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STANCO
27. Quegli ora Lene a Dìo , che fa li suoi comandamenti in testimo;nia dell’ Apostolo , che disse : Orate senza istanchità. (A) (V)
Stanco. Ada. m. Che ha diminuite e affievolite le forze ; altrimentiStracco. Lat. lassus , defessus. Or. xdpvm. (Secondo il Muratori ,Tien dal sass. stank debole , defatigato, e da questo pure egli traeV ingl. stank di simil senso. Il Iohnson cava in vece statìk dall’ ital.stanco. In gr. tangos rancido , quum vigor naturalis perit , et resmollescit , dice lo Screvelio alla V. Tange.) Bocc. nov . 67. Es-
sendo stanco , s'andò a dormire, Petr. son. so^f. Mira quel colle ,o stanco mio cor vago. E 218. Cosi gli afflitti c stanchi spirti mieiA poco a poco consumando sugge. Dant. Inf. 33. 34’ In picciol corsomi panano stanchi Lo padre e i tìgli* E Par. g. 57. Troppo sa-rebbe larga la bigoncia Che ricevesse ’1 sangue ferrarese , E stancochi *1 pesasse ad oncia ad oncia.
3 — Agg. di Braccio , Mano o simili vale Sinistro. Lat. laevus. Gr.exaiós. Dant. Inf ig. Volgemmo, c discendemmo a mano stanca.Farch.Stor.2. 36. Una delle quali {pietre) ruppe l’omero, e spezzòdi tronco tutto il braccio stanco al Davitte di Michelagnolo.
3 ~~ [E col sost. sottinteso.) But . Purg • 6. 2. Girando all'altrastanca del mar Tirreno infino a Roma.
3 — * Ed usalo come accoro, di Stancato. Alam.Colt. lìb, 5. Riguardi
Ed usato come accoroancora Che di pianta non sia dal tempo stanca. Ar. Pur. 1. 36. Dala via stanca e da l’estiva arsura, Di riposare alquanto si consiglia.(Br)Stanco diff. da Stracco , Lasso , Affaticato. L’ uomo può essereStanco per alcun moto violento del corpo, o per qualche agitazioneo azione interna dell’animo. Stracco c voce meno scelta di Stanco ,e si «iole applicare al senso materiale. Se non che forse per indicarequella stanchezza che vien da lunga noja o patimento, Stracco saràmolto acconcio. Sicché uno stiì* duro , confuso , ambizioso , iname-no, è uno Stile che stracca■ Può l’uomo trovarsi Stracco del corpo,e non mai Stracco dell’ animo 0 del desiderio. Lasso è vo$c serbataalla poesia, nè s’applicherebbe d’ordinario ad ogni specie di stan-chezza. Lasso , diremo, dal lungo corso. L’uomo può essere Stancoper debolezza di forze, che può essere provocata da qualunque leg-gero esercizio ; non può essere Affaticato senza una reale fatica. Sipuò essere «franco per la continuazione d’ una medesima azione ; Af-faticato per la continuazione d’ un lavoro non lieve. Un ammalatoè Stanco per aver fatto due passi; un uomo è Afaticato per unalunga corsa, òtanco è colui che per esercizio violento o per peso 0per malattia si sente mancare. Stanco può essere più d’ Affaticato.Prima d’ essere Stanco l’uomo forte dev’ essere Affaticate mollo, -fran-co dicesi più comunemente dell’ animo che Affaticato.
