SERRETTE
Puro ^ l,e S are la Trinità e nel considerare inutile ed invenzioneumana il battesimo de' fanciulli ; aggiungendo che a-l' a ■ eta di centi anni non si può commettere alcun peccato, checatione del peccato si rende mortale ec. (0)v cr ; E (A^rin.) Ser-rét-te. Sf. pi. Con questo nome o con quel dianni co c . chiamatisi i majeri e fasciame con cui si ricunpre inter-di J. nl f. d corpo della nave , inchiodandole ai membri } come si faXi . ' e ricucirono esternamente, (S)
5 ’JMann.) Scr-ri. òm, pi, V, Trecce . (S)
® err * di morsello pel seno della vela, le Gaschette. (S)eia *. iS' yeo %') Sèr-rio. Lat. Serrhium. Antico promontorio di Tra -
servatrice
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s.
EIIIIOSc
se dell'altro, per suo orgoglio si sottometteva il menipossente del ser-va gg'° t.e conveniva per forza che coloro, che voleano vivere diloro diritto ec. , si riduccssouo insieme in uno ordine. Pelr. cap.f.E vidi a qual^ servaggio e a qual morte E a che strazio va chi s'in-namora. (Cosi si legge ne* migliori testi-a penna , e non servigio ,come hanno gli stampati.) » Tass. Ger. 1. 5t. Or , se tu se’ viiserva, è il tuo servaggio (Non ti lagnar) giustizia, e non oltraggio.(N)2 — * Onde Menare in servaggio — Condurre schiavo. F. Menare,§■ 5e. (A)
Servamento , Srr-va-men fo. t\V/n] Il servare, [ Mantenimento , Osser-vanza ; aferesi di Coliservanv-ntò.] Lat. qonservatio, observatio. Gr.tpv\ixjié. Rat. Par. Q. ». Venus ec. significa ec. servamento di fedee di justizia.
® E *ttONr ElI,ETT0 ' (Z°ol.) Ser-ron-cel-lét-to. Sm. dim. di SerroncclIo.(A) Servai». * (Geog.) Scr-van , Sin Servano. Città di Francia . (G)u a/le V'fP- (Zool.) Ser-ron-cèl-lo. Sm. dim. di Serrone. Serrane gio- Servaniuo , * Ser-van di-o. N. pr. m. Lat. Servusdeus. (B)^ E RtiOft’ Servalo . * Ser-vàn-Ho. N. vr. m. Lat. Servando*. rBl
che p (^°°1.) Ser-ró-ne. Sm. Specie di razza pastinaca, detta an-qu ec eriac cione , la quale cresce fino alla grandezza di millecin-la f.T Ithhre di peso. Il colore della sua pancia è bianco comee si attacca in fondo al mare così tenacemente, che ninnaslevole a distaccarla. (A)
e bastevole a distaccarla
Lr a i ( To ' (Bot.) Ser-ru-là-to. A ^
^ CUI Margine porta denti quasi insensibili. (0) (N)iifig, tl ■ ' (Bot.) Si r-rù-ri-a. Sf. Genere al piante della telrandia mo-g ree a p ! famiglia delle proieacee , che ha per caratteri i fiori ag-1 ln calice comune , il particolare o proprio mancante ; la co-sili ri C ° n r l ua,[ ro divisioni ; un ovario superiore ; quattro squamev eiiif. ettaco l° L 'be cingono ciascuno fiorellino ; il frullo è una nocej Sc rrar -Ia "PP erìa pedicellala , ed il ricettacolo comune puleaceo.Lat .
