STAN1SLAY1A
popolo . Forza dei popolo.) — Santo vescovo di Cracovia , martireColo T S'anto polacco dell’ Ordine di Gesù nel se.
p r V o L |c i>'’tiiski. Redi Polonia nel secolo xrui .— Ponialoski.Stani 1 * o v,IIa nello stesso secolo. (B) (Mit)
C,o lA !lV, (Gco S-) Sta-ni-sià-yi-a. Città e isola della Gatlicia .—Sta * “ dl PoIonia - (6)
hac'nn i \.Avv. comp.] Questa notte .—, Istanolte , sin. Lat.
sianoti e 'nn°' nov ’ 7< ^' 1 °‘ UMniaco > fastidioso, tu non conterraialla n e '.. 0 ~’:' 3 S.Pad. Della quale parlando stanotte , ponemmo finedie o* ! a < ls t luta/ ' onc . Coll. Ab.Isac. cap. 1 7. S’io penserò stanotteÒQ. S|- '• Sla cotale , avronne non piccolo danno .Git.S.M.Mndd.
3. \o lai lJ 1 < l"' r >tt_a stanotte a guardare questo sangue.» Bemh.Pros.assi uni Y n“ l0 si dice Is |anolt e') letamane , Istasera, ciò si fa perPud W ( < il * a l'tesle cotali voci si suole dare. Gii. SS.Stanov'o/'* 2 ^ Iddl ° ,stanolt ® cc - si Vegliò d’ apparirmi e dissrmi.(V)iVo.v/ t? Y cn S.) Sta-'io-vò-i, Jablonoi. Catena di montatine nel8 ***X«. V r Asia . ( G >
dura m ‘ ^n eìeSi di Istante, G •- Punto. Tempo , Momento.Lat. pun-altrc ’ momcn _tum. Gr. povsi xp°''°v.Gul.Gntl. 223 . Mi è forza contari; 8 . SSl '*'vazioni ec. corregger le tavole di tali movimenti, e limi-
~~ o'rf 1 a f*revissimi stantiistatim" /■ d'eesi In uno stante e vale Subitamente. Lai. repente, illico,statiti' Lab- 169- Me quasi del mondo in uno
, favor ?P 1 ‘ n Ciad. Jer. 18. g. In uno stante parimente parlerò in
3 _ una nazione ec. (N)
stante .Secsto stante e vale In questo mezzo. [ G. In questo
In n U( , h-ut. interim , interra. Gr. ìv r<5 ft£ra|i i Din.Comp. 2 . 3 o.
s stante furono in Firenze eletti i nuovi signori.
fc'S Se r * Va \'icimcnte. Sega. diami. Ottcbr. 10. 3 . Quando ancorada Oio** 08 ^ 0 * n tua Azione il* uscirne {dall'incertezza) j con ricever, tuia. ’ 8,1 Svesto stante medesimo, avviso certo della tua salute fu-
4 - * ^.tlociò ec. (V)
_ nudilo *? es * hi Quello stante e vale Allora , 0 anche Subito. F. IoS ^t e . (A)
p . (irti dì Stare, usato in forza di ] ( idd.com , Che sta, Chescia ‘^ns , exUtens , manens. Dani. Inf. 18. i 3 %. Ed or s’aceo-d«‘r n 0n ? ra è in piede stante. E Purg. 1 7. log. K perchè ’nt< n-E. g ^ SI pnò diviso E per sè stante alcuno esser de! primo. G.Questa 2 ‘ Stante la detta oste a Genova . Amet . tot. Prenditoopj ^ ,° Sa * ra le spine delia mia avversità nata, la quale a forza'H'c w„?« idi pruni tirò la fiorentina bellezza me nell’intimo stantee Gesù A iZle, “ Cavale.Pungil.24?* Santo Stefano vide i cieli aperti,] o a dalla mano diritta di Dio , che lo confortava. (V)
u P r ‘ n io nJ'ò ■P’"," w; J.euino presente, foni. Inf. so. Per
'ktani. ; n °l sa se con Iddio , al quale e presente il passalo,3 » e 1 futuro.
