STOMùCOFLOGUSI
ij^nsuetì ì fluidi soverchiamente acidi , e soverchiamente salsuginosìI 0 s^maco, cc. ec. Altrimenti Ventricolo.] Lat. stomachus, ventri-c . s. ^ r * ^l'oVa^c?. (Secondo alcuni, vien da stoma bocca, ed ago, il> U| pret, o echa io conduco, nutrisco; poiché è l’organo, cui con-, Ucc , * a bocca, o che nutrisce mediante la bocca. In celt. gali, sta-^ stomaco , appetito , da slamila vasc : e questa par 1’ originea di stomachus .) Bocc. nov. 92. 6 . [Quando Olino era più gio-j , e * c £>li studiò medicina; c dice che apparò,] ninna medicina ala » . stomaco esser migliore, che quella che egli vi farà. M. F.i ' bli tale varietà lo stomaco piglia conforto. Tes. Br. 5 . 36. Lo«S‘ i ^ ortlaco c forte più che stomaco di niuno altro animale. Frane,oan* " oy ' ^ 7 * P er ° ^ grazia a Dio d’avere sì fatto stomaco, clicc p Cosa putisca. Lasc. rim. 3.3lo. Appresso questa perdon pregioa ^ a f p a fegati , lombi , stomachi e migliacci,n, I. Ium o/.ioue di stomaco, come pare.'] Pelr.cap.j. Fianchi, sto-
3 J 1 febbri ardeuli fanno Parer la morte amara più che assenzio,i, n nodo basso per Cuore, Anima. Lall.En. Trav. 100. Dido-
4 _* p. Con che stomaco fra tanto Miravi dalla rocca una tal cosa? (N)
fcyctv * n( hgnazione , Commozione. Lai. stomachus, imliguatio. Or.
Lac. Duo. ann. i5. 209. Onde i veri Padri con grandecon j C . Q ^corrono al Senato . Cari. Piar. iq. Che da me sì nominanoDecam. 118. Nè detto con minor forza, nè moticIiq-jj 1 l ^uraviglia e di stomaco insieme.(V) Car.Lctt.ined.2.i44- Cosa'*•*** n ? passata senza stomaco del popolo e deH’ambascìadore. (N)
STO M 0 lì L L T a K l
60
7
Ct . .
v. Andare: Andare a stomaco
popolo e deH’ambascìadore. (N)Confarsi . V. Andare a
passat
6
&totiia C Q *** Avcre : Avere a stomaco = Avere a schifo. V. Avere a
Ber»i» p Aver e lo stomaco sdegnato =: Avere nausea o inappetenza.
^ aveva lo stomaco sdegnato di modo ch’era stato3 ^ eh’ io credo che non mi toccasse a mangiare un pane.(A)E, Pi Avci * lo stomaco guasto, dicesi fig. di Chi è disgustato,1 » g* ,a «lo add. 5. io. (N)
itti . j *’• E'Scre : Essere a stomaco = Recar noja , fastidio. Car.v °i mi" {’ ( Corinti. 1JÒ5-) Se fosse possibile , vorrei che in questailiaco • ras te questa fatica ; e quando pure vi fussc troppo a sto-j I 1 scuseremmo il meglio che si potrà. (M)
. sh sn, èssere ad alcuno qualche cosa coutra stomaco —lìiutcìr-
8 "CU| Ce ^ /e - y - S- ’ s - (N)
c °» * c. * urc :] Fare stomaco^rCommuoi'cre, Perturbare lo stoma ->)St
Hiar~ -
°i ejì * * Aar c :] tare stomaco=:[C omw<
* *-p 0/>lac ure, [Infastidire,Annojare. V .Fare stomaco ,^,le 2.]
