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SENSORIO
C e n Q uc ^ a parte per cui escono gli escrementi del corpo, Benv.c (j e ' ' lt ■ T- 'à.f. g8 . Io sentendomi ardere il senso , volsi vedereqi lc j COsa e ila fossi trovai la pezza molto sanguinosa .E 102 Perchèriten 30 llnato ni’ aveva di sorte arso il budello del senso eh’ io nonlo __ » V ÌP un f° lo sterco. (Altre ediz. leggono Sesso.) (N)se,i no p ,c<?Ji Essere iu suo senso e vale Essere in sentimento , inin S; ^^ ''vale, Pungil. y 3 . Conoscendo il prete eli' egli non era benery „, srnso , per nullo modo non gliene voleva dare. (Il corpo di
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u av ^ì lces ‘ Uscire del senso e vale Uscir de’ sentimenti, di senno.*re 7* Venendo a morte usci del senso, e non poteva
^ a Hci ir J' ior - A. Frane. < 49 ‘ Essendo costui quivi ignudo , libiliari" ' ® Tr S'°vani , riputandolo fuori del senso , g
"lodo P * < I ucst0 sens0 ) posto avverò. In questa sentenza, In questota re '^ a aav. I s t, Cane . 3 . 3 e 3 . E dopo essersi ponderate le scrit->3 , v ®n«>te di Trento . . . . fu risposto a’ Legati di questo senso,(Pe)l, iltil'/ ° n ^ I Sensi sono rappresentati da Genii 0 Ninfe con at-Gi lst ‘ “ ll, ersi che servono a farli riconoscere. Datisi de' fruiti al' 0 ", de’fiori all' Odorato , degl' islrumenti all’ Udito , uno spec-
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quivi ignudoli feciono molta
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,y a a Fista, ed il Tatto porla un uccello che lo va beccando.(fili)Vd,° comune difF. da Buon senso , Buon gusto. L'uomo provve-
9. Ut, XP 7}c/"k /l/llMTina A. A aIia l«A/\ /IaIIo 1 I, f a| l a!"
senso comune , cioè Colui che, facendo uso delle intellet-
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div eil ( Stle Scolta , sa distìnguere il vero dal falso , il bene dal male,d(lj a a .di buon senso quando , col mezzo della meditazione,in nin,} S ^ one e dello studio, sa raffinare le sue intellettuali facoltàbontà ° ^ lettamente giudicare della verità o falsità delle cose, della*Htcn e ° ma ^? n ità degli oggetti, e giugne a stabilire regole certe perVi e p ., e falche utile scopo. Se quest’t/omo di buon senso promuovefcodjj U , G s . ue rillessioni , e vieppiù sublima le sue inquisizioni, in? Cep e j C ^ Scinga a penetrare l’intimo degli oggetti , ed a ben cono-^ Stili a . e j! at ‘ z ? e piò delicate del buono e del bello, e sappia poi^ s °Aro c ICaz *° n * > P u ® meritare il nome di Uomo di buon gii
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*o $ii * ° <n ’ s o-n-o. {Sm .] Sentimento , Senso ; e piu propriamenteì<Z e TJ d senso. Lat. sensum. Gr. rorida.. Lib, cur. maiali , 3dip e » n ° ) gravissimo il sensorio dell’udito. Gal. Sist. 2.4S. ConvienUè ] a le i senso del tatto non senta ’l proprio obietto congiunto , 4sto j le f l,a impressione nel sensorio. Salvili. Disc . 1. i 3 ì. Per que-pr 0v jj capo , metropoli degli spiriti ec. , vengono ad esser dalia
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architettrice natura collocati i loro sensorii, o vogliamo diregli di loro eccellenti funzioni.
