SGRAMUFFARE
, V , Salviti. Annoi. F. lì. /f. 5. ig. Sgramnffando , cioès grammaticand 0 , che grammatica diceano gli antichi il latino. (N)^muffare, Sgra-muf-fà-re. [JS'.ass.) F. ili gergo. Slatinare, Parlare1 grammatica. Buon . Pier. /f. 5. ig. Io non vorrei Che dove leH tsone altra non hanno Lingua, che la materna , i letterati Parlasserg^niuffando,» E Salviti. Annoi, ivi : Sgramulfando , cioè sgram-S Gl( a lean< l°; che grammatica diceano gli antichi il latino ; slatinando.(N)1 Sgra-nà-bi-le. Add.com. Che si può sgranare. Bcllin. Disc.
hn ll0s * :i * articoli , armati tutti d'un facilissimamente sgranabilesai f rume * E poco dopo : Gli mantiene sempre nella sua tempera dig G t * a e non isgranabile durezza. (Min)
12 Nakte j Sgra-nàn-te. Pari, di Sgranare. Che sgrana. Bellin. Disc .so* r . in forzate corde e tiranti de*muscoli, i lubrici tenerumi epananti, l c distendevoli e morbide pelli. E poco dopo : Magre e
C* r ‘ anti “ lle - c Mi *o .
^S ,a ‘ na ' rc - avare i legumi del guscio .—, Digranare,
‘ Bai. e siliquis grana educere. Gr. dxò rwc vs^octIwv kÓkxovs sPa-ju"'bardi. ,. 77. Disse un baccel, che s’aveva a sgranare. Lor.Bar K Canz ‘ 1 *• 0 s n ' c * va j a a ' gusto mi par grave, Fuorché sgra-
s • dacceli, , e mangiar fave.» Cavale. Specoli. Cr. pag. 64. (/>> e-e a 7 ''' 2 2.) 1 discepoli, passando per le biade, sgranavano le spighe,jjj^taugiavanle per fame. (£’ ediz. del Bottari a pag. 72 legge : . . .5 _ Spinellavano le spighe, e se le manicavano ec.) (B)ba\ er - meta f‘ Burch. 1. 23 . Sicché, se i pedignon sono sgranati ,3 _ y a ?j fe città de’ paneruzzoli.
nell' P ass - Dicesi anche della terra facile a separarsi in gra-q ?: 'Brine. Agr. Tr. 2. cap. 14. Essendo molto propria una certa5 ) 6 k*k ' a di terra serrata che facilmente si sgrana e si scioglie. (P)j T ° » Sgra-nà-to. Add. m. da Sgranare. (C. Sbaccellato.) Lor.ttiia* , canz ‘ < 3 . A chi piacesser le fave sgranate ec. , A casaSc JlUs n a rà buone derrate.
IO Cmi ^ be 1 Sgran-chià-re. Alt. e n. ass. Contrario di Aggranchiare.Olerntf 1 uscir dal baco come i granchi. — , Sgranchire , sin. ] Lai.eia • u • ex P'' car<; - Morg. 3 . 7 1. Gli passò la corazza, e poi la pan-s ’ co, con Fusberta sgranchiava le mani.» Lor. Morteli, rim. buri.„j- Fa volar l’ Altalena senza penne , Fa sgranchiar 1 ’ Altalena2 1 . '‘Ss'anclùati : Felice il di che nel nostro uso venne ! (B)p . Ber metaf Snighittirsi , Svegliarsi. Tue. Dav. Star. 3 . 198. NonV e van° ; cava ]l L sgranchiare .(Il testo lai. ha : segnes equi.) Amhr.jj 4• 2. Io so che tu sgranchierai, se tu vai dove t’ho mandato,
ti ì° n 'd^ er ' 3 . 8. Sgranchia, e non esser lento ; Dileguati , va
SGRETOLARE
3°9
f r i*. Sgranchia , e riponti la catena al mento. E 3 • *. Tu, Man»
■dii ln ° J . s ? ran chia ; E tu, Smeraldo, non t’addormentare.» E Salviti.^ Git 4sc 0i ’ * Pz : Sgranchiala Sgranchiare, che si dice anche Sgranchire.(N)4 n h,Re i Sgran-chi-re. JS. ass. Lo stesso che Sgranchiare, F. Salvili,b»,,” 0 **/ 7 --#. 4- 3 . 1. Sgranchia, da Sgranchiare, che si dice ancheV. cl **re, coni e incenerare, incenerire , ec. Sgranchire, uscire dal5 Coine ■ granchi. (A) (B)
Ì er In ^? e , * Sgran-di-nà-ic. N. ass. F. e di' Grandinare. Frane.
