S1LURELLA
lj° ne ^ crc ^® * primi che si videro rappresentavano Stefano de Si-i utile controllore cenerate delle Finanze di Francia verso la fine
S| ùjL? :CO/o scorso - (Ó)
s ,^ 0 LA " * (Zool.) 8i-lu-rèl-la. Sf. V. G. Lai. silurella. ( Diin. dileni l °. a S ilQ i c ura coda.) Specie di crustaceo microscopico , colc “/e2 Sl era cost ‘ l uito un genere, desumendo tal nome dalla sua pie-H 0 la e dal moto continuo della sua coda ; ma si è dappoi rico-
Sai."""
Ì>1l U8 0
tì e ‘ J a . Wuovo, scuoto, e ura coda.) Genere di pesci della divisionerf e )i a . ac ottenci addominali, così denominati dal dimenar frequentewtt ra c «da. (Aq )
sii,,,. E- * (Zool.) Si-iu-rò-i-de. Sf. V. G. Lat. siluroides.(Da silurosco p idos ibi’lini. ) JSome della quinta famiglia de’pesci mala-sit u „‘S l addominali, stabilito da Cuvier , che ha per tipo il genereg Cor Po ^ altri che hanno con esso analoga la forma del loro
leu* 10 ’ ’ Sil-vàg-gio. Jdd. m. V. d. F. e di' Selvaggio. Gitili.«Oi ’JJs. 65 , Talento c uso avemo a vizio messo ; come dunque può35 ' r i'-i piacere ; talento e usa sempre di lei silvaggio ? Lue.yolg.I ' 0t| tò a fierezza, come leone silvaggio. ( Qui è propriof nel-, es - sta per Nuovo , Strano.) (V)
Di(Mit.) Sil-và-ni. Denominazione generica degli Dei e Se-boscherecci e campestri , come Fauni, Satiri , Sileni, Pani ,VZ an < > Tildi ec. — , Seivani » sin. (Mit)
.7'te. • (xt.„ \ eri -, » . vr 7V...L A
r ,£ «<
SIMBOLEGGIAMENTO
333
nominanza per que’ paesi, chiamato Democrate , doveva fare unacaccia di molti e più silvestri animali.
2 — Ed in fona dì sm. Silvestro per Luogo silvestre. Lor. Med.Poes.E tanto cavalcammo per silvestro , Che finalmente fummo giunti alloco. (Miti)
3 — (Bot.) [Diconsi Piante silvestri, Quelle che crescono ed allignanonelle selve o ne luoghi stenti ed aridi senza alcuna cultura .) Dant .info i 3 . 100. Surge in vermena ed in pianta siivestra.
Silvestro , * Silvano , Selvaggio > Vaggio , Silverio , Vcrio. 1\.pr.m.
-- — »• »--- • -i — 1: _/i
( , (Min,) SU-va-m-te. Sf JSome cì\r Werner , ed in gene-
iV aKq i ^ lnei ' a logisti tedeschi danno al tellurio. (O)
, (Mit.) Sil-và-no. Dio campestre che i mitologi dicono fi -tun ^ aStore Grati e di una capra, deliri altra origine gli danno }1 .fanno un Dio particolare ali’ Italia , ed è confuso concon Pane. Secondo i filosofi , era il Dio della ma-tto C A rev a in Poma parecchi templi , ed i suoi sacerdoti Jormava-? •- . ?, di' principali collegi. (M't)
'- !: - v a,o ?bt' a *inomv od Epiteto di Marte . (Mit)s Tlv a ' s , Sm. r. G. L. Lat. sylvanus. (In gr. hyle , in lat.><e <f e . CiVa ') Genere d'insetti dell’ ordine de' coleotteri, della sezio-titOìii teiram ' i'i, della famiglia de' silofagi, e della tribù de' trogos-fìnqC st(l bilito da Làtreilie , i quali trassero tal nome d ii trovarsivili ,>teme ' Ue nelle selve. Hanno p.ccole mandibole e palpi corti ;‘Cella (iU,in!le hanno il secondo artìcolo ed ì seguenti fino alla ma-a e §U(if ;eguali ed in forma di cono colla lunghezza del corpo
Sei aa * m ' se ^ a ' [Altrimenti Silvestre, Salvalico,] Rustico.5 7 * [q - Vant J j sin. Lat . silvaticus , silvester. Gr. uAwSjjs* Dittam.5.^sto | l V ° ’ ^ e H°r » s’awien che ’1 pennel tingiti ,] Per disegnar9 - divano, [Che sopra il Nilo un' isola dipingili, ecO-jV/or#.
5 f r quel leon silvano Da lor fu dispartito. E ifj2.
p e; ^ ra dimestica e silvana.
s f'e$, Peregrino , Forestiero. Lat. peregrinus , advena, ho-
, Va >10 p Dant ' Plt1 'g- $2- ivo. Qui sarai tu poco tempo sii-
^ Gr e' aì " s, ‘ ra ' meco sanza fine cive. Bui, ivi : Silvano, cioè abita-
S (M ,? esla salva -
^ L ') silvani. [V, Sclvano, §• 2; e V\ Silva-
^ * s Jd vani is. Gr. <rv\^avoe.
