SITICI NI
5 ?f e ? Arso t Àrsicelo e Arsiccialo di sete ; altrimenti Acetato ,* 5 / p 0) ^ z ^ cn ^ e *3 Lat. sitibundus.Gr. Lov.Mcd. Beoti. 3.
t tsl , 3 "ando non sarò più sitibondo, Daretemi d’un mazzo in sitila0 p J 5 ^9 ,na oca quel per ch’io son visso al mondo. E 160. Se fusse^nun di \ 0V
sì sitibondo D’acqua , com’ e’ ne son crude’ nemici ,a “he resterebbe in secco il mondo. (B)
2j el f ' 5 - Arido , Desideroso. Lat. avidus, cupidns. Cr.
Parla'- 2 ' 1 ^‘ 49’ Chi d’ onore o d’infamia è sitibondo , Faràa[.„„A Ai sè per tutto il mondo. Buon. Ficr. ». 2. 2. Ogni cosa3 - r/v - 1 disìo sitibondo.
s 'lilli |- ln ■f orza di sm .] Mcnz. sat. 2. Se non che a certi avari eil Suol far talvolta il popol senza legge Venir senza poponeSitici*/ . /'“idi.
• " (Filol.) Si- tì-ci-ni. Add. e sm. V . L. Lat . siticines.
S1TTA
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dominante , dominato , eminente, infetiore ,a vantaggio, vantaggioso, disavvantaggioso,
c/i
Così
*"«'*** presso i Romani Coloro che ne’ funerali suonavanoV di trombe più lunghe e più larghe delle altre. (Secondo
ttt 3 ( °!‘ (: siticines eran quelli che a pud silos canebant : e per si-sq^J 1 stende dii è situato nei feretro o nel sepolcro. In ebr.5 iT| COiu af / ^mescere , cessare . tacere. ) (Mit)fitm'j 4 * * (Lcg.) Si'ti-co-mì-a. Sf. F. G. Lat . sitocomia. (Da sitosi$ti e corneo io curo.) Cura del frumento : vocabolo usato da-
^ 1 ì|q i**!?* 1 * giureconsulti. (0)
* ‘ (Mit - •
Si
'TlClo,
3s - Giap.) Sì-ti o. Divinila o Semideo del Sunloismo. (Mit)* (Med.) Si-tio-gra-fi-a. Sf. U. O. Lat. sitiographia. (Da“'Tiuior (1>) i e grapito io descrivo.) Descrizione de' cibi. (Aq)
U .’ * (Med.) Si-tio-lo gi-a._A'/'. U. G. Lat. sitiologia. (lo|„ aÌ! , c "», c logos discorso. )
Da
< 4 q)
G,..
A tfal fo,
h L-tV. ass., verbo difettivo .] E.L. Aver sete. Lai. sitile.
Ipp. /{ini. an [. J<\ 21. E nella croce ancor volle sitire.
Ardentemente desiderare.) Li. Jac. T. 6. 3t. g. Farmisa lire, Ove sitile suol l’anima mia.
^-«^.1 Dani. Purg. 12. 5y. Mostrava la ruma e’l crudodi j* t*hc fo’ Tomiri , quando disse a Ciro : Sangue sitisti, ed ioa Noi ^"- C 1 empio. Li'. Jac. T. 6. 3i. g. Silisco il fonte , d’ ondeV ^ lc in •* . v . ersa La caritade. » Ai\ Pur. <f3. iog. S’ avessi più teso*
. a ' s| ti‘ C Potesse cupidigia femminile ec. (Po) -
„ ""le,.,- 'Leog.) 2 so letta dell'Arcipelago di Giorgio 111 nella Russia Sito. Add.^«101.“'“MG) —'
. (Mit.) Si-tni-di. Ninfe della Megaride , una delle quali ebbe
tsL ?n clle P artori a Giove Megaro. (Mit)r fìì ]Pr ’ 1 i--.ii.