«tal «" lesissima leuera cu v. o. ìimsmss. tiei sei stante
ÙiV D tl tanto maggior consolazione ec. (Pe) (N)
° Aitile „„ ■ < '" c Meglio] stante o Male stante, e vogliono Bene agiatoeO'tis. delle cose del mondo.Lat. bene rem gerrns, male rem
3 l" 11 laoigj i , ixoir x.xxùs. G. G. 8- So. 3 . I cjuali erano
~~ Pieesi p ° n,< glìo stanti, ebe in nullo dissoluto paese del mollilo." l l ^Cndizi < llc e e vale anche Che è in buon essere , Diluo-
"t'fa , c u ^. es .P'- 3 - 5 . Ma dee tenere lo mezzo in tal ma-J 11 ^'iissin Sla ' riltt 'fcro e bene istante. Nov. ant. 43 . 2. Ne feceI "ere,/. } ™° “andorlo, molto verde e molto bene stante. » Segner./ na ja i 2. XJn edifìcio sì bene stante , che in capo a centi-* 7r Di Ces - b f n e pure ha mai fatto pelo. (N)
^ Sie n(J n / ' a V te to tal cosa , e vale Per cagione, Attesoché , quasi5 c °nsei Va ( d cosa. P it. Piu. 7. Alcune delle quali (tavole) vi siT* * Eel n ° assa y stintela devozione c il rispetto del tempio. (V) (N)1 cioT 1 ‘fin- ,,U i ^tonti corrottamente e netC uso dicesi per
Partir c J ie SPl 'vono itegli spedali. (A)
. lt ‘ ò'. ('■ e “ c Ae vale lo stesso c'
C<1 clle ili esser 2 '^' Sul,l b‘ n icnte^ 5 LO// / *!** ec.
Slant ' e ’ N ° n m0! '° Stan ' e ’
. 1 r . , ° r ì li» },..i é , oco dop„,-] Bocc. nov. g 4 - 10 • ^ on mollo stante2 " n>n i lo ror ' S ,uol ° '"OS'Ilio.» .V. Agosti C.D. 5 . 26'. Ed essendo
r °co
It.nn^U' lat - ha
e c. tu' i.N , sl '"'te o per insidie, o per qualunque altro mo
s , -'nacQ • I n 'oxtme exlineto.) Bore. %.3. n. A- Ad un’ora
S,:i "te .l.i,. *- n .■"M-tva, e la donna al suo letto tornava - —
V"^i“ l te nÌl ?‘* Ìa a M"cÌl'o
e V„n otan-tc-eh,! r 7J
ne venia frate Puccio. (V)
e [loco
g/'j Pcr viocèhP'pl^ lrt ‘ cePa co ” , l > ’ ’d ,e scrivesi anche] Stante ebe,«o ' ' or ' '■
S Y N
Z( <1.
ìbr■ tZ 7 l '** ( d.Gah o'V che. Lat. co quod, jìropterca quod.
iM ‘ l i a gravila { i, i r i r ^ lc I ncesso della gravità dell’ acqua
^Pgr-ue. che in essa si pone , sia cagion del suo
,v. '•****<,. Stan-te-- '
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e di’ 1 stanUv ijH i ^infensi di Istantemente.] Con islan-’carono stmi’» ,tU °instanter. Gr. èvffrxTiKws, M.
C( >nt u ^‘"We cavai?,! f,!nltnte e on sommessione(la ""iato .Gareh o, eC ' dl M vik
1' a '"Pauderc alt!'/ 2 ’ 3o ■ Pl
S n/,?* dA,i eva a n “« do “ a "^ di
ha .. ’ odili-
pregbier'e che I uo-e vituperoso servigio non fossei r consultare ec. quello che fossequei giovani , ebe tanto stautenxmte
"bd?'/ !0 sua pftfeÀo^' ' i SS ,w ! tn di Ciò che per troppo tempo
fa / "?■ < I»« Li Ti ~ '■ bUm ' ÌO ’ ( F ’ Rancico.) Lat.
