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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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STILOFORO

(Aidii.) Tronco o fusto dell* abeto , o altro quahisict alberoungo e rimondo , di cui si servono gli archivili per fare i ponti11 ung/ii eminenti deli' edifìcio* e a più altri usi . Dicesi più coma-Abeti.Ila , y, Baldin. Koc. Dis. (A)j * Quel grosso e tondo pezzo di legno , il quale , armato dìse 8 ’ k stanghe o i mazzi delle cartiere , ed alivi simili in-

4 ZJ'* 1 ? cùc esi anche fusello, (A)

nra (Gnomon.) Ago che nell' orologio solare , serve ad indicare le

5 ^ c » anch e Gnomone. (0)

^ t felle.) [yerghelta solide e cilindrica di metallo , o d’ osso, ouiìa V ° riC0/i c ui gli amichi scrivevano sulle tavolette incerate', [daVal r te GSS0 termlnai/ a ia punta , e dall* altra in una specie dido S Sca ty e M° che servirà a spianar di nuovo la cera quaa-

C/xm C q nce llare il giù scrittoi] Lat. slylus, graphium. Fìorett.6^, (V'\ , l,cc i SOno con Utili da tavolette, che altre anni non aveano.Elocuz‘° Q llu iùù e Modo di dettare , sidi prosa , come diverso, {U.sty{ Us - 10ne ) Lat. forma diccndi, stylus. Gr. x cc p X7 '~ T ^ (Comunementea |j a **. l J questo scaso si trae da Stylus in senso d’istrumcnto destinatoInf. *“ ar. islylah recto et correcte loquentìi modus.) Dani.

otiure d d’ 11 Se ' so '° cob, b cn *toLi Lo bello stile che m’ha fatta«lai dò) ‘ >ur S' 2 4- 5?- Che ’l Notajo eGuittonee me ritenne Di quache’u iTj 8 ^ nuovo eh' i' odo, tc. Petr.son.20g, Parrà forse ad alcun

£

fo, i ‘ v “ ai ' quella , Ch’i’ adoro in terra , errante sia’l mio stile,ili s tili V*‘ ^ *l’aspettato ben fresche novelle , Nè dir d’amoredi si, | t c d ornati. E cani, 4*. 3. Ed alzava’l mio stile SovraPoetili/ ° V ' 0r n0u P or » a S‘ l e - Tao. Dar. ami. i j. 1S8. Kagunavalat)b er ■ “° V . ellini ? metteva loro innanzi , e faceva levare e porre enon a; laie * versi suoi, e ben si paiono, allo stile rotto , stentalo ea —. oò d’ un solo.

c q''eram '° icej é Stile laconico , panegiiico , povero , soluto , squa-3 __ p’ ec - r, cì lor luoghi. (N)

( Dal c r l ° sf:ur ) rle j Modo di procedei e .Lat, consuctudo, mo s.Gr. rpireos.ho) ScriS(j ' Sali , slodheil che vale il medesimo. Comunemente da stilePvnsi ei . ui ìuaniera di scrivere.) Petr. canz.46. S. Ond’io vo col' v ent a m an S'ando stile. lì sdii, 200. Però s’ oltra suo siile ellastilo .il iu 1 sai. « /•’/,,

stil e X

c, 4

osto

sai, n Chiabr. Queir. Cot. Nè creder tu che variandoj'^/’ni e timoroso e vile. (A)

■ ' 0,Ì -Marn b ' ellere stile Costumare, Aver modo di procedere.']ln Sai lna( p 2 d<. Tenendo questo stile, non potrai essere di troppoI'*it 0 Dico che a mio parere è da teucre e da seguitare

ci /;^ I,IS 0 di' ° u P ra ‘

Q n uisì Car ctiere distintivo della composizione ed espressione

•iÌì l \ Gimell ‘- ( B )

