ttindvica , per lo più assicurata sul ritto a destra della invetriala^C .° n “We o tre pironi a vite , insevili in collari attaccati alt asta di*^. ro e s,i cui questa scorre senza poter salire nè scendere. LedineJ tytetfusla piegonsi orizzontalmente con uncini che si attaccano ae nti fissati sulla piana e sull' architrave. Ad un ’ altezza convenienteVl . e .fermata a cerniera una leva che serve d'impugnatura per farS l, are la spagnoletta. Si fanno anche Spagnolette a catenaccio , eQueste servono più per gli armadi che per le invetriate. Se ne fannotfn he a vite per le imposte di lastre degli usci, ed in queste ad unPtede circa distante dal punto più basso, l’asta rotonda termina con§ p u ' ,a v ‘le a due o tre vermi. (A) (D. T.)
*°*oussio , Spa-gno-lì-smo. Sai. Maniera di fare o dire da Spagnuo-Magai. Lelt. Può esser che si sia fatto male a profanar la linguatoscana con questo spagnolismo di più. E altrove : No» si fa punto■fiale e non si profana la lingua toscana per introdur che si faccia ingualche spagnolismo. (A) (N)
*ukomssimo , * Spa-gno-lis-si-mo. Add. pr. m. superi, di Spagnolo .env ’ Celi. Tit. 1. gii. Sparpaglio le più pretesche spagnolissime„ parole che immaginar si possa. (Cr. V.)
s «^0 ,* Spa-gnò-lo.yicW. pr. m. E. e di’ Spaglinolo. (0) (N)0*1101,0 ,» Spa-gnuò lo./‘/«W. pr. m. Di Spagna ; altrimenti Ispano .—,CHMo , sin. (15)
i'V/n.) funicella sottile. Lai. funiculus , filuin. Gr. c-^omoe ,T n*. (Oail’ ar. espab funi. Altri forse dal gr. spilo io tiro.) lìocc.?*’■ hS. 5. QP impose , che quaudo venisse, dovesse lo spago tirare;N » se d marito dormisse, il lasccrebbe andare. E Com. Dani.j- t entrar della prigione legasse il capo dello spago, e cosi andasse‘ sv °lgeudo e dislacendo il gomitolo. Seder. Colt. 53. Altri adope-n ° salci , o giungili, o spago , e le serrano voltando si, che l’unoa sia accosto all' altro.
di ^ P'ù particolarmente 11 filo a più capi , torto ed impeciato ,PI Cui si servono i calzolai per cucire le scarpe.] Danl.lnf. 20.ng.3 _J e avere inteso al cuojo e allo spago Ora vorrebbe.f Prave, b. Chi ha spago aggomitoli = Chi è in peccato , scampi
$>H\ SS £" Uo -
f Wt. Mod.) Add. e sm. che meglio senvesi Spalli. Sorta di sol-^ ■fi a cavallo oppresso i Turchi, armato di sciabili, di pistole, dit ^' al i’in o di lancia. Sono gli Spai il fiore dell’ esercito turco , eCc <uidi> ,l a U’ erar i 0 pubblicò una paga fissa, sono anche chiamalifiocamente Cavalleria di paga. (Dal pois, si pah militia , milite.,.)sl “fi'ee, t e°. p L .,] no n già la milizia imbelle, ausiliaria e fugace, que-A|| )anes ;, quegli Spahi, e que' primi e principali capi di Costan-ti, che sono scudo e spada dell' impero ottomano. Atgar. Kuli-C Snste nne V impeto degli Spahi, da’ quali assalita venne la caval-prima schiera. (Gr)
disj „> , Spa-ja-mén-to. [A’m.] Lo spujare, Disgiugniincnto. Lai.dissociatio. Gr. bix^ivfys.
SPAGNOLISMO
j^^ersità , L’ esser disparato. Alleg.
