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ShjJ^* * {Geog.) Slò ten. Città di Olanda nella Frisia, (fì)
ARP ‘> Slun-gà-re. AU. [ Accrescere in lunghezza ',] contrària di Scor-tìfc ' a ^ ment i Allungare.—, Dislungare, Dilungare, Dilongarc, l)i»*<10 larC> ’ S,,ì ' ^ al ' P r °l ra l ieie > proferrc , protelare , produccre. Gr.^** Tu Z* t,, ‘fi oez 'F a ich.2,rim. 8. Che la terra i confiti non slmighi e
2 ^ pf , so ^° opera intera D’Àmor, che quaggiù regge, e ìas.sù impera,è j 10 ll . n 8 ai ' e i [Mandare in lungo, Prorogare.! 2 'av.Dicer. Questa
3 r Spione , perdi’ io abbo siringata la battaglia.
nss 'ì Allontanare , [Discostaro.] Lai. elongarc. Rem.Ori, t.Ioli ■ E
SMAGLIARE
,1:>9
spifttco Tutti i
come fu da noi tanto sfangato , Ch’agli occhi più d’alcuna Ppai ìn , 11 vecchio traditor s’è presentalo. Con forse venti armati
. '“'"Pagina
u; K p "• pvss. [Farsi più lungo.] Salviti. Disc. i. 4 <■ Non trovòc ’l n° Fe H ' *i i i 11É ' n 1 i * * u , colla quale spiegasse il muoversi de’tendini
Un
1 slungarsi e raccorciarsi de'muscoli , cc.
AIJc
Passo
ontanarsi.Po/W./st.C’o/ic. 2. 276. Anzi pure senza slungarsi
dall’età sua. . . l’avrà udito ricordar assai volte, (l’e)Slun-gà-to. Add. in. dn Slungarc. K. di reg. ( 0 )
S. ^> 0ll 'U j Slun-ga-tó-re./^ eib.m. di Slungarc .Che situigli. ìicllin. Di ne.Su“. C ?“ c * cannoni sfangatori e scorciatoli dei cannocchiali.(Min)
Se-,
o l °Uv 0 /' itane e città della Russia europea, (G)
S<wJ 5 k, °i’-> sl '' -zè-vo. Città della Polonia . (G)
„ Bei-,. ,^ T0 i Smac-ca-mcn-lo. Sm. P’. e di’ Smacco. Coutil. Leu .S«.„ »' (Min)
CCArj? q ' » __ ^ ,
* r. ' oinac-ca-re. [Jy. ass.) Divenir macco.
* Cn pt'ir ■ Cesi 3 Smaccare alimi e vale Svergognarlo, per lo piu collo•Sg/p ® * ®uoì difetti, taf. traducere. Gr. (V. Smacco .)
avev’io a credere, o almeno almeno a temereche }!*"* ^°sse una ragna tesa da loro per ismaccarmi, e farmi qual-. S°gna ? Car.lctt. 2. /fi. Mi fu detto che l'aveva fatto studio*
* *** D? Ifa*’ ismaccarmi.
c^e Smaccare [alcuna cosa e] vale Avvilirla, Svilirla ; [ il
a ache Biasimare, Vituperare, Sfatale oc.] Lai. vi/ema * deprimere. Gr. dn'kt^iv.Gal.Sist. 86. Lo stimoli un pocoJV- d * su PP rinie, '* a j 0 smarcarla almanco appresso ai supplici.4. Intr. So con varii argomenti Smaccar la mercan/.ia^ l °je A UC Jac.Soìd.Sat./j. Ma vuol tener in prezzo quelle
le s !, ic essendo false, gli fa gran dispetto Chi arreca delle vere,i M4r GT| S € . 8tnacca j Mostrando al paragone il lor difetto. (B)
> a ! M ° j Smac-ca-tìs-si-mo. [ Add, ih.] superi, di Smaccato.
