt. 3. 7 f. Qui rattissimo piu nel eie! dimostra il durissimo frutto