. s ; nrn unemente prendesi questa voce per La parte del cervellos >/ , cl ; e P anima sensibile risieda più immediatamente, cioè
«° ^1 cervello ove si raccolgono i nervi. (Nc)
^Uali’ Sen-su-à-le. Add. com. Di senso , Secondo il senso. Lat."rile e s '. fass. prol. Per vaghezza di vana dilettanza , o per sen-sale «'«‘Uosa concupisccnzia. Dant. Conv. 128. E secondo questoSor 0 ( j ensi -iale giudicio parlò quella ballatetta. E 160. Quando il fì-' lCe quello che pare alli più impossibile , e del tutto esserSnello’ <j° 11 s " intende dire del parere di fuori, cioè sensuale , ma di'Ilo jy., e,| ti ° , cioè razionale. Belline. Son. 238 . Se l’uom , qual* p e e sensuale , Nel cammin suo commetta qualche errore,y f, ° ; ,q V 1 ° più aggiunto ad Uomo e vale Dato a piaceri del sen-f ì u "' s!o sign. si usa anche in forza di sm. (A)
J '°rzq > ’ Sen-sua-ii-tà. [ A’f. ast. di Sensuale.] Stimolo del senso,fctit„ s ela PPetito. — , Sensualitade , Sensualitate, sin. Lai.fa
— app e tj l0 ' — , Sensualitade , Sensualitate , sin. hot. ap-a S'ane’ r 8e0SUS - Gr ■ opi^ts , aXe^nais, Annoi. Salm. Combattendola<a c ari le COUtro i a sensualitade. Aera. S. Ag. D. Contristi lo spiritoSCr n z ; a > ® ia ragione la sensualità. Maestruzz. 2. 2. La concupi-* etls| ialit' , generazione dell'avolterio , la quale istà solamente nellal) Cc ca(„ .’ è peccato veniale. E 2. io. 1. Se il cominciaincnto del$U. “ ?» « sola la
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sensualitade > e non pervenga infino al senso. allora per la imperfezione dell’atto è peccato veniale.* a S>one 1 * carne stea soggetta allo spirito , e la sensualità alla
^litm^menlo per via di sensi. But. Purg. 9. 1. La sua sen-lj iii)o s[| , u n |l a v a di potere bastare all’altezza della materia. E 1 7. 1.plica, jè c ° m e nostra sensualità non può comprendere la natura an-, Cn er e Q , a “' rov e : Nè la sensualità , nè la ragione sa la viachedeea lla g r . a preseverazione della penilenzia, s’ella non è lor mostratala di Dio .
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4 ** t ‘<loJi l ;f lsSo ^ ,ra mente. Cavale. Med. cuor. Poetiamo che l' uomo
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*.a n n 1 COm!o la sensualità.p Cla fu C o n p scn sitiva. Cavale. Specch. Cr. io 3 . In questa ango-Sj^pita. (V) °*tat° dall’angelo, perchè la sensualitade era molto ira-
la 01 ’ Sensuarp en ^ na '" ru ^ n 'l e ‘ -^ vv - Gnn sensualità, Secondo ’l senso.«„ ‘"«Ite ^ r ' M°r. S. Greg. Siccome di minor colpa è quandoc<l P‘ 35 a K ta ® en sualmente in diletto del peccato. Coll . Ab» I-^Ta 11 ^ sensu 1 V ^ a ? a sc ^ enza ” » e ^ su0 ve òere naturale , e nont 0 S * Sèn-ta U 7 u- nte ^ movimento eh’è nelle sue cose.
ÌY ^ (Cai celt. gali, seanta o semita consacra-
(Min 1 ^ >ico > e moglie di Fauno, più comunemente detta** l ° > Sen
a *4 4af - saea*^ C " C j^ 0 ‘ -^dd. m» D' acuto sentire. —, Sentacchioso ,^ Sitt 4c 8eilla cch^ * °® orein praesentiens. Gr . f tv^KarviS» Morg. y8.
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Sioso -À— Parev® il cinghiale.'