La quale , avvegnaché
°t>n' 1 fiPP 0s, i per ripugnanza non discenda, ella vieti tuttavia daglii )Cl ispajamento.
,l Ppnj’ ®P a ’jù-re- {Att. e n. ass. Scompagnare due cose simili ed
C ..
Ci, contrario (/’Appaiare.—, Dispaiare, sin. Lat. disiimgcre.
‘«UoP'" 1 " 11 '
Piav ®P a 'ì®- l o. Add. ni. da Spajarc. —, Dispajato, sin. (A) Cecch.§ 8 P a jati^g L [er mia pianella che s’appai, Si fanno cento zoccoli
di' 5C4Vrs i ’ Spa-lan-càn-te. Pari, di Spalancare. Clic spalanca.V.Sv 4r ’s* (0)
Ì;, ); . c -* r,e , Spa-lan-cà-re. iAtt. Propriamente Levar le palanche ,Pr,',. °d Aprire i palancati ; e per cstens. generalmente vale A-"Ballo. 1 Tardamente aprire. Lat. pandere , patefacere. Gr.
■ T ” ..- - ,i 4 J: : -
'«iican L 65 ' Ma ' avi S li ,cat e , £ porte. Tir. As.
Pataffi. 1. E spalancato egli è di palo in passo,liossi che sia tanto forte , Così 1‘ abate , e spa-
8 . Le porte furono aperte, anzi spalan-chi' Quella vcncrabil porta, la quale si era la notte spalali -
Spii, ,P er lei , allora con gran fatica ec. si volle aprire. Sala.Oor , 9- En da gente ili fuori sbattuta e spalancata questa portala ' 'j' ,a spinta. » Sa tv in. Annot . E. D. 4- 3. 26. Spalancare, Levarper A lln ? a 1 il cancello , che è davanti a molte porte , e si piglia. JX'p a ,‘latto. (N)
■Palm ^ J‘SÌ Eir. Dia!, bell. domi. 4<4‘ Un alto che apre, anzi5 (P “.paradiso delle delizie.
>i 8 SnY"” l/ ‘ Jeil ° ddle orecchie e degli occhi. ] Sagg. nat. esp.
la ncando le orecchie , ed enfiandosi in tutto il corpo , ne3 - ìv" 51,1 111 d «»’acqua.
meta f- Dire aperto e chiaro. Lai. drclarare , aperire. Gr.'Desta d' Eior. 45. Guardate un poco se ’l Pellegrino fa egli
v a l'P'mto °i In afi < ia j o s' e’ mostra di saper beile per sè stesso qual siaa differenza di quei due nomi, senza che altri gliele spalanchi.a Pu/a, lC(1 ,' IENTE ’ Spa-lan-ca-ta-mcii te. Avv. In modo spalancalo, Allail il 1,1011* ’ Apertamente. Uden . Nis. 3. (3). Il poeta dunque nonv fiancai cos ‘ “'fiaccato cc. , nè fa 1’ uditore mal i zioso, nè insegnaAitili,.,- afiififite il velame della limole, come ec. IA) IBI
Sc -AT0
Casa in p, a s essa - Tac. Dav. ami. 3. 5g. Stomacò sopra tutto la'corte InCr. a festa, lo spanto convito a porte spalancate,
, '“il par, na ‘ ta ' Malm. 8. fi. Piena di cibi intanto una credenzaS ^ ' (Bot.? p‘ apcl ' ta e spalancata.
P41 ^ncvto R e aria| ito spalancato. V. Arricciato nel Supplemento. (0), c «. Lai ’ J’P a ‘ lp 'U ua-tó-re. \_Verb. m. di Spalancare. ] Che sna.
'' a 8U0 li ué m on L i‘„ UtOT ' ’ 5 Ul ‘- Preti, prese per suo Coni -
j spalunciilorc delle poitc infcniali.
