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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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SEBASTOPOLI

9 n Cli l andavano soggetti i Collegiali , i Femacoti edov $amastri , ossia cui era affidala la cura del buon ordine di

C"' ciaà - ( A< i)

Popoli. * (Geog.) Sc-ba-stò-po-Ii. Alti'o nome di Sebastia e di Ca-i ,la Città della Russia . detta anche Sevastopoli , e anticamente

C"^- (G)

^ * (Arche.) Sm.Mese del calendario desìi Ebrei, eh' è il qmn-

delt anno civile , e / undecimo dell' anno ecclesiastico ; corri -f n>ì d e m a parte de nostrt mesi di gennnfo e febbrnjo. Da questop se i Giudei cominciano a contare sii anni desìi alberi che pian-

s, ^ Mit )

el Q \ : (CI. im ) Se--to.iS'/w. Sale formalo dalla combinazione del-5- «citfo sebacico con una base salificabile. (A. 0 .)

* Sèb-bo. A\ pr. ni. Lat. Sebbus. (V. Sebaste.) (B)

S s '' 8 *-be. N. pr. m. Lat. Scbe. I,o slesso che Soba , F. (B)

.* * (B\t.) Se--»s Sf. Genere di Piante della tetrandia monogi-*. a > .famiglia delle genziane , che offrono un calice con quattro ot^ )r } ,ie divisioni , co "li angoli al ilo-carenati, la corolla divisa in qual -0 o cinque lacinie , la capsnta quasi a due logge pe* margini-ln dentro , e la placenta che dopo la maturazione de 1 semiJJg * <ic ! Ubera. Lat. sabuea. (Dall' ebr. scialar divìdere.) (N)

* (Geog.) Se-be-i-, Sibirù. Isola dellAre. della Sonda* (G)

(Geog.)-bvn , Zebe». Città d' Ungheria . (G)

4 y EJfE j Seb-bc-ne. [Congiunzione, F.comp. Lo stesso che) Se bene, F.

°der. Colt. 25. Abbiasi ancor cura che e'' non abbia rimcttìticci surb! Ir P nco daltri tralci; e avendogli, lasciasi stare, sebben fosseroR^fcliosi oltra modo E 8g. Fassi ancora (// vino moscadelló) d' uva^^seadella nera , che sebbene fa poca uva , il liquore c tanto buo-merita il pregio dell opera a interessarvisi. » Capi'. Geli. <1 ^' *o. Sebbene i giovani qualche volta laumentano ( le città) eI ? an no di poi mantenerle. (Gin )

I Lalora gli corrispondono le smesse particelle chea Quantunque,^°der. Colt. b6. Sebbene l'odore e la mestura di questo stic-^ 10 offende, non perciò ancide la vite.» Fardi.àtor. I. /.Oraseb-( à ,, . e non debbo scrivere se non lultima partita e ritornata de* Me*1 et b giudico nondimeno, eh* egli sia non solo utile, ma necessa-brevità raccontare. E l. 3 E sebbene

SECCA

ho

Po if- ri,ua alcune cose Rotto

. hi giorni nasov.mf) . di

Duca el Marchese non facessero in-i nimici, non

S s r ' lu °sarono mai , o parve loro , di doverlo lare. (Gin )

' [Congun-ione composta delle particelle Se e Bene e che setn-

si giorni passavano, die j nuca e t iwarcncsc non ucon gli altri capi qualche consulta pdr Affrontare i ik mai , o pane loro , di doverlo fare. (Cin)

al soggiuntivo. [Quan-C ovale. Fiuti.

t J£ fl, *r 7 ie] ^ebbene ; e serve ali' indicativo e

3 } benché. Lai. ebsi , quamvis. Gr. xa*7r f p.