La t. ort’o r y Q 'J. c ' c l | id-so. Add. [ni.. Lo stesso che ] Senta echio ,ten <>r ' regez. Agri e sculaccinosi cani nelle
;' Con l a t r ® ano > i quali la venuta de’ niniici all’ odore scuta-f ‘) /)’ ® eil -tà-r™ el !v° mostrino. ( Il testo lat. ha sagacissima. ). Cc . p,.y, 1 ’ ^ ' ass - Porsi a sedere. ( t aferesi di Assenta -10 Sa* «al ,7 st - Dopo che furo in casa ritornati,«oli se ne andare ; Quinci in faccia dell' un T altro
SENTENZA 2 5 x
sentati, Della bella Griselda ragionato. Cortig. Castigl. 2. < 85 . Esubito esso medesimo si levò , e fece levar tutti gli altri, e far locoa quei dui , e disse : lasciate sentare a mangiar crucsti signori.fN.S.)2 - * N. pass. UUoa Berg. (O) b
Settato , * Sen-tà-to. Add. m. da Sentare , V. ( 0 )
Sentente , Sen-tèn-te. L Pari. di Sentire.] Che sente, iCh' è dotato disenso ; ed in questo sign. meglio dicesi Senziente. ] Lat. sentiens.Gr. aiV&ctro’/xEi'CS. Amet. 43 . Egli, già sentente il terzo fuoco , ri-vocò gli occhi dallo angelico viso di lei. E 58. Io stetti in quellaalquanto non altramente che la timida pecora dintorno a’ chiusi ovilisentente i frementi lupi.
2 — E fig. Amet. 7 5 . I cieli , le future cose sententi , parte dellefiamme clic si doveaiio acquistare nel luogo mai non veduto, mivollono aprire.
Sentekza , Sen-tén-sa. [A/i] Decisione di lite pronunziata dal giudice;[L’ opinione emessa dal giudice sull’applicazion della legge al fattoin quistione; e dicesi Sentenza finale Quella delerminazion decisiva edirretrattabile del giudice, la quale mette fine al giudizio ed alla dilui giurisdizione. La Sentenza è giusta, dura, inappellabile, terribile,severa, retta, pesata , mite , crudele, iniqua, grave , favorevole, ir-revocabile , rigidissima , precipitala ec. Altrimenti ] Giudicio, Giu-dicamento. — , Sentenzia, sin. Lat. sententia, judiciuin. Gr. yvtip.ii.
2 — * Dicasi Sentenza preparatoria, quella la quale senza nientepregiudicare il merito, ordina un atto d’istruzione ; interlocutoria ,quella che ordina pare una istruzione , ma che più pregiudica ilmerito , indicando la decisione definitiva ; provvisoria , che pro-nunzia provvisoriamente una determinazione di urgenza , la qualenon pub attendere l'esito della causa; dilfinitiva, quella che mettefine alla lite; in contraddizione , quando è fatta in contraditloriointese le parti; in contumacia, se fatta in assenza di una delle par-li ; in prima istanza se è suscettiva di appello ; in ultima istanzaquando è inappellabile. (N)
2 — Condanna. Lai. damnatio , pocna , judicium. Fr. Jac. T. Ell’èla santa pace , Che ’l mondo liberò d'ogni sentenza.
3 — Per simil. Idei primo sign.] Decisione o Soluzione di dubbio. [ V.
Sentenzia , 3 .]
— Opinione , Parere. \_V. §■ g.] Lat. sententia , opinio. Gr. yeupii).G. V. 1t. 2. 2/j- Ed io autore sono di questa sentenza sopra questodiluvio. Dant. Inf. 7. 72. Or vo’ che tu mia sentenza ne ’mbocche.E Par. 4■ 1 7■ Secondo la sentenza di Platone .
— Motto breve e arguto approvato comunemente per vero ; [ altri-menti Aforismo . In questo senso la Sentenza è grave, antica, vera,comune , innegabile , trita , sottile , passata in proverbio ec. ^.Sen-tenzia, §. 5 .] Lat. dictum, verbum , sententia. Gr. yvùfirt.
