ST1LOGLOSSO
Stiwolosso. * (Bot.) Sm. V. G. Lat. styloglossum. (adii.) Genere di piante della famiglia delle orchidee , e ■drt i diandria, stabilito da Pan Sieda, e caratterizza e ta dorma di lingua. Il suo tipo è lo styloglossum ncrvos -C^ ^Siilo, DE . (Anat.) Sti-lò-i-de. Add. f- che dtccsi meglio StiloiAea. r.^Sut. styloides. (Da stylos colonna , e idos forma.) i o» -j easeconda apofìsi dell'osso temporale , situato presso aa „ a similema alquanto avanti ; è così denominata dall'aver un J o°d una colonnella. (A) (Aq ) .... . di sli-
2 7'* Aggiunto dato ad altre due apofìsi , allunga e a /.->£ , £
letto j che appartengono una alla estremità mjeriol altra a quella del radio. (0'
lt>OlQl]j£o.
STIMATE
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Sti
- (O)
(Anat.) Stilo-i-o-i-dè-o. Add .
a cus /»-% x—uu iu-i-o-i-ae'O. jtaa* m. y. G. Lat. stylohyoi-Co /o* ' ^ st yhs colonna , e hyoides osso ioide.) Epiteto di un pie-ìoid^pj 0 Obliquamente situato fra l’ apofìsi stiLoidea e V ossod e (l* n J a ^ e,( dmente attaccato da un ’ estremità alla radice o basesco asinai, 1 s ^loidea ì e dall’ altra all’ osso ioide nel punto dorè uni-me ri; c?., 56 € d il corno; eli venne perciò attribuito anche il no -a ^ “^‘oceratoioideo. (Aq )
Ioide sfdoioideo : Quello che si estende dall' apofìsi sti-
^'^s S J JlCC0, ° corno dell' ioide. (A. O.)
dato a i p iHE - * (Anat.) Sti-Io-ma-scel-là-re./’Mr/. com. camp.Nomt^U'a ria e f amenl ° che si estende dall’ apofìsi stilai dea alla sommitàst0 punt ° beliti mascella inferiore , e che si attacca sopra di que-“ T| to, IASTo ° ! da il massetere ed il pterigoideo interno. (A. O.) (O)P a,, lie/i c ID » 0 ’* CA.nat.) Stl-lo-ma-sto-i-dò-o. Add. m. comp. Che np-2 *— * Q n a . e fpofìsi siìlaide e mastoide . Lat. styiomastoideus.(A.O.)Postefi 0r ^ e stilomastoidea dicesi Quel ramo dell'auricolare
5 tiloj nast G ' e ^' occipitale, che passa nell’orecchio interno e Foroc C ^ e dà ì/° 5 Q ue l piccolo foro situato alla base della rocca eT,t °METR lA K aS , S ? a l t nervo facciale, (A. O.)
(Archi.) Sti-ìo-me-tn-a. Sf y. G.Lat. styloraetria. (DaOfic/e c 0 , Zse nna ’ e m<, tron misura. ) Àrie di misurare una colonna ,! l °pe. * (y Va f proporzione tra le sue parti. (Aq )i? lìr>a > cd °° v St ‘-^-pc. Sm. V. G . Lat. stylops. (Da stylos co-' ! y t si ? Pn * spetto.) Genere d‘ insetti dell' ordine deripitteri diY >,rtll Uiii d t! t0 d <l essn ) e(i adottato da Latreille : così sono de -> e ' l° ro ìarua * la q uale ha P as P ett0 $ una pìccola co-° n o di st j UlV . e n *tt* addome di alcune specie del genere A udì aia.tr ’ d quai^ 1 dalla branca superiore dell' ultimo pezzo delle anlen-S Tl e *, e e c °mposto di tre piccoli articoli . e dall' addo mine con »
^ rc ^ e *) Sti-lo-pi-nà-ci a. Sf. V. G . Lat. stylopinacia.m 0r ° 0 ./J ; ' 5 C ° 0,ina , e pinacion , dim. di pinax disco.) Scudo d’ ar-H e delle i° d'altro metallo , che i vincitori ^ onde eternare la mo-Srttn, e Seste appendevano colla propria immagine alle colon*
7 Ct| lonna° 1, Sti-lo-sàn-to. Sm. V. G. Lat. stylosanthes. (Daj.^IIh f sl 'l° > e anlhos fiore.) Genere di piante a fiori po-I l ì Jussi la dclfia decandria , e della famiglia della legumi,e- sn ta,r> ] dPr’- Swartz stabilito con alcune specie del generellu Luiiai,; "‘“'teo , l e quali hanno per distintivo un fiore con
stiiu° n (Da^ Sti-lo-stè-mo-ne. Add. e s f. pi. JA. G. Lat. stylo-
/?o,y' S, ^ os . s tdo , e steman seme.) Divisione di piante diri.* e.-, , Co gti stami collocali sul loro stilo. (Aq )
o-ne. K _f- o.-. .■ .
