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SCRIVIA
£ Ij UCS ^ v °lta, Bocc. nov. 77. 5 . Lo scolai’ lieto procedette a più*“■ prieghi , 9 a scriver lettere. Cas. leu. 38. Ed ora non iscrivoP cr altro effetto, se non perchè ec.
m* — * E con varia accompagnatura. Sala. Avvert. 1. 1. proem.
rt >ppo era senza fallo lungo dal mio pensiero , eccellentissimo Si-??. or Iduca , lo scrivere in questo tempo dietro a materie pertinentij lingua. (Y)
~~ Scriver lettere, per lo più col terzo caso. Cavale.
) Scrissono per loro mano alla Ecclesia di Antiochia . (V) (N)jjj" Comporre, Far composizioni. Lat. scribere , componere. Iìut.. “ r §. is. 1. Tu non fosti fedele, quando tu scrivesti la Tebaide.Pajj.
1 quali taccio , per iscrivere brieve.
.Registrare. Bocc, nov. 60. 4- Quegli che alla nostra compagnia5 "fitti sono.
7 " botare. M. V. 3. 108. Assai in pruova si facevano cassare perScre con lui , e egli gli faceva scrivere.
Attribuire, Ascrivere, [e pare metafora del §■ l3, 2.] Cas. teli.
‘ Signor si, che soli troppi cento scudi di patto fatto, perchè non
SCROCCHIO ig3
rum.) E Slor. 5. 3jo. Vele fatte di sopravveste scriviate di bei co-011 , a veder vaghe. (// testo lat. ha versicoloribus.)mziosb , Scri-zi-ó-ne. Sf L'azione dello scrivere, Scrittura . Bemb..cM. (A) Salvia. Cas. y8. Questi son quelli, con Fiinico Tragico,c ie 1 incominciata da Tespide scrizione di tragedia , quasi a tuttaperfezione ridussero. (N)
le A„ Anca Scboba - S=™-Ei. [d'/i] F.L. Fossa. Lai. scrobs. Gr. à’pv Yl s*. (Scrobs,
ia* tvi l’N'l " 8 ^, nd0 1 v,en . ^ a sca P s0 fut. del er. scuoto io .
6
Febbr.ma
ma tutto a vizio e lussuria.sto. Con prudentissimo consiglio gli
(V)
^ parte di essi a cortesia
Annoverare. Borgh. Fies.g . r wse fra*suoi, e se ne servì.
p descrivere. Fr. Barb. gg. io. Quelle donne belle, Di ch’io t’bovalor e potenza. Cavale. Specoli. Cr.88. Se colpa non fosse‘ere stare troppo delicatamente , Cristo non avrebbe lodalo Gio-^ni Battista dell’aspro vestimento ,* ed il ricco dannato non sarebbe5 ne ^ S. Vangelio con vestimento di porpora e dì bisso. (V)
. Dicesi Scrivere ad uno sotto coverta o coperta d’un altro e. Scrivergli acchiudendo la lettera in un invoglio ad altri in-Car. Leti. ined. 2. ig , Ma voi farete bene a non iscriverneJ j se non per la via che per altre vi ho detto , per le manie Cenami, e sotto coverta a lui che ne le darà in prop
. fl\J\ 9
. uman. Berg. (Min) (N)La fossetta del cuoi'e.F.