stile di

” ( ’? c uiotìm àt'lo. Stila c più generale , c vale a significar 1' ar-j| ll f si ti,,/- con cui siscriveva sulle tavolette incerate , quello con, ,S, "o, d e ««ce sulla carta, lo specillo de’ cerusici, lo gnomone ,/ 0 ?? au * co della falce ec- Ma non si userebbe in cambio diado n SC, >- ho t ,m (i . utl ferro della stadera ove soo segnate le once ; o„ 0 P ri 'arsi, °p, nico •' 'n questi tre significati Stilo è il solo che possaa°v 0 . coi) le 5C SÌ 1 a "tichi adoperarono entrambi ad esprimere e,tj We. P,j n 'i' 01re e costume, l’uso dà in questi sensi la preferenzaStiLi> n,aniUl te ; a 'u i°. strumento da tirar linee , che pare possa itidi-.ji—to. 1 n “<carsi e coll’uno c coll’altro vocabolo.

% ». C A Sti -l-foT0.6>«.r. G. La,.

~ —.... slylephoru5. (Da stjlos

7» io porto.) Genere di pesci dell’ ordine degli acari-^ 1 e “ < ‘ famiglia de' tenioidei, stabilito da Shuw , e distintirue TTARE , g‘, t ^" n l" aù ‘ da un lungo filo slilifòrme. (Aq)

’ Si’ i ' '- l re ' t^U,] Perire con istiletto [o stilo.]

.7 tà-ta. [Sf ] Colpo o Ferita data con islit __

•LA ogni minimo cenno di male {V ipocondriaco) si mette°8 ni picco! fiato che passi , P ha per una stilettata [ che

STir’’.- l ' ls ta.]'

tira i”- ! aQ r » ■'“'•■a. tor.j c-o ipo o rema aala con istillilo. Pras.flotto®

24 TTa tQ ! Sti 1

2 - Prii lla ' et 'la-to. Adii. m. da Stilettare. Segn. Mann. Agost.cs.\ n c- 0l ’ re Lanciato , stilettato, svenato, che mai peccare,so’/- padc stilettate , dìconsi Quelle spade che hanno la

P'S'if -

tate • } lSo di

eor(/ n- (Ar. L’Oghc a uso di stiletti. (A)

h 'ìa,i,, a ''Jfindere Sli ' l « t ' t 0- [ Sm. dim. di Stilo.] Spezie d’arme£,<§(•, f°^ tr e o Qunl] C ^ e d- i c e &i anche Siilo. {E un pugnaletto di lama

Stu^ioé corTnl! ft f eW . 0 ' Sp a da, §. 14 * Sand. ani. Spade stilet-

Xra' C i’, felino l> nella casa d’Aristomaco, e trovolo corica-tila art *d che ! ra Col P isc o in pieno Aristomaco. (B ) Band.Ant.

a SOl ’ta d’a cu ,:^ l ?P r ‘ ameilt e si chiamano pugnali, si commineràs, D i.r Niccolo «t;i j V °^ rraen,e Sl chiamano sdititi. (Gì-)

8 ci ha COn Utildfo At.di&ega&vc.Boigh.Rip.iSS. Si può disegnarvi3 a, ' e con uno f. ncn ‘ 0 - «em.. Celi. Oref. 87. Si debbe ec. di-

- ’7ri • Slrum ento d °l- a - CC, “j°. brunit0 -^ . (Ch lr .) r '''° de 8> incisori in rame.

Diml?i’c'X pec .' il °- r. Stilo

(A)

alvj?” ,fogti e ^ ncqua , Alcune piante acquatiche che

* s Lin. m\ a PP u ntate a foggia di stiletto. Eat.stvaliotcs

fne /' 7 ‘i-) S,nda ny... .forimi

. °r«

•) Sm. pi. v. G. Lai. styli. (Da styli colonne.) Co-no cilindrica , rustiche ed irregolari , le quali , es e ^

\ ora grosse od ampie non appartengono alla sene ec/ttÉefoW-.* ' * n

» 0“ ordini architettonici.

^Anat .) Sti-U-à-k. Md.

*+ ~ ì> ‘ rn

S h l considera

io,de - ca.’o.)