^ S(.| v ^ a,i0 difi. da Busticff, Busticano. Silvano è ciò che appartieneche proviene da selva. Busiico s’adopera per lo più collaep>alitativa di Rozzo ; perchè le cose di villa sono d’or-l%t e l0 roitze * Sicché Bustico è aggettivo di qualità, e Stivano d’ ap-j C11 za. Rusticana è ancora aggettivo d’ appartenenza, significando^ ^ appai tiene alla villa o che proviene dalla villa. Ma talvolta^ly/p^ddiano Busticano per Rustica, e Rustico per Rusticano .
*t* 4 °* * IV. pr. m. Lat. Silvanus. (Dal lat. sylva o silva selva.) LoSilvestro, R'. — Flavio. Tiiantio sotto l’imperatore Co-
% l * Sil-vé-ri-o. IV. pr. m. Lat, Silverìus. Lo stesso che Sìlve-lab syiva selva .)—Papa del sesto secolo , posto nel nu*“V” de' sant,. (B) (0)
» l, ks 1 ,' (Oeog.) Città di Portogallo . (G)l ' ,v kST*J * Sii-vc-Ktia. N.
pr. f. Lai. Silvistra. (B)
^ 1 ^" Vc ' s * l ’ e ' Adii. com. Di selva , aleatico ; [ e dicesi dì’ s,) Silv’ di persona , di luogo ec. alla stessa guisa che Sdvaggìo.]cìh CSÌ:i0s 5, * n * ^ jQl ' sdvester. Gr. eXf^»s. Tass. Ger . 8. q2. bilve-^ (&o°\ e duro letto porse Quivi alle membra mie posa e ristoro.c° C ° 8ìq Messico dicesi Silvestre una specie di Cocciniglia
Jtù)- €rSa dalla fina , e die vive sopra un fico di' ìndia o cactusp t o/ 0r Tale insetto detto anche Grana silvestre somministra
Peperino bello e vivace (filanto quello della Grana fina.dfprincipali prodotti dei Messico . (jN)difi. da Snlvdticn. Queste due voci vengono adoperateJilNto. \J tutto ci ^> che non è domestico, non ingentilito , non di-$ llv la frojé 19 Silvestre sembra meglio adatto alla poesia, e Salvalico
CSt. Kc-cl.) Sil-ve-strì-ni. Religiosi istituiti da S. Silvestro, "*ll« Murra d’ rlnronu sotto la stretta osservanza di S.
Vy *. (Byy ', 1 vaest Online fu appi ovato da Papa lnnocenzio 1 ^. nel
<+
MvVì U ' Vt ' str0 - Ad ' h C«. Lo stesso che ) Silvestre, Inf.
,3 fitto C‘ voluto Ch i’ mostri altrui questo caulinni silvesti o. i.y, fiat ' ’**■ Ma tanto niù maligno e più silvestre Si fa 1 t.rieu> p£** e non colto , Quant* .-gli Sa più .1. buon vigor tem-4 * «U,. a ; *“«• *60. Feve silvestre, vaghi angeli, e pesci .^bellinaCl 'de riva aflrena E 265. Ond’ io sua tallo animai sii-C, r ',' ls - 1 °3. Quivi intrudemmo che un gentiluomo di gran
jLvumuore , t/tuu.i e ut xu/w.u.« v - u ..
cervo fu ferito a morte da Ascanlo. (<B) (Mit)
Silvino , * Si!-vì-no. IV. pr. m. dim. di Silvio, V . (B)
Silvio , * Sìl-vi-o , Silvmo. IV. pr. m. Lat. Silvivis , Sylvius. (fn lat.sylva selva : in illir. silstvje violenza ec.) — Tiglio di Enea e diLavinia . (B) (Mit)
Silvio. * (Zool.) Sm. V. G. Lat. sylvius. (V. Sdeano.) Genere d'in-setti dell ordine de' ditteri , stabilito da Meigen a scapito del genereTabanus , e così denominati dal loro abitare nelle selve. Comprendele due sole specie dette Tabanus vi tuli e Tabanus italica». (Aq )
2 — (Ar. Mes.) Sorta di carattere da stampa minore del Testo. (A)Silvoso , Sil-vó-so. Add. [m. Lo stesso che) Selvoso, V. Gai, Sist.gi.Ne i dorsi delle montagne le parti silvose appariscono assai più fo-sche delle nude e sterili.
Sim. * (Geog.) Fiume della Russia europea, (G)
Sima.* IV. pr. fi ( Dal cclt. gali, seimh tranquillo , pacifico.) — Ninfa resa da JSettuno madre di Ctonio. (Mit)
2 — * (Geog.) Antica isola situala al Settentrione di quella di Rodi .