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>10. (N)
in propria ma-
Dicesi Scriv
Senza ritegno. Car. Leu. ined. 2. \3.vengono sicure , m’ arrischio scrivervi alla
15
est ounvcrc alla corrente, cioè, A penna corrente, e pcr
Abbandonatamente - » - • *
Adendo che le lettereUdente. (N)
Ij Dicesi Scrivere al paese. V. Paese , §. y. (N)
Dicesi Scrivere appuntato, cioè Secondo la buona ìriterpunzio-13 Appuntato , S- 4‘ (N)
Dìcesi Scrivere a ragione e vale Scrivere con sicuro razio-,l,0 i filosofia e simili. F, Ragione, 5 - $4- (N)ji* E Scrivere a ragione d’tino vale Piotare sul libro a conto.■"io. Bocc. g. 8. n. io. Scrivono in sul libro della dogana a ra-del mercatante tutta la sua mcrcatanzia. E appresso : E fatto*4 l_ l ,' :osa scrivere a sua ragione , cc. (V)
)ltQ ..Dicesi Scrivere di buon inchiostro e vale Scrivere il pareri ™ "Veramente e senza riguardo. F~. Inchiostro , §. 3. (N)alci Dicesi Scrivere di ricevuto e vale Scrivere d’ aver ricevuto16 somma. F. Ricevuto , §. i. (N)
D a p/ Cest Scrivere in alcuno o in nome di alcuno alcuna cosa e valecredito.Bocc. g. 8. n. io. Egli il smurerebbe (ri presta-"rìv .d’ 1 (colla) mercatanzia, la quale aveva in dogana, facendolacr io colui che i donar gli prestasse.E 1 appresso: E fece in suoH ar - e scrivere ec. ciò che ec. v' aveva. (V) Cren. Morell. I quai da-fece vero sono ed erano di Niccolò del Ricco , il qual Niccolò *5 ^ ScriTeie nel detto Dino , per sua chiarezza. (N)p aro . Dicesi Scrivere in borra p. vale Scrivere con supeifluilà di»c r j e ' Car. Lett. vol.s. pag. . (ediz. cit.) Non dico già così delloqu a p Cre In borra (che cosi chiamo l’empitura di quelle lettere , les cri* ’ • • s i può fare senza scriverle ) , perciocché in questa sortenon solamente mal volentieri, ma con dispetto. (Br)
Dicesi Scrivere in escita e vale Scrivere tra le spese. NoV.'9 /?4- Lo tesoriere dinanzi da lui sì scrivea in escita. (Br)
V(. r . ,‘cesi Fare scrivere e vale Far notare a debito. F. Fareseri-
a 'Ar. Mos.) Penna da scrivere: Quella'che serve a scrivere oai sulla carta ; ed è o la penna di qualche uccello o anche
' V- P enna ? §■ 10 - (D. T.)
t’ (Milit.) Descriver)
■8
nel sign. del §. 5. lìt. Liv. I, 2. c. l5.Jo —unava l’altro ch’elli non si facessono scrivere. Sallust .fs kì -P- *22. Poi si sericea 1’ oste che dovea essere portata in Af-. c o>j- Ca P■ 2 3 . Prima clic le legioni dei Romani fossero scritte*1 ^ ‘ na te contra dì lui. (N)
c/, e JVeter.) Scrivere dicesi parlando di cavallo allo stesso modo®Uersi o Porsi in cnardia. F". Guardi» €
' [iti,. uc.
. ,„° confortava
■P.
E
Sa
j cr — « Porsi in guardia. F. Guardia , J. 3o. (A)
"e,., w 8,-e diff. da Ascrivere. Talcolia .s adojira Scrivere prr Ascvì-Sìudì . a Scrivere in questo senso è una memoria piuttosto che une U fta l ° » è una dichiarazione più esplicita del giudizio interiore ;Q * <!, 'ive' 0ta C ^ e s * P*S^' a r el " regolarsi secondo quella. Un malignoHi i p <l reità gli alti più innocenti, lì tiranno scrive ad offesadcriv*, CCels ° ,^ e ^ e adulazioni e delle viltà. In un altro significatoPili la / e esprime un atto meno solenne e men regolare di Ascrivere,teatri ,cntto tra gl’invitati ad una festa , tra gli abbonati ad> non ascritto.
c®') Scn-vi-a.A/lF. degli Stati Sardi che sbocca nel Po.( G)ori-v'i-bi-le. Àdd. com. Che pub scrìversi. Sa/vin. Plot.
