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8 TENERE SCUOLA DI CHECCHE SIA
_scuola di checche siA * zr: Esserne maestro , Farne professione.Red.
Leti. (voi. 5. png. 208. Ediz, Classi) Ser Cecco dal Pian di Giul-lari . che in Firenze teneva scuola di gramatica. Lasc . Mostr. st.22. Della guerra ha poca pratica Tenendo scuola a’mostri di gram-matica. Maur. Rim. Buri . Li termini d'ouor han sempre in Locca,
E par che ne sian mastri , e tengan scuola. (Br)
— seco = Far dimorare appressò di sè , o Avere unito con se. Lat.secum tenere , retinerr. Gr. y.xr(x uV » Bocc . nov. 16.11. Offerendo-le cc. di seco tenerla in quello onore , che sua sorella. Ovid. Pist,4 ‘i. Questo mio sangue sparto nella mia camicia tiene seco le forzed’amore. Serm. ó‘. Ag. io. Beato colui che seco ti tiene.
— segreto = Non parlare , Non discorrere , ISon ridire ad alcuno.Bocc. ìwv. 28. g. Purché a voi dea il cuore di segreto tenere ciòche do vi ragionerò. Pass. i 5 i. Sopra tutte le cose attenda it con-cessore di tenere segrete e celate le cose ch’egli ode in confessione.Credi. Ine. .2. 3 . Ma tenetemi Segreto ciò ch’io vi dirò. Fa>ch.
: Eicot. 252 . Se voi non favellate altamente, io il vi terrò segreto ,ancoraché non mi .ponghiatc credenza.
a —- E Tener segreti i bandi =r Nascondere le cose pubbliche .Lat. sttcntio premere quae in-ore omnium suut. Gr. g>jrd cui àvóp-fviTjc. xpv-xTstv. Fir.iTrin.2. 3 . Tu mi fien borie più pura ch’io noncredeva 5 tu vorrai tenere a mano a mano segreti i bandi.
— semb»a>za*= Aver somiglianza , Somigliare. TesoreU, Br.1. Che-tutta la sembianza D’Alessandro tenete, Che per niente avete Ter-ra , oro e argento. (Br)
— sermone * = Parlare insieme.Dant. Inf. 21 . Ma quel diraonio che•tema sermone Col duca mio , si volse tutto presto, E disse. Bocc.Ani . Fis. 5. Quivi era nel sembiante assai pensoso , Tenendo conAntigono sermone. Comm.Dant. Purg . 14 • pr. Nella quinta palesai nomi e le condizioni de’predetti che teneano ser'mone. CUiabr.rim.
E troverassi chi terrà sermone De’sublimi pensier del Galilei. (Br)
— servitù “ Aver genti al suo servizio.
a — E Tener servitù con alcuno = Aver conoscenza o familia •ritti con esso lui. » Segti. Stor. (Bill. Enc. 11 . 36 . 2.) Piero Sal-vati . . . che teneva stretta famigliarità ed amicizia , 0 vogliamodir servitù col Magnifico Ippolito. (N)sicuro = Aver vpenione certa , Stare sicuro .
— siGKoniA=E , 5sere signore , Possedere signoria-[F . Tenere la signoria.]
— silenzio Tacere. Lat. silere , tacere. Gr. eriyàt» , (riwiràv. Colt.
Ab. Isac. 8. La discrezione dimostra allo intelletto dell’ auima, chetenga silenzio. Gr. S. Gir. 20. Lo ventoimo grado di questa sanlastala si è tenere silenzio./? appresso : Tale può tenere silenzio dallanona per lutino a vespro.» Colt. Ab.Isac. 104 » La sapienzia deliospirilo tiene silenzio nell' anima. (V)
2 — * Dicesi Tener silenzio ad alcuno e vale Non parlare in*nunzi ad esso. Mor.8 .Greg. 5 . 3 i. Essendo l’animo turbato , nien-tedimeno sì pone silenzio di non isboccare di fuori in parole, e cosìtiene silenzio al prossimo suo. (V) (N)
— sodo : lo stesso che Tener duro , P.
— soldati = Aver milizia , Stare armato , Stipendiar soldati. [ V "•Soldato , J. 12.}
— somiglianza = Aver somiglianza. Car. Am. past. rag. 1. pag . 3 . _(/ y /r. 1811.) Una folta macchia di pruni d’ellera c di vilucchi, in modo _
gli oc
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TENERE VITA
legati e presi. E 25 . 11 g. Per questo loco Si vuol 3gstretto il freno,
a — Strigucre con le mani. {V. Stretto add. $. sa, 2 *J
3 — Tenere accosto. lF. Stretto add. 5* *5, 3 ]
4 — Essere assegnato , Esser soverchiamente economo-
5 — Dicesi Tenere stretto alcuno e vale Guardano c0,l ~ v g 0 fC>
za , Averne gran cura. Lat. sollicite servare. Gr. . ch e
nov. 65 . 4 * Tanta guardia ne prendila , e si stretta la tcIiC x0 o17. Temuto il padre molto stM-l (1 »
vate $ s
forse ec. Cron. Mordi.che era molto diverso.
6 — Dicesi Tenere stretta la borsa , [la borsa stretta a ltrU lsere assegnalo nello spendere,} Bocc. nov. 8. 3 . I n ° nalteneva la borsa stretta. ^ . cS^ 0 *
- su ^ Sollevarej Innalzare 5 contrario di Tener è ia ‘ ^
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lere , attollere. Gr. sVa igni.
2 — * E Tenere sù le carte , Jìg.— Non iscoprirezione. F. Carta , <j. 29. (U)
3 — * E Tener sù le carte dicesi in modo basso a r- /lCl tu 1reggi o abbia alcuno turbamento di stomaco , che sembri
al vomito. F. Carta, $. 29,3. (N) K
- SULLA FUNE, [IH SULLA FUMÉ, IN SULLA CORDA,] SULLA COR Q J
Tener sospeso , Dare altrui pena coll' indugio. [ F• Fune, llD pospc torquere, suspensum tenere. Buon.Fier. 2. 4 - *&• H ' °,lla c 0 ^'tenere in sulla corda. Maini. ;v. 97- Dite, non ci tenete s a jiquCi‘ I— sulla caucciA= Tener sospeso, ir. Gruccia, §■ 4 ^ “ il '
suspensum detincrc. Gr. à'rrr,.rr/a:Vsv scaró^.ov nm. QteCC 131
a — E Tenere sulla gruccia alcuno = Uccellarlo, t"'
§. 5.] Lat. illudere aiicui. Gr. sjri.rpu^cii' Tiri. a 00^’
- SULLA S10STBA , IN SULLA MOSTRA j lo SteSSO che Tc* 1 * 1 ®j re te U”
r. Lat. prò exemplo ostendere. Buon. Fier. i. 3 ■ 2 - Jiasp’ 0 'speziai , che ’n sulla mostra Tien ben coperto un vaso ■ l joh nie ^
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da ogni banda avvinchiata e tessuta che d’ una deserta capanna te-neva somiglianza. (M)
— suri; A — Avere in luogo superiore, Tener dalla parte superiore $contrario di Tener sotto.
2 — E Tener sopra di sè = Aver per suo conto , a suo conto ,a posta sua.
3 — * E Tenere alcuno sopra stomaco = rederlo di mal occhio.Car. Leu. iued. 1. si. lo prego V. S. ... che cosi sopra stomacocome lo tiene, si degni di lassarlo stare