Standu. * (Geog.) Stàn-di-a. Isola dell' Arcipelago presso Candia. (G)Standon. * (Geog.) Stan-dòn. Città d ’ Inghilterra. (G)
Stanford. * (Geog.) Slan-fòrd. Lo stesso che Stamford. (G)
Stanga. (Ar. Mes.) [Sf) Pezzo di travicello che serve a diversi usi ;[onde Stanga d’una carretta , Stanghe delle sedie da vettura , Stan-ghe che sostengono i licci , Stanga da sollevare c sollalzar pesi, Stan-ghe di una barella con sue traverse o staggi , Stanghe che separanoi cavalli nelle stalle , Stanghe su cui si stendono le pezze de’pan-ni ec -3 Lat. tigillus , pertica. Gr. xk/xa^. ( Dal tcd. stange che valeil medesimo. In oland. staak , in isved. slang , in provenz. urnquo^in lat. barb. stanga hanno lo stesso senso. In per», sitach ramus ar-boris rectus; e scingine sbarra, palo, bastone, con cui si spingono gliasini ed i buoi.) MPF. 7. yg . Avea molto afforzati i fondamenti congran pietre , e molte stanghe , e cinghie di ferro. Fir.As. iog. Nèvi fu alcuno , fra tanta gente , che venisse senza arme, ma chi conistanghe, alti i con lance , ec. Cani. Cam. 18. Quando pigniam lanostra stanga a terra , Per forza fa che lo strettojo lavori.
j — [ Travicello con cui si sbarrano le porte delle case 0 botteghe.)Dial. S. Greg. M. Le stanghe , colle quali erano stangate , salta-rono intìno alla lunga. » Fav. Esop. 85, Pece mettere la stanga nel-ì* uscio. (V)
3 — Arnese a similitudine di cesta , retto su due stanghe , por-tato per lo più da due muli per uso di trasportar checchessia. Lat.rluda cìstcUaria. Cren. Veli. s5. La donna ne fu recata in istan-ghe ce. , cd egli ne venia a cavallo.
4 — [La pertica sulla quale si tengono i falconi.) BocC.nov.49 •ti. Gli corse agli occhi il suo buon falcone , il quale nella sua sa-letta vide sopra la stanga.
5 — * Arnese adoperato ne* frantoi. Cant.Carn.f8. Adopransi afar l’olio i ramajuoli , E pezza , gabbia , stanga e bigonciuoii. (N)
6 — Legno per uso particolare di sostener vesti , o simili. Bocc.nov. 80. 1Ò. Vide il letto ricchissimo , e molte belle robe su perle stanghe. jj Malm. 8. 17. ’N un dormentorio grande, ma diverso ,Ove ciascuna in proprio ha la sua cella, ec. Una stanga a mezzanaevvi a traverso, Dove ella tien le calze e la gonnella, (B)
7 — Di qui il proverbio I panni rifanno le staugbe=I vestimentiabbelliscono l'uomo. [F. Panno, §. y, ^0.] Lat. vestis virimi facit.Gr. tlflocTA CCVTip.
8 — Stanghe dicono i carrai Le due parti essenziali del carrod una carrozza , carretta , e simile , le quali si stendono da unoscannello aìV altro. (A)
9 * Dicesi Lavorare a mazza e stanga, cioè Di tutta, forza 0 Ocn
ORni (vTl w ,e ’ V ' Lav0l * ire » <?• (A)
^ r • Q] Luogo del giudizio , ma in questo senso è F. A. ; orailicesi Sbarra. ( Sbarra e Stenga si è chiamato lo spazio chiuso dastanghe o da sbane , eutro il quale aringan gli avvocali, e seggono\ giudici.) Piane, òacch. nov. ifi. Venendo l’altra mattina , e ladonna del richiamo e 1 fratello e lo richiesto vennono alla stanga.