S torcia 1 “ Disc. Accad. 3. 23 q. Siccome ogni diurna luce , dal sole :ne dicibile -ei; i «à —:«;k:i-> m.x
-•aj ^ ^ -- ^oievuiue u ‘ u l Ul * U
t dice, egli è , uè scrivibile. (Pc)
’ 1 2 ^^-vì-tó-re. Feri), m. di Scrivere. Che scrive, iBel/in.
^' a hdi Sci > v * tori dì storie, e cantatore verseggiatiti delle gestaUy«x (Mi»)
pcri-r* '
toc. T|
e ,'f t ’ lScreziat ?-„ r ?< : ^a". ami. 6.
òzi ai V” esscr >T uc5t ’ Uccello sagrato al Sole; nel beccoi,ate diverso dagl, altri, fi testo lat. b r a. distinch
pifìaa-
. scapso fut. del gr. scapto io «cavo .) Palladi
nm i’,i. a sci0 ° a I10n 81 v »oIe il primo anno riempiere affatto.__ L% 1 aWro anno ragguagliala. 1 *
3 Onevl; '“i ,,L usat0 . da & U ant ‘ M ""che come sm. Pallad Gen. 10.
.'= de ; si m‘ spazi!. . . Si vogliono lasciare tra li scrobi ec. É
fondo ec (Pr) 10 * 8Cro ^ >1 ’ ’ ’ r#va ^ egualmente da bocca ialine al
^ J!,', 1101 , 1 ™ - * (Bot.) Scro-bi-co-làvto. Add. ni. Aggiunto di semi, ri-, ac ? L, t nocciuoli , allorché sotto come incavali da fossette irre-solar,. Lat. scrobiculatus. (N)
caoBicoLo , Scro-bi-co-lo. Sm. quasi dim. di Scroba. Piccola fossetta;■ l lCes \ P ro P r,a mente di quel Piccolo seno tra il destro e sinistropoco/i no (.Alcuni scrivono men correttamente Srobiccolo.) (Sera-biculum dim. di scrobs fossa.) Pascci. Coro, i(Anat.) Dicesi Scrobicolo del cuore , rFossetta , 5. 3. (A. O.)
Ropicoloso. (Anat.) Scro-bi-co-ló-so. Add . m. Che è ripieno diPiccole cavitò. Lat. scrobiculosus. (A. O.)
croccante, Scroc-càn-te. Pari, di Scroccare. Che Scroccai^ di reg.( 0 )ROccare , Scroc-cà-re. [Alt.'] Fare checchessia alle spese altrui) e per°P lUsl dice del mangiare e bere. Lat . immune ni abile, parasitari.
ì . / n , otpx<riruv. (In frane, escroquer vale il medesimo. In provenz.encioacar attrappare con artifizio , con furberia. Delle quali vocia ladicc credesi esser crocco , detto in frane, ed in proveaz. eroe ,quasi cne lo scroccare sia tirar con I’ uncino. A me sembra che al-meno i italiano scroccare t ed il frane, escroquer vengano dal lat.Gei uscare, o sia aera malis artibus corrodere. In gali, creac spo-g lare.) Car. lett. 1. 18. S# ne va sempre aliando intorno a queat’o-s uia , come il nibbio al macello, per Scroccare alle volte qualchepastello da quelli che passano.
2 [E n. ass .] Metiz, sat. g. O dammi almeno Tanto, che dopo mequalcuno scrocchi.
3 * Pare scrocchii , Scrocchiare. Fàg. rim. (A)
Scroccato , * Scroc-cà to. Add. m . da Scroccare. Avuto a macco. V.di reg. (O)
Scroccatore , Scroc-ca-tó-re. [Verb. m. di Scroccare ; altrimenti} Scroc-cone. Lat. prandipeta, asymbolus, parasitus. Gr. tfocpiz-
^ l ros. Funn. Fier. 3. 1. 11. E ’nfino jeri Parecchi scroccatori A fu-ror di staffili e di forcine , Saltando le scalee dello spedale, Preteserqua rinfrescamento i ghiotti. E 4 ■ 2. 5. Anche tu, scroccatorc,9pulcia-tciU.Car. lett. 1. 21. Gli davano i nomi appropriati: essa di vecchio,di guercio, di lordo; ed egli di furbo, di inalinolo, di scroccatore.Scroccatrice , * Scroc-ca*trì-ce. Ferb. f di Scroccare. Che scrocca «F . di reg . (0)
Scrocchetto , Scroc-cbét-to. f.Vm.] dim. di Scrocco.