SPALLA 465
SpàlAncàtricb , * Spa-lan-ca-trì-ce. f^erh, f di Spalancare. Che spalan-ca. V. di reg . (0)
Spalare. (Agr.) Spa-Ià-ve. \_Att. e ri. ass.] da Palo ; contrario di Pa-lare. Torre via i pali che sostengono i frutti . Lat. paJos e veliere.Cr. trjcoAoTfas «Troc^àP.
Spalare. [Alt. e «.] da Pala. Tor via con pala. Lat. pala perpurgare.Gr* crtyzvlìóvri HctSa.piZtw.TvaU.Pat.JXosL. Quando egli ha lungamentespalato , ecf egli ha tutte ordure gittate fuori. » Cecch , Dot . 3. 4.Che domine fa egli tanto nella volta ? egli spala e tramuta sassi , erompe mura. (V)
Spalata , Spa-Ià ta. [Sf] V operazione dello spalare colla pala.
SrALATo , * Spa-là-to. Add. m. da Spalare , V. (A)
Spalato . * (Gcog.) Spà-la-lo. Lo stesso che Spalatro , V. (G)
Spalatore. (Ar. Mes.) Spa-la-tó-re. Add. e sm. Quegli che opera conla pala \ alti intenti Palajuolo. lìaldin. Toc. Bis. (A)
Spalatro.*(G eog.) Spà-la-tro, Spalato. Cit. eCirc. della Dalmazia. (G )
Spalatrone. * (Bot.) Spa-la-tró-ne. Sm. JSome dell ’ Clex europaeus oGinestra marina. (N)
Spalcaue , Rpal-cà-re. [Att.] Disfare il palco $ contrario d Impalcare.Lat. tuhulatmn vel larpiearia dissolvere.
Spalcato , Spal-cà-to. Add. m. da Spalcare. [ Che non ha palco.] Cr.alla T. Casolare.» Cecch. Dot. 3. 3. La casa è tutta spalcata, e inpuntelli. (V)
Spalding. * (Geog.) Città d’Inghilterra. (G)
Spaldo. (Milit.) [ò’m.] Sporto [di muro nelle antiche fortificazioni de*castelli.] ( Da ex fuori , e dal celt. gali, halladh muro di fortifica-zione , riparo : ciò che esce dal muro , ciò che sporge in fuori. Nellastessa lingua halt , in irland. balla orlo, estremità. Anche in gali.spealtan pezzo, frammento. In ingl. built fabbricato, costruito. Inisp. espa/to spaldo.)
2 — JUilluLojo [o Specie di balcone ] che si faceva anticamente i«a*ma alle mura e alle torri , [ il quale sporgendo in fuori dominava edifendeva il picele di esse.] Lat. mocniaua. Dant. lnf. g. #33. Passam-mo tra i martiii e gli alti spaidi. But.ivii Cioè e T alte-mura dellacittà di Dite , che le chiama spafdi. Tass.Ger. 18. j5. Or laucia, ortrave , or gran colonna , o spaldo D’alto discende. Ar. Tur. if tu*Tetti di torri, e gran pezzi di spaidi.
