3o8 SGORGATA
20. Fuori sgorgando lagrime e sospiri. Tass. Ger. 22. (fi Al finsgorgando un lagrimoso rivo, In un languido oimè proruppe, e disse.
8 —* .Dare scolo, detto diJìume o simili. Borgh. Òrig. Fir. tfi.Ev-cole cc. sgorgando il fiume d’Arno che ritenuto dalla Golfolina sta-gnava tutto questo piano ec. (V)
D— * Protferire a piena bocca. Diod. Prov. 15. 2. La bocca deglistolti sgorga follia .E 2i?.La bocca degli empii sgorga cose malvage.(K)
Sgorgata, Sgor-gà-ta.A/ì Quella quantità d'acqua che attrae lo stan-tuffo della tromba ad ogni impulso del movente', 0 piuttosto Quellospazio che rimane voto d’aria nella tromba ad ogni alzaia dellostantuffo. GalU.Fram.Par. voi. 3. pag. fio. Poco s’alza la strcmitàdella zanca E , ed in conseguenza poca è l’acqua che si cava in unasgorgata ec., sicché si può continuare quanto nc piace a fare la sgor-gala lunga , e cavar in conseguenza più acqua. (A) (15)
Sgorgato, * Sgor gà-to. Add. rii. da Sgorgare , F. di reg. (0)
SgOsgatore , ’ Sgor-ga-tó-r e.Ferb. m. di Sgorgare, Che sgorga-, e fudetto di que’ fossi che si fanno ne’ campi in cui si coltiva il riso,perchè servono ad iscaricarli dell’ acqua. Spotver. Colt. Ris.'ò.fifi.Chi recider volesse, ove il bisogno Lo chiegga , i giunchi c gli altrierbosi letti De’ fossi sgorgator , più non indugi. (A) (M)
Scorco, Sgòr-go. [.Vm. Lo stesso che ] Sgorgaci aito, C”. Lat. effusio, af-fluentia. Gr. iV.^rvi!.
2 — A sgorgo , posto avverbialm ., vale Con grande sgorgamento ,Copiosamente , Abbondantemente. Lat. affluenter. Gr. fifry. L F.A sgorgo.)
3 — ” (Àled.) Il venir Juora che fa l'umore che cagiona ingorgo etrattiensi nelle parti-, che dicesi anche Sgorgnmcnto , "Uscita , Vo-tamento , Effusione. Lai. efffuxus. Lied, nel Diz. di A.Pasta. FluidiGlie nelle viscere ringorgano e si trattengono , senza poter ritrovareil necessario sgorgo. (A. O.) (N)
Sgovernare , * Sgo-ver-nà re. sili. Governar male, Maltrattare. E n.pass. Spogliarsi del governo, Deporre il governo; o piuttosto Go-vernarsi , Begolarsi male. F. di reg. (0)
Sgovernato , Sgo-ver-nà-to. Add. \m. da Sgovernare.) Non governalo,Mal trattato. Lat. male habitus , male curatus. Gr.xa.xvs eVi^eAjiSii's.f rane. Sacch. noe. 210. Erano continuo , come è d’ usanza, a fargovernar le lor bestie ; e quanto più s’allàlicavano , più le vedevanosgovernate.
2 — Senza governo, Trascurato. Frane. Sacch.nov. ; 6.1. E conquestoera sgovernato, che mai nel pennaiuolo , che poitava, non avea nècalamajo , nè penna, né inchiostro.
Scozzare, Sgos-zà-rc. lAtl.) Tagliare il gozzo', [detto propriamentede’pollami , e più largamente, parlando dell’ uomo, Tagliar la testa ;altrimenti 1 Scannare. Lat. iugulare. Gr. cC.irr.or. (In ar. gezr ma-ctare pimentimi, c mactatio : gezzar bcccajo.) Fir. As. 23. Tenniper certo, clic la buona donna non avesse mica lasciato di sgozzarmiper misericordia.
2 ,— Vcitare il gozzo.