p f °Ne,’ g ( .|'
A. pr. m. Lat. Stilpo, Stilplio, Stililo. (Dal gr. stil-lo t e ‘ J (Hot’.) ^ !) c .')~-0/oso/<) di Megara,maestro diZennne.(%)lMìV)
^‘Slia 1 *'/ 1 c °da ''sl. !1 ‘ l0 - Sm. y, G. f.at. stylm-us. (Da stylos sf(-oJ 7 cui J lle . r'i, 'renere di piante stabilito da Rafinesque nella far*«»*. spjjilo i ei tn ?°incee , e nella esandria poliginia di Linneo ,s > crede ‘ u dizi 0 n ",' 1 ? 1,1 un hingo stilo in forma di coda. (Aq )Appre Zz v "lere e ; Valore di una cosa, Quel pregio che una cosaa 'i° v ulj ai>ic mo. j le c ! a un perito è stato determinato-, Estimazione }~~ Stima è convenevole , giusta . ragioncnevole ,
1 , Stimo , sin. (A) (N)
. tlosi V ' 5 ' 6 - Co Lat. precium, aestimatio. Gr. np-r,.
3 S * , °’a d|’| 'I l,a nto ^^“^'udolla forte , tanto nel suo desio più acccu-
L 0( j Passau ^ A trovava esser la donna, che la sua passata* c hi Se j e gu. ® econc lc) la stima e l’opitùon delle genti. (N)
moK> a 133er ita pp 0 ’ Giugn. 2$. 1. Non danno sempre la stima^ eil ° l Qf t ,ta > ^on «a*’ P erc hè quando anche diano la stima a chi
4 ^Qo. tys a chi n e nr> °. togliere in ciò la misura giusta ; danno
4* CCo/ J ^ ferita più 9 danno più lode a ehi ne merita
C.’ 0 /piacere. ^^ cr e iln istima ™ Stimare , Avere in pregÌQ rt^senlf 8 ^: *°M$**-
^ Vlv er e iJf u ° n coìito ( o_ cu “ a c< ^ a di stima =r Esser in pregio ,
c -O.L.L.U ewa m stima =
j 0 V 0, Leu. ined. 3. 11$. Di grazia attendete
- rp f mondo " e sari ° ? perchè la vita vostra è di più
e v% Fave f più stima che forse non vi pensate. (Pe), 0 Sen Avere in pregio. [V. Fare
dì Ve del -L ar ?^' 7 * *8. Debbo tenere più conto e far
r»i^ l J c ^ 0 di ri 1« eint ° <il c ^‘ e sono obbligato alla spezie umana ,* fa cesse mai stSn°* 0 tcnul ° SQno * Luon. rim, 83 * Di me
S- i, f4,^ ar e l a stSn-,o~ S c , '' ! ’ ^ a ' s ‘ a crer Lere. V .Fare stima, 5 3.(A)4 p, ' Armine mercanzie o simili. E. Fare stima,
sli ma a 'fp^’ Stimar7'f n « C D 0 'i? ri ff reni,nsi anche a/ì oggetto non* ^ * À P ) 5 L ottz. St. E non lacca del mio nimico
r ' Puin r°o„"‘
y ne - K ìy T a ';' : Montare di' stima-^Monwre, J.