? ì" «n^ are smaccatissimo : il dicono i marinari (piando eglif }ft tranquillità. Lai. mare pacatissimmn. Gr. OaAatrira 7*^-^ eh es P‘ nat ‘ ceri’oste d’Inghilterra ec. suol van-
* (m P° di macellerìa , ovvero calma di mare spianato c«* tifino 8** darebbe il cuore d’ andarsene passo passo da Dovrc
^ ale S.
f t**0 C, ,
1 ' • Sri l^oca-to. Add . m. da Smaccare .[Divenuto macco , vizzo.)" L)„|' lc ! ,l;ilr >.)
s ' r chè nausei; [c dicesi di vino od altro per-rispetto* lrop|)l E "* - dccoctus, Cic. Or. ;~-.P;'). Soder. Colt. 7». Per! ‘h( u . tnaturi-zza resta il vino torbidiccio , e naturalmente non’ 5,a <ioi; a “'! tto ’ « io . troppo sdolcinato, e per la sua troppa Mnac -
7 ’* r ' “ * ’ ’ ^ uve di vigna vecchia , c
Wjt» tlZa ^stucchevole. E 97. Pigliac.»- " paese - • ■ ■
D,
montuoso, che situo mature a modo , e non istnac- 6
"un Coli. 1C1. Il bianco {vino') par che voglia esser dolce ,
-Icinat ’ smaccato; ma frizzante. Red.Dilir. 5 . Quel cotanto'! an o IVul’,®* smaccato , Scolorito, snervati ilo Pisciarcllo, di Brac-
’^mat 0
5 pop ol 0n . c sano. Buon Pier. 2. 2. 6. Che ’l dolce assai smaccato" Ac,
P'ace.
manere smaccato , [e vale Rimanere con danno
vl° è sga ™!; Ch ’ Erc °H 5$. Quando chicchessia ha vìnto la pruovai!? na s di ° nn altr f>, c fattolo rimanere o con danno o con ver-* la p ° n ° a Firenze : il tale è rimaso ec. o smaccato, o scaciato.Ba s ^ ZQ s,n ' e fi%' P er significazione di stile vizioso , come
Ose,
Oriti 5 Triviale. Stemperato. Mcnz. Poct. lib . 1. Purché al** iflcntr#» Vr__ i- _ n_ _„L. i:_
dia nello smaccato , che dimostra
5 ch e n ]P* re . t ’ '„ v òli , Non»i on 'à S * sca ^‘ j e che non voli. (P)
fi c ^''' , n l( „ Z; . ,c ” e P e '’Troppo molle, Sdolcinato, Lezioso, parlandosij W eso p.. art vl. Ortogr. cap. 3 . §. 1. Or poniam qui alcuniPoco i " c c h' aspro e dello smaccato, clic proviene dal troppo
l‘>** % #CCOrda «. (P)
^ s,, * Wp/p^y'chia-re. Alt. Sgombrar la macchia , Disboscare.Oliv.o «if, -n *• i Casin. Pred. ‘2. So. io. fìerg. (Min)
°t>ì> * re * /'q SCl p.d ( -Ha macchia , e Jig. Abbandonar la propria rasa. ^ ih^ 50 : An * ™ lm ‘ Chi per farsi immortai dal bosco smacchia. E* v * 8neTr a '° r non s’apparecchia A uscir dalla nativa catapecchia,* & per gi r Seco ancor non smacchia. (A)
contumelia
‘' <l Dn ‘ Che tt i 7r" vl '‘ ,| ciiu , iinìtu» , injuria. Gr. uu.
fc 4 anta f ^ m,; desimo. In gali, smachd rabbuffo. Il Bullct,jjj' •fàedi *-|P Cr ca ^iva azione : voce che non ho rinvenuta in
“ /> _ Uit 'no ) .r' n ' In ar. .Iflrtl/td /.r.nf i.mnì» o oflnrif * C f~!ÌY1 flfTìft ilnfi\i’ninm
(DM trd.
ASne narii
Qp C€n«s V.OIM.UUI
$ te L w,, n. 2 , jò'p Sc iamaa ludibrio exposuit : sciamaqa Iusit.) 7 ac.nQr » che* gii ^ a non par giuoco patire le cose giu*
samaci contumelia aflecit: samagia deformem,
^Pnh* 1ì $- Or ® Qìacc ' 1 '» forni per volontà 0 natura la vita sua.Cor.1 ^ttUo di 10 ns P r H° l’opera che vi promettete di fare cc. peru * auauto <lp*i Ant d « :_:_ ..