5 / m e > «/r * tìnl '*"d f. tido 8 \'w* 0 d ' e ' Ùcl “ ; lial lr °PP°"»™ « "
•Pi.;.,/' 1 G """ viene comi> ' °'*VUlU <iUkltìr« 1 /
oppo stare si
ov. ant.yg. 3 . La fcuuniiia non valeurne di luccio istantio. Burch.l ««Uo. Multa. 3. 24. E
urea. 1. sg.percb’ elle sapeau Ui
STANZA 557
stantìo , Teneva al naeo un mazzolin di rose. E 7.68. Carne stantìa ,barba piattolosa.3> Iìnon.Fier. cf. introd. Cosi |>er fresca la roba stantiaSi spaccia. E Salvia . Annou ivi. : Stantio viene dal latino viefus ....Stantia poi è delta quasi stantiva, come natio, nativo, Terra lavoratici,lavorativa ec. (N)
a — * E Uovo stantio , quando è nato di più giorni. V. Uovo .
(A) (N) j
2 — Eig. si dice di Cosa renauta per lunghezza di tempo mutue oinfruttuosa. Sen. Ben. Farcii. 3 . 1. Perciocché que’ beuitìzii » iquali freschi furono appo loro in grande «lima, divengono in ispaziodi tempo stantii e di ninno pregio.
Stantito , * Stan-ti-to. Add. m. F. e dC Stantio. Car. Leti. ìned. s .2-8. Dopo ch’io v’ho scritto, ho ricevute due vostre , I’una eE altra assai stautite. (Pe)
Stantuffo. (Ar. Mcs.) Stan-tùf-fo. [Am. Cilindro di legno , di mentilo ec.che riempie esattamente una porzione trasversale di un corpo ai ti omini,
A. °he vale lo stesso che Dopo. Lat. post. Gr. stsira.
u x * stante alcuno intervallo , ed 5
e anticamente
pompe o sia mazzo netta pompa e pi*... :
Dtal.mat. 4 go. [Osservai già una citcrna, nella quale per trame l acquafu fatta fare ima tromba ec. 3 ed] ha questa tromba il suo stantorio, eanimella sii alta, [sicché l’acqua si fa salire per alti a/.ione, re.]nat. esp. g8 . [Cominciammo a votar 1 ’ aria della scatoletta con unoschizzatojo ec. , chiudendo a ogni cavata la chiavetta . acciocchénello schizzar fuori per f animella P,] col ripignere in giù Io stan-tullo , [l’aria attratta non ])otessc la medesima rientrar , ce.]
Stanza, Stàn-sa. [A/!] Lo stare. Dimora, [Soggiorno .—, Stanzia, j/u.](.F. Camera .) Lat. mora, inansio. Gr. fsQvr,. Bocc.nov. 22. 8.
Come che grave gii paresse il partire, pur temendo non la troppastanza gli fosse cagione di volgere l* avuto diletto in tristizia, si levò Enov.dò. 3 . Piacendogli la stanza , là con ogni sua casa si tornò. G.F. 11. 5 j. 2 Non giugnondo la sua gente, dubitò della stanza. L oop-8O.1 . La stanza non iacea più per loro. Dani. Purg. *9- l 4 °- ^ on 'vo che più t’ arresti , Che la tua stanza mio pianger dis.agia. Petr.son. 3 i'ò. E se la stanza Fu vana , al meri sia la partita onesta. Ecanz. 22. 3 . E per ogni paese è buona stanza. Erano. Barò. 7Nè piace servidore Che poi fa lunga stanza in sul mangiare. Co//.SS. Pad . hripromette divenire ec., e di/fave stanza appo noi. Las.leu. 7 3 . Farete in modo con madonna Liona , che la voslru stanza-costassù non le sia dannosa. Guur . Past. fid. 5 - 1. Per tolto e buo-na stanza, ov’ altri goda, Ed ogni stanza al valentuomo è patua.
2 — Onde Fare stanza = Stare, Dimorare , 'Iratteneìsi. r.
Fare stanza. (A) . .