: Crescere in {<
istima , in
^ Tenere; ] Tenere in istima—tS’^Vwnre, [Apprezzare, K.
Tenere in stima.]
2 " Tenere per islima=:^t>e?*e presso di sè alcuna cosa per fame
buona , e renderne la stima pattuita, y. Tenere ec. (A)
9 — [Dicesi Senza stima, posto avverb. e vale ] Senza potersi stimare ,[Oltre misura .] Bocc. noe. efS. 2. Per la morte del padre di lui ed’ un suo zio , senza stima rimnso ricchissimo.
10 — Dicesi. Oltre ogni stima, posto avverò, e vale Inestimabilmente ,Sopra ogni credere, y. Oltre ogni stima. (N)
11 —• * Diccsi in senso militare Piazza di stima e vale Importante ,Di molta coriizY/tfr/iz-io/ie. y. Piazza , §. i3 , zo. (N)
Stimabile , Sti-mà-hi-le. Add. com . Degno di stima, t Ragguxirdevole,Pregiabile .—, Est.imahile , V."\ Lai. in pretio habendus. Gr. n-p-yrios. Segn. Mann. Febbr. 22. 8. E qual è quella strada così sti-mabile ? L’umilt ìi.» yit. SS. Pad. 2. 270. Parve che mi menasse inun molto dilettoso giardino e di stimabile bellezza, pieno di frutti-feri alberi. (V)
a —. * Degno di considerazione , Importante. Benv. Celi. Vii- Solone dirò qualcuna dì quelle più stimabili le quali mi sono di ne-cessità. (A)
Stimabilissimo , Sti-ma-bi-lìs-si-mo. [Add. m ] superi, di Siimabile.^Zi-bald. Andr. Le mercanzie , che a noi portano, sono stimabilissimo.Salviti. Disc. 1. 441. Stimabilissimo adunque in primo luogo sì èper la gloria dell'armi Cesaree.
Stimabilità , * Stì-ma-hi-li-tà. Sf ast. di Stimabile. Qualità di cfì>di' è stimabile . Bellin, Bucch. Perch’egli è senza compagno di sti-mabilità. (A)
Stimagione , Sti-ma-gid-nc. [Sf] y, A. Lo stimare. \y• c di' Stima*-/ione.] Lat. aestimatio , existiinatio. Gr. Tig^, Sen. Pist. In luogodel rimedio è In stimagione, e la fermezza del coraggio, che fa più*Paler. Mass. E quanto la stimagione del movimento fatto.
Stimamento, Sti-ma-incn-to. [*V/«. Lo stesso che Stimazione, VLat»aestimatio. Gr.ri,uri.Lib.Àsli\ Poni la parte del capezzale di sopra, eponi P appiccatojo inverso la parte di Settentrione per isti manico lo.
Stimante^ Sti-màn-te. [Pari, di Stimare .] Che stima. — , Estimante, sin.Lat., existimans. Gr. vo/xll^uv. Salviti. Disc. 2. 5o8. Lo che debiliti®jnoito Pautorità del Pallavicino, stimante che il trattare coniiovcr*sie di religione in dialogo sia cosa perniciosa.