&s d^J?'ìt L - daT'ccU ', n i Lat ' St 5 , ' ir,m,s - (Domo di acciajo ,Ke > Sli-lUcó.n 7\7^ a ’ Slai ^ mn acciajo.) (B)

e *v•pr.m,£ ( a(,SUUcoj Stilicho»(Dal celt.

e sm ■ Nome dato da Geoffroycome facente parte del‘

STILLARE 5 ( j5

gagìiaido, robusto.)*— Flavio. Generale romano sotto Teodosio , mi.ni uro ed arbitro dell’ Impero d* Occidente sotto Onorio . (B) (Mit)ST)LjDjEE,*(Bot.) Stidi-dè-e. Sf. pLy.G.Lal.slyYidiaxe. (Da sijlos stilo,e qui per stilidio.) Nome d’ una famiglia di piante , stabilita daRoberto Browne , il cui tipo è il genere stilidio. (Aq)

SxiLimo.* (Bob) SU-li-di o. Sm. F.G. Lat. slylidium. (Da styìos sti-lo.) Genere di piante esotiche , stabilito da Laurciro , tipo d'unafamiglia dello stesso nome stabilita da Browne % e della diandrici mo -noginia di Linneo , distinte da una corolla cilindrica , a formacioè di colonnetta , c da due slami riuniti per i loro filamenti informa d’una gracile colonnetta. (Aq)

SriuFonuE, Sli-Ìi-fór-ine. Add* coni. comp. Che è conformato a guisadi stile , Che è sottile come uno stile. (A)

Stilinà.RZooI.) Sti-H-na. V/.’/^. G.Lat. stylina. (Da stylos stilo.) Generedi polipi debordine delle madrepore , i quali trassero tal nome dai loroasse stili forme. La styhua echinata è la sola specie conosciuta. (Aq)Stilione. (Zoo!.) Sli-lUó-ue. [A/».] ^ A.y. e di' Stellione, Taranto-la. Lat. slctiio. Gr, Mov.S. Greg.d.f Do stitioue sajuta

con le mani, e abita nelle case de’fio.

SnuTA. * (Kccl.) Sti-li-ta. Add. m. y. G. Lat. stylita. (Da styloscolonna.) Titolo od Epiteto dì alcuni solitarii quali postatisi so-pra una colonna passavano ivi la-loro vita nella contemplazione dettecose da cielo ; tra' quali particolarmente si segnato S.Simeone celebreanacoreta del quinto secolo appellato perciò Stiliti. (Aq) (N)

2 — * (Filol.) Stilili dicevatisi in Alene que cittadini i cui nomi , oper aver tradito la patria , o per altro straordinario delitto eranostati colpiti e notali d'infamia sulle colonne. (V. il §. l.) (Aq)SifLLA. Pìcciola gocciola. Lat. stilla. Gr. vrccytbv, ( 11 lat. stilla

c stillare som dal gr. stalao o stalazo io stillo. In celt. gali. si7 stilla.)Dant.Par. q.12. lo dubitava , c d.cea , Dille, dille , Fra me, diile ,diceva, alla mia donna, Che mi disseta colle dolci sii! \c.Peir.son.24y >Stilla d’acqua non vicn di queste fonti. E son. 2g5. Fu breve stillad’infiniti abissi.

2 — (E fig. Un menomo che, Un pocolino.] Mor. S. Greg. Questoegli appella piccola stilla de’ suoi parlamenti ec. Noi abbiamo vedutaima piccola stilla, ovvero gocciola, de’suoi parlamenti.

^ — * Nel pi. Stille poeticamente per Lagrime. Tass.Rin. io.tj. E 1seno c ’l volto Scorse d’ amare stille aver rigato. (N)

4 — * A stilla a stilla , A stille, A .stille a stille, posti avreib. Unagoccia dopo l'altra, e fig. A poco a poco. y. a'lor luoghi . Barici.Ghinee. 35. Goccioli e ne cada a stilla a stilla quella poca d’acquache vi cape dentro. (N)

Stillamento , Slil-la-mén-to. [Am.] Lo stillare , [ L'atto di stillare;altrimenti Distilhuncnto, Distillazione, Sfiliazione.] Lat. stillatio, de-stillatio. Gr. Dav. Oraz. Cos . I. io'ó . Nuove miniere ,

cave, marmi, ordigni , segreti, stillamenti.