«aco c o 1e buono stomaco=G on(01 lare lo stomaco. V- Fare sto-
S • Ì ( A )
nìn l i. 0 i_ *. a re alcuna cosa conira stomaco o sopra stomaco=/'ar/u
.7 * e >* r- s- iS - (N)
di -. * Patire : Patire di stomaco = Esser sottoposto a malat *
tCV e D°- r. Patire , J. io. (N)
n, ° t ".fóp n tare:] Portare sopra lo stomaco, Jìq. — Avere in olio ;U,TtI1 '* V.<t \ ! ' 1 'i ^ non potere smaltire il cibo. Lat. odio hahcre.faV.i| , *" as ' son r 1V< | C ‘ àpecch. Cr. Gli comincia a dispiacere , e portarlo(ò~' ( -'ol p p. sl °maco , e portargli alcun rancore,lì ‘ ^'hn. ré j ' enc, c: Ritenere nello stomaco; contrario di Vomitare.
lì^i'ner,, ^ 'é' Rompere: Rompersi lo stomaco a uno —Gomitare, r.li " ' C„’, l V 5 - (A)
[C 0 i v ' tenere : Tenere sopra stomaco. A'. Tenere ec. (N)pf ,,, "/‘oi Vf •. '» enire :] Venire a stomaco — Stomacare. [Infastidirà,15 '“civiltà d ,<lt s; ° nia ehum movere. Car. Irti. 2. /fg. La sofisleria eIS ~~ * tìices; l, omo c venuta a stomaco alla gente.
{T * Jj ‘<:an u<j ‘°re di stomaco. P. Dolore , §. », » 2. (N)
1, " a «/)e C!(1 ‘ Sl freddezza di stomaco comunemente per lo passaton L, C(s; . 1 gnstrite cronica, V. Freddezza , 5 - 3 . (N)
Sii !" 7 A I- ? tolI, aco digiuno, e vale Prima di asciolvere o desi-ni, la,to il s , 811,110 . S- 2. 'Prati, segr. cos. domi. Di queste erbe
18 , 1; > «latti g °’ c lattone frittelle, alla detta femmina date a man-A" s) „ °icesi A 3 , d '8 iu, ‘° stomaco. (IN)
19 J “'".«co cui , St011 ' ac0 g llasto « vale Con lo iLoma£0 S uasl °- r.
SUd ^ r ° c si Co S '°' ^ )
c <im ^. nc - Dai 1,1 slol, i a0f > O Sopra stomaco e vagliano Contro vo-l eci c ^icc Vi”’’;. l >cr <l- eloq. ejog. T.ngan pur me le dolci Muse ,Va Curc . c 1 ■’. ,ia S Ul 'Hc sagre ombre e fontane, fuori di sol-s i»n n ' ct,|, R'a 77 ls ^ a d “ R*r rose tutto di contea stomaco. {Il lestolì ; C 11)a ^ob ntie'.' Bl,ll, ‘ 1 Car. leu. ». </A. lo vi do questa cominis-1« v i Mi [7 1 - 1 ’ Peecbè so che v’ è centra stomaco, cornea ine.
l'ale C, °i * ,l ' as portarc a questa cattiva usanza, ancora clic<s rf 'c fs ,' " c, i Uéiònb sì laCCÌa s,omaco -
OIl> '’Ac f,,,c ^c di p 11111:100 V cv indicare Un gran mangiatore ; e fig.l’lili ) é ,P V 1 G 08i.» a cl, i si possa dire liberamente il fatto suo.
de// 8 ° S| S' ( 1),. •' otu-ina-co-llò-eo si. sS/i U. G. Lai. stomaebo-
S 'k ;? 8, (Da stotp ’J.i 8>lu ’ ma " co ~Rò-go si. iif. r.-. .... - -
l °"‘ a oo ‘ ‘ os Somaro, c phlego io ardo.) Infiammazic
<• C/ ì(Uk GA sTiiIco -* CAnii c f'^ ,<nen, ente Gastiitule. (Aq)
*"»*••*»■ 'di'arte,.; ° ,0 ' ITla co-gà-stri-co. Add. m. Nome dato da
ffLu- 'p Sl o-Wa-có“ ,c 0 'rA ! “'’'“ Sloma . c/, Ì ca ’ (°) ( A ‘ °') ,
l0ll <co ■’ 1 -iS. n o, • accr ‘ di Stomaco.] Stomaco grande.e v "lmrm' ,t * T 8 , Sin „® nl cros,a è radunata Per empir mio stomacone.’°M*c fì 7 V - fius(v// la iv°’ sa ' moll ‘ ,c - A or. Lo stesso che Stoinacbe-
l * dici’ St0 : | na. C ó^ “0. Add.'" P<>L Ap ' Pred - 65 ‘ Ber S ^ m )
l'US.