S* Se ben pare di e ricuoprano il loro errore , pall-andosi con. Cl me autorità dell'Evangelio.» Ar. Far. 21. df. E gli ricorda,^ sprezzar la fama J.V011 dd.se ben la vita poco ama. Guicc.

l- ij. E nondimeno dulia banda del campo , se buie le operep ® rt° finite, si procedeva con qualche lentezza. Strozz. Osserv.dji] * Se bene per Benché , non si tmova netre pr ncipali lumiToscana eloquenza. In qualche moderno lho sentito più vol-* 7 ? mi sovviene che Bernardo Tasso , padre di poeta maggiore ,q>- inciò una stanza, dicendo : Se ben di sette stelle ardenti e belleii biondo crin lieta corona. In versi e in prosa è comu-ricevuto dall uso. (Cin)[f' Fies. Che tornar non puòl< d '' 0 quel cbè fatto, Se ben con teco ne fossi disfallo. E Te-L », F. I» tri 11 i'<S dpi* Vnlran Dio del fuoco Di non partirsi

Se ben

Fies. Che tornar

, . » r . , r. 'l *i. .

iu a - ». E li giurò per "Vulcan Dio del iuoeo Di non

«q e conquistate Non fossero per forza o pur per patti

ined.

1 7. Se bene è fuori4 . 5 . Se bene e' fa la gattaSe bene i rami vanno a scamb-io non son mai stato un gran cac-

'^ba S ' 10 '- ne f° sst:I 0 disfatti. Car. Leu .

Hiq.., * 11,a intenzione» Ceco fi. Stiav.fclÌQ, a E ,u Trac. 4 1 °d-

Ci a t iei Magai, leu. ti. Se bene i

» v.*T e -(N)

o Latora prese dopo anche il futuro , assumendo la forzaWu ^ ® Q cora. Morg. 6. 16. Ciò che sapreste domandare , avete, Se^ ^ mia mi chiederete. (Cin)

h, *Àora fra Se e Bene si pose altro vocabolo. Fìr. Ai. I. 2.Sel Ponl* en ^? t ' a ^ qualsivoglia bellissima donna e toaerali i crini, e le^eo ^ capo di quel naturale ornamento, sella ben fusse, co-Cei, ( 5b a * C ^ e ( ^ cono 1 c ^ ,e cat *de dal cielo ec., ella non pia-1 r,ì i c^ e ' (Cin) JSinf.Fìes, E se mi concedesse ben morire, Mor-, ringraziando Iddio. (P)

so ovvero casella contenente un piccolo mimerò di semi, la cui mem-brana interna è poco gonfia ; embrione diritto , cotiledoni piani osemi-cilindrici , rade volte increspati ; radichetla sovente superiore.Queste piante , tutte esotiche , sono per lo più arboree 0 fruticose frade volte erbacee : le loro foglie escono da' bottoni conici sprovvi-sti di scaglie , e sono alterne e rozze al tatto ; i fiori , per lo piùterminali , prendono differenti disposizioni. Berioìoni. (O)

Sebetide ^ * Sc-bc-ti-dc. N. pm fi Lat. Sebcthis. (Pertinente al Sebe-lo : e Sehcto da scebcth quiete , poiché scorrca quetainente . comefanno i fiuinicelU poveri di onde. Pargas.)JSinfa che da Telonefu resa madre di Orbalo . (B) (Mit)

Sebeto. * (Geog.) Se- to. Dot. Sebethus. Picciolo Jtumicello che in -naffiava il territorio di Napoli , (G)

Sebezio , * Se-bc-zi-o. Add. pr. in. De l Sebeto, (B)

Sebha . * (Geog.) Città della Rarheria , nella Reggenza di Tri poli.(G)Sebhil. * (Mit. Maom.) Angelo che tiene i libri su cui sono scritte lebuone e le cattive azioni degli uomini. , Scbhacl, sin. (Mit)

Sesia , *-bi-a. iV. pr. f jfal. Sebia. (Dall ebr. tsehi capriola.) (B)Sedila. * (Gcog.)-bi-Ia . Città della Bah e ria. F. Cbi'lla. (G)^

Sebnia, * Seb--a. N. pr. m. Loslesso che Sebenia, Xuf.Sebnìas.(B)Sebnitz . * (Geog.)-buitz. Città del Rigno di òassoniti. (G)

