T ACCONCINO
3 7 n C T no J osa 0 Sbrogliata 5 [ed eziandio Litigio, Contesa.] ( Dalc t. brelt. tag querela , disputa. In turco toqus' confitto, png»a>« celt. gali, catti conflitto, battaglia , cathachadh il battagliare.) »^ scansando ogni taccolo, ogni impegno, Volli pini-f 8 0 scapitare il sol.lo, Che render conto del mio mal contegno.(B)2 _^°p CllS0, (Ar. Mes.) Tac-cou-ci-no. fAm.] dim. di Taccone.
4 .
Pezzetto. Lat . frustulum. Gr.
refAuxiQv. Buon. Tane .
còs^* ^ mi avea coa que’dato un tacconano Di camcsccca, eli’aU c 8 0r * a c0& si»
alt° NG ^ r * Mes.) Tac-cd-ne. ( 5 ™.] Pezzo di suolo che s’appiccaper r °tte t (K. Tacco.) ( Dal celt. brett. laken , pezzo clic in
m * * Cs * dlie. In isp. tacon .) Cant.Carn.Q 4 - Con tomai, e tra-Sol d’ un pezzo, c non tacconi. Buon. Pier. 4 - 4 - i 9 - ^a a taccon la gelatina.
y JT* Onde Battere il taccone, fig.— Partirsi in fretta. Battersela.2 'ò ì, Cl ’^ il taccone. (A)
er Sln! ^‘ Rappezzo, o Zoppa, ed in generale Tutto ciò che si0 a f, ripieno , particolarmente ne’ versi a ragion del numero
: M “ua rima a .. j » —-ti- . »
Zi qoèst riIlla " ‘ l| ' (cc - Rim. V’è quel della pillotta e del pallone, An-Ot) taccon 110 /.,' ^ » ina ve * ho mtsso Se non per altro aitimi per
«ccone. (A)
Us ') Quel pezzo di suola con cui si suona il colascione.Min.«, 4 i 8 ’ "lolm. Questo strumento ... si suona con un peno di suoloihusou r P a » C ^ le v0 «S a ™ieute si dice taccone. (A)
* 4Cc 0in ' * (Gcog.) Tac-co-rà-ri. Città della Guinea superiore. (G)
tic,
* 1 qc Co te ! Wn f u usato che per] Nome di un libro simile all’alma -*)e, 8 ? lunario. (Dall* ebr. thochen somma , numero, disposizio-ni j- le > ebe vien da thachan numerare , disporre , ordinare ; efle* “bi o , in cui eran notati i numeri e le serie de’ giorni ,>ì *> dt 'Rc lunazioni ec-) Dott.Jac.Dant. A voler giudicare, Si. ta c C ? dt( I«arc Imprima ii taccuino, Per vedere ee.AJorg. 25.TÒ/4.
^V 111 remenso Minaccia il ciel di qualche caso strano. Cani.^ ,J ìiiQ Siccome apertamente s’è dimostro , E la ragion del tac-Ppi'Ova.» pii, y HI, yil.non.ili. pag. 77. Costui (Pagalo, geo -Cci >Dp 0s urologo) di tutti quegli del tempo noslro fu il primo che! accu 'i*o, e di futuri avvenimenti compose molti annali. (B)lUn °. dìfF. da Portafogli. Sul Taccuino si scrive, nel Por-scrive e si t rigono lettere di'cambio. Un Portafogli1 \ 1 T 0 non si dirà Taccuino } nè il Portafogli d’ un direttor
&,* * Scende. [/Azrj. di Tacere.] Che tace. Lat. tacens , silens.5n ci KTt?**' Dant.Par. 20. q. Come’l segno del mondo e de’ suoiiv * ^enedetto rostro fu tacente. Amm.Ànl, 7. 3 . 3 . Se la per-a j,^no ìì . Cc , tl ^ e > dico che quegli è savio. Amet. q3 . Tutte le donne5 r ‘ a ln , tacente Lia. Alani. Colt. 2 . 35 . Nella tacente notte
P * a / 0,li bt a Del suo ferro fatai senton la piaga.di’ 5 *’ ^rì ett ° facente nella I ingua per Mutolo. Legg. S.Gio.Batt.ì . Z'icri. a era tacente nella lingua, sterile di figliuolo ec. (Parla
r r Cm-'“- ) CN).