3 ■— Per metaf. Dimenticare una cosa , Comportarla. Frane. Sacch.nov. tSG. Fra Michele , che non avea sgozzato ancora la ’nsalala daTossignano, la vicita con un bastone, p ardi. Slor. S. tp'ò. La plebe-,perchè oltre la morte rii Iacopo Alamanni, la qual non poteva a pattonessuno sgozzare , mancava d’ un gran capo , ec. li i5. 6orj. Questafu una giostra , come si dice, fattagli per burla da Giorno, <c.;maegli , che 11’uscì mezzo morto e lutto smarrito dalla paura, ha dettosempre e dice , che ella fu più che da vero, nè mai ila potuto sgoz-zarla. Tac. Dav. Slor. 2. 2gfi. Non potendo sgozzare quella gior-nata di fiedriaco , s’accostarono a Vespasiano incontanente-. (Il testolat. ha ', dolorali , iramqne Bedriacensis pnguae relinentes.) » Frane.Suedi , nov. 187. Dolcibene non la sgozzò mai (/’ ingiuria) ; tanto-ché , colto 1111 di tempo , con un ventre pieno i] giunse ec. , e inpresenza dì tutti ì mercatanti gli lo percosse al viso. E nov. 11 fi.Da ivi a pochi dì fu condannato in lire mille , cc. ; onde mai nonlo potè sgozzare, né e]li nè tutta la casa degli Aelimari. (V)
/ t _ (E n. pass, nel primo figli.) Motg. 27. 25 fi. t’eroedi alla fran-
ciosa qui si sgozza.
Sgozzato , Sgoz-zà to- Add. ni. da Sgozzare. Farcii. Star. r.5. 5g 1 .Era rimasto racchiuso il Duca Alessandro, sgozzato e morto di piùferite.
Sgracimolare , Sgra-ci-mo-là-re. Alt. Levare i gradinoli, e fig. Levarvia , Diminuire ; preso il dettalo dal grappolo dell' uva , dal qualelevandosi i gradinoli che lo compongono , e mangiandosi a poco apoco , il grappolo divieti minore , e rimpiccolisce. Monili. Dr. (A)
Sgracimolato, * Sgra-ci-mo-là-to. Add. m. da Sg racimola re. F .ih reg.( 0)
Sgradare , Sgra-dà-re. All. Distinguere per gradi', altrimenti Disgra-dare , Digradare. Fior. F u t. co}>. ‘iti. Per più piena dottrina è dasgradare in ispezialità per ordine il modo e la forma che è da os-servare in tutte le cose clic 1’ uomo viene a fare. (V)
Sgradevole , Sgra-dé-vo-le. Add. coiti. Lo stesso che Disgradcvole,F. (A) Zen . Berg. (0)
Sgradire , Sgra-dì-re. [JV. ass. Non avere a grado , Esser discaro ,
Riuscir molesto, spiacevole, ] Dispiacere-, contrario rf’Aggradire- -
Disgradire, sin. Lat. displicere. Gr. a 77 a (ima.a,. Dani. rim. 2. Pen-soso dell’ andar ,■ che mi sgradia.
Sgraditissimo , Sgra-di-tis-si-nio.z^rAf. m. superi, di Sgradito. Crescunb,f'olg. poes. 8. Berg. (Min)
Sgradito , Sgra-di-iu. Add. m. da Sgradire ; altrimenti Misgradito ,Malgradito. Lat. male exceptus , ingratus. Gr. 1nxKcSsxros. Salviti.Disc. 2. 2do. Sommissimo pregio è delle lettere , clic quantunquein alcuni scuri tempi non guiderdonate ec., ma piuttosto sgradite esvilite , sieno state da alcuno gentile ed onorato spinto tnaiseiuprecoltivate.
