Sikg
la
SIKGRAFO
S*>*gi>afo.* (Filo?.) Sìn-gra-fo-dVi. y. G. Nome che davano i Romani alleP* omesse ed obblig azioni che facevano quando prendeano danai'o dd / àstilo 5 esse suggelhivansi coll’anello del debitore. (Mit)
^kàmma. * (Filoì.) Sin-giàm-ma. Sm. E.G. Lat. syngramma. (DaY n insieme, e gromma lettera.) Nesso od Unione di segni o scherniu f c >fre che formano la scrittura geroglifica. (O)v cdavatur. * (Mit. Tari.) Siu-gua-fa-lùr. Sm. Tempio famoso presso* ^urtavi. (Mil)
c, ulare , Sin-gu-là re. C Add.com.} Particolare. Lo stesso che Singo-ai ' e > F. G. U. 12. 16. 10. Il seguente di vennero in grandissima^aulita al Comune e a’ singolari cittadini. M. E. 6. 55. Sanza lav eltuaglia che le singulari persone del suo contado vi portavano.
***“ Eccellente , Raro , Unico. Dani. Purg. 8. 6y. Poi volto a me :E ei * quel singular grado , Che tu dei a colui ec. Bocc. nov . /f8. 3.‘'orse per la sua singular bellezza , e per la sua nobiltà , sì altieraf disdegnosa divenuta. E nov.6y. g. O singular dolcezza del sangue°mgnese. yit. SS. Pad. 1. i53. Vedemmo un altro cc. mirabilec Sll, gnlare monaco.
JT" Everso. Pelr. son. 25i. Che m*avean sì da me stesso divìso, Ep*° singular dall'altra geute. » ( Pare che nel suddetto verso delftrai'ca , E fatto singular dall'altra gente , egli volesse dire qual-che ■ ■ •
Rie i
cosa più che diverso ; come , per esempio , Separato, Distinto ,' - - - .. ,i> n _
e rato per eccellenza al mondo rara ; che è rjuelio d’ Orazio : sc-Q l . nu »t populo. Simile a questo del Petrarca e V altro passo di Fr.j , ‘° y d. 26. Ma di certo è , vi pur ha cose diverse c singolari dal-a >Uo mondo ; cioè rare , e tutte proprie di quel lungo , senza a-crcen e altrove.') (V) Fr. Giord. Gen. 5y. Perocché nulla creatura1 Può assiniigliare a lui, cioè , a Dio , in aluna virtù e gloria, pe-8,^1'c Iddio è singolare da tutte le creature. (Pe)
^Ubeggiare , Sin-gu-la-reg-giù-re. \_All. Ridurre in siugulare. Lo5 che ] Singola lizzare , P.
F n. pass. Uscir dalla comune , Farsi singolare. Buon. Fier. 3..7- Sdegnovvi alcun tal funzion comune Per alterigia, e singnlarrg-8ii!r ® on v * comparve.
kmi:> T i: ( Sin gu la-re-mén-te. Avv.V.A.V. e di’ Singolarmente." XK singillatiin. Pass. 3 23. Avendo chiaro conoscimento, non sola-
ente in genere, ma specificatamente c singularementc di tutte le cose.“ c diz. del Vangelisti alle citate pag. legge : ... ma specifica-j. Vf'he c singolarmente di tutte le cose naturali , spirituali e corpo-'■ F così legge il Vocalo'ario alla voce Specificamente.) (V) (Fse' 1 ^ Ua ^ le varietà di citazione e di voci leggesi pure dalla Cru-ì Questo esempio alla v. Genere , §. 4-) (N)
'spczicllà , Da se. Lai. scorsimi. Vit. S.M. Mad. 102. Nonmeni 1,a s ' piccola ec. , che ella non ci fusse ricordata giugulare*8i SOlJ tc ’ 0 cipolla fusse messa tra la moltitudine. (V)
1... s bissi si a sieste , Siii-gii-la-ris-si-ma-inénle. [Ave.] superi, di Sitigli-
* ^ ' * *• rv //:. u v;. r> .