,S ?'*. dtconsi nelle commedie Que'personaggi che non parlano.^ v ‘». jC' ’■ 3 . 5 . tit. Infermiere e Paltonieri diversi tacenti. E0 Coi!?” 0 *' ‘ v * : Tacenti , persone muto, che noi ancora chia-
Tac-cu-i-no. [V//2. Libretto da notare per ricordo 5
■^“fe. N.
ass. e pass. anom. Star cheto 9 Non parlare ,v yf v . ^2^ Ut ^ aì ' e ‘“ mm > Tacicrc , sin. Lat. tacere , silere. Gr. ciyctt',dc ^* l br- sciathaq che vale il medesimo.) Dant.lnf.^4 *«po \* Uo|,a > e P°* co,n ' n ria’io. E 7.8. E disse: taci , ma-
Purg. 25 . 44 ' Aucòr digesto scende ov’ è piò beilo
dire. Voce nov"d. i- Già si Iacea Filomena , 'della suafi no». «Ai Avendola il Conte e iai duet volte d*.Xm lb cagione, perchè fatto l’avesse venne , cdUa taciuto ,'V 9 >te, da*amor sospinta ec, così mi comam.ò a d., tc- G
i lo mi taccio per vergogna dille « lc ‘ e Mentre no-3°’ È lt -E SÌammai poi la mia lingua non toc p » ^ n ,
lillà Ct, ÌQ ^i 5, N è tacendo potea di sua man tiaiì° nVocc.
l5ia 'e e scandolo non nc nascesse, me nc son tac^
J\ Più «0.^0 ■> voi, che ad alleili.£ é' 1 9 - ’ ’ ^
^Po Se l««ale ■■ (Calandrino ) posciachè le donne si «acquerò, li1 B 'ilache dicesse. (V) Pont. i>*. Vir 8 lU ° 3
ii Ph , P ar olc Con viso die tacendo dicea , taci. fN) .«ef l ’ a l>Wr' e Uscite - C il. SS. Pad. ». 9. Non potendo pw direli? «UccUn 1 auz,a del dolore , che avea dentro , tacette. E 2. »7-dta'toldr PCT riverenza. E 46 . Allora quelli non sapendo chefc S a '‘ c > «Kcettono. Cavale. Pungd. »6</. Leggiamo di mo.ti
e. ! «-tv', „ 0 ’ e n on si scusarono, essendo loro apposto celle co pe.
? pnn'o, por non far credere di loro peggio, tacerono^1^0 0 k 1010 «usa in Dio . E Au. A post. y 5 .h facnen.lo, 9 j. V^Qra p L , c , cllno con mano ch’egli lacessono , narro loro ec. V**s & qiìal ,aU ° acccr) nando con mano, disse che tulli lacessono. E
V e ’’ 'Hctor a r° le ndendo tutti tacettono. (V)
f. t’ 0 », q J' p‘i. silere, quiescere. Gr. eiyxv , <avtv3c(.i. » <“•
V 6n V ■ ■, ' tH '° e la terra e’l vento tace. Voce. g. °
i<tn°\>li jL; 081 le divine, come le umane , tacciono Dant. lnf-
sor, r pl "^ cva * a dove’! sol tace. Bui. ivi '■ Cioè nella selvav A a °7. 0 j ' ov ° non luce lo sole , e però dice tace, n Frane.!’W ‘■■ P a f s ' 110 nic tace (io non ho) Conoscenza d’onore. (V)
’N-rl, Preterir' 0 ' 1 “‘ enii «i Tener segreto. Lat. silcntio ìnvolvci ,ri'V V.* 1 niorsr, e 1’, S ' kr( ’. Gr. etyà.t.BoCC. noo. 6 . »• Ne 10 al ••^ i'r 5 ' Gj 0 S V^ a . to tia ,ln valentuomo secolare ad mio ava 10 1» t , ^ a "' ; ,gii l i ai f c ,7 0s£ - Clie mi gioverebbe a tacer le parole, poi-‘ Vi» Pel , ’
A-„’ N Z 0CÌ ° n - P^s.]Pe t r,
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Pii, rae T°»»ra beliessa i n
son. 18. Vergognando talor eli’ancorin rima.