2 ^ Albergo , zi Dilazione , j domicilinm, staho, babita-
tio , hospitium. Gr. pcv-h. (In diir. stari.) Jtiocc . noo. g 3 .ò. A coin-pagni imposto che sembianti facessero di non esser con lui , ne diconoscerlo e che di stanza si procacciassero, tir. Disc , an- qy- Avevauri corvo il suo nido su un arbore ec. , a’piè del quale stava una,grossa serpe per istanza.
3 — (Archi.) ÌSome generico de’luoghi della casa divisi per tramezzodi muro. Lat. cubiculum. Gr, povrt-Bocc. nov. 2i. iy D< Ilo sua ca-mera alla stanza di lui rimandatolnc. Ca-s. leU* 18. Io ho di più pre-'goto S. Ecc., (he quando le piaccia di venire a Roma , un faccia fa-vore di venirsene alle sue stanze in palagio.
a — Onde Intavolare una stanza = Impalcarla colle tavole. E *Intavolare , §. g , 2. (A) f .
3 — * Dit esi Riscontro di stanze Quell ordine di stanze injitu
con le porte in dirittura. F. Riscontro, 5 * . 9 * vA) ... .
4 — (Milit.) Quartiere , [ Alloggiamento stabile de soldati. ] Lai .statio , stativa. Gr. crctSpos. Tue. Dav. Eit. Agr. 3 gg. Egli apasso lento ec. condusse le geuti a piè ed a cavallo alle stanze. {Iltesto lat. ha : iu hibernis ìocavit. ) » JGlachutv. 1 soldati quandosono alle stanze si mantengono col timore e con la pena, poi quan-do si conducono alla guerra, colla speranza e col preimo. Farcii.Star. Mandò nel Parmigiano e nel Piacentino quasi tutto 1 ’esercitoalle stanze con infinito dispiacere e danno di tutte quelle contrade.(Gr)
_ (Poes.) Così dicesi generalmente Quella parte della canzone che
in .«? racchiude V ordine de' versi e deli armonia , che s' è prefìssail poeta 1 ohe dicesi anche Strofa. Lat.^ sU’opha. Gt\ irrpo^'é. (Se*condo il Menagio, vien da stare. Poiché ad ogni stanza la voce dellettore sta , e fa posa. V. altre opinioni appo il medesimo.) liemb.pros. 1 . iQ- Come sono ancora quelle canzone , nelle quali le rimesolamente di stanza in stanza si rispondono ,_e tante volte ha luogociascuna rima , quante sono le stanze , nè più nò mono. Red. An-noi. Ditir. gì. Ebbe ragione l’Ubaldhn a scrivere che le. cubie au.*drehbono talvolta sotto nome di stanza , perchè le stampite de’ Pro-venzali erano per lo più scompartite in tante stanze, o strofe, comeson le nostre canzoni.
2 — Cantico o Canzone. Lat. carmen , stropha , vcrsicnìum. Gr.crpoq-G Pass. 238 . E profetando fece una stanza , e disse : Quiarespexit humilitatem eie. Cas. lett. 63 . Dia loro il sonetto delle pet-tegole , e la stanza dell' uom di cera armato.
3 — E più spezialmente Quella canzone d’otto versi et undicisillabe, colla rima corrispondente ne’sei primi versi di caffi* incaffo e di pari in pari , gli ultimi due de’quali si corrispondonodi rima ancor eglino ; Ottava. Lat. octostichum. Gr. Óxtwuxok.Fardi. Lez. 6qS. Giovanni Boccaccio , il quale aveudosi propostoaltissimo tema , e soggetto degno di stile eroico , ritrovò le stanze.Buon. Tane. 1. 3 . Ma forse io canterò stanza o calzone Del TasSb,del Furioso, o del Petrarca ? E 2.-5. E ogni mió pensiero in misonetto-, 0 stanza , o- madrigai vo dispiegando. Cant. Cam. 429. Ihcompor madrigali , Caiuom, tlanze , sestine e sonetti INon banuo par,benché sic» giovinetti.