'mente. Lo stesso che Singolarissimainente ,At. Anzi ' ■ • ' ■ ■ : i—.r.
V. Vit. S. Gio.Bat.
S|. ' cV- Anzi in questo si dilettavano singularissimamente.j( 0 caris,i B io , Sin-gula-rìs-si-mo. [Add.m.) superi, di Singultire. Loe . ss .° che Singolarissimo , V. Bui. Li quali furono valentissimi 110*| M">. e fecero molte grandi e belle opere nel mondo, siccome siiigu-uomini. Cirijf.Ctdv. 3.402. Amandolo d’ amor singnlarissimo.^'"^■Fez. go. Rarissimo mostro , anzi singolarissimo della natura.eh ''o" ,TA > Sin-gu-Ia-ri-tà. [.V/i] Particolarità , Proprietà. Lo stesso, 2 6 ®'ngnlarità , V. — , Singolari tade , Sirigularitatc , sin. G.V.11.
3. Quando intesone alle loro singularità , e lasciarono il benJ Uun e. E 12. 57. 5. I più di loro intesomi a loro singolarità, chetiene di comune. Mor. ‘V. Grcg. Gli riprese , acciocché essi nonVesserò letizia in singularità di quelli miracoli. Fr. Giord . Preti.j 0 ' Che P amò dagli altri in alcuna singularitade.
T* Lecci lenza , Rarità. Petr. Uom. ili. Fu chiaro segno , ch'egli scn-hsse alcuna singularità in quel capitano. Fr. Giord. Prcd. S. Nelcospetto degli stolti si danno gloiia di singularità di scienza.
Spezie di superbia. Pass 2 21. 11 quinto grado c singularità, quando* a persona là alcuna cosa di vista e d’ apparenza singularniente oltrea gli altri atti. E 263. È contrario al quinto grado della superbia ,che si chiama singularità , per la quale altri vuole parere miglioregli altri.» Vi't.SS.Pad., 2. hy. E non fece più singularità come^ (Cioè , non si rendette singolare.) (V)
fs In singularità, posto avveri. Singolarmente , Particolarmente.•.In singularità. Bocc. Coni . Dant. Il quale era uomo intendente,V D In s ingularità suo amico. (A)
, Sin-gu-la-i iz zà-re. [ All.] Ridurre in singulare. Lo8,*^° c *‘ e Singolarizzare , V.
F ^'Mente , Sin-gu-lav-mén-te. Avv. Lo stesso che Singolarmente,«iguij. F. 8. q-j. 1. Ma singularniente si disse che la detta cometache- , 1C0 1' avv ento di messer Carlo. Seri. Declam. Più tempo stesti,1,'n, insti con lui ; così simigliante tu puoi stare ora , e singu-l’a| tr . e .P er ch’io te l’ho comandato, Vit. SS. Pad. 1. >52. In tuttech e e' V V^- 1( *1 s ' singularniente abbondava , che in ciascuna parevahii, n CCc desse. Cavale. Fruii, ling. Conciossiacosaché a Dio singu-è siiM,* , Piaccia l'umiltà dopo’1 peccato.» Pas.221. 11 quinto gradosin„, ] av'là, quando la persona fa alcuna cosa di vista e d'apparenzaa ^butarmente oltre agli altri atti. (N)
ì città ; Uno a ,m °. Cotn, Dant. Uccise ventimila abitatori della detta• ^ la;' 1 un palagio ec. fattigli singularniente richiedere,sito pesamente. Vii. SS. Pad. 3. 3o4■ Voi avete ben udito dal56 ben C “? cnt0 > che questo fanciullo non è fatto come gli altri ; e,S,. d( 8l' ah, V ;‘r‘ C0lda > in tutte le cose egli hae operato singularmeuleT l fanciulli. (V)
>còS“- 10 ’ ^ Add ' m.] y.L. Lo stesso che Singolo, y .» Boez.i,a . P^Tfctf 4C ^^ q ,ies ^ a nostra momentanea e transitoria vita non bastic ' iIlìe ^ e >nvenire e contemplare le pai'ticulari cagioni delle
0òc t c poi ad esbe elette esercitare dato c modo ec. fi /3£.