Oli ari t i -i t r. j* ^j..w — -- - - - - - - -i_ •“ —* r - aauuu,
1 uo desidero ? e per ismacco di, questi tristareili.» YÌ s i cra > Arriva al teschio ,
Ner. Saniin. 5. 2/p Cl*e con tanta rovifia e tantopaesi suoi misero a sacco. E io. y 3 ■ Gli avventa un man rovescio,c per isniacco Gli dice ec. Lati. En. Teav. Ld io deggio restar conquesto smacco? (N)
a — Dicesi Fare altrui uno smacco e vale Svergognarlo. Lai. ludibrioha bere , traducere. Gr. Trxpu^s/ypxrigfip. Caì\ lett. 2. itu Facon*domi fuor di proposito uno smacco tuie'
Smìcio,* Smà-cio. Sm. Lo stesso che Smagio, Smiacio, Smanceria, F~.(In led. sdirneicfieley : iu turco ochsciamaqlyq.) Magai. Lett. Ber que-sto vi ho fitte e vi torno a lare questi tanti scongiuri o smaci osicumere che vogliate chiamarle. E altrove: Chi ripigne il fratelloec. .. . tutti i medesimi smaci, i medesimi piagnistei, le medesimesccmpiataggini. (A)
Smacrare , Sma-crà-rc. [N. us.?.] detto per la rima in luogo e//S magra re,F. Frane. Sacch. rim. 68. R chi s‘ umilia in vita bassa c scempia,Esalta sì, che può dir , io non smacro.
Smacrato,* Sina-crà-to. Add. m. da Smacrarc. L.o stesso eAc Smagralo,F. Ar. Pur. 18.118. Come impasto leone in stalla piena Che lun-ga fame abbia smacrato c asciutto. (6'os/ nell ediz. del i5$2 .) (P)Smaeuta. * (Mit. Ind.) . Sma-èr-ta. Setta di Jìmmini , i quali procu-rano di conciliare le diverse opinioni de' Rramini che sono divisifra Fisnà e ìxora , e sostengono che queste, due divinità sono per-fettamente uguali , o piuttosto una sola sotto diversi nomi. (Mit)Smagamemto, Sma-ga-mén-to. {.Sin.) F.A. [F. c di Svagamento.] Lai.aherratio , distraevo. Gr. àiro’X'Koiv7 t ius. Mor. S. Greg. Sanza sma*gamento di suo pensiero servare in ogni cosa la vera dirittura.Smagare , Sma-gà-rc. Alt. Smarrire e anche Fare smarrire .—, Disma-gare, sin. IaiL. in cito rem inducere, a recta via dimovere. Gr. ’X\nvà.v.(In turco azmaq errare, a recta via deflcctcre. Iu ar. mughalcetoet.in crrorem conjieoie: e moggia profeelus fuit per rcgionein , pcra-gravit.) Iìocc. g. 6. f. 5 . La quale (onestà) non che ragionamentisollazzevoli , ma il terrore della mode non credo che potesse sma-gare. Dunt.Par. ó. 26 . Quasi coni’umn , cui troppa voglia smaga,a - * Trarre di sentimento. Jìemb. Pros (A)
3 —* JS. ass. Eccedere. Li non. Pier. 2. 1 . 2. La dosa aggiusta c la mi-sura c ’l pondo, E guarda a non smagar. E Salviti. Annoi, ivi:Smagare , eccedere. (À) (N)
4 — N. ass. e pass. [Smarrirsi , detto di cosa.) Pass. 212. Curandodi mantenere e conservar sua pnrilade e sua oncstadc, la quale trale genti sì smaga 0 perde.