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f’., Hel ~ ~ n n isvmmuuvv vv otui/tuuu,
^virc ’• ftWa pos f° Com f nel.fig,] Lat. molcstus, nauseac pie-
*V». I,‘ì* ’niperiosa' Luto < 5 <7. Quanto ella nel farsi
" '“Bina , felli T* 3 > «loniacosa , importuna. E
' Cr ° quel bevfr Hl< ^ P a,0 ' c cos j suoi le , c cosi blomacose a,4 - q corporali Ùff ’ 10 » ** quale «c. il dwcrtW Ui^ùo1 dli fermila t ha dottato.
m. Chè- altera c commuove lo stomaco,
Udì
2 — Sporco. Zor. MeU. canz. 2.4. 3. Trovasene alcuna bruita, Gialla,nera e stomacosa.
Stomacuzzo, Sto-ina-cùs-so. [AVn] dim. di Stomaco. Beni. rim. i. 2 j.Non ha’l mondo il più ladro stomacuzzo.» Alleg. 259. {Amst. 175^.)Non doverebbe parer ostico , se non a qualche stomacuzzo di ec,Maur. rim. 1. 122. li mi par che viviate per dispetto Con tanti lat-tovari e purgazioni cc. , Quanto fareste meglio a confortarvi Lo sto-macuzzo con altri bocconi. (B)
Stomàlgià.* (Med.) Slo-mal-gha. Sf. y. G . Lui. stomalgia. (Da stomabocca , c aìgos dolore.) Dolore della bocca. (Aq)
StomaniA. * (Med.) Sto-ma-ni-a. * 5 f y, G. f^at. stomania. (Oa nostosritorno , e mania furore.) Malattia melanconica , più comunementedetta Nostomania e Nostalgia , K. (O)
Stomapodi. * (Zool.) Slo-mà-po-di. Add. e pi. y. G. Lat. sto-mapoda. (Da stoma bocca , e pus piede. ) Ordine dì cruUacci sta-bilito da LatreilLe , pigliando per tipo il genere squilla di Linneo ,i quali hanno i quattro piedi anteriori presso la bocca. (Aq)Stomatblla. * (Zool.) Slo ma-tèl-la. Sf. V. G . Lat. stomatcJla. ( PUstoma, stomalos bocca.) Genere di conchiglie stabilite da Lamarck ,a cui servì di tipo la patella lutea di Linneo , le quali hanno grandirapporti con quelle del genere Stoniqzìa, ma che , oltre ad altri ca-ratteri, si distinguono da esse anche per. essere più piccole. (Aq)
2 — * JSome da 'tarpiti dato alle vescichette isolale c forate da un a-pertura o bocca , le quali si vedono ad occhio armato di lente tic 1liquidi in cui sianvi infuse sostanze organiche. (Aq)
Stomatj. * (Bot.) Stò-ma-li. Sm. pi. E'. G. Lat. stornata. ( V. Stomalclla.') E erigono con tal nome indicate le pìccole aperture chepresenta l ’ epidermide de vegetabili , osservate col microscopio , cche diconsi anche Pori corticali , e Gianduia corticali od cpider*moidati. (Aq)
Stomatico/ (Terap.)Sto-mà-fi-co. Add. e sm. Nome dato ai rimedìi gio-vevoli alle malattie della bocca e della gola; e mal si confonderebbecon Stomachico. Lat. stoinaticus. (V. Slomatella.) (A. O.) (Aq)a — (Anal.) Aggiunto di una delle propaggini della vena porta. Bai-din. yoc. D/s. alla y. Vena. (A)
Stomatite. * (Chic.) Sto-ma-tì-tc. Sf y. G, Lat, stomatilis. (V. Sto-malella .) Infiammazione della bocca. (Aq)
Stomatocee/ (Zool.) Sto-ma-to-cc-e. Add.c sf.pl. y. G. Lnt. stoma»toceae. ( V. Slomatella. ) famiglia di conchìglie proposta da Zu-mateli , che comprende i generi Slaltolis , Stomalia e Slomatella.Lo stesso autore cambiò poi tal nome in quello di Macrostoineae.(Aq)Stomatotima. * (Chir.) Sto-ma tò-R-ma. Sf. G. Lat. stomalophy-ma. (Da stoma bacca, cphy'o io produco.) Tumore della bocca. (Gì)Stomatogral-ia. * (Anat.) Sto-ma-to-gra-fi-a. Sf. y. G. Lat. sloma-lographia. (Da stoma , stomalos bocca, c gvapho io descrivo.) De-scrizione della bocca. — , Slomografla , sin. (Aq)
