9 n Cli l andavano soggetti i Collegiali , i Femacoti edov $amastri , ossia cui era affidala la cura del buon ordine di
C"' ciaà - ( A< i)
Popoli. * (Geog.) Sc-ba-stò-po-Ii. Alti'o nome di Sebastia e di Ca-i ,la ‘— Città della Russia . detta anche Sevastopoli , e anticamente
C"^- (G)
^ * (Arche.) Sm.Mese del calendario desìi Ebrei, eh' è il qmn-
delt anno civile , e /’ undecimo dell' anno ecclesiastico ; corri -f n>ì d e m a parte de’ nostrt mesi di gennnfo e febbrnjo. Da questop se i Giudei cominciano a contare sii anni desìi alberi che pian-
s, ^ Mit )
el Q \ : (CI. im ) Se-bà-to.iS'/w. Sale formalo dalla combinazione del-5- «citfo sebacico con una base salificabile. (A. 0 .)
* Sèb-bo. A\ pr. ni. Lat. Sebbus. (V. Sebaste.) (B)
S s '' 8 ’ * Sè-be. N. pr. m. Lat. Scbe. I,o slesso che Soba , F. (B)
.*• * (B\t.) Se-bè-»s Sf. Genere di Piante della tetrandia monogi-*. a > .famiglia delle genziane , che offrono un calice con quattro ot^ )r } ,ie divisioni , co "li angoli al ilo-carenati, la corolla divisa in qual -0 o cinque lacinie , la capsnta quasi a due logge pe* margini rì-ln dentro , e la placenta che dopo la maturazione de 1 semiJJg * <ic ! Ubera. Lat. sabuea. (Dall' ebr. scialar divìdere.) (N)
* (Geog.) Se-be-i-rù, Sibirù. Isola dellAre. della Sonda* (G)
’ (Geog.) Sè-bvn , Zebe». Città d' Ungheria . (G)
4 y EJfE j Seb-bc-ne. [Congiunzione, F.comp. Lo stesso che) Se bene, F.
°der. Colt. 25. Abbiasi ancor cura che e'' non abbia rimcttìticci surb! Ir P nco d’altri tralci; e avendogli, lasciasi stare, sebben fosseroR^fcliosi oltra modo E 8g. Fassi ancora (// vino moscadelló) d' uva^‘^seadella nera , che sebbene fa poca uva , il liquore c tanto buo-merita il pregio dell’ opera a interessarvisi. » Capi'. Geli.Xì <1 ^' *o. Sebbene i giovani qualche volta l’aumentano ( le città) e’I ? an no di poi mantenerle. (Gin )
I Lalora gli corrispondono le smesse particelle chea Quantunque,^°der. Colt. b6. Sebbene l'odore e la mestura di questo stic-^ 10 offende, non perciò ancide la vite.» Fardi.àtor. I. /.Oraseb-( à ,, . e non debbo scrivere se non l’ultima partita e ritornata de* Me*1 et b giudico nondimeno, eh* egli sia non solo utile, ma necessa-brevità raccontare. E l. 3 E sebbene
SECCA
ho
Po if- ri,ua alcune cose Rotto
.• hi giorni nasov.mf) . di
Duca e ’l Marchese non facessero in-i nimici, non
S s r ' lu °sarono mai , o parve loro , di doverlo lare. (Gin )
' [Cong’un-ione composta delle particelle Se e Bene e che setn-
si giorni passavano, die j nuca e t iwarcncsc non ucon gli altri capi qualche consulta pdr Affrontare i ik mai , o pane loro , di doverlo fare. (Cin)
al soggiuntivo. [Quan-C ovale. Fiuti.
t J£ fl, *r 7 ie] ^ebbene ; e serve ali' indicativo e
3 } benché. Lai. ebsi , quamvis. Gr. xa*7r f p.