SIISI*- CALCO 345
Ma or , velala di mwnbii , perduto La conoscenza sua non ha ccttulio , Chi ticn la somma , e siugulo c caduto. (V)
2 — Per singolo, posto avverò, Singularniente , Dì per sè. [_y. Persingolo ] FU.*. Gio. Batt, 2$g. ì)i tutte per singolo veniva lau-dando e ringraziando Iddio.
3 — In questo senso dicesi anche Per singulti , V* Per singola. Ca-vale, Espos. Simb. 1. 8g . Come cose piegate ed involte in un panno,clic s’hanno per certo, ina non si veggono per singula, c al tutto.( V)(N)
4 — * Ed anche Pro singolo , V . (N)
Singultàntk , Sin-gul-làu-te. Part. di Singultarc. Che singulto. , Sin-ghiozzante, Lìbuvn. Selvett, 6. Berg.(il\n) Bucel. Rosmand. att. 5-E fatto questo , un gran lumie di sangue , Con maggior copia divino e di schiuma Dal singultante tronco giù versare Vide. (P)Sikcultare , Siii-gul-tà-re. iV. ass. Singhiottire 9 Singhiozzare.Liburn,Selvett, 4’ Berg. (Min)
Singulto , Sin-gùl-to. [dh».} y, L, Singhiozzo 9 [dal quale per altrodifferisce presso i fisiologi, in quanto che i movimenti del singhiozzosono meno solleciti , rnen convulsivi , meli dolorosi e piu prossimi diquelli del singulto. Oltre a ciò , Singhiozzo è più della prosa e Sin-gulto più del verso."] Lat. singultus. Gr. Kvyfjtós» (In pers, segile.\,Singhiottire.') Dant.yit.JSuov.26 . Dicendo io queste parole con do-loroso singulto di pianto, ec. E appresso; La mia voce era si rottadal singulto del piangere, clic queste donne non mi poterono inten-dere. Caut.Carn. iy3. Le preci, i pianti, i singulti , i sospiri Furoftbuttati a’ venti. Buon, rim.12. Quei pianti, quei singulti e quei so-spiri , Ch* a voi ’l mio cor dolente accompagnaro, cc.
Singiiltuoso.* (Mcd.) Sin-gul*tu-ó-so.^^. ni. Diconsì Malattie singul-tnosr, Quelle in cui il singulto è Usiti orna più appaiente e costante.( 0 )Sincera.*(G eog.)$in-gù-ra. Ant, citta dell'Asia nella Mesopotamia. { Mit)Siria. * (Mit. Colt.) Si-ni-a. Undecima Dea, portinaja del palazzo degliDei , che chiude la porta a coloro che non hanno diritto di en-trarvi. (Dal cclt. gali, jean o seun ricusare, negare, impedire.)(Mit)Sinibaldo , * Si-ni-bàl-do. JS. pr. m. Lat. Sinibaldus. (Dal tcd. siatisenno , e baldig pronto : Pronto e sennato.) (B)
Sirigaglia. * (Geog.) Si-ni-gà-glia, Sinigallia. Lat. Sena Gallica. Citte »degli Stati della Chiesa nella Delegazione di Urbino e ' Pesaro (G)Sinigardo , * Si-m-gàr-do. JS. pr. m. Lat. Sinigardus. (Dal tcd. «zirisenno , e garde guardia : Guardia del senno.) (B)
Siniguella. (Ar. Mes.) Si-ui-gbèl-la. Sfi Specie di seta d’infima qua-lità , che per lo più si trae dai baccacci . — , SiiigheìU , sin. ( Dasirighella : c questo da sericum seta.) (A)
Sinimensi.* (Anat.) Si-ni-mén-si, Sf.y.G. (Da syn insieme , c ftymenmembrana , pellicola. ) Rome dato da Caldani alla congiunzionedi due osse , quando sta in mezzo una pellicola o membrana. (Aq)SmisATTE. * (Eccl.) Si-ni-sàt-te. Add. e sfi. pi. E. Q, Lai. synisactae*(Da syn insieme, ed exacteon verb. di exago io traggo.) Femminecelebri , sotto nome di Sorelle , ammesse di’ cherici ad abitare conloro, come compagne del celibato ; altramente chiamate .Agape. (Acj)SiNiscALCATo,Si*ni-scal-cà-to.[iSVn.j L'Ufficio delshnscalco.Lat.pvacIvciura-.2 — La Provincia che ha governatore con titolo di siniscalco j [ altri-menti Siniscalchia.] Lat. seneschallia. G. V. 8. 10.1. 4 • E que* delsiniscalcato di Procnza fossero apparecchiati. E g. 408. 2. Quella chegli mandava il Re di Francia , e messer Carlo di Vaine suo padredi Viennese, e del siniscalcato di Belcaio.