Sgraffa. (Ar. Mes.) Sgràf-fa. Sfi T. degli stampatori. Unione di di-versi pezzi di piccole linee , che , unendosi nel mezzo, formano un
sgrammaticare
pezzo solo , e servono nella stampa per raccogliere diversi aroce(V. Graffio. In ingl. gqff, in isp. garfio graffio, uncino.) (Al ^Sgraffiaste , * Sgraf-fìàn-te. Pari, di Sgraffiare. Che sgraffia.
reg. Lo stesso che Graffiante , F. (0) ; 0
Sgraffiare, Sgraf-fià-re. (Alt. e n. ass. Stracciare la pelle coll’ffSo con altra cosa a somiglianza di grujfia. Lo stesso che ] Graft 81 ®!^/.ut.ungili bus lacerare, scarificare, lancinare. Gr. cxxfnpàe S*'- f ^cclt. brelt. orafa che vale il medesimo. Dicesi anche era/?' 11 ’' jtcd. kratzen; in ingl. to scratch e to se rape ; in sass. scre°P ^in isved. scrap ; in boemo sskrabati ; in oland. schrappen ', in i 0 ,gali, sgriob graffiare. Correggi , secondo queste nozioni , l’et* 0,1 ^
già di Graffiare.) Btit. Inf. 22. 1. Per la figura ch’egli ha di § ache sgraffia cogli artigli. .u t
2 — Per siimi. C dicesi dagli artefici L’intaccare il metallo 0 s ( e g
- r ci ornile,. 7 uog,. ... .. ..... .. v. ... . .
con ferri adatti per lo traverso.) Benv. Celi. Oref. 5 1. Per > al ,separazioni de’ campi, si prende una ciappoletta sottile “ h° ,lC
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rotata , graffiando tutti i detti campi per lo traverso, perche ^tra guisa non apparirebbono punto bene; e questo si chiame s &j rfiare. » Baldin. Foc. Dis. Sgraffiare , voce usata da coloro c ie ul)Jvotano figure di metallo , cioè, il graffiare per lo traverso conciappoletta sottile c bene arrotata i campi delle piccole figuri* 1 ®»”quelle far maggiormente spiccare sopra il campo. (N)
— * Fig. K ubare. Salviti. Annoi. F. B. fi. intr. Kapacità , c ® epre leva e sgraffia qualche cosa. (N)
» che) Graffi*^
4 —■ (PiU.) Lavorare di sgraffio.
Sgraffiato, Sgraf-fìù-to. [Add, nr , da Sgraffiare. Lo stesso cne j
P.Lat. unguihus laceratus, .scari fica tus, lancinatus. Gr. xar££T% acr ^. riBut.Jnf.i3. 1. Videro venire due dalla parte manca nudi e s 8 ia lt a fo» Ner.Samin. ti. 64 • Ceceon di sangue ia corazza intrise,uu po’nella mammella destra: Fortuna fu che il ferro non red secavalier la via della minestra , ec. (B) . /O
2 — Per simil. £AJquanto consumato o rigato.] Red. esp. nat • 7^,^un altro cappone , che avea ingozzato quattro delie suddette P amassicce ec., si vedeano sgraffiate c sminuite di mole.Sgràffiatore , Sgraf-fia-tó-re. P^erb. m. di Sgraffiare. (A) ^,/r-
2 —■ (Pitt.) Pittore che dipìnge a sgraJfio.Sah>in.Annoi.F.B‘4’ ^ì pittori da’ Greci cran chiamati ^ojypcltpot , cioè delineatori *guatori d’animali, che questi dovettero essere i primi a essere dipe perciò diede il nome agli artefici, che al principia piuttostofìatori erano che pittori. (A) (B) p 0 f'
Sgraffignare , Sgraf-fi-gnà-re.jVJ/J. e n. ass. K. bassa.] Rubartiiar ria. Lai . clepcre. Gr. zKÌtttmv. (J)al tecl, greifen ailèrratanche rapire. Er greift geni zìi vale alla lettera Egli porta j|tieri via , e propriamente Egli è ladro. Anche in brett. cra J ltsenso di rapire. In molti luoghi d’Italia sgrajjìgnare sta per ciV 1 ” 1fiate. Cosi anche 111 provetiz. graJìgnar.)3Ialtn.'j.6g. Se il &<>&■le man fatte a oncino Per gire a sgraffignar pel vicinato.