S* Se ben pare di’ e’ ricuoprano il loro errore , pall-andosi con. Cl me autorità dell'Evangelio.» Ar. Far. 21. df. E gli ricorda,^ sprezzar la fama J.V011 dd.se ben la vita sì poco ama. Guicc.
l- ij. E nondimeno dulia banda del campo , se buie le operep ® rt ’° finite, si procedeva con qualche lentezza. Strozz. Osserv.dji] * Se bene per Benché , non si tmova ne’tre pr ncipali lumiToscana eloquenza. In qualche moderno l’ho sentito più vol-* 7 ? mi sovviene che Bernardo Tasso , padre di poeta maggiore ,q>- inciò una stanza, dicendo : Se ben di sette stelle ardenti e belleii biondo crin lieta corona. In versi e in prosa è comu-ricevuto dall’ uso. (Cin) Nù[f'■ Fies. Che tornar non puòl< d '' 0 quel cb’è fatto, Se ben con teco ne fossi disfallo. E Te-L », F. I» tri 11 i'<S dpi* Vnlran Dio del fuoco Di non partirsi
Se ben
Fies. Che tornar
, . » r . , r. 'l *’i. .
iu a - ». E li giurò per "Vulcan Dio del iuoeo Di non
«q e ’ conquistate Non fossero per forza o pur per patti
ined.
1 7. Se bene è fuori4 . 5 . Se bene e' fa la gattaSe bene i rami vanno a scamb-io non son mai stato un gran cac-
'^ba S ' 10 '- ne f° sst:I 0 disfatti. Car. Leu .
Hiq.., * 11,a intenzione» Ceco fi. Stiav.fclÌQ, a ‘ E ,u Trac. 4 • 1 °d-
Ci a t iei Magai, leu. ti. Se bene i
» v.*T e -(N)
o Latora prese dopo dì sé anche il futuro , assumendo la forzaWu ^ ® Q cora. Morg. 6. 16. Ciò che sapreste domandare , avete, Se^ ^ mia mi chiederete. (Cin)
h, *Àora fra Se e Bene si pose altro vocabolo. Fìr. Ai. I. 2.Sel Ponl* en ^? t ' a ^ qualsivoglia bellissima donna e toaerali i crini, e le^eo ^ capo di quel naturale ornamento, s’ella ben fusse, co-Cei, ( 5b a * C ^ e ( ^ cono 1 c ^ ,e cat *de dal cielo ec., ella non pia-1 r,ì i c^ e ' (Cin) JSinf.Fìes, E se mi concedesse ben morire, Mor-, ringraziando Iddio. (P)
•
so ovvero casella contenente un piccolo mimerò di semi, la cui mem-brana interna è poco gonfia ; embrione diritto , cotiledoni piani osemi-cilindrici , rade volte increspati ; radichetla sovente superiore.Queste piante , tutte esotiche , sono per lo più arboree 0 fruticose frade volte erbacee : le loro foglie escono da' bottoni conici sprovvi-sti di scaglie , e sono alterne e rozze al tatto ; i fiori , per lo piùterminali , prendono differenti disposizioni. Berioìoni. (O)
Sebetide ^ * Sc-bc-ti-dc. N. pm fi Lat. Sebcthis. (Pertinente al Sebe-lo : e Sehcto da scebcth quiete , poiché scorrca quetainente . comefanno i fiuinicelU poveri di onde. Pargas.)—JSinfa che da Telonefu resa madre di Orbalo . (B) (Mit)
Sebeto. * (Geog.) Se-bè to. Dot. Sebethus. Picciolo Jtumicello che in -naffiava il territorio di Napoli , (G)
Sebezio , * Se-bc-zi-o. Add. pr. in. De l Sebeto, (B)
Sebha . * (Geog.) Città della Rarheria , nella Reggenza di Tri poli.(G)Sebhil. * (Mit. Maom.) Angelo che tiene i libri su cui sono scritte lebuone e le cattive azioni degli uomini.— , Scbhacl, sin. (Mit)
Sesia , * Sè-bi-a. iV. pr. f jfal. Sebia. (Dall’ ebr. tsehi capriola.) (B)Sedila. * (Gcog.) Sè-bi-Ia . Città della Bah e ria. F. Cbi'lla. (G)^
Sebnia, * Seb-nì-a. N. pr. m. Loslesso che Sebenia, Xuf.Sebnìas.(B)Sebnitz . * (Geog.) Sè-buitz. Città del Rigno di òassoniti. (G)