2 -*• {Per simil. dicesi di ] Quel suono che si fa in gola dopo assag-giato qualche liquore che piaccia. Car. lett . 1. 21, Con un ciantel-lino ed uno scrocchetto : oh buon vino! disse; voi dovete , o capi-tano , avere questa vigna da sole.
ScROCCfWANTE, Scroc-chiàn-te. Pari, di Scrocchiare. Che scrocchia ,Che dà o Che piglia lo scrocchio . Il primo dicesi Scrocchiante at-tivo , ed il secondo Scrocchiante passivo. Cavale . nel Bisc, Annoi,al Malm, (A)
Scrocchiare, Scroc-chià-re. if. ass. Fare scrocchii , Usureggiare . Fo-cabol. Piem. Berg. (Min)
Scrocchi etto . Scroc-chidt-to. Sin. dim. di Scrocchio. Lasc. Cen . 2.nov. 4 Kgli faceva parentadi , egli appigionava case , dava a ma-schio e femmina, e arerebbe anco a un bisogno fatto Qualche gcroc-chietto. (B)
Scrocchila , Scroc-chì-na. Sf. F . di gergo che risponde a Scrocco*Monos. (A)
Scrocchino, Scroc-chì-no. [Add. e sm.) V . scherz. Che scrocca volentieri .Scrocchio , Scròc-chio. [«y»!.} Sorta d’ usura , che consiste in dai'e etorre robe per grande e isconvenevolissirno prezzo , con iscapito no-tabile di chi le riceve. [Altrimenti Barocco, F.) (F. Scrocco.) (V.Scroccare .) Cant. Cam. 38. Soccorrete i sensali, Necessitati a fartrabalzi e scrocchi. E 222. Come iscrocchi, barocchi, e simil trame.
E Oit. 3o. Quanti di lor, per trarsi troppe voghe, In tanti scrocchistanno ! Buon. Pane. 4• 6. Io ho fatto a’ miei dì ben cento scroc-chi. » P areh, Rim. buri . C’ha posto il sommo ben tutto in iscroc-chi. (Br) Salvia. Annoi. F.B.5.3.6. Scrocchi, barocchi, ritran-goli e altri nomacci, sorta di usure illecite. (N)
2 ~ [Onde Dare lo scrocchio = Scrocchiare.) Malm.6.60. Un ser-vizio ad alcun non fece mai, Se non col pegno, e dandogli lo scroc-chio.» M.eiiz. Sat. 5. Intanto in far denar suda e s’arrabbta, Ed indar sciocchi egli ha malizia tanta , Che sempre alfin qualche mer-lotto ingabbia. (V) Bisc. Annoi. Malm. 6 60. Dar lo scrocchio ;Prestar danari a usura , e in vece di dar danari effettivi, dar ro-ba, che vaglia dieci per venti; ed è la più esecranda usura che sitrovi, e forse la pm praticata. (N)
5 — E Pigliar lo scrocchio, [propriamente^ Patirlo, e] fg.zzzlngan-nat'sz , [ Danneggiarsi. ] Malm. 3. j 4' A tal che nel veder quelloscompiglio , I ho ben preso, dice, qui Io scrocchio.» E Bisc. An-noi* iva Pigliar io scrocchio, ingannarsi. Il proprio sanificato dellaparola scrocchio e quando uno per trovar danari piglia a credenzauna mercanzia per venticinque scudi , la quale non ue vale venti ,e P®i la vende quindici , e questo si dice pigliar Io «crocchie. E da