tachigonimetro 5
3 — * E con altro costrutto. Kit. S. Gir . 63. Al certo eh' ioparlerò , c non tacerò di lodare Girolamo Santissimo. /?occ. g. 3,n.3 . Ella ha infoio a qui ec. taciuto di ciò clic folto hai. (V) Dant.Kit.Nor. p. 26 . Mi pareva di me assai avere manifestato, avvegnache sempre poi tacessi di dire a lei. (Cioè, mi astenessi di dire.)(Br)
4 — * E nel modo n. pass. Gr. &. Gir. 53. Sere, di’ a tuoi di-scepoli , clic si tacciano di troppo favellare, fìovgh . Fir. Lib. 3ig.Ma di questo , come di non mia impresa , mi taccio. (V)
4 — * Far tacere. Fr. Giord. Pred. Se tu mi turerai la bocca, ch'ionon possa parlare con voce del mio cuore, non la potrai tu tacere,e giammai del cuore mio non trarrai Cristo. (Br)
5 — * (Mus.) Tace o Tacet in latino significa nelle carte dì musicaIl silenzio o riposo di quella parte a cui è apposta tale parola. Trai*Uindosi di due o più strumenti diecsi Taccili. (li)
Tacere dilf. da Nascondere. Tacere è Non. dire la cosa : Nascon-dere esprime la cura di fare che la non si risappia. Chi nasconde %non solo tace , ma pone ostacoli acciocché la cosa non sia risaputa.Si può parlare tacendo ; e v’c chi *«<;<? per far indovinare : si puòscoprire la cosa volcudo nasconderla , ma contro la propria volontà.Taceiib. Sm. Silenzio. Lat. silenlium. Gr. cnyri. Ovid. Metam.Sirad.
Sanza compagnia andò per li mutoli taceri dell,a mezza notte.Tacfarinata , * Tac-fa ri-nà-ta. N. pr. m. — Generale Numida, cheminacciò di annichilare la potenza romana in Africa j e fa poi vintoed ucciso da Dolahella. (Mit)
Tàchà. * (Geog.) Citta della Repubblica dì Buenos-Àyres. (G)Tachavia. * (Gcog.) Ta-chà-vi-a. Città della Boemia. (G)Tàcheogràfia. * (Filol.) Ta-che-o-gra-fi-a. $f. K. G. Ke di' Tachi-grafia 9 Stenografia. Lat. tachcographia. ( Dal gr. tachy prestamente,e grapho io scrivo.) (Aq)
Tàcheotipq.* (Ar. Mes.) Ta-cbe ò-ti-po. Add. e sm.K.G. Lai. tacbeoty-pa. (Da tachys veloce, e typos tipo, forma.) Dicesi Tacheotipo o Cassataclicotipa, Quella cassa tipografica inventata in Parigi da George,e da lui così denominala perchè la sua forma e distribuzione tendeprincipalmente a risparmiai e ai compositori meno esercitali un tempoconsiderabile ; per guisa che con essa può il meno esperto pareggiarei più provetti , così nella celerità come nella perfezione del lavoro. (Aq)Taciua. * (Dot.) Ta-chì-a. Sf. K. G. Lat . tachia. ( Da tachia cele-rità. ) Genere di piante della famiglia delle genzianee , e della tc-Irandria monogitua di Linneo , stabilita da Aublet , le quali cre-scono con celeri là. Comprende una sola specie, eli è la Tachia Gma-nensis 0 Mirmecia scanciens, così da Wildenow denominata , p rchenella sua corteccia accoglie le formiche. (Aq)
Tachia. * (Mit. Maom.) Tà-cIii-a.iVm. Nome de monaslci ii dei Dervis ,ne' quali questi monaci soggiornano colle loro mogli , ed in cui eloro vietato di danzare e di sonare il flauto. (Mit)
