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si trovano noi Vocabolario de’Padri c della più, sana TeoIogia.(A)(B)Salavi.Disc. Accad. T. 3 . f 2fg. Ma ciò forse non fu visione» maun altro modo di vedere : estasi e simplificazione , o spandimcnto oavanzamento di sè stesso, e desiderio verso il contatto. (Pe)Simplo. * (Leg.) tiòn. Refezione del danno e dell interesse. De Lue .Jstit. Univ. lib. Camminando secondo li termini della legge ci-
vile, all’ Offeso ingiuriato o danneggiato con delitto , oltre la refe-zione dfl danno c dell’interesse , che da’giuristi si dice il siiuplo ,si dava 1* altra pena borsaio a benefizio del medesimo Offeso, odel-l’Ingiuriato , per ricompensa dell’ingiuria, nel duplo o nel triplo onel quadruplo. (P)
Smiplocarpo.* (Bot.) Sim-plo'Càr-po* * $m.F • G* Lat. symplocarpus. ( Dasyn insieme , pieo nuoto , c carpos frutto.) Genere di piante deliafamiglia delle aroidee, e della tetrandria monoguua di L ff, J l fi°j sta ‘bilico da òalisbuiy, a cui servi di tipo il Pothos foetida di Michaux,che ha per fruiti de' semi sotUarii , connessi ed immersi in un ri-cettacolo spugnoso. Da Sims (al pianta fu riunita al Pothos , perchei caratteri non erano sufficienti a fondare un nuovo genere, ed ora
va sotto il nome di Pothos foctidus. (Aq) (N)
Simploce.* (Reti.) Sim-plo ce. Sf F.G. Lat. syinploce. (Da symplccoio abbraccio, che viene da syn con, e picco unisco, onde ploce unio-ne, complicazione.) Figura, da' Latini chiamata Complexio, la qua-le riunisce le figure di Ripetizione e di Conversione , cominciando eterminando la frase colla parola o colle parole medesime. (Aq)Simploco. * (Bot.) Sìm-plo-cu. Sm. F. G. Lat. symplocos. (V. Sim-ploce ") Genere di piante esotiche a fiori monopetali , della famigliadelle stiracinec , e della poliandria monogìnia, stabilito da Jacquin,da Latnai'ck figuralo, e da altri collocato nella poliadelfia , o nellamonadelfia poliandria. Sono così denominate dalla corolla di diecipetali in doppia serie o tagliata irt dieci lacinie disposti in tre oquattro linee ; il fruito è una drupa con tre a cinque cellette , Lequali ìiwiite formano un tubo alla base , che abbraccia gli organigenitali. (Aq) (N)
SiMPLcrorAiUi.* (l'ilol.) Sitìi-phi-àì-h-fi-ì. Add, e sm. pi. F.L. Giuochifunebri ^he tribulsivansi agl illustri defunti , senza desultori. Lat.simpludiarin. ( Da simplex solo , e ludus giuoco.) (Mit) (N)Simposjaco. (Fiiol.) Sim-po-sì-a-co. Add. [un F> G.} Attenente a sim -posto, fé dicesi di tutto ciò che appartiene od ha relazione a 1 Con-viti. Lo stesso che Convivale , F — , Simposico , sii. Lat. ( con-viviali!» ,] simposiacus. Or. rrvfj.ir’QaxKÓs. ( Da syn insieme , e posìsbibita.) Salvia , Disc.n.ttìy. Del quale effetto del vino Ipocrate negliaforismi ec., e dottamente Plutarco nelle Quistioni simposiachc o con-vivali, (a fisica ragione ne assegna. lì Pius. Tose. t. 200. In pubblicisolennissimi luoghi si sono radunati a frequenti convivali consulte ,a simposiaci dibattimenti.