STANISLAO
che serve per chiuderle. Staffa , che comunemente significa Q ufstrumento per io più di ferro sul quale posa il piede di chi cava ^fu non meno che Staffetta per similitudine detto per Quel I ei T°v lC asostiene e rinforza , o tiene collegato checchessia. Sprangò » ,Dun Legno 0 Ferro che si conficca attraverso per tenere insieme ule commessure. r^,
Stangare , Stan-gà-rc. [Alt.] Puntellare e Afforzar colla stangò- 'pessulum obdere , vecte munire. Or. ftoxxfa tw §vpa.v(V. Stanga^ e Staggio.) Tav.Bit. Si fuggì in una camera di I 3tro, e serra l’uscio, e stangalo bene. Dial.S. Greg.M. Furono a r ^con una tal potenza, che le stanghe, colle quali erano stanga*®,* ^tarono infino alla lunga. nSalvin. Odissffgg. Le belle armi togli®con Telemaco Giù in camera le pose e stangò gli usci. (P e )
2 — [E ri. ass . e pass.) Buon.Pier. 4. 2. 5 . Via via, serrar sestangar stangare. » Fortig. Bice . Fuggono in casa e vi si sidrento, Ripieni di dolore e di spavento. (A) . gr.
Stangata , Stan-gà-ta. (Ayì} Colpo di stanga. Lat. fustis . lC ^ 9 ‘ cC hi>PotKTvìplas Rusp. son. A furia di stangate Straluni gh °^ e fle
e batta que’pedacci.» Corsia , Ferraceli, i/p 63. E dellapastorelle II caso memorabile dipinse , I delti, i moti e 1 ®gate felle , ec. (B) ' a rì*tto
2 —* Dicesi fig. Dare una stangata, ed è lo stesso che Dareca*
Dir di no. F. Dare cartacce.^(A) ^n-
rra f >
slang 111
cioè J\on aderire , Lsir ai no. r . t^n <. ^-n . ,
Stangato, Slan-gà-to.^rft/. m. da Stangare, \_P r . Afforzato ct, ‘ a rC iocga, Puntellato.1 Fir.As. sg. Io mi accostai all’uscio suo, e . Seh’ egli era molto bene stangato, io picchiai più volte e chia'ìoS. Chi sarebbe mai stato quello ec. che non si fusse messo ^gire , e stangato ben l’uscio , tremando e spiritando di pane 3 »si fosse rinvolto entro alla coltrice ben volentieri? (B) .. C A '
Stangengolo. * (St. Kat.) Stan-gén-co-Io. Sm.f''. Ted. Sorta di ^bon fossile scap forme o in pezzi lunghi come fasti di pi ant 'ted. stange pertica , e kohle carbone.)' (O) ■ s ir(tl ,<l
Stangheggiare, * Stan-gheg-già-re. Alt. Trattar con rigore, con 1severità. Lat. torquere. Gr. ^vuramtfiv. ( Da stanga , io ,0 .
Ì6truinento di pena. V. Stanghetta , §. ’i. ) Arci. Rag. 4 T dan» 1stancheggiato un dieci o dodici amici che non potevano p lUec. , deliberai smugnergli affatto. (A) ^ tetnt’^i
m ° da- (
CC. , - \ A
2 — * Metter stanghe o stanghette. Mahit. Sfìng. Animgetemi , e poi dopo Stangheggiatemi ancor quanto v’ aggi* 3 'parla di serratura. ) (A)
3 — [INf. ass,] Procedere con tutto rigore e con istranezzaj £^0^
Straniare, Straneggiare.] Lat. summo jore agere. Gr. i* roVxxlùv irpctTTsur. a
Stanghetta. (Ar. Mes.) Stan-ghét-ta. [ Sf. dim. di Stangò* ’ , c
** * - / - p 0 j rivo)»; l’alveo, e leva il £° P ei #
stanga. Cr. g , 104 • 2..ponio in su una stanghetta nettissima.
a — Ferretto lungo che è nella toppa di alcune seì g t ,eslserve per chiuderle. Lat. serae obex. Cecch. Dot. 4' 7 * Sf'
T uscio ; apri, guarda ; io credo Che e’ vi sia la sta»gb e ■ aGrandi. 3 . 7. Stangate ben le finestre , c serrate Gli $? t
ghetta. Menz. sat. 1. Non avrebber gli scrigni la stanghi ^din. Foc. Dis. Stanghetta, sorta di serrarne a chiave P' fac®porte , e particolarmente per serrare a chiave il chiavistd £
do passare la stanghetta per il di lui boncinello. (N) 3 c^° t r
3 — * In questo senso dicesi da magnani Stanghetta • g$s^
mandata, Quella che non è spinta da una molla , e sp liì j.