20. Volendosi far 1‘ esecuzione da sè stessa , gli volle sgraffia”
testa ia berretta.
Sgiìaffignato , Sgraf-fì'gmVto.^i/t/.w. da Sgraffignare. Car.
2. Tenta certi fantastichi alfabeti, Sgraffignati da lui nella suaSgraffio , Sgràfifi-o. [Sm. Straccio che fa lo sgraffiare ; ttHJ jìf,ti\ Graffio , Graffiatura , ec. Lat. laceratio. Gr. 'ugu*'
Giord. Preci . R. Con tutta la faccia coperta di lividi e d 1 5 0nosi sgraffi. , . c c°
2 —■ (Piti.) Sorta di pittura [che consìste in una preparazione & fdi un fondo nero su cui si applica un intonaco bianco, e to§^ fJì eddi questo intonaco con una punta di ferro si scuoprono deff^-fit*'
che fanno le ombre, e si ha una specie dr chiaroscuro , --zinne dette stampe , il quale resiste più d'ogni altro altedel tempo , ma è disaggradevole alla vista.] (Dal lat-.^^jfio *’*in gr. graphion stilo.) Borgh . Rip. Una facciata di sS 1 g of^Borgo nuovo. » Baldin. f^oc. Dis. Sgraffio o Sgraffito. V. 1 pt^fdi pittura, che è disegno e pittura insieme; .serve per lo P! U g j[jiO a *«amenti di facciate di case , palazzi , e cortili ; ed è sicu* 1 *^
1’ acque , perchè tutti i dintorni son trafteggiati con un * e * .vando lo'ntonaco prima tinto di color nero, e poi copeif 0fatto di calcina di travertino j e cosi con que’ tratteggio^ » ^
bianco , e scoperto il nero rimane una pittura o disegno »glìamo dire , co’ suoi chiari e scuri , che ajutata con ale*reili scurelli ha un bei rilievo , e fa bellissima vista. (Sgraffione, Sgraf-fió-ne. [Sm. accr. di Sgraffio .] ò'&'offì 0 ,? 1 . fi y
Matinee, son. 7. Dava a chiunque vedea morsi e sgraffi 0Sguaffito. (Pitt.) Sgraf-iVto.A/«. .Vor(r/ di pittura i< 1 rìni I',°n 4' ‘ 0)scuro , detta anche Graffito e Sgraffio . Salviti. Annoi. /'*
Di qui graffito e sgraffio , sorta di pittura in murocon certe linee profondamente impresse nel muro. (A) L-e p *JlfSgramaticàre,* Sgra-ma-ti-cà-r c.JS.ass. Propriamente P (t1 fo- * ilvere contro le regole grammaticali. — , Sgrammatica» e *
Bisp. Calsab . Il secento delirava , il cinquecento cbia cCquattrocento sgramaticava , ed il trecento diceva. (M) s ecO J1 (H- 1 '2 — Per ischerzo. Esplicare per grammatica, Uxchffirare ^ ffanno li gramatici. Lat. graminaiicorum more enucleai'tixÙjs (rjc.(pYii‘iC i tiv. Cari. J 4 ior. 32. S’io volessi stare a .^t ìC
siccome voi fate, io vi dirci ec.» Minuc. Annoi. ùlalm*die ia gramatica e cosa spinosa e difficile, per questo c iagevolare l’intelligenza di qualche fatto o questione oa cgliata , dichiauio sgramaticare. (B)
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Sgran atjcato, Sgra-ma-ti-cà-to. Add. m. da Sgramaticaie.
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rettamente in fatto di gramatica. EU in senso conU’Ut ,0 ^ ctt lil) ; rtarsi, Spiegala , Dichiarato secondo le regole n ! iUiiììi \ l n ù -Fior. 5s. Troverrà il signore Ottouclli sgiauDif tcale *degli Accadanici , che fa sembianti: di non mlcude*’ 1 * - ’riSgrasimatigare , * Sgrain-ma-li-cà-rc. N. ass. Lo stesso