— Antica città d* Asia sul mar Carpazio. (Mit)
Sima. * (Archi.) Sf. Nome greco della gola ne' membri degli orna-menti architettonici. Lo stesso che Scima, F. Baldin. Foc. Dis. Lagola da alcuni detta intavolato ed onda, ed anche situa c scima, quasicima e sommità, è un membro ec. (N)
Simàbà.* (Bot.) Si nià-ba. Sf Genere di piante dicotiledoni con fioricompleti polipetali delta decandria monoginia famiglia delle sima•rubee , stabilito sul carattere del calice cupulifòrrne cinquedentato ,con cinque petali , de' stami co' filamenti slargati a squama e vil-losi nella base , e dal frutto capsulare di cinque coccole saldateciascuna co?i una celletta ed un sol seme. Lat. simaba. (N)Simabara. * (Geog.) Si-ma-bà-ra. Città del Giappone . (G)
Simaisuu * (òeog.) Si-ma-i-sù-i. Città del Giappone . (G)
Simalide. * (Mit.) Si-mà-li-de. Soprannome dì Cerere , preso da unavoce siracusana che significava Pane. ( In ted. semmel pan bianco,in ungh, zsemlye , in boemo zemlicka , in pers. in ar., ed in kircosemid.) (0)
Sjmandro. * (Filo!.) Si-màn-dro. Sm. V'. G. Lat. symandeum. ( Dasyn insieme, e mandi a ovile.) Strumento di legno usalo un tempo da’Greci e tra noi da’ claustrali , cui agita il campanaro innanzi alleporte del tempio la mattina e la sera, invitando col suo rauco e Ru-moroso suono (che serve di campana ) il popolo alle funzioni religio-se , particolarmente nella Settimana Santa. (Aq )
Simane. * (Geog.) Si-mà-ne. Città del Giappone . (G)
Si si anca li . * (Geog.) Si-man-gà-fi. Popoli della Madagascar. (G)Simao. * (Gcog.)Si-ma-o, Semao. Isola dell’ Arcipelago della Sauda.(G)Simàquina. * (Grog) Si-ma-quìna. Città del Giappone . (G)
SfAfAnt/BA. * (Bot.) Si-ma-rù-ba. Sf Nome specifico di un grand' alberodella Cajenna di cui si adopera in medìi ina la corteccia delle ra-dici , eh’ è giallastra all' esterno ; bianchiccia nell' interno. Trovasiquesta corteccia in commercio sotto forma di liste lunghe un piedee più, larghe un pollice o due, ravvoUate o piane , rugose all' esternoe filamentose nell' interno : manca di odore sensibile } ha sapore amaro fsenza verna misto di acritudine o di ascrizione. Fu vantata enfati-camente contro la dissenteria , la diarrea , le febbri dette putride ,le emorragie , le neurosi , te idropisie , le clorosi , le sciafile, ì maliverminosi , anzi fu ritenuta per qualche tèmpo quale panacea uni-versale. La sua azione sopra la economia animale è evidentementetonica al pari di quella degli anconi , ulta cui classe appartiene,
•— , Legno amaro , sin. Diz. Se. Med. ( 0 ) (N)
2 — * Chiamasi Simaruba falsa la Corteccia della Malpighia mourciladi Aublet , Maljoghia crassifolia di Linneo . Arboscello della de-candria tt'iginia, e della famiglia delle malpighiacee, che cresce altaCajenna, Possiede virtù toniche , e fu posta tra i febbrifughi e gliantidiarreici. (0) (N)
Stabacchi. * (Mit.) Sim-bàc-chi. Nome che portavano due sacerdoti diAtene , incaricati di purificare la città nella festa delle Turge/ie,(Mit)Si mcibasi. * (Deg.) Siiti bi-ba-si. Sf. - G. Lat . symbibasis. (Da syuinsieme, e bìbazo io vado.) Così nella novella i / y di Giustiniano chiamasi un Contratto o Convenzione amichevole. (Aq )
Simiunga. * (Geog.) Sim-bìn-ga.^ Citià della Senegambiu. (G)SiMBHtsKi.*(Gcog.jSim-bìi-ski. Citta e Governo della Russia europea.(fi)Si MBLErA.Ro, * (Olir.) Sirn-blé-là-ro. Sm. P*f. G . Lat. syrnblepharnsis.(Da syn con , e b/ephnrou palpebra.) Malattia dell' occhio^ la qualeconsiste nella coalescenza od unione totale o parziale della palpebrasuperiore col globo dell occhio , onde gli viene impedito di vedergli oggetti, massimamente lontani. — , Simblefarosi , sui . (Aq )Simblv.farosi. * (Olir.) Sim-ble tà-ro-si. Sf y, G. Lo stesso che Sioa-bitfàro, F. (Aq )
SiHBoi.E. * (Eccl.) Sim-bo-le, Sf, pi. F. G, (Da syrnhaUo io mettoinsieme: e questo da syn insieme, e ballo io getto , onde baie F attodel gettare.) Conviti pubblici per cui ciascun convitato mettea la suaquota con quelli i degli altri ♦, corrispondono ri quelli che neU’ajaicachiesa chìamacansi Agape. (Aq )
Simboleggiamento , Siua-bo-lcg- Sm. Il simboleggiare.Bellina
43