A 0 )
dai ‘ a * aE > Sgra-nel-là-rc.f-rfit.] Spiccare gli acini o granelli dell’uvaBc in e da’ picciuoli. — , Disgranellare , sin. Lat. iivanimVol tn S , Gr. pàyoLt tTvXkiytiv. Soder. Colt. 84. Il quale {vino')
)-a cc 1° fere e dilettevole e utile , sgranellerai quella quantità d’ uva"fiore 3 ( * a diverse viti perfette , che si parrà ben asciutta , cc. E«e,. “° ’• Eleggerai ancora uva della migliore clic si possa trovare,5 ^.’p^'anellala , senza premerla, con diligenza.
“‘"ni. [Dir varie cose una dopo l’altra.] Lib.S0n.40. Tu sì“C« 4S ' fenti eujus sgranellato C >u tuoi fabnlia fabri , e strali mottetti.ll c q , * Sgra-nel là-to. Add. m. da Sgranellare, E. —, Disgra-
li q , li(l °> s [n. {fv. Sbaccellato.) (A) Baitol. Chiare. 3 t. La quidilà dei' °"- imporla l’essere sgi anellato.(C’mè, Composlo di granelli.) (N)S<:,l *soc,^ TUlu ’A A S , 0 S S.' a . -ncl-la-lù-ra. A/l Lo sgranellare. (Ga)
Cgi . 11a ri 3. Sgi a-noc-cliià-rc. [ Alt .] Mangiar cose che masticandoler T t , ^ ln °‘ Maini. 2. (j 3- Come la gatta, quando ha preso il topo ec. ,s gh AKq s R ra nocchia come un heccalico.
(Oa^ 0 5 * Sgra-noc-chià-to. Add. m. da Sgranocchiare. F. di
^i St g’ ^gRR tà-rc. Alt. e n. pass. F. A. V . e di' Spiaccre. Bocc.Am.dan fa* costtl ^ veduto : volgi ornai Gli occhi a quei del mon-ti m °r^ ercf *ì j I quali quando riguardato avrai, Ùi quinci an-
. ^'’Wt^A Q Slai ‘ mÌ / S g' ala ' (B)
^ Sr >. _ ì ogra-va-mea-to. [óhii-l Lo sgravare t {Scemamente di pe -
. > Ulsgrnvnrnmt»^ / ... I-'.• - - I -
s giavamento , sin.) Lat. levamontum , ievamen. Gr.
ìl(, (5 a Uva ° C ?/ 1 * ^Ftim. Agost. i(ì. 3. La refezione è doppia: l’imafc Peso e ,i\, a |fra positiva, ec.; la negativa sarà lo sgravamento dalbGp,Av AfiTB • c ratica .» Gc ‘
^ ****, r>: * «gra-vàn-te. Pari, di Sgravare. Che sgrava. F. di reg.si "- ^
1 figrav- ' la ‘ va ' rt ‘‘ lAtt. Scemare il peso,] Alleggerire ; contrariofaveti ailj .~- , Disgravare, sin. Lat. levare. Gr. itoe^i^ur. Erano.'sposti, Ì ~B I ' 'Proverrò modo, clic ne’loro estimi e nelle loro
( ‘i ‘pan ^ iranno sgravati. Segr. Eior. Stor. i. g. Quando unaIris,, , e provi " cil: s ' vuole sgravare di abitatori. Buon. Pier. 5. 4.i°.'*do. » IC p n ò a **’ c 8 !,a hueiite leinuli, A i sgraverai! da qualsisia granMuest. i " 7" Slihhianci quelle ciglio , E sgravianci le spalleT Cibers CaS ! 6 ,’ 0 s, ‘l li , 0 scatoloni. (B)
3 s tan ( li, n ’ da s< > a l»'tto. Leu . Pisi. Se n’andò tutto di grado ini-JV ,0 > E sgravò la città di Roma ,tai DÌ. sollevarsi, Liberarsi, Scaricarsi. Lat. exonerari. Bed.gusci dl À . . .