Tachibota. * (Bob) Ta-chì-bo-ta. Sf. K.G. Lat. lachybola. (Da tachyscelere , c botos pascolo.) Genere di piante delta famiglia delle ci-ste e , e della penlandria triginia di Linneo , stabilito da Aublet ; eforse sono così denominate per la celerità con cui crescono , e persomministrare colle loro foglie pascolo al bestiame. (Aq)
Tacuide. * (Zool.) Ti-clii'dc. Sm. K.G. Lat. tachys. (Da tachys ce-lere.) Genere d'insetti coleotteri della sezione de'pentameri, e dellafamiglia de’ creofhgi , stabilito da Zdeglcv , i quali desumono talnome dalla celerilà del loro moto. (Aq)
TACiunROjiiiA.* (Zool.) Ta-chi-dro-mi-i-a. <V f.K.G. Lai. tachydromyia.( Da tachys celere, dromos corsole rnyia mosca.) Genere d’ insettiditte! i, proposto da Meigen per comprendervi parecchie specie delgenere Empis , i quali fra gli altri cavalieri , si distinguono per lacelci'ità del loro corso , e per la somiglianza colle mosche. (Aq)Taouidromiie. * (Zool.) Ta-■chi-dro-mi-ì-e. Sf.pl.K . G. Lat. tachyaro-mviac. (V. Tachidromiia.) Nome di una famiglia di ditteri , sta-bilita da Meigen , il cui tipo è il genere Tachidromiia, le cui spe-cie si assomigliano alle mosche e sono motto agili. (Aq)
Taciiidro.mo * (Zool.) Ta-chì-dro-mo. Sm. K. G. Lat. tachydromus.
• (Ua tachys veloce, e dromos corso.) Genere direttili da Dnudin sta-bilito colle lucertole di Brogniart. Sono così denominati dalla cele-rilà del loro corso, avendo un corpo lungo, sottile , cilindrico ec. (Aq)Tàchiefsesia.* (Ar.Mes.) Ta-clii-c-pse si-a. Sf VLat. tachyhcpse-sia. (Da tachys celere , c hepsests cottura. ) L arte di cuocere ce-leremente checchessia-, il che è di qualche momento nella econo-mia domestica ; ma spesso poi di grande importanza negli estiviti,negli spedali e simili. (Aq)
Taciixergi. * (Zool.) Ta-chi-cr-gi. Sm. pi K.G. Lat. \ achyerges. (Datachys celere , cd ergan opera ) Genere d insetti dell ordine de co-leotteri e della famiglia de rincofori , stabilito da Schoenherr , ecosì denominati'dalla celerità del loro operare. (Aq)
Taciiifono. * (Zool.) Ta-chì fo-no. Sm. K. G. Lat. tachyphonus. ( Datachys celere , e phone voce,) Genere di uccelli dell' ordine de’sil-vani \ così denominati dall' agilità del loro canto . Comprende variespecie bellissime, e fra queste il tachyphonus archiepiscopus di De-solarci. (Aq)
Tachigalìa. * (Boi.) Ta-clu-ga U-a . Sf. K . G. Lat. tachygalia. ( Datachys celere , e gala latte.) Genere di piante della famiglia delleleguminose , e della deeandvui monogenia di Linneo , stabilito daAublet. Sono forse così denominate dalla celerità della loro vege-tazione , e dal promuovere il latte alle bestie che con esse vengononutrite. (Aq)
Tachiglosso. * (Zool.) Ta-chi-glòs-so. Sm.K.G. Lat. tachyglossus. (Datachys celere , e glossa lingua.) Nome di un genere di mammiferi ,dell’ordine degli edentati, da lldger sostituito a quello di -Echidna,e desunto dalla celerilà del moto di cui è. provveduta la loro lingua.Hanno il muso allungato con piccola bocca , con lingua estensibile,come quella de formicolieri , e si cibano di formiche. (A) (N)XachIgosimetro. * (Ar. Mes.) Ta-cUi-go-nì-rae-Vro, Sm. K- O. Lat. ta-
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