5 — Smarrirsi , Perdersi di animo. T^at. animo cadere , constcrnari,
stupore. Gr. xaraffAyjrrecrO’a* , Sxpfisìv. (In turco scins'maq
confondi, coudernari. In celi. gali, uamasnchd terrore, .smagamento.In iliir. smucha alterazion di animo, confusione 4 , smog venir menoper fame. In ted. schmncJiten indebolirsi , venir meno , mancare.In isp. desmayar mancar di forza e di coraggio; desmajn abbatti-mento , scoraggiamento. In ingl. dismay perdita di coraggio , subitoterrore , abbandono della mente.) G-F.y. i 3 o. 7. La schiera grossarinculò buon pezzo del campo, ma però non si smagarono, nè nip*peno. (Così ha il testo Davanz. e tutti i migliori testi a penna ,quantunque negli stampati si legga smagliarono.) M. F. 4 • Ò2. ìMaegli con grande animo per questo non si smagò, ma prese cuore d' ab-battergli,L/v. M. I giovani, e maggiormente i compagni di Ceso, nonsi smagarono fiore, anzi funaio più adirati contro alla pl. he ; ma diciò n’avanzalo più, eli’egli attemperare la loro ira in alcuna ma-niera. Fit. Rari. 47 ' Non ti ismagare di ninna cosa ; rimembritidella parola di santo Paulo che disse , che non fa forza che noi mo-riamo , che noi riviveremo.
— Biniuoversi , Separarsi, Allontanarsi. Tjftt. discederc, avelli. ( V.r clini, di Smagare nel primo significato.) Dant.Pnrg. 10. to6. Nonvo’ però, lettor, che tu ti smaghi Di buon proponimento. Rat. ivi:Smagare è minorare c mancare. Dani. Ptirg. 27. io 4 > Ma mia suoraRachel mai non si smaga Dal suo ammiraglio. Pataffi 9. Glie l’ undall’altro niente si smaga.
Smagare dilf. da òperdere. Smagare è un particolare disperdere,è un disperdere la roba, imo sperderla in modo -da non poterla piùmettere insieme facilmente. Ma Smagare in antico aveva pur sensodi Smarrire il pensiero , quindi Sbigottire , Costernare.
Smagato, Sma-gà-fo. Add. m. da Smagare.—, Dismagato, sin. L,at. con*stematiis. Gr. xarxitXxysis.G. F. 11. 65 . 3 . Il valcntrc capitano, perònon ismagoto , si trasse i! troncone del fianco. Dm. Comp. 3 . 64.Rimasono i cittadini in Firenze smagati per lo pericoloso fuoco , esbigottiti. Fit. Rari. 10. Quando il sergente lidio questo, sì fu mgjtoismagate.Bfln£./H/:* 5 . i</6\ E avvegnaché gli occhi miei confusi Fos-sero alquanto, e l’animo smagato, cc. .
Smagio , Smà-g ; o. iSm. F. e e/i’] Smanceria. Fir. rim. 5 ó. Non le diedebella natura; adunque Fella scortese in quello scambio c sozza, Pienad’attucci, di lezii e di smagi.
Smagliante, Sma-gliàn te. Pan. di Smagliare. Che smaglia', od ancheBrillante , Risplendente. Magai. Lett. seleni, pag. 4,. Se poi . . .se gli para d* aranti in un povero ornamento una levata di sole ,finta in qualche paese , che tutto rida di colori vivi e smaglianti,...subitamente si volge , ec. (A) (B)
Smagliare, Sma-glià-re. {Alt. Propriamente) Romper maglie, {Sfondaretu maglia delle armi difensive ; ed era vocabolo usalo militarmente neltempo in cui una parte delle armadure era fatta di maglia di fìl diferro o d' altro metallo. S’adopera per altro) talora semplicemente perRompere 0 Fracassare ; [altrimenti Demagliare.] Lui.loricam perrum*pere , disrumpere, elfingere. Gr. Sup&xoc ^apprjyvtWu Petr. cap. 5 .Contea colui ch’ogni lorica smaglia. E cap. i 3 . E Papirio Cursor,che lutto smaglia. Rem. Ori. 2. 14. 27. Scudi ferrati, usberghi, epiastra, e maglia Sferra , spezza, scavezza, squarta e smaglia.
per siimi. Alani. Gir, 8. hq. Fende Primo, la sculiiu e la
11 9.
tutto l’osso smaglia.
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