Band 
[Vol. VI. - Vol. VII.]
Seite
547
JPEG-Download
 

Sta rJj'PO'li

STA CIUDE

e ? re $ l P vimedìo contro la raucedine : lo stesso vegeta-P a lustris iI (0) SI ° U * mo fibbrifugo. Ora non è più usato. Lat. stachys

8ùiavP ÌC ] eS f/ ^ ac ^*^ e dì Alemagna , Quella specie di stachide ori-Went^ii ^ evman hi, che ama i luoghi montuosi, e fuìmpropria-poì'i ì,,° C -. a d lia ^ rimedio contro V apoplessia , l' epilessia ed i va-£uc E1!de eì * lC kr Lat - stacliys germanica. (0) (N)

Staofuqi ' P r ‘ m * -Lat. Stachys. (V. Stachide , sf.) (B)lla hdru ND rn * C^ot.) Sta-chi-gi-nàn-dro. Sm. F.G. Lat. stachygy-ìo ì e 1 ' stachys spiga , gyne femina , c per estensione pistiI-C! htr)^ Pr ' i nìl d r os nomo, e per estensione stame,) Genere di piantevoì s *, j l ?l. della famiglia delle licopodiacee , da PalissoL De Beau -_ che rh, >l - Uo ro * licopodi di Linneo , distinte da una spiga motioecia

* du * "*«. (Aq)

(Eot) Sta-chi-lì-di-o. Sm. V■ G. Lnt. stachy!idiuin.(V.bh dette tenere di piante della famiglia de' funghi , e della tri-''■■■ ’ r.T.) lc ! dinee ' stabilito ria L ink , le quali portano gli spnri-

i di Persoon.(Aq)stachyocarpa.

...„ c f . w , . .... _ / __ vintesi ma quarta

effetti f! Wle , aiìa j che comprende le piante crittogame distinte da™'" roggia di saiga. (Aq)

V n phy s s ■ ^°t.) Sta-chi-ò-i-de. Sf F. G. Lat. stacliyoidcs. ( Da^"^acee e idos forma.) Genere di piante della fi-.miglia delle

ì} Jf per l c\. csnndria motto»inia di Linneo , proposto da lioneaul -ci ^^‘‘^dliogalnm pyrenaicum di Linneo , il quale presenta i

T ‘ 4Cii| ottk n ?^ la di s P*S a ‘ (-Aq)

ì 1 H r * t lcs > * ( B °tO Sla-chi-ot-té-ri-di.A’/! pi. V. G. Lat. stachyo-delle sfociys spiga , c pleris felce.) Divisione della fami-

*fo a c ^ ìe comprende quelle provvedute di fioritura dispo-

*“'• * P ( , l(l di spiga, (Aq)

P/fo delfe 1 §!‘ l t a . d l piante crittogame , da JLilldenow formata a sca-J ^''Oiccfj 1 i ,nìl cane, a cui riunisce anche il genere lycopodinin• °ndo So ‘ f n essa si comprendono le specie aventi il caule nudo ofj n divedi e f as elle sessili . ascellari o spiegate , le quali si aprono,‘T* ^ Vahole ’ (O)

L^ a sfochy’ * ( Bot 0 Sta-chi-tar-fc-ta.J/; V.G. Lat. stachytarpheta,s P'sa , e tarpho io secco. ) Genere di piante della fa-fi ^uìil st V fif^ cnn cee , e della didinamia angiospermia di Linneo ,e ^ r heti a dito con alcune verbene di Linneo . Il suo tipo è laSta c * VUali , lC3> quale presenta i fiori disposti a foggia di spiga ,verf*' 111 drupe aride e secche . (Aq)

t« jj’.di f ò f‘f-G. Lat. staetc. Gr. ctccktyì. (Slacte, da stacleonro$ a ^ (l to’rr *° st ^l°0 Materia liquida , grassa , e resinosa , estrut-c ffi" Qtteh a a f res ca, pestala e spremuta con alquanto d'acqua odo-St a . sitj raca > a c, d ora gli speziali danno questo nome tlitro non è(Aq) H 1