2 — * Che ha in pregio- Dav. Berg. (O)
Stimare, Sti-mà-re. Alt. e n. [Vaiutare , Apprezzare ; e dicesi cosidelle cose materiali come delle cose astratte .—, Esistimare , Estima-re, sin.] Dant. Par, i3* i3u Non sion le genti ancor troppo sicureA giudicar, siccome quei che stima Le biade in campo pria che fi e li-mature.» Guiit.Lett . 25. 63. Verace a cose imporre pregio , cioc ca--luna cosa in vero pregio stimare. Dav.Tac. Leti. Bac. yal. Piacciaviper amnr mio ec. dirmene il parer vostro , il quale io stimo percentomila. (V)
2 — Onde Stimare una casa, un podere o $imde~Dar guidicio-della lotx) valuta , dichiarandone il prezzo. Lat. judicare , aestima-re, rei precinm stalliere. Gr. rig.d.v. M . y* (h 100. Fece stimaretutte le rendite e beni de^prelati e oberici clic erano sotto sua ti-rannia.
3 Giudicare, riferito al peso di alcuna cosa. Frane. Sacch. wu>v
Con lui parlato di vendere due porci , morti e acconci 5 chegii stimavano libbre quattrocencinquanta. (V) (N)
3 — [Esser d’opinione , Credere,] Giudicare, Pensare, Immaginare.Lat.. aestimarc, cxistimarc , potare. Gr. voplQw , tneokett*$<xvw , *.<?-
( Existimare , dal lat. ex , particella talvolta superflua, cdal gr. timao io ho in pregio, io stimo y apprezzo, valuto. ) Dant *Puvg.ij.ii2. Resta, se dividendo bene stimo. Che 'I mal che s ani»è del prossimo. E Par.i.i36. Non dèi più ammirar, se.bene stimo-,Lo tuo salir. E 3. 20. Quelle stimando specchiati sembianti. Bocc.n v. 45. 11. Questa giovane forse , come molti stimano, non è daCremona , nè da Pavia , anzi è Faentina. E nov. 80. 13 . Le qualicose tutte insieme, e ciascuna per se, gli fecero stimare, costei do-vere essere una grande e ricca donna. Peli', canz. 3i . 1* Quella , seben si stima , Più mi rassembra.
4 — * Curare, Tener conto.Ar.Fur.i5.46. Ma non istirao per Ponorperiglio. (M)
‘5 — * Dicesi Stimare male di alcuno e vale Averne cattiva opinione.Seti. Pist. 3i. Molti sono che stimano male di- lui , ma ei non gliene cole. (Pr)
6 — Dicesi Stimare checchessia e vale Farne conto , Averlo in pre-gio. Lat. magnifacere , probare , in pretio habere. Gr. Satvfjtdi'Qtv,rigo-v 'rrXtlffrov. Buon. rim. i3. L’immagin dentro cresce, e quellacede , Che in se diffida , e sua virtù non stima*
a — Ed anche nel n. pass. óen. Ben. yarch. 6. 3o. Dicendosiin questo modo molte cose da ogni lato-, le quali lui, che per trop-po- stimarsi menava smanie , concitavano e mettevano su.» Braccio!»Schem. 3. 2. E si stima ciascun nel suo pensiero Assai più di Vir-gilio c più d’ Omero. (N)
7 — Dicesi in modo basso : Non istimare un fico e vale , Non farconto alcuno. [A\ Fico , §. i y 6.] Lat, negligere, contemnerc, floc-cifacere. Gr. o^r/eópws k'x$w, òxiyupdv , c^usXsìv. Beni.Ori. 2.18. *8.Questa canaglia non isti ino un fico. Belline, son. ng. Questo im-briaco non gli stima un fico.
a —* Nello stesso senso ed in modo anche più basso dicesi Sti-mare alcuno il terzo piè o Non istimarlo un corno-, y. Piede , tj.
7 3 , e y~. Corno , 34* (V) (N)
Stimate, Stì-ma-te. [Sf.pl.] Qualunque piaga o cicatrice; [ma più pro-priamente così diconsi , nel senso cristiano,] Le cicatrici delle cinque,piaghe di Gesucristo. [E così i religiosi francescani (^nominano Icinque segni delle piaghe del Salvatore impresse nel corpo del terserafico patriarca. 1 } — , Stiglile, Stigmate, Stimi te. •*•'** ^ f{£ ‘ &ii S uì ' l ~
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