2 —- * Ed in Jorza di sf pi. Le simpostachc , Le sjnipodche : Ti-tolo di un opuscolo di Plutarco. Salviti. Cas . 56 . Plutarco nelleSimposiaclic o Quistioni convivali ec. (N)
Simposi a rca.* (Filol.) Siui-po-si-àr-ca. Add. e sm. V. G. Lat. sympo-siarcha. (Da symposion convito , ed archos capo.) Preside del con-vito , Colui che dava il banchetto , o che era destinalo a preseder-vi ; talvolta veniva scelto dalla sorte o da' voti, de' commensali. Tuttidoveano ubbidire agli ordini di questo legislatore della tavola. —,Dietarca , sin. (Aq) (Mit)
Simposico. (Filol.) Smi-pò-sf*co .Àdd.m.F.L* (Lo stesso che Convivale,Simposiaco , V .] Duv.Omz.Gen. delib. ify. Quantunque egli a suoproposito già P allegasse nella sua orazione simposica.a * il nel sign di Simposiaco > 5* 2é A’u/p/n. Cas. 18. Il passo ènel libro delle Simposiehe , ovvero Quistioni da tavola. (N)Simposio. (Filol.) Sim-pò-si-o. F. G. Convito , Banchetto *, [c
prendesi ordinariamente per quello de'letterati che banchettando di-scutono dotte quistioni.] (A'.Convito.) Lat. convivium, symposium.Gr. avp'KÓviov. (V. Simposiarca.) Farcii. Ereol. 2^2. Non vi paregli, come a Cicerone , che fosse meglio posto, c più segnalatamenteda'Latini che da'Greci, simposio ?
2 — * Luogo del convito. (0)
Simpriciemeute , * Sim-pri-cìe-mcn-tc. Avv. V. A. F. e di* Sempli-cemente. Guitt. Leti. 3. g. Dirò simpricicmente l'autorità. ( in unlesto antico leggesi Simpricemcnte. F.la nota /ji 5 . Guitt.Leti.) (V)Sihpsal.ua. * (Mus.) Srm-psàl-ina. Sm. F. G. Lat. sympsalma. ( Dasyn insieme, e psallo io canto , onde psahnos salmo, canto*) Con-certo od Unione Ai voci nel minio o nel suono. (Aq)
Simpsom. * (Geog.) Contea degli Stati Uniti. — Isola del GrandeOceano equinoziale. (G)
oìMPTpsi. * (Med.) Smi-pto-si. Sf. F. G. Lut. sy*D?pfcosÌ3. ( Da syninsieme , c ptosis caduta.) Così chiamasi V Abbattimento delle meni-ti a , degli occhi ec. Lo stesso che Dialisi , F. (Aq)SJMFULA)Rji:i.*(f‘ii 0 i^ Snmpu-ta-tn-ci. Sf. pi. Fecchie che avevano curadì purificare te persane che rccavaiisi a consultarle , quando il lorosonno eia turbata da sogni c visioni spaventevoli. Ess* ordinaria-mente piesciivevano V acqua del mare per la purificazione. Lat. sim-polatnccs. (V. Simpulio.) r r J
Si>!polio. * (f ilol.) Siin-pù-lUo. Sm. V.L, Fase con cui si libava nesucrifizil. Lai, smipnlum. (Mit) (Ni? ~ dl Mica misura d’Asia e d'Egitto . (Mit)
tiHi-uv)0. e ‘*01., iiti-j u vi-o. iSifi, y . (j' Strumento che servivane' sacrifìcn , e col quale estraeva,! il dot vaso chiamato Prefe-j «culo, sui per assaltarlo, sta per, far trazioni. L e „’ erano di lentoe di terra rotta, ma quinti eoe trovasi ne' gabinetti sono cornute-mente ai bronzo. Lat. sunpaUnr. s.mpluvium , Sim,m»ium. (Stm-!•«'*» , Ua ! [*"'■ se d ch i I» pen. sijll piatte
di bronzo di laiga «'oci.a.) (-’l.t)
SiHfiu. * (Orog.) Pim-ij-a Città dell’ IndasUm. (fi)
Simmi. * (Hwg ) 1° wo che hntmxvX* ,, r. <,*i)
SIMULAZIONE