— Senso , Significato. Fit. SS. Pad. 2. i 38 . Poguamo che noi nonintendiamo la sentenza delle parole che diciamo , nondimeno nolidobbiamo però lasciare di dirle , ec. Cavale. Espos. Simb. i.fSy.Or ceco dunque in breve posti gli errori, che si sono levati contrali sei articoli che partengono alla divinità. Avvegnaché alcuni pon-gano sette articoli ec. che del primo fanno tre e del quinto e delsesto fanno uno , ma quanto alla verità della fede tutto torna in unasentenza. (V)
7 — * Col v. Andare : Andar la sentenza = Darsi la sentenza. F.Andare la sentenza. (A)
3 — * Andare nella sentenza di alcuno " listerà del suo parere.Fi’’. As. i 53 . (Ediz. i 5 g 8 .) Con tutti gli animi andarono i ladroninella stia sentenza. (Pe)
8 — * Col v. Dare : Dar sentenza o la sentenza = Sentenziare. F-Dare sentenza , §. 1. (A)
2 — * Dare sentenza finale = Sentenziare senza dar luogo adappellarsene. F. Dare sentenza , §. 2. (A) (N)
3 — * Dar sentenza con 1 ’ accetta = Sentenziare all’ impazzata ;
10 stesso che Far la giustizia coll’asce. Salvia. Annot . E. B.
16. Ognun volentieri alza la scure , per dare la sentenza con l’ac-cetta , e proscindere conviciis. (N)
9 — * Col v. Essere : Esser di sentenze = Esser di parere, o in pa-rere. Pallav. Ist. Conc. 2. 272. Onde in fine la maggior parte fu-rono di sentenza , riceversi grazia uguale in amendue i casi. (Pe)
10 — * Col v. Sboggettare i Sboggettar sentenze, lo stesso che Spu-star sentenze. F. Sboggettare. (N)
11 — (Col v. Sputare:] Sputar sentenze = Profferir sentenze o detti
sentenziosi per lo più con affettazione , e dove non occorre. Tao.Dav.Stor. 3 . 32 6 . Ingerissi tra gli ambasciadori Musonio Rufo ec.,e sputava sentenze de’beni della pace e mali della guerra frallesqua-dre de’soldati. (Il lesto lat. ha disserens.) Lasc. Streg. 4■ Voi
mi parete una dottoressa : oh voi sputate tutte sentenze ! Buon.Ficr.4. 5 . 16. S’alcun di noi talor conferma Quelle, ch’elle sputar,preste sentenze.» E Salvia. Annot . ivi : Sentenze pronte, mandatefuori dalla bocca con facilità , e scagliate con qualche forza , ondeuna persona si dice : Sputasentenze , che n’ha sempre qualcuna incocca della bocca. Dallo Sputo i Greci fecero àitonrisiv , i Latiniexpuere, respuere. (N)
12 _ * Col v. Stare ; Stare alla sentenza di eXcnno—Dipendere da
lui , Essere in suo arbitrio. F. Stare alla sentenza. (A)
13 _[In sentenza ,]posto avverò. In conclusione, In sustanzia.(F.Sen-
tenzia, 5 - 7-3 Lat. in summa, in sententia. Gr. ir tu^aKaly, avM-rifiSrir.
iij _ Proverò. L meglio un magro accordo che una grassa scntenzacs
11 disastro e la spesa della lite supera bene spesso il pregio dellacosa litigata.. Lasc. Streg. 4. i. È però si dice , ch’egli è meglioassai un magro accordo , che una grassa sentenza.
1 5 — * Tanti capi , tante sentenze = Quanti sono gli uomini , tantesono le diversità de' pareri. Fr. Giord. G. 1 14 - Onde però si dice :tanti capi , tante sentenze. (Pe)
16 — (f\ct.) figura rettone a. iF. Smlenzia, §- io.] Lai, sententia.