Se
alte > Scr-sac-cèn-tc. {Add. e sm. Soprannome che si dà a coluiFief.fi '/ saputo. Presuntuosello, che gli par di sapore. V. Ser.] Buon.„ Voi Gioia risposto aver come adirato A lui ( ch’era uti sazie-
S E! ., s ‘ Sc fRecente , ec. )
v Ct ,j oer-se. IV. pr. m. Lai. Xerxes. ( Dal pers. sceize avido di^ *'p a - In gali. seirsean persona robusta.) — JSome di duetisi. » Persia. — Be d' Armenia. (B) (Mit)
g!)ò, ■ Kf c °mp. Modo contadinesco che corrisponde al nostro Si-An„l'.Fa°n.Tane.4. Scisi, la fa un po’la monn'Onesta. E Salvia. di g- lv ‘ ■■ Sersi o Ser sì : Così i contadini, ali’ antica , in cambio“ e St, * f f( r,sl > scndo avvezzi a parlare col prete o col notajo. (N)'■ Sst ao.*^°S 0 Chiù della Turchia asiatica. (G)
- trade n <Jeo S-) Ser-tà-o. Sm. Così chiamami nel Brasile Certe con-“ e »t 0 f Uco popolate di alcune provincie. (G)
Co r( ’ tE ‘to. [Am.] y, L, Ghirlanda, Cerchio , [ Corona.) {F.n '^1 at " SCI ’t um - Gr. crtifa.vos.Dant. Par. 10.102. Dirctro al, ! eri v i en col viso Girando su per lo beato serto. Red.E Von,„ 1 9- Gli esnrrti Fauni Al crin m’ intrerrinoPrini_
Quinto
■DioS
cs P.ei'ti Fauni Al crin m’intreccino Serti di pampano.rin c : * “er-tò-ri-o N. pr. m. Lat. Sertorius. ( Dal celt gali, searthanPalerai ’ P r ' mo poeta. Nella stessa lingua seirt potere.) — Quinto,g < F<e?ì e , ì , e r ° m ano , partigiano di Mario, che comandò quasi assu-Ep 'Viii st0 e ‘ e Spagne e fu ucciso a tradimento. (B) (Mit)f'Utt, f “ el 'tri-sto. A ad. e sm. comp. F. A. Uomo rio. Cavale.
molti sotto questo titolo d’essere contempla-' e !l EE A.? R s " t 'l s ‘ i , scrcattivi , ed oziosi e gaglioffi. (V)
•°^) Sòr-tu-la. \_Sf. Dicesi] Sertula campana Un’ eìba simile^rtuì, 6 10 e L ^ le produce spighe di fiori gialli . Mcliloto.] Lat.
inelilotus [officinalis.] (Da sertum pait. di sero io4$. ([- • e ciò per la couuession de’fiori nelle spighe.) lUcett.Fior.P?tia. „ V‘° a l quale sono le foglie simili a quelle della sertula caia-
g y c | ' asta 1Hz. Sertula campana , erba lassativa, mollificante e 6
‘«Te
. Vct >te
tN)
^ill'^f'j.' (Zool.) Sei-tu-là-ri-a. Sf. Nome di un genere di zoofiti<Uo 8ti a ‘Ue degl’ idrefòrmi annidati", polipajo pianliforme, con ger-c o n C 9 U, H , tubolosi , semplici 0 ramosi , lateralmente dentati , e‘ticHi ut ^ e c “licijòrmi, distinte, deiitato-prominenli, sessiii o subpie-fei.Q e — ■ > "
. -, poste in due parli , o sparse.
calici. Reme,-. (Min)
Delle vcscicolelle gemmi-la. pi. Aggiunto di fiori dispo-
s ^£V^ Bo (
'>C°, 10 ( (Bot.) Scr-tu lo. Sm. Riunione di peduncoli unifilari cheSeni 4cr o Un0 stesso punto. Lui. sertulum. (Da sertum pa. t.
Sei” 41 *'
limato.) (A. 0.)