C
Peitri,
, .Positura di luogo ; e prendesi talvolta anche assolutamente Sitoco.mo.* (Filili.) Si-tò-co-1110.,..it tJ S°- Un Questo senso il Sito è comodo , vantaggioso, settcn- A .- -- ''
chiamato alto , basso ,supcriore, a cavaliereforte , debole , geloso , difendcvole , accessibile , inaccessibile ccrispetto poi alla notata stia , il Sito prende tutte le denominazioniche si danno al terreno. Davi!. Il maresciallo , o per lentezza dinatura , o per segretezza di consiglio, lasciando guadagnare anemicil’avvanlaggio de’siti , andava prolungando l’ esito delle cose.Bentiv.Intesa che fu da Don Giovanni la mossa loro , fece egli armai - su-bilo di fanteria alcuni siti più Vantaggiosi che s’interponevano fra lagente nemica c la sua. (Gl)
•} — * (Archi.) Una delle sei parti necessarie all'edificio; ed è Quellospazio che elegge l’ architettore per farvi sopra la sua fabbrica : esotto questo nome si comprende non solo quella quantità di luogoche verrà circondata di muraglie per uso di abitare ; ma ancoraogni spazio di esso edifìcio , il quale si premerà, passeggiando, conle piante de’ piedi. Baldin. Voc. Dis. (N) ,
8 — * (Pitt.) Positura delle cose. Baldin. Voc. Dis. E il sito unadelle cose necessarie da osservarsi dal buon pittore nella rappresen-tazione delle cose animate; cioè stando ritte , a sedere, a giacere ,supine, bocconi, per lato, inginocchioni, comode, scomodo esimili al-titudini; e delle inanimate, o naturali o artificiali, molle delle qualihanno proprio sito o positura immobile , come la terra che sta agiacere, i monti sollevati, colonne dedificii riite, architravi e cornicia giacere , tetti pendenti e simili; e molte altre che sono mobili lepossono mutare ad ogni ora , come sono arnesi , strumenti cc. Iuoltre deve il pittore considerar questo sito , come sede delle partie particelle di qualunque corpo , fuori del qual sito o sede propria,non posson essere collocate senza errore ; siccome per contrario quan-do ogui cosa è per l’appunto nella sua sede, ne risulta il heniusiemeche è una delle principali parli di buona pittura , anzi una delledue origini del disegno ; per questo al pittore sta bene il farsi pra-tico della notomia , per saper collocare ossa , nervi, muscoli, vene,e ogni altra parte e particella del corpo umano, dove va; imperocchéessendo 1’ uomo la piti bella fabbrica del mondo da lui piglia normaogni altra cosa. Questo sito o sede propria delle parti, ha moltaconvenienza con la forma o fattezza delle cose, nei concorrere allacreazione del disegno. (N)
in. y. A. e riprovevole. U. e di’ Situato. Cavale. Discip!.,spir. i j’2. La mente virtuosa c sita in alto ec., onde sempre è sere-na. (V) Bocc.Cacc. Dian. cap. 1. Una fontana chiara, bella, grande,Abbondevole d’acque , v’era sita. (P)
f 0ll ale °‘ .^ n questo senso il Sito è comodo , vantaggioso, s(,'lUs j’ ch'itale , ec.) Lui. situs , loci positio, positura. G r. '■
: Sìms.
fUv, -xmso Ui Situato, e di Sito, vien dall'cbr. sciti porre, si-pio ^ '".d. Purg.i. 26. O scttentrional vedovo sito. Bui. ivi : Sito,
1 ,e lo p li “ rc quanto luogo. Dant.Par.i.124. Ed ora li, come a sito<S , l0 ’ || cn porta la virtù di quella corda. Bui. ivi : Sito, è luogo'f u lato c ° sa per natura. Dant.Par.iy. 6. Clic pria per me avea; u °la. p' ^ 2 7- L5. E più mi fora discoverto il sito Di questaC lc amò e -- ' 50,1 ■ 33 . Quando dal proprio sito si rimuove L’ arbor< ?' a il 3n c °i'P° umano. Bocc. nov. ig. 1 5 . Per la qual
I, ‘a in "|| da ca mera , le dipinture , ed ogni altra cosa notabile ,A u Po (>/, a Cia ’ “minciò a ragguardare. G. V. cj. 2 5 . «. In qual(••tissim al ° cra di piccolo sito. Com. Inf. 14■ Descrivegli in ar-p Oiio ° e secco sito , sopra ’l quale sempre fiammelle di fuoco.*dl. j, ’. a dimostrare la strutta caldezza dell’animo loro. Soder.•a* c hc a h vigne è noiosissima la tramontana , e a tutti i
5 PTiiim 1 UOs t a sono esposti. » Menz. Parad. terr. 2. 4'ì Quando> Ahi,, ii' di piimavera Lasciano I’ austral fervido sito. (N)>u,ì c. * Albergo. Lat. drunus, habitatio. Gr. o&cos, oiK7ipa.