^ Ta 0 e * (Geog^SOStad-bér^ga. Lo stesso che Marsberga , V. (G)

St a * (G P n \ lltl1 e Governo del Regno di Annover. (G)

^e/ ÈftA * (Ar fi ^' n stesso che Staadcu , F. (G)c 0f Se c °se t * So es 0 Sta-dè-ra. [«A /!Strumento col quale si pesano di -Hlh Tct l J peso . 5 ' Cne,1 doIe , benché gravissime^ col peso d un piccolol ac - e e le onc COm P osto di un ago o fasto su cui sono segnate letfì Un l ° d (t port- una perpendicolare che lo sostiene , del piatto odi i> ^ Cn .i e di U/ l 0/0 che si vuol pesare e di cui puh anche farsi did contri 10mano 0 piombino il quale scorre sul fusto finché1 fPpeso delle libbre o once poste sul bacino o altri

*o7'?. lta cea (e ai rC.T. Ut ItlUUIV 1/ U/i(

ìijj c ^ v arsJ f | a | a Lat. staterà. Gr. rrr&.'}ix'U. (11 lat. staterà

jj r a cc ; f ia leros stabile : poiché la stadera dee (issarsi ad

dira es ' nì °. In° Ct vcn g a adoperata. Altri dal gr. slalhmos che valele | ’ ^tiHiierit 91 lPr C^ librare, ponderare.) Gai. Mercati. fìoif.Sta-Vof >ei3c hè D rav ° c .‘d quale si pesano diverse mercanzie, sostenendo-taly ! nie nte s ì 1 , s ? IIn e > col peso d’ un picciol contrappcso , il qualea un p C80 romano o piombino. E Sisl.zog. Nella stadera"ei/c 116 "no ri' * 100 l'kbrc col suo gravare in giù non è bastante•rinn G - E’ diri. ' T ,attro libbre , che gli contrasterà. Frane. aedi.ì e"'- F.Jj 2 . O' 1 SO clic di Romani , forse da stadera. » Salvili.

, _^pcsi. (lui si . lla 'disi ognun dalle stadere in mano, cioè daber [Cd i n ‘ P u ° dire : menelaces filii hominum in slaleris. (N)Elp a fP E ucmj ori allegorica. ] Dani. Par. 4■ *38. Io vosa-

a Pl)ic a Vos lra staH SC " a< * 1S * arv ' ^ * vot * manchi si con altri beni,d .'ì<ld Catl alla star/, ’ 1 '' 1 - parvi. Mor. S. Greg. Ora fossero

l >to <lln e degl; un.ìr ■ l’-, ccal * miei, per li quali io ho meritato l’ira-0-,,,, a vita nnst..„ Ini ’ 1 9 ualc venne nel mondo a pesare il ìne-

‘ ùi^ ov ' f a m. t', a ’t 6 seco * ns ‘cm e giustizia c misericordia.„ J, ce« J,,. C 1 • La stadera sta nella vnlmvfà.

i "Oli '

-» fntA -- “ 3 '' w invila vuwma.

- S r osso della stadera, Quello dove si pesa a libbre e

4 ° r ^g^'. €c ^ ^ 8 ° stadera, Fusto della stadera. V.

F Giccsi St i

a; f eia ^Iba , ed è proverbio che vale in Toscana * £<6a cÌJ\ an COSe ° $ millantatore '

ra sta nella volontà.

che

, —- v.wje o o millantatore \ detto così perchè la staderal\f f ù mì n ff serye V er pesare barche piene diferro , nelle sue tac-5 -f f 1 -(A) a a c0/^^c^, ’ dal nulle e seguita sempre a miglioja. Mui.

oraf 0 ==; ,^p^® ar e alla stadera del mugnajo e non alla bilanciacosa atta grossa e non per minuto. F.

^J'| na jo , ^ s<lìni nare unacf ic ^o mc | * 9- (A)

F v„t. Stad ? v * de 1 beo

j • »nrìa di alcuno

.a ne beccai : dice*, ai armici.