Scalettare. (Ai . Mes.) Spa-let-tà-re. Att. T. de* cappellai. Servirsi dellapaletta prima di mettere il cappello sulla forma. (A)
Spalla. [Sf ] Parie del busto dall'appiccatura del braccio al collo. [Èla parte superiore dell'arto toracico. Il suo scheletro è formalo datre pezzi ossei , cioè la scapola , la estremità superiore dell’ omeroe. la estremità esterna della clavicola che si unisce al tronco ; altrimentiOmero ] (T. Dorso.) Lat. humerus, scapulae. Gr* ojfxos. (Dal lat.hai b. spanda che si trova nel senso medesimo, e che viene per tropodal lat. spatula costa più larga del petto. Altri da scapala , soppressoil C.) Dant. Par. 5. 55. Ma non trasmuti carco alla sua spalla Persuo al bi trio alcun. Jìocc. nov.53.5. Posta la mano sopra la spalla delMaliscalca, disse , ec. E 1wv.62. i2. Messo il capo per la bocca deldoglio ec. , ed oltre a questo 1’ un de’ bracci con tutta la spalla, co-minciò a dire: ec. » Dant.Purg.i3. Di vii ciliccio mi parcau coperti£ P un solferia l’altro con la spalla. (Cioè , Timo poneva il capo sullaspalla dell’ altro.) (IS)
2 — * Dosso o Dorso , Schiena . Red. nel Diz. di A. Pasta. È neces-sario ogni tre o quattro giorni attaccarsi sei coppette alle spalle , edopo che queste si saranuo staccate , attaccarle immediatamente dinuovo alle cosce nella parte domestica o sia interiore. E appresso :E prima che si attacchino le coppette , è necessario far le fregagio-ni alle spalle ed alle cosce, (N)
3 — E per siniil. [detto di luoghi. V. $. 26 , 3.] Lat. dorsum, terga.Gr. vùrav. Dant. lnf. 1. 16. Guardai in alto , e vidi le sue spalle(del colle) Vestite già de’ raggi del piaucta ec » Fir.As. Era duu-que un monte altissimo ec. fra le cui ravviluppate spalle cc. appa-rivano alcuni profondissimi valloni. (G.V.)
4 —* Dtcesi Appiccatura della spalla, La estremità superiore delt o-mero ove e si unisce alla spalla.Eir. As.^. Menandogli un gran colposull’ appiccatura della spalla, (G. V.)
5 — Col o. Andare: Andare, Stare, Vivere alle spalle del crocifisso,in modo busso = Eav checchessia a spese altrui. E. Andare allespalle ec. (A)
6 — [ Col v. Buttare :] Buttarsi o Gittarsi una cosa dietro alle spalici:Metterla in non calere. Lat. poslh.iberc , negligere, ahjicere, depo-ncre. Gr. o\iywfsii'. Red. lett. 2. 60. Di grazia non vi buttate dietroalle spalle questo atfarc.
rj — * Col v. Dare : Dare spalla A fatare a portar qualche peso
sulle spalle , e fìg. A future a far checchessia. T. Dare spalla. (A)
2 — Dare le spalle C ad alcuno o ad alcun luogo — Fuggirlo ,Fuggire da quello. T* Dare le spalle.] Lat. dare terga, vertere terga.Gr. ree vÌàtìx. bTruyrpipuf. Petr. cap. 5. A cui tutto Israel dava le spaile.
3 — * E Allontanarsi semplicemente . F. Dare le spalle. (N)
4 — * Dare delle spalle in taccia ad alcuno " Partirsi da essodispettosamente. Bartol-Geogr. Ztedan y. Dategli delle spalle in fac-cia , andosscne colla sua Laide. (N)
S — [Col v. Fare :] Fare spalla [o spalle]:^:Dare appoggio. [ F. Farespalla , *•] Cai. fulcire , terga supponere. Gr. ipi&stv.
2 — Fig. Soccorrere, Porgere ajuto, Spalleggiare. [F. Fare spalla,§* u.] Lai. opem ferve. Gutcc . ótor. ty. Filippino ec. aveva portaloi figliuoli d Antonio da Leva a Gaeta , e fatto molti di spalle , cheiu Napoli entrassero vettovaglie. Car. Lett. 1. 121. Mi risolverei ,secondo voi , s io avessi de’ pari vostri , che mi facessero spalle. »Lati ■ Fn. Frav. 2. 83. N’ andammo innanzi , ancorché spaila alcunaNon ci facesse il del nè la foituiia. (N)
* *far sopra le sue spalle zzzFar per sè, F. Fa. e spalla, §d*(A)
4 —* * E Far ponte dèlie spalle inarcate — Inarcar le spalle co-