palella Povera capannetta è ’i nostro sito.« (Picciola ca-
' °ùii a/i0 '/ “ostro sito : trovasi questo verso in una canzone delyS. in, ,/-//* c .° m incia Vaglie le montanine e pastorelle e sta ajj.ri .**• di Pisa , Nistri 1820, a pag. 268 del grimo vai.che ,7" (' 1' ^ ci Bettolìi. Nel $. /p della v. Montanino si puòp C rus ca 1 P'uvmti cita come di Poliziano quella canzone. NèI ran c. Sac iì‘ CC c ^ te s ‘ a di Franco Sacchetti , poiché la citazione:7 0dor7 imprende rime di diversi autori.) (IN)
ic/ - ' f' 1 . P‘ù “ nn l'U. no. IAliticamente Scto.] (U. Puzzo.)
("izza d' (V. qui sotto 1 ’opinion del Salvini. Inai - .
(isk- ■ ■ ut bambagia bruciata. In iliir. isclellitise corrotri
He
Ut,, la'/ Cr"so Scia r
fa 'to U r y°ho,
r 11 " " *“ »(«>“«« (.(,. rompersi ,
’ * vas ello clic hae preso un mal sito, noi può agevol-e. oagg. nitt, esp. 2 63. Sigillata una starna in un sottil
e llln piattata in un angolo d’una stanza, da un bracco-.10 " j>A 7 ' 0 * n 'J’iciUn vicinanza , non vien dato segno di' u - •SS. Pud. ». i58. Acqua poco vi si trova e di«t P J «ito, p llz ’ co “ !( j 3 i bitume. (Y) Salviti. Annoi. F. B. 4. intr.« bio„ 0 | °1 dallo star sempre una cosa piantala e chiusa nelloU» I1 < ", , /ò , s it 0 sita. Ne’ sepolcri: //. S. E. cioè Ilio Situs Est ;f ^ fM' ,< ’ ca - Un c d * luogo slato più tempo chiuso , dove l’ aria* ^ ” ar ' 3 - 153. Avere un situebe da lungi ammorba.(N)
f l A«.)' CopTU Calcolo. (A)
’ « ,? coll lcono i logici Uno de’ predicamcnti , che deter -
'('/y A”lilit \ p ,one propria di un soggetto. (A)
*' a dbr ' e **a. nt'r'7‘1. d . 1 , luo 9° net q ual e è 0 dev ' essere fabbricatadie “zinne a ■ •’ Leila diversità de’sili , e della proprietà. . . .