F. f ,Za Ve run rispetto la cala tanto agli amie » t

* S* P i ^2. (A) _ < n, ìnsìnTÌ i a stadera, e

f«ì ^P a ^ a * B uon ’ L^icr. 3. 2 . ®* • jV spada te-

5 §berro. E Salviti. Annoi, ivi \ Da stadera, „

di bilance , c come si dice, a bramasangui

STAFFA S^j

Stàdekajo. (Ar, Mcs.) Sta-de-rà-jo. Add, e sm. JFùcilore di stadere , oanche F’endilore di stadere ; altrimenti Bilanciajo. (A) Dat.Disf.Cacc •pag. 3 . I Piattelli ebbero la loro prima origine molto bassa, peroc-ché Pino staderajo fu il primo campione. (B)

Stadbrina. (Ar, Mcs.) Sta-de-rì-na. iSf.’} dim. di Stadera. Lat. parvastaterà. Gr. Xpyiov. Libr . cur. ma/att.Venga pesato minutamente allastaderina minore.

Stàoerone. (Ar.Mes.) Sta-de-ró ne, [A’m,] accr. di Stadera. Lat. ma-gna staterà. Pros. Fior. 6. 2</o. A fine di mantenere la sanità inequilibrio si pesa , anzi che vada a tavo/a , sopra un gran staderone,Stadico , Stà-di-co. [Add. e s/m.] Quegli che da un Potentato si conse-gna nelle mani dell ’ altro per sicurtà di mantenere il patto conve-nuto, [Meglio dicesi ] Ostaggio.— , Statico, sin. Lat. obses. Gr.o^npos.( In lat. bari ), oslaticus e hostalìcus. A 7 , l’etimologia di Ostaggio.')G. F.n, 72. 2. I quali erano cortesemente istadiebi a Verona .

M. Menando seco una compagnia di pulcelle che con lei eranostadiche.

a — * Onde Dare stadiclii zzz Assicurare con istadichi. F. Darestadiclii. (N)

2 —• Persimi!. [Pegno .] Frane. Sacch.nov, 223 . Io starò qui stadico,che mai non mi partirò infiuo che all’ opera averete dato effetto.

3 — [ Anlicam . e fuor di Toscana usato peri Lo prefetto del criminale.Lat. praefor. Gr. èVap^os. Baco, nov.fo.20. Credesi per fermo chedomane lo stadico il farà impiccare.

Stadio (Mat.) Stà-di-o. [A’m ] F. L. V ottava parte di un mìglio ,[o sia Lunghezza di 125 passi geometrici.] Lat. stadinm. Gr. ardbiov.Diitam. 3 . if Co» tremili*! stadìi, e non con meno. Lr.Gioirl.Preci.R Vi poteva essere la lontananza di un solo stadio. Troll, segr.cos. donn. Faranno il moto piacevole per pochi stariii. Lib.Am.6g .Cominciò lo Brettone a cavalcare per prati mollo begli, e dopol’andare di dieci stadii, in uno dilettevole prato pervenne.

2 — (Arche.) [Spazio di detta lunghezza ove si eseguivano i certamidella corsa. Erunvi tre colonne o pietre cubitali , una al principiodello stadio , una nel mezzo ed una al fine. Il luogo ove correvasichiamavasi Scammia, ed era più basso del rimanente.Ai lati esilileestremità regnava una specie di terrazza piena di sedili e gradiniper gli spettatori. JSel centro ponevansi i prendi destinali ai vinci-tori . Alta, fine aravi la meta o colonna intorno alla quale doreasigirare.] Horgh. Orig. Fir. l'ò/p Sarebbe questo non dissimile a quelche si dice d’Krcotc , col pie del quale fu misurato lo stadioolimpico.