Sebofoba. * (Bot.) Se-bò-fo-ra.tSyi ff. G. L. Lat. sebophora. (Dal lat.sebum sego , e dal gr. phero io porto.) Nome da ÌSecher impostoalla Myristica sebifera di Swartz , o Virola sebifera di Aublet , enon adottato dai botanici 9 i cui semi somministrano un sevo gialla-stro, t che alta Cajenna serve alfa fabbricazione delle candele. (Aq") (N)Seboiji. * (Geog.) Se-bò-im. Antica città della Peniapoli , nella Pale-stina. (G)
Sebro. * JS. pr. m. ( Dall'ebr. sceber alimento. ) — Eroe greco t fi-glio d'Ippocoonle. (Mit)
Sebo. * (Geog.) Fiume dell' Impero di Marocco. (G)
Sbrucaci. * (Mit. Rub.) Se bu-cà-ni. Lo stesso che Sebusiani, F .(Ber)Sebuehi, * (Mit. Rab.) Se-bu-è-ni. Lo stesso che Sebusiani, F. (Mit) (N)Seborbvi. * (Mit. Rab.) Se-bu-ré-ni. Add. e sm. pi. Nome che si dàai Rabbini che hanno vissuto ed insegnato dopa la pubblicazione delTalmud. (Dall’ ebr. saber opinare , poiché le sentenze di questi dot-tori , come posteriori al Talmud, non facevano legge, ed erauo ri-guardate come semplici opinioni ) (Mit)
Sefiasust. * (Mit. Rab.) Sj-bu-si-à-ni.iS’eaa di Samaritani che celebra-vano le feste maggiori in un tempo diverso da quello prescrittodalla legge ed osservato dagli alit i Giudei . — , Scbucani, Sebnetn,sin. ( Dall’ebr. seba ch'era il nome del settimo mese , epoca nellaquale questi settarii celebravan la Pasqua. Altri da sabugh settima-na , perchè festeggiavano il secondo giorno di ciascuna settimana dallaPasqua tino alla Pcntccosta.) (Ber)
Sebz. * (Geog.) Città della Tuttavia indipendente. (G)
Seszavar. * (Geog.) Seb-za vàr. Culli delia Persia nel Corassan . (G)Secamento , Su'ca-iuéu-Lo. Sm. Lo stesso cke Segamento , F • Ptccol.Ins. Filos. 3 . 10. Berg. (Min)
SbCamone. * (Bot.) Sc-cà-mo nc. Ani. F. G. Lat . secamon. (Da soant-monion scammonia.) Genere di piante della famiglia delie asci e pia-dee , e della peniandria monogenia di Linneo , stabilito da Brownecolla Periploca sccamoue di Linneo , Tipo del nuovo genere , il quale*è diverso dalla Periploca , per la corolla rotata , per gli appendicidegli slami di cinque foglioline e per lo stimma ristretto netCupice* ysomministra un succo concreto e drastico , noto nel commei'cio eoinome di Scamonea di Smirne. (Aq) (N)
Secante , Se-càn-te. Part. di Secare. Che seca. F. di reg . Lo stesso
che Segante, F. (A) (O)
Secare, Se-cà-re. {Alt.) K.L. Lo stesso che Segare, F*Lat. secare. Gr.TrepiTiptniv, {Secare , dal celt. gali, scar separare , dividere , fende-re, In ebr. sacac dividere , casa secure, e saoin o sachin coltello.)a — (Tagliare.] Petr. cap. 6 . Colla mia spada, la qual punge e seca.» Car. Eneid. lib. 4 » Si gittò sovra V onde, e lungo al lito Di Li bia se n’ andò Y aure secando. {Qui metaf) (P)
Sbcas. * (Geog.) Gruppo d ' isoteiie sulla costa della Columbia. (G)Secato , Se-ca-to. Ada. ni. da Secare. F. e di’ Segato. Sannnz. Ar-cad. pr. 10. Bagnato che ti avrò nove volte in quelle acque, faròdi terra e di erbe un novo aitare, ed in quello..,, racceudcrò la ca-sta verbena, . .. con altre erbe non divelte dalle radici, ma secatecon acuta falce, cc. (A) (B)
«\v* Se-bc-uba, Sebnia. N. pr. m.' Lat. Sebenia. (Dallcbr. sriuhn c*!Tl' ” 7 ™ ’c \'~G ^
S l 0,5e ' c jak signore, Iddio: Conveitito dal signore. ) (B) -5. pl c UA ''’p,."”’! 11, € ^Segamento. Caran.Prov. Erasm.