Stomatopompa. * (Chir.) Sto-ma-to-póin-pa. Sf. (Dal gr. stomachos sto-maco , e dal fr. pompe tromba aspirante.) Strumento fatto a foggiadi sifone , che serve ad estrarre dallo stomaco i liquidi velenosine' casi di avvelenamento. (0)
Stomatoruagjà. * (Chir.) Sto-ina-lor-ra-gi-a. Sf y . G. Lat. stomatoi -rhagia. (Da* Atoma, stomalos bocca, e rhagoo io rompo.) Così chiamail professore Gianpieho Fraudi il profluvio di sangue, che ha ori-gine dalle parli interne della bocca , prodotto da varici dille lab-bra e del palato , da estrazione di denti , da malattia delle tonsillee da scorbuto. (Aq)
Stomatotterovora. * (Zoo).) Slo-ma-tot-lc-rò-fo-ra.iy/I y.G.Lat. sloma-topterophora. (Da stoma , stomalos bocca, pieron ala, c phero ;o porto.)Groy nella sua classificazione naturale de' molluschi dà questo no-me alla quarta classe del suo metodo , nella quale vengono compresiquelli la cui bocca porta delle appendici membranose , simili ai ale.Questa classe corrisponde a quella degli stenopodi degli altri uutori. (Aq)
Stomazia/ (Zool.) Slo-ma-zi-a. Sf. V. G. Lat. stornala. (V. Stomatel-la.) Genere di testacei o conchiglie della classe delle univalvi , sta-bilito da Lamarck a scapito dell' lialiotis imperforata di Linneo .Vengono caratterizzati da un' apertura semplice , inteva e più lini'ga che larga. (Aq) (N)
Stombolo , Stóm-bo-lo. Sm. Giuoco fanciullesco; altrimenti detto Stor-nello, Paleo, Fattore, Trottola . Lat. trochus.Gr. «rpo'frAof. (Simbilosda strabo $ giro. ) Fr. Jac., il cui glossatore Fr. Ti'esatti lo dicePirlo, vocabolo pur esso ignoto. Amati. (B) (Par che sia piuttostoda leggere Strambalo. Jn ispagn. trompo, in napol. slrurnmoto.) (N)Stomescefali. * (Zool.) Sto-men-cé-fa-li. Add. e sm. pi. y. G. Lat .slomencephala. ( Da stoma bocca , en in , e cephatc capo. ) Mostriacefali della serie de * ciclopi , provveduti di una tromba labialechiusa dai labbri della bocca raccolti o chiusi , e prolungati in ca-runcola. La loro bocca poi è situata all’ estremila del corpo, checorrisponde alla parte estrema del capo. (Aq)
Stomia. * (Zool.) Stò-mi-a. Sf V. G. Lat. stomkis. (V. Sto malella.')Genere di pesci della famiglia de' siagonoti , stabilito da Cuvier fra gli ossei olobranchii addominali. Comprende una sola specieassai singolare che porta una testa di serpente con bocca moltogrande sopra un corpo di pesce. (Aq)
SroMioE.* (Zool.) Stò-mi-de. Sm. V . G. Lat. stomis. (Da «fornii sindi stomias chi ha bocca grande.) Genere d’insetti dell'ordine de'co-leotteri, della sezione de' pentameri , e della famiglia de' carnivo-ri , stabilito da Claiivillc. Si distinguono per la grandezza dellabocca. (Aq)
SroMio , * Stò-mi-o. N, pr. m. Lat. Slomius. ( Dal gr. stoma bocca ,orifìzio.) (B)
Stomoblefàr]/ (Zool.) Sto nivblc-fa-ri. Add. c sm. pL y'• G. Lat.stomoblepbara. (Da stoma bocca , e blcpharon palpebra.) JSo/nu daJdvìy de Saint Vincent dato all'ordine terzo degli animali micie-