Stadioduomo. * (Arche.) Sla-di-ò-dro-mo. Add . e sai. V. G. Lat. sta*diodromus. (Da stadion stadio , e dromos cor.-o.) Aggiunto dell' A-lieta che ne* giuochi olimpici trascorreva un solo stadio. Chiamavasi^poi Dolicodromo , Quegli che trasconeva sei , venti % ventiquattro ditonti stadii semplici ; essendo composto lo stadio lungo di arbitrariemisure. Di quest’ultimo epiteto furono o/iara£/' Mitone ed Lsomaco ,entrambi di Ciclone. (Aq)

Stadlawt. * (Grog.) Penisola della JSovvegia. (G)

S i adtot.dendobf»a. * (Geog.) Stad-tol-dcu-dòr-fì-a. Città del Ducato diBi un svico. (G)

Staffa. [V/ì] Strumento per lo più di ferro , pendente dada sella ,nel quale si mette il piè sagliendo a cavallo , e cavalcando vi silieti dentro. Lat. subex pedaneus , stapes, stupida , sta pia. (Trovasipresso il Ducange ed altri lessicografi , la voce stapia , die sembracorruzione di stapcsi c stapes , secondo il LUtlcton, viene da sto , epes ; poiché Staffa c l’arnese in cui statino i piedi. Da stapia pro-vennero e staphia e stapha e staffa. In ted. stajfel scalino. ) vLov.ant. ’òg.l. Mise il pie nella staffa, e prese f arcione. Tav.Rit. Staffanon richiede, ma di colpo con tutta sua armadura saltòe suso Bocc.nov.66.8. Messer Lambertuccio , messo il pie nella staffa c montatosu, non disse nitro, cc. F. F.ii,6y. Essendo per mettere i pie nellastaffa , parendo a messer Pandolfo avere mal fatto, li fé’ richiamare.Alam.Gir.2f21. die le forze gli furo in guisa scarse , Che la sellac le staffe lasciò vote. Buon. Pier. 2,4.18. E con queste assai staffe dop-pie c sode , Da assicurarvi fortemente il piede. » Salvia , Annoi. F.B. f. 3 . 5 . Gli antichi non avevano staffe: ne’tempi più bassi le comin-ciarono a domandare scale , <rpci*.ccs , con voce latina , quasi gradìper montare a cavallo. Quel cilindro di pietra, che ancor si vede , eper grazia di Dio , come altre memorie e armi antiche con cattivoesempio si levano , non é levato , sulla piazza di San Piero Maggio-re, si domandava La staffa del Vescovo ; poiché il novello vescovodi Firenze , dopo aver fatto in quella chiesa alcune funzioni d’anticadevota semplieilà, cioè ^di dar ramilo alla Badessa, rappresentante/a Chiesa fiorentina sua sposa, come attesta Ferdinando del Migliorenella sua Firenze illustrata, rimontava a cavallo da quella pietra. (N)

2 — * Dicesi Andare o Stare alla staffa c vale Andare a piediservendo a chi cavalca . F . a’ lor luoghi. (A)

3 — * Dicesi Disputar della staffa e vale Contendere per non es-sere scavalcalo. Morg. 21. pf 2t Orlando gli passò corazza e. magliaJ> un colpo , clic non fe mai tale Lttorre , Ch’ arebbe ben passata unagiraffa , E non si disputò più della staffa, (IN)

4 —* Dicesi Essere col piede in istalla e vale Essere in atto , itiprocinto di partire da un luogo. Galli, in Leti, di alcuni Accad.della Crusca. 7- E c,le un Ilies e che sono, come sì dico, col piedein staffa per partire. (Pe)

5 — Dicesi. Perder la staffa , [o una staffa,] quando a chi caval-ca esce il piè dalla staffa. [F. Perdere , $. f5.]

6 — E Perder le staffe del cervello, fig.~lmpazzare.Buon.Fiei' 2.f. 18 . Costui perse ha le staffe de) cervello Al certo.

7 Dicesi lirare alla staffa , e fig. vale Accconsentir malvo-

lentieri all altrui domande. Tuut. alterius postulata aegre fàccia. Gwqlkovti nvt.Farch.Ercol. 10$. Ben conosco che voi traete

alla staffa, c ci andate a male gambe.