-■ eo S0 Sc-iu-à-je. Città dell ’ hidostan. (G)
^°8‘) Se-rù-jc. Città della Turchia asiatica. (G)
e sf, òeivitrice , Ancella.] Dant.Par.21.yo. MaVa 113 > Sorf . 1 C -^ e c * serve Pronte al consiglio che ’1 mondo go-f) e sè ^ ia ^ ocC ’ nov. 16. 14■ Vide le lagrime niente gio-i n €SStr 8erva curl loco insieme. » Tvatt. segr. cos . domi.Sfck V A * * C3b ^ molti servi e nioìte serve, (A) (B)
> Ser^* ' Serva, (B)
^ e 6v V,n do ;n , 1 , ' va -3:''le. Add. coiti. Da esser servato. Lat. servahilis,ci* Cci ° ì Ser US *'
Slf bigi f '^ ac -ci°. [ Add. e sm.) pegg. di Servo; {e così Servac-è nato faerVa ’’' Tue. Dav.Perii, eloq. fiij. Oggidì come il tì-1 S'aecnl, ’ . S1 racc °manda a una servacela greca. ( Il testo lut.a,,l ;ui aucillae.)
* F V .. 'Va-dó-re. Però. m. di Servare. Lo stesso che Servato-selo t.' n \ Accorr. i3 . Berg. (Min)
e [Am. Lo stesso che 1 Servitù Inelprimo sign.,
a. Gr^S* poetico.) (F, Servigio e Servitù.) Lat. servitus ,agli a * G. F. 8. iq. à. Meglio amavano di morire
recati
«Ha Uln -
a ,r ua tU fi li a cr. r. o. jq.
rai dùca siài| C r VEVere io Servaggio. E. 12. 3. g Di libertà
b wr»a e servaggio, Tes.Br. g. u L’un desiderava le co-
Servando, * Ser-vàn do. N. pr. m. Lnt. Servandus. (B)
Servante , Ser-vàn-te. [ Pari, di Servare.] Che serva , Che conserva,mantiene o osserva. Lat. servans. Gr. -ri fili. Fiamm, 4 1 55. Oimè,che chiunque è colui i primi riti servante, non è nella mente infiam-mato dal cieco furore della non sana Venere , siccome io sono.Seuvantissimo , Scr-vau-tìs-si-mo. Add. m. superi, di Servante. Boez,11 7. Colui, il quale tu giustissimo e servautissimo riputi del diritto,alla previdenza , che sa tutto , pare tutto altramente diverso. (V)Servare , Ser-và-re. lAu. aferesi di Conservare.] Serbare. Lat. ser-vare , reservare. Gr. aùfiw, Pelr. son. tot. Mi glorio d’esser ser-vato alla stagion più tarda. E 2-/S. E poche ore serene , Ch’ amaree dolci nella mente servo. Bocc. nov. 5,. 3. Quindi ne’ maggiori bi-sogni le traggono , avendole il vii luogo più sicuramente servate.
2 — Guardare , Custodire. Lat. custodire , tucri, servar^. Gr. i rr ir-mi. Bocc. nov. 1 7. 5. Dubitando , non ella confessasse cosa, per laquale a lui convenisse , volendo il suo onor servare , farla morire.E nov. 65. 4- Forse assai son di qui gli che a capitai pena son dan-nati , che non sono da’prigionieri-con tanta guardia servati. Pit.S'.Margh. i3i. Lo quale ha servata la mia virginità infino ad ora sanzacorrompiniento.
3 — Riservare. Lat. rcservare. Gr. SiatpvkdTriie. Tesorett. Br. Ch»puote a compimento Aver conoscimento Di ciò eli’ è ordinato , S 1se non fu servato In divina potenza .>1 (L’ ediz. di Fir. 1820 al cap.7. v. .02 legge: Di ciò c’hae ordinato (Se’l senno fue servato.) (B)
4 — Mantenere, Conservare. IF. Fede, §. (V.] Lat. servare. Gr. ~ic-cir-Ttiv. Bocc. nov. 1 7. 4-ì- Veggendola cosi bella , senza servare al suoamico e signor fede, di lei s’innamorò. Ar. Fur. 21. 18. Elesse, perservar sua fede a pieno, Di molti mal quel che gli parve meno .Rem,Ori. 1. 23 2. Che ne cavate, miseri, in effetto? Favvi l’oro servarpiù sani e grassi ?