Siniscalchia , Si-ui-scal-clù-a. (A/’.] Lo stesso che Siniscalcato nel sig*i+del §. 2. Lat. seneschallia. M. U. it. 26. Elcssono in Papa stesserGuglielmo Grimouardi , nato della siniscalclua di Belcari.
Siniscalco, Si-ni-scàl-co. [Add. e sm.] Maggiordomo , o Maestro di casa}e anche talora Quegli che ha cura della mensa , e che la ’ mbandi -sce . [Detto anche Archi-triclinio , A r .— , Sescalco , Seniscalco, sin.}Lai. scncschallus , arcliitrirlinus. U. il Dn-Freme. Gr. àpx, tT pl mx\ivqs. ( Secoudo il Iohuson , Siniscalco era quegli che nelle grandicase avea cura delle feste e delle cerimonie. La voce c* celtica. Poi-ché in gali, sean vale prosperità e cena: e sgai uomo , persona di-stinta , campione. Nella stessa lingua scun buoua ventura , e saimkpiacere , diletto , lusso. ) Boc. Intr. 53. Costituisco Parmeno fami-gliar di Dioneo mio siniscalco , e a Ini la cura e la sollecitudine ditutta la nostra famiglia commetto , e ciò che al servigio della salaappartiene. E g. 5. fi. 1 . Dato col siniscalco primieramente ordine aciò che bisogno facca. Fiov.Uirl. A. M. Al siniscalco della magionesi conosce il signore. Nov. ant. 83. 1. Gli siniscalchi suoi furo traloro con le gonnelle e con la vxvanàa.Borgh.yesc.Fior.453. Avevafuor del Visdomino il Vescovo per suoi proprii ministri il visconte,il castaido , ovvero castaldione e siniscalco , e forse alcuno altro, iquali, per mio avviso , più erano ancb* essi nella cura del temporaleimpiegati , che nella parte dello spirito.
2 — Governatore del siniscalcato. Lai. seneschallus. G. U. io. i5y.i.Papa Giovanni ec. mandò per Io Siniscalco di Provenza . E 12. fó»7. Presi furono messer Luigi di Piero ec. , il siniscalco di Tolosa ,e più altri signori.
3 — Tesoriere. ( Dal celi. gali, sean gioja , pietra preziosa , e sgaiuomo* campione.) Nov. ant. 18. 2. 11 siniscalco ovvero tesoriere presequelli marchi , e mise uno tappeto in una sala , e versollivi suscwFit. Cr. Non è da credere che per piccola offerta fosse stato biso-gno d' aprire i loro tesori , imperciocché agevolmente T averebbonoavuta i loro siniscalchi in borsa.
4 — (Milit.) C Titolo di suprema dignità militare negli antichi esercitifrancesi , istituito fin dal tempo de' Carolingi , ed introdotto poscianel Regno di Napoli dagli Angioini. Era il Siniscalco il Principedella milizia francese , e veniva chiamato più particolarmente Sini-scalco di trancia. Ui aveva altresì il Gran siniscalco , che era unodì questi investito di maggior dignità , e nelle due Sicilie formavauno de' setti principali ujjizii del regno.} M.E. 2. 38. E ’l grandesiniscalco messer Niccoli Acciainoli di Firenze nc condusse e menò