Simplacbo, Si-rrui-là-cro. [.SVn. V. 1 ,. Propriamente Cosa che ite imitaun altra , come ] Statua ec. — , Siinolacro, Siinulagro ,sin. {E. Ei' 1 'gie.) Lat. simulacrmn. Gr.tlSuXoe. (Dal lat. simulare che in italiano ,vale Imitale , Rassomigliare. Ili ehr. semel simulacro.) M.F.3.16. AFirenze feciouo onorare, come suntuaria , quello simulacro per cotantotempo. Vit.SS.Pad. Conciossiacosaché voi siete uomini razionali, 0 'me sacrificate a’ simulacri muli ed insensibili ? »Morg. hf.ig. Voglia 111 ’per sempiterna tua memoria, Un simulacro farti d’oro saldo. (B)a — Spettro, Ombra di morto, e simili, come nel latino. Fir. 4 s.e 3 °'Tu non goderai le sue nozze, nè sarai della quiete della morte rieriah*,nè goderai i sollazzi della vita; ma dubbio simulacro andrai vagabondofra il sole e fra le tenebre. Tas. Ger. i 3 . 3<J.Ma pur, se fosser ve-re fiamme o larve , Mal potè giudicar sì tosto il senso , Perchè re-. pente, appena tocco , sparve Quel simulacro. E st. efrf. Sebben so-spetta , o in parte anco s’ accorge , Che ’l simulacro sia non fori» 8vera. (M)
3 — (Fis.) Simulacri chiamavano gli antichi filosofi quelle membrtH ie .o pelliccile eh’ essi credevano che si staccassero a guisa di effluii 1dalla superficie de' corpi , ed entrando negli occhi , vi recasse' 0l’immagine delle cose poste al di fuori per formar la visione. (1Simulacro, * Si-mu-là-gro. Sm.F.A. F. e di’ Simulacro . Zie//. Man"'
iV - S P- (°) . tn
Siuulamemto , Si-mu-la-mcii-to. [<5Vn. Lo stesso che Simulazione , ' 'Bui. È astuzia simulamento di prudenza.
Simulante, * Si-mu-làn-te. Part. di Simulare.C/te simula.F.di reg-(P)Simulardo , Si-nm-làr-do. Add. e sin. Simulatore , Volpone , Eot'" l> ‘cune , Gattone. Coutil. Leti. ifo. Berg. (Min)
Simulare , Si-lllil-là-ro. slu.Mostrare il contrario di quello che Vu° ,n ?ha nell'animo e nel pensiero-, Fingere, Far fìnta. [F. Celare.) Lai- sl "miliare,fingere. Gv.vxonfiiintrSai, teXarruv. (Simulare, da similis simil* - 'Poiché Simulare è fare un alto simile a quello che esprime un da |( l
pensiero, mentre ne abbiamo un diverso.) Maestrutz.i. J. il.^oo*sempre bugia ciò che noi simuliamo e infignamo.
2 — N.ass. e pass. Declam QuiniiLC. Ma perch’c’ non era colpc vo **■’»non simulòe se non colla matrigna. Mor.S.Greg. Non simulano cn enon sia detto a loro , quando essi dispregiano d’ ammendarsi, ‘‘‘f-As.z86. Poiché le midolle dello esccrabil fuoco accese la sforza 1 ’ 0 . 1 ’ 0cedere all’amore , simulandosi inferma del corpo , copriva la t el ' lla
dell’animo. Alata.Gir. 16. -jò M. no avrò pena a star serrato ctern°i
Ch’io non ho avuto a simularmi tale.
Simulatamente , Si-nm-la-ta-mén-te. Ava. Con simulazione ,
mente. Lat. simulate, ficte. Gr. dptvvncùs. G. F. st. i 5 . J■ ^ 1IIl '! clatamente, e per favore de’Lucchesi, ca loro richiesta, donò al*Filippo di Francia tutte le ragioni ch’egli uvea in Lucca . Cic.P ts ' (Quint. Non sicuo tali, che in essi fittizianiente e simulatamente P‘ rcugion di guadagnare si possa susurrare e pispigliare. Uant. Fu.
2.1. Io poggiai la mia persona simulatamente ad una pintura, 1» ^
circondava questa magione.