4
mosche , subito che scappano fuori del
£ 0l fenciano a seri{“'‘ondosi di dm
<tv ai'e HI ir 1 ,‘•■‘■1 ‘•‘uuuix. r . utu u>o.
F*)cub, Fi •dy ,e S8 €r * re ' Talvolta si è usato 1’un yerbo per
o tartan /"*•'' ? “gravarsi delle naturali immondizie del vcntre.(N)f. do J!. na ' Partorire. F. dell'uso. (0)
l’altro; nia propriamente Sgravare è Togliere por intero il pesoonde altri è- gravato , ed in Alleggerire si concepisce una diminu-zionc soltanto di peso.
Sgravato , Sgra-và-to. Add. m. da Sgravare. [ Alleggerito .— , Dìsgra-vato , sin.) Lat. levatus. Gr. xovtyiffS-els. Al. F. 3. 4 2r il cielosgravato da impetuoso caldo solare cc., una disusata fortuna di ventie di tuoni turbò l’aria.
Sgravìdanza , Sgra-vi-dàn-za. Sf. TJscimento del parto. — , Disgravi-damento , sin. Salviti. Op. Caco , Povera me, del tutto sventurata,Per molto intempestiva sgravidanza ! E Teocr. Idill. 26. E mi cqn-dusse_ sulle porte a Pluto , Così cattiva sgravidanza io ebbi , E so-stenni nel parto acerbe doglie. (A) (B)
Sc-ravidare, Sgra-vi-dà-re-CiV. ass.Lo stesso che) Disgravidare, V. Frane .Sacch. Op, div. g3. Chi la portasse appiccata a collo, non porriaingravidare , e se fosse gravida , sgraviderebbe. Cani. Cam. <7. Ac-que abbiam di più virtù Per chi non può sgravidare. Bemh. Stor.6. 7 4. Dicono eziandio esser cosa servile , che le fanciulle partori-scano ; e perciò , se elle s’impregnano , con ccrt erba a ciò buonaisgravidano. Farcii. Ercol. ig5. Mai voi , per quanto mi par divedere, l’avete fatta sgravidare e spregnare.
Sgravjdato , * Sgra-vhdà'to. Add. m. da Sgravidare. V\ di reg . Lostesso che Disgravidato , F, ( 0 )
Sgravio , Sgrà-vi-o. [Awz.J Lo sgravare. —, Sgravo, sin. Lat. leva-meli. Gr. xQvtpitTfxos.
2 —. (Dìcesi Sgravio d’errore e vale Emenda .] Gal.Sist.256. Ho intesobenissimo, nè saprei qual cosa produr per isgravio di un tanto errore.
3 —. [Dicesi Sgravio di un fiume e vale Spurgamento del suo letto dallematerie che lo ingombrano.) Fiv. Disc. Arti. 36. Quando ben nonsi ottenesse interamente il desiderato sgravio d’ Arno da quelle ma-terie che lo riempiono.
Sgravo , * Sgrà-vo. Sm. F. e di Sgravio. Machiav. Slor. Fior. 181.Questa gravezza ofTese assai i cittadini grandi ... e consigliavanoche si dovesse fare uno sgravo. (Pc)
Sgrazia , Sgrà zi-a. [A/i] F.A. F % e di' Disgrazia. Lat. infortunium.Gr. <x-Tv^tx.Dittam. 1. 20 . Ahi lassa me! che ancor par che mi siaUn gladio 6tto per mezzo del cuore, Pensando quale fu la sgrazia mia.
Sgraziataggine , Sgra-^ia*tàg-gi-ne.[A/i] ast. di Sgraziato. [Sgarbatezza)Sconcezza , Malagrazia , Goffaggine.) AUeg. / $9 * Non che il dise-gno singolare, ombreggiato dalla sgraziataggine in carne. >3 flaldin.Lcz . pag. 18. {Fir. i6g 2.) Entra qui ora lo spiritoso pittore cc.,cin primo luogo conosce non solo quali siano i difetti di quel voltoe la sgraziataggine d’ ogni parte, ma ec. (B)
Sgraziatamente , Sgra-sia-ta-mén-te. Avv. Senza grazia , Con (sgra-ziataggine. — , Disgraziatamente, sin. Lai. inconcinne, inepte. Gr.a'n'sipcx.aXws, óyap/AoVrwS.