J d’o sn : “ Sltiedella natura loro è necessarissima, anzi quello
* Pre St ^ .' a cosa dee stimarsi in materia di fortificazione.(Gr)
ed
1, ,,c c 0 „ ■ 1 attici vale Luogo alto a disporre ed ordinale gli
1 nd^ a ^’ u fi di , ai HSO H n ’' dell'ojfcsa o della difesa. Gl' ingegnerihi Iq ‘f a U0 l c s utguono partitamcnlc i Siti con tallii aggiunti chea!lii natura ilT. l ' Là ' lc f uali 51 fifi ; riscono od allo giaci*u loto; quindi toccando della jmnw* un Silo v>cn
Add . e sm.y.G. Lai. sitocomus. (Dasitos frumento, e corneo io ho cura.) Magistrato presso i Greci cheaveva ispezione sui grani , ed equivaleva presso a poco all ’ Edilecereale presso i Romani . (Àq)(Mit)
Srrocr.iTo. * (Filol.) Si-lò-crx-to, Sm. y . G. Lat. sitocrilbon. (^Da sitos^frumento , e crithe orzo.) Specie di tributo imposto da AndronicoPaleoLogo seniore , onde gli agricoltori erano tenuti a contribuireciascuno muggì sei di frumento e quattro di orzo. (Aq)
SiTociu.* (Bot.) Si-tòdi-ó. Sm. G. Lat. sitodium. (Da silos cibo,e idos somiglianza.) Genere di piante della monoecia monandria, edella famiglia delle urticee , che ha per tipo /’Artotarpui inlegii-folia di Linneo , stabilito da Gaeitncr 9 e da Loarciro chiamatogià Polifonia ) ì cui grani arrostiti come le castagne hanno un sa-pore eccellente ; ma tal genere non è stato da’ botanici posterioririconosciuto. (Aq) (N)
Sitjdosia. * (Filol.) Si-tO-do-si-a Sf. G. Lat. sitodosia. ( Da sitosfrumento, e dosis il dare.) Largizione difrurne tuo che jìtceasi soventedagl ’ imperadori romani. (O)
SlToiiLACE. (Filol.) Si-lo-fì-Ia-ce. Add. e sm. F . G. Lat. sitophilax.(Da silos fijtnneato, e phylax , phylacos custode.) Titola de’ quindicimagistrati atciiiesi , dieci per la città e cinque pel Pino , sopra*intendenti alta provvigione del grano, vegliando che nessuno ne ac-quistasse una quantità maggiore di quella che gli era necessaria. (Aq)Sitolobio. * (Bot.) Si-todò-bi-o. Sm. y.G. Lai. sitoiobium. (Dus/toyfrumento, e lobos baccello.) Genere dì piante crittogame della fa-miglia delle felci , stabilito da Dcsvattx : sono così denominate dalpresentare La fruttificazione inserita sopra la fronda ricoperta da un te-gumento a modo di baccello , della forma di un grano di fi uwcnto.(ùq)Sitologia. (Agi.) Si-to-lo-gì-a. Sf. y* G. (Da silos frumento, c los,osdiscorso.) Discoi so o Trattato sopra la natura , qualità ed uso dellediverse specie di grano. (A)
Sitohe , * Si-tó-nc. JS. pr. m. (In iliir. sit satollo , sittan esile , sj&t-tetn disgraziato. In gr. siton campo da aeuiiuaie.) — Re di Traiia^padi'e di Pailene , ucciso da Bacco. (Mit)
2 — * (Geog.) Antica isola 'deli' Egeo . (Mit)
Sitoni. * (Geog.) Si-tó-ni. Lat. Sithones. Antichi popoli della Scan-dinavia. (G)
Sitonìa. * (Geog.) Si-tò-Mi-a.iS’/: Lat. Sithoma. Ant. regione della Tra-cia settentrionale .— Ani. cantone della Calcidicain Macedonia.^ G)Sitoma. * (Filol.) Si-to-ni-a. Sf y. G. Lat . sitonia. ( Da sitos fru-mento.) Ujjicio di un magistrato incaricato della compra del fru-mento. (Aq)
SiTONio , * Si-tò-ni-o. Add. pr. m. Delia Sitonia. (B)
Si tosto come. Modo avverb. immantinente c/ze, Subito che, y. Come,^.10.Fior. S. Frane. 83. Deliberò ... di uscire dell’Ordine si tostocome frate Giovanni fosse tornato di fuori. (V) Dant. Par . f. Sì to-sto come l' ultima parola La benedetta fiamma , per dir , toLe , Arotar cominciò la santa mola. (P)
Sìtpur. * (Geog.) Città dell' Afganistan. (G)
Sitta. * (Zool.) Sfiy.G.Lat. silta.Gr. eirroc ., olmi. (In ebr- hesitkincitare. In gr. syto eoncitatus fuit.) Genere d'uccelli debordine deglianisodattili,stabilito da Linneo , il cui tipo è ta Sitta europea , la qgalenella voce che manda richiama il (sitta) de' pastori greci. (Aq)