Sebofoba. * (Bot.) Se--fo-ra.tSyi ff. G. L. Lat. sebophora. (Dal lat.sebum sego , e dal gr. phero io porto.) Nome da ÌSecher impostoalla Myristica sebifera di Swartz , o Virola sebifera di Aublet , enon adottato dai botanici 9 i cui semi somministrano un sevo gialla-stro, t che alta Cajenna serve alfa fabbricazione delle candele. (Aq") (N)Seboiji. * (Geog.) Se--im. Antica città della Peniapoli , nella Pale-stina. (G)

Sebro. * JS. pr. m. ( Dall'ebr. sceber alimento. ) Eroe greco t fi-glio d'Ippocoonle. (Mit)

Sebo. * (Geog.) Fiume dell' Impero di Marocco. (G)

Sbrucaci. * (Mit. Rub.) Se bu--ni. Lo stesso che Sebusiani, F .(Ber)Sebuehi, * (Mit. Rab.) Se-bu-è-ni. Lo stesso che Sebusiani, F. (Mit) (N)Seborbvi. * (Mit. Rab.) Se-bu--ni. Add. e sm. pi. Nome che siai Rabbini che hanno vissuto ed insegnato dopa la pubblicazione delTalmud. (Dall ebr. saber opinare , poiché le sentenze di questi dot-tori , come posteriori al Talmud, non facevano legge, ed erauo ri-guardate come semplici opinioni ) (Mit)

Sefiasust. * (Mit. Rab.) Sj-bu-si-à-ni.iSeaa di Samaritani che celebra-vano le feste maggiori in un tempo diverso da quello prescrittodalla legge ed osservato dagli alit i Giudei . , Scbucani, Sebnetn,sin. ( Dallebr. seba ch'era il nome del settimo mese , epoca nellaquale questi settarii celebravan la Pasqua. Altri da sabugh settima-na , perchè festeggiavano il secondo giorno di ciascuna settimana dallaPasqua tino alla Pcntccosta.) (Ber)

Sebz. * (Geog.) Città della Tuttavia indipendente. (G)

Seszavar. * (Geog.) Seb-za vàr. Culli delia Persia nel Corassan . (G)Secamento , Su'ca-iuéu-Lo. Sm. Lo stesso cke Segamento , F Ptccol.Ins. Filos. 3 . 10. Berg. (Min)

SbCamone. * (Bot.) Sc--mo nc. Ani. F. G. Lat . secamon. (Da soant-monion scammonia.) Genere di piante della famiglia delie asci e pia-dee , e della peniandria monogenia di Linneo , stabilito da Brownecolla Periploca sccamoue di Linneo , Tipo del nuovo genere , il quale*è diverso dalla Periploca , per la corolla rotata , per gli appendicidegli slami di cinque foglioline e per lo stimma ristretto netCupice* ysomministra un succo concreto e drastico , noto nel commei'cio eoinome di Scamonea di Smirne. (Aq) (N)

Secante , Se-càn-te. Part. di Secare. Che seca. F. di reg . Lo stesso

che Segante, F. (A) (O)

Secare, Se--re. {Alt.) K.L. Lo stesso che Segare, F*Lat. secare. Gr.TrepiTiptniv, {Secare , dal celt. gali, scar separare , dividere , fende-re, In ebr. sacac dividere , casa secure, e saoin o sachin coltello.)a (Tagliare.] Petr. cap. 6 . Colla mia spada, la qual punge e seca.» Car. Eneid. lib. 4 » Si gittò sovra V onde, e lungo al lito Di Li­ bia se n andò Y aure secando. {Qui metaf) (P)

Sbcas. * (Geog.) Gruppo d ' isoteiie sulla costa della Columbia. (G)Secato , Se-ca-to. Ada. ni. da Secare. F. e di Segato. Sannnz. Ar-cad. pr. 10. Bagnato che ti avrò nove volte in quelle acque, faròdi terra e di erbe un novo aitare, ed in quello..,, racceudcrò la ca-sta verbena, . .. con altre erbe non divelte dalle radici, ma secatecon acuta falce, cc. (A) (B)

«\v* Se-bc-uba, Sebnia. N. pr. m.' Lat. Sebenia. (Dallcbr. sriuhn c*!Tl' 7c \'~G ^

S l 0,5e ' c jak signore, Iddio: Conveitito dal signore. ) (B) -5. pl c UA ''p,."! 11, ^Segamento. Caran.Prov. Erasm.