Simulativo , Si-mu-la-tì-vo. Add. m. Che simula, Simulato, F"f°l_Lai. si imi lui ìs. Gr. vKoxptvónitGS. Buon. Fier. ./. q. 2. Ha aU l’ 1,grizia il nome , e quel s’ usurpa Della tranquillità simulativo.Simulato, Si inu-là to. Add. m. da Simulare . [Finto , Fittizio •)simulatus , (ìctus. G. F. 9- 2 SS. t. Ma per li più si disse cl* 6 *'^opera simulata per lo signore di Pistoja. Pass. 22». Il nonodella superbia è simulata confessione de’peccati. M. F. 2. l ‘ e .lettera era d’ allo dettato , simulata da parte del Principe dell 0 l . cl jjbrc. Alam. Colt. 2. 38 . Clic 1’ incerta vittoria or quinci or fi 1111 ’Con simulato amor più volle ha corso. el ,
a — * (Med.) Malattia simulata : Quella che uno finge di aveì' c Psottrarsi a qualche impostogli dovere. (A. 0.) . flS i.
3 — * Ed inforza di sm. per Favola , Invenzione 0 simile. ^• / ‘ì.po
C. D. 5 . 3 . Indarno dunque riferiscono quel nobile simulato 0 jjdella ruota del vasajo. ( in lat. nobile illud commentatimi lcrota.) (V) m/i*
Simulatore , Sì-mu-la-tó-re. [l-'erb. rn. di Simulare .) Che stmtd'hi ^di'fuor mostra altro che non ha nell' animo.] Lat. simulator.^.,vstòxpirris. Dillarn. 2. 3. Simulatore, e d’altri vizii pregno.LJ' y.Med. cuor. Li simulatori c callidi provocano l’ira d’leliho.
Greg. 5. 16. Simulatore è quegli che di fuor mostra altro 0 ”. e t()1 i,c dentro da sé couceputo . F appresso : Quando elli disse sim 11 . 11beile soggiunse, e astuti; imperocché se essi non fossero doj' ,l ’. (j ,|j.stuti d’ingegno, non polrebbon ben simulare.» Bittd. Bonieh-'■
3 . st. 1. Dell’uomo tal direm noi dunque amico? Non già; ( jrmista simulatore, Che sotto vel d’amoie Tradisce altrui p 01 ' 1suo pensato. (B) ■ ravid c '
Simulatorio , Si-in:!'i.i-tòuTo. Add. ni. Fatto con simulazione. ( . L r‘'Specoli. Pece. cap. 11. Tre sono le spezie della penitenza m,,.)»)fessione. Una è crudele e disperata, come fu quella di Cain e ^ s ,.i quali loro colpa confessarono , ma con disperazione. L’ 81,1mulatoria e infruttuosa , come quella di Faraone . (A) (V) pi c eohSimulatrice, Si-mu-la-trì-cc. Ferb. f di Simulare . Che smiudt-
Poel. Arisi, gì. , Tesaw. FU. mar. 17. io. Berg. (Mm) . n ,-otf
Simulazione, Si-mu-!r.-zió-;ie. [Sf. Maliziosa dimostrazione e>°
o in atti del contrario a ciò che altri sente nell’ animo-, P J‘ o^airche non è. Altrimenti Finzione —, Simulamento, sitili (. ^\P j|azi olll izione.) Lat, siniulatio, fictio. Gr. tlptvttiji. fitti, luf. tnj' 3 - rJ' 1 -' e
è finger vero quello che non è vero; dissimulazione è negar < I u ®. Jj c0 iii'
vero. Muestruzz. 2.7. n. La simulazione è propriamente bJg^’ un que
posta con segui degli atti di fuori , e non fa forza per ‘j^iocci 10modo aitii menta o con parole o con fatti. M. F. 3 . io- ing." 1 'avendo alcuno letto la venuta del salilo braccio , n° n * 0 , 5 ’ s iin |,a ]rato dalla simulazione di quello. Mor, S. Greg. Lon ll ^ in** 8
zion di bene pervertono coloro clic apertamente uon p 055
cere al male.