5 — Osservare ; ( ed in questo sign■ non si può scambiare col’a voceSerbare.] Lat. observai e, servare. Gr. inopie. Bocc. nov. 17.61. Eassai volte in assai cose , per tema di peggio , servai i lor costumi.M nov. gy. 22. Secondoché molti affermano , il Re molto bene servòalla giovane il convellente. Dant. Purg. 26. 83. Non servammo li-tuana legge , Seguendo come bestie l’appetito. E Par. 2. 14• Metterpotete ben per 1’ alto sale Vostro tiavigio , servando mio solco Di-nanzi all’acqua che ritorna eguale.» Pass. 188. Se vuoli entrare avita eterna , serva i comandamenti. E 3oy. Quello , che vi dicono,servate , e fate ; ma non \ogliatc fare secondo l’ opere loro; che di-cono parole , ma non fanno i fatti. (V) Ar. Fur. 42. ». Qual (s’es-ser può) catena di diamante Farà che l’ira servi ordine e modo?(p)Tes. Br. 7. 64. Giustizia guarda di fare troppo e poco , e di ser-vare lo mezzo. Bui. Giustizia è abito dell’animo, servata la comuneutilità, dante a ciascuno la sua ragione. (N)
—* Dicesi Servare i patti e vale Stare alle condizioni pattuite. F. Pat-to , S- i3. (N) , „ ■ , ■
7 — * D.'cesi Servare la norma e vale Continuare il primo costume.F. Nonna , §. 4- (N)
8 —* Dicesi Servare in petto e vale Custodire nell'animo, Petto. ( lì. (N)
9 — [IV. pass.) Pallad. cap. 2 g. Ntl sottoporle (fiuova) si serti la luna.» (Qui nel sign. del ). 5.) (N)
10 —* Mantenere, Osservare. Buon. Pier. 4 • 6. ig. E eosl serverassianche nel caso. E Salvili. Annoi, ivi: Serverassi. cioè osserverassi,servurbilur ... e dal latino medesimo servare si é fatto Servare ,Osservare ; e Serbare, Conservale , Teline in serbo . (NI
Sei vare diti’, da Serbare. Serbare può dirsi 111 quasi tutti i signi-ficati di Servare, meno che quando questo significa Osserva re. I fo-restieri, dice il Salvini, qui talora scambiano , con lisa: e la parolaSerbare tanto nelle cose immateriali , quanto n.ile cose da conser-vare per servirsene a tempo. Ma come non può dirsi Uva da ser-vare , per Uva da tenere in serbo , così noti sì può dire Serbar lagiustizia in cambio di Seivaie la giustizia.
Servato , Ser-và-to. Add. m. da 'Servaie. [ Aferesi di Conservato. Ser-balo.) Lat. servatus , reservatus. Gr. Shx.it A met. 77.Masedici volle tonda, ed altrettante bicorne ci si mostrò la luna, avantidie la servata immagine in me avesse a cui somigliarsi tra molte inquesto mezzo da me vedute. Pallad. Gemi. 14■ Tutti gli altri semiinsieme nascono e valgono su colla lattuga, servato iu sé la lattugail sapore di tutti.
Servatore , Ser-va-tó-re. lFerb, ut. di Servare.] Che serva. — , Ser-vatine , sia. Lut. servator.
2 — Osservatore. Lat. obscrvator , servator. Gr. s?opos. Bocc. nov.70. ». Ogni giusto Re primo servatore dee esse-re delle leggi fatte da luì.
3 — * Salvatore , nel sign. del $. 2. Paltav. Ist. Cane. 2. 284. Os-servò parimente .... la parola che quivi nsavasi Servatore, stiman-dola più elegante, e meno significante del dovuto; nè adoperata da’Padri antichi in sentimento di Salvatore. (Pe)
Sebyatiucb , Sei'-ya trì-ce. fi erb. f. [di Servare.) Che serva. Lat. ter-