** . ( G 0 g ) Se-he-ni-co. Città delta Dalmazia. (G) C ^ tmJ: del r r>dele IJ sar f'; be . se ,u com|,o,t,au,o le seca-

- - ' lul c e 1 cautui del corpo aflincbe siamo liberati dai gravissimi do-

l^o f\~ Se-be-ó-ne. N- pr. m. Lat. Sebeon. (Dall'ebr. seb reterà*rti en W

fi. £' (Bot.) Su-'Sleu.<y»i.£.o stesso che Sebestene, F. Red. tom.HurI; (Min) Red. nel Diz. di A. Vasta. Fratti del stbesten , iMollificativi del corno e addolcitivi dtUacrimouia desu-

R /;. Se-be-stè ne. Sm. Nome comune del Cordia myxa di

ta// ^ er ° delle rozze foglie ; altrimenti detto Cordìa sebrstcn da For-*^ef j <i0 cresce nelle Indie e nell* Egitto . Nome anche del fruttoPhn e to altero t eli è una drupa rossastra di polpa zuccherosa, sci-<°c (|((ir "»»/to mucila^inosa , che copre un nocciolo assai grosso bi- ! '; a c e- (li Orientali ne mangiano , ed adoperatasi già in medi-(: ' ne raddolcente e pettorale ; dello anche Fico dattero. t s n ( debeslen c nome persiano; ciié cosi appunto questa7 T|! >o-e l > n c,) i ; '/nala nella Persia. ) ( 0 ) (N)

° ICo dùd Se-bc-ste--c. Add e sf. Famiglia naturale di piante

r *!f ha ° n,e monopetali, sezione della famiglia dette borraginee ,o c aratteri : calice per lo più persistente e diviso in sei partiProfonde ; corolla regolare; cinque stami , rade volte1 wario semplice o bilobato o moltiphce ; pericarpio carilo-

corpo affinchè siamo liberali oai gravissimilori di lui , e che poi rifiatassimo ec. (P. V.)

Secazione , Sc-ca-oi-ò ne. Sf. F. e di' Segamento. Pìccol . Ins. Filos.3. io. Berg. (Min)

Secca. (Marin.) Séc ca. [Sf.) Luogo infra mare , che per la poca a-cqua è pericoloso anuviganti a t Altrimenti Seccagna.] (In turco dicesisyghf, in provenz. seco , in illir. suscac. In tod. seicht vai basso ?« si sa che i Francesi chiamano bus Jbnd la secca. In ebr. scinqagksommergersi. In celt. gali, sceireag piccola roccia in mare.) Bocc ,t\ov.i4'8. Sopra allìsola Cefalonia percosse in una secca.A# nav.gg.3*. Si levò una tramontana pericolosa , che nelle secche di Bar-berta la percosse. Bern Ori. 2. 8. 62. S avvide in un deserto éft*aere entrato, Che le secche non son di Bai berla strane.

* * Dicesi Secca accollata o Sbarra Una Fila 0 serie di ban-chi di sabbia o di sassi che imbarazzano l ingresso de fiumi ode porti. (A)

i Per simil. [e poet. La gran R^cca fu detta La parte de! globo

terraqueo che comprende la terni, secondo il linguaggio scritturale.]

Dani. Inf. 34 1*3. E se'or sotto l'emisperio giunto, Cheti è op-posto a quel che la gran secca Covevchia. But. ivi ; Ltigrau secca,cioè A quell cmisfevio ohe cnopie ìa tetra.