2 — * L* uscire a stilla, a goccia , Lo stillicidio , come oggi si dice.Augnili. Metani. 3. 56. Forma fa goccia il tondo, c poi si tronca,Nè stillamento v* è continuato. (Br)

Slot lance, Stil-làn-te. iPart. di Stillare.] Che stilla , Che gocciola.Lai. sti Hans , destillans , lluens. Gr. vrot.hu.tyf. Ovid. Pisi. E cosilamentandomi , le lagrime scorrono dagli stillanti occhi. Petr. canz .49' 9- Medusa e t’cnor mio m' han Patto un sasso Duuior vano stil-lante.» Alani. Avardi. 6.28. Mosse il lido Bavcn tutto pietoso, E,di tema ripien del coJpo rio , Tirò lo stirai , che , intorno sangui-noso , Della piaga stillante fuori uscio. (B) Diod. Ez, 20. io. Paesestillante latte e melo. (N)

a —* Scorrente con lentezza. Salvili. Odiss. io3. Sappia ciò or, Terra e Citi ampio sopra E la sotto stillante acqua di Stige. (Pe)

Stillare , StiMà-rc. [Att.] Cavar V umore di qualunque cosa per forzadi caldo , o col mezzo d'alcuni strumenti fatti per ciò ; [altrimentiDistillare , Lambiccare, Limbiccarc.] (K. Scaturire.) Lat. stillare,guttas einittere, imprimere. Gr. iwrcthafyn’. Baca. nov. 3t. 2}. Fat-tesi venire erbe e radici velenose ec., quelle stillò. £ nov.40.6. Fc’la mattina d’una sua certa composizione stillare un’acqua, la qualeV avesse cc. a far dormire,

2 —. Dicesi Stillare a rena 0 a bagno secco , [ cioè In vaso im-merso nell' avena con fuoco sotto,] y. Reua , §.3.

3 * E così dicesi anche Stillare per biuta umida o per istufasecca. Rìceli. Fior. Stillare le acque per Linfa umida: stillarle peristufa secca. (N)

2 — Infondere. Lai. insiti tare. Gr. IwroLh'iXttv. Dant. Par. 2 j . yC.Tu mi stillasti' collo stillar suo. Petr . son. 281. Spirto^ già invittoalle terrene lutto , Ch’or su dal ciel tanta dolcezza stibc.

3 — E per me taf. detto delle parole, òenvc. 85. Ch egli le stilli. (V)

4 Versare a goccia a goccia. Lat. guttutim huidere.Gr. uccrà vrx~yovee x*‘ 3ti> ' Peti '.son. 20. Cercate dunque fonte piu tranquillo. Che 1mio d’ógnì licor sostiene inopia, Salvo dì quel che lag rima mio stillo*

5 — [iV. ass. e pass, nel primo sign .] Riceit, Fior. 95. Questo mododi colare si chiama stillare , o passare per leìtro. E 108. L' erbetroppo umide ec. si stillano , acciocché durino assai, per Llufa sec-ca. Dav . Mon. ioy . Nelle viscere della terra il sole e l’interno ca-lore , quasi stillando cavano i sughi c le sostanze migliori , che p tt *pori colate nelle vene e nelle proprie miniere, e quivi congelate, edal tempo indurite c stagionate, si fan metalli.

6 — E per sitnil. Frane. Sacoh. nov.83. Tommaso stillava su per loletto, c fece orecchi di mercatante.

q — Uscire a gocce , Scaturire. Lat. stillare , guttatìm fluere. Gr.vrxhdluv. Dant. Par. 20. 119. L’altra per grazia, che da sì pro-fonda Fontana stilla, Cr , 00. i . Il mosto , che di quelle stilla

ec. , metti in quel medesimo dì ile’vasi impeciali dentro e di fumi.

3 — Spruzzolare, Il cadere dell’acqua minuta dal cielo. Lat. levrterpluere. Gr, vxnt^stv, M . y. 4 - 7* D terzo dì cominciò a stillareminuto c poto, cd il quarto a piovere abbondantemente.