2 — Con disgrazia, Per disgrazia. Lat. misere, infeliciter, caso. Gr.ùvffTvxZs, cc^xhos, certo rùxfls.Fir.As. 222. Non avcrebhe mancatod’ ufficio alcuno , che si appartenga ad un fido amico che cosi sgra-ziatamente abbia perduto il suo compagno. Cecch. Spir. 2. 3. Seudoa Venezia , lo ammazzai un gentiluomo in vero Quasi sgraziatamente.Borghi Col. Bom. 3yy. Essendo poi sgraziatamente presa quandomen doveva . c manco se l’ aspettava.
Sgraziatello , Sgra-zia-tèl-lo. [Add. e sm.) dim. di Sgraziato. Allcg.Sg.Ch’io abbia saputo ec. il seguente sonettuccio sgraziatello, a confusici!de’ moderni poctacci sgangherati.
Sgraziatissimo, Sgra-zìa-tìs-si-mo. Add. m. superi, disgraziato. , Di-sgraziatissimo , sin. Cariar, Imag. Dei. Berg. (Min)
Sgraziato , Sgra-zi-à-to. Add. m. Senza grazia [o garbo,) Senza av*venentezza ; [altrimenti Scipito, Goffo, Sgarbato, Disavvenente,]Svenevole. —, Disgraziato, sin. Lat. invenustus, illepidus. Gr. ó'xaps.Cron. Alorell. 2jo. Scaccia paura ec. , mentecattaggine, svenevolez-za , e altre simili , le quali ti fanno tristo e sgraziato, e iannoti es-ser non riputato, da niente, e schifato. Frane. Sacch. nov.iòg. Tuttipareano più sgraziato l'imo che 1 ’ altro. Bronz. rim. buri. 3. ^9.Ma fate conio clic trovar bisogni 11 piu sgraziato, il piti schifo , ilpiù brutto. Buon. Tane. 5. 3> 0 va or tu , e leccati le dita , Sgra-ziata , mona merda , scimunita.
2 — Mhgradito , Spiacente; contrario di Grazioso . S allusi. Cat. cap.26, Certi uomini giovani, li quali erano usati lavorar ne’campi per 1
tinti. 3. Agosto fu nelle cose pubbliche felice, in quelle di casasgraziato , per la figliuola c nipoti disoneste. Buon. Tane. 2. g. Equando ? e dove? e come ? oh me sgraziata! E 3. 1. Ciapin sgra-ziato , i’iui li raccomando.
2 — * E in forza di sm. Bracaci. Schern. 18 , 23. E non perun castri, perlina terra A prender o salvar quattro sgraziati, Ma perdifension prendi la guerra Di quant* uomini sono al mondo nati.(N)Straziatone , Sgra-sia-tó-nc. Add. m. accr. di Sgraziato, in sign. diSgnajato , Svenevole. Belline. Son. (A)
Sgretolamento , Sgre-to-la-méu-to. Sm. Lo sgretolare , Stritolamen-to. — , Sgretolio , sin. Bargagl. Lnpr. 2 gfi Berg . (Min)Sgretolare , Sgre-to-là-rc. Att. Aprire , Rompere , Tritare , Strito-lare. Lat. confringere. Gr. py)yvvvou, (Dall’cbr. ghiarats conterere.Alcuni da creta , come quella che facilmente si stritola, tu celi,gali, sgoiit fendere , spaccare. ìu pers. scikeswi frangere. In lat.secrctus separato.) Morg. 4 ■ 66. E si senti l’ arnese sgretolare , Chenon isgrctolò mai osso caue.jfJed. Ditir. iS. Con alti picchi De’maz-zapicchi Duo»npclelo , Sgretolatelo, Infragnetelo, Stritolatelo. Cirìff.Calv. 3. 83. E cominciava a sgretolare il legno-2 — Per metaf. [Ridurre in pezzi, in frantumi, Disfare.] Tue. Dav .Stor, 3 . 3 og t 1 V tulliani ruoto Uno loro addosso gran sassi , sgrc-
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