** . ( G ‘ 0 g ) Se-he-ni-co. Città delta Dalmazia. (G) C ^ tm’J: del r r>dele IJ sar f'; be . • se ” ,u com|,o,t,au,o le seca-
- • - ' lul c e 1 cautui del corpo aflincbe siamo liberati dai gravissimi do-
l^o f\~ Se-be-ó-ne. N- pr. m. Lat. Sebeon. (Dall'ebr. seb reterà*rti en W
fi. £' (Bot.) Su-bè'Sleu.<y»i.£.o stesso che Sebestene, F. Red. tom.HurI; (Min) Red. nel Diz. di A. Vasta. Fratti del stbesten , iMollificativi del corno e addolcitivi dtUacrimouia de’su-
R /;. Se-be-stè ne. Sm. Nome comune del Cordia myxa di
•ta// ^ er ° delle rozze foglie ; altrimenti detto Cordìa sebrstcn da For-*^ef j <i0 cresce nelle Indie e nell* Egitto . Nome anche del fruttoPhn e to altero t eli è una drupa rossastra di polpa zuccherosa, sci-<°c (|((ir "»»/to mucila^inosa , che copre un nocciolo assai grosso bi-” ! '; a c e- (‘li Orientali ne mangiano , ed adoperatasi già in medi-(: ' ne raddolcente e pettorale ; dello anche Fico dattero. — t•’ s ‘ n ’ ( debeslen c nome persiano; ciié cosi appunto questa7 T|! >o-e l > n c,) i ; '/nala nella Persia. ) ( 0 ) (N)
° ICo dùd Se-bc-ste-nè-c. Add■ e sf. Famiglia naturale di piante
r *!f ha ° n,e monopetali, sezione della famiglia dette borraginee ,o c aratteri : calice per lo più persistente e diviso in sei partiProfonde ; corolla regolare; cinque stami , rade volte1 wario semplice o bilobato o moltiphce ; pericarpio carilo-
corpo affinchè siamo liberali oai gravissimilori di lui , e che poi rifiatassimo ec. (P. V.)
Secazione , Sc-ca-oi-ò ne. Sf. F. e di' Segamento. Pìccol . Ins. Filos.3. io. Berg. (Min)
Secca. (Marin.) Séc ca. [ ’Sf.) Luogo infra mare , che per la poca a-cqua è pericoloso anuviganti a t Altrimenti Seccagna.] (In turco dicesisyghf, in provenz. seco , in illir. suscac. In tod. seicht vai basso ?« si sa che i Francesi chiamano bus Jbnd la secca. In ebr. scinqagksommergersi. In celt. gali, sceireag piccola roccia in mare.) Bocc ,t\ov.i4'8. Sopra all’ìsola dì Cefalonia percosse in una secca.A# nav.gg.3*. Si levò una tramontana pericolosa , che nelle secche di Bar-berta la percosse. Bern Ori. 2. 8. 62. S avvide in un deserto éft*aere entrato, Che le secche non son di Bai berla Sì strane.
* — * Dicesi Secca accollata o Sbarra Una Fila 0 serie di ban-chi di sabbia o di sassi che imbarazzano l ingresso de fiumi ode’ porti. (A)
i — Per simil. [e poet. La gran R^cca fu detta La parte de! globo
terraqueo che comprende la terni, secondo il linguaggio scritturale.]
Dani. Inf. 34• 1*3. E se'or sotto l'emisperio giunto, Cheti è op-posto a quel che la gran secca Covevchia. But. ivi ; Ltigrau secca,cioè A quell cmisfevio ohe cnopie ìa tetra.