mossa che da una chiave ; Mandata delia stanghetta, Q a ^glf^P
o lunghezza che la chiave fa trascorrere alla stangherà . ^
re 0 net serrare. (A) *
4 — L’esse del barbazzale , cioè Quella pane deH a
è tonda , cd è posta sotto l’occhio. (A) . / 5 0 ic'
5 — (St. Mod.) Sorta di strumento da tormentarge.) Fir. As. 2g5. Ma nè corda, né dado, né stanghe* ^ g»° v ^ lamai far cangiar d’opinione. Sen.Ben. àridi. 4- f d»^
) nel mezzo del fuoco , quando si da ^ T0 |eV°
ron
buona coscienza
in a
■riti
stanghetta. Varsh. Ercol. ii : e. Io me ne ricordava jdere se il raffermavate senza la stanghetta. . alV v 'i a tt»
— (Mus.) Divisione delle battute , cioè Quella lù iea c ^il riso ~ ì:.,tinta rlntl* alita ; uso che 0 e,l>
i. ttga , ^ divide una battuta dall’ altia ; usodopo la metà del secolo zrn■ (A) (L)
* ». « * . . \ Cl A A I
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i A L i<’ tl,S '
Stangonaiie. (Ar. Mes.) Stan-go-nà-re. Alt. Tramei uin '
ire è nella fornace. (V. Stangone.') Btddin. yoc. ( bis 1 !* ‘j,,Stangonata , Stan-go-nà-ta. [Sf] Colpo di stangone. ‘A p)U )i 11 j(
Gr. pxurriplcts Tfhnyii. Frane. Sacch. nov. tbo. Q f «alead 0 ’
1 - i: fi,-.lini Clic V
che di cento fiorin*
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sran a f\W c ‘
i» 1
avuto tante stangonate ec.
se ne troverebbe quaranta. f Tl
Stangone, Stan-gó-ne. [AVn. acci', di Stanga’.) Siang a b ^
Sacch. nov , 160. Siccome arrabbiati , si mossom 3 taPS 0 **' 1 *
con stangona ad andare verso i muli. AJorg. du e 5
dalla porta togiiea.JS’ 22. 178. E tornarsi a ferii jjb-
E st. 180 . Q lesti stangon nel petto si percoisono^
2 .— Per simil. [Grosso pezzo di ferro o altro a fogS . an goni
Op.div. JVarraz, Mime, Sopra il quali erano lega 1 , „ e ttalo r } f
3 — * Strumento a guisa di grossa stanga ad ,|S0 ‘ t ,^ n o 3 .
roc? Dis. Stangone , Strumento a, M b) . 0 uz | a p*
i gettatori di ^1» ^ Ji
tallo. Baldin.un palo , col quale^
tre c nel bagno Hcd/a fornace per fondersi , c0presto , e le diverse materie più facilmente si i* 10 ’il che dicono Stangonare. (A) (N) _ < ...
Stanimachia. * (Geog .) SU-ni-mà-cbi-a. Città de
nella Romelia. (Gl . , ( D a ‘
- ■' - pr. m. Lat. Stanislao^ pjel
ile. 1) Baili y dal fori-
earopo ; Campo pietoso, Alili forse dal gr
lino
DlC £ A « bU "V 0I, r ’ chc t.> * costui ? (V) °
Manga M. da Stoffa , Spranga , Stanghetta. Stangai Pez:d, travicel o che se;ve a diven, usi. Per^imil,Indine Stanghe,dicesi Quel ferretto , cb e nella toppa di alcanc
zobettaserrature o
StanislaoIttus lodi
Stu-ni-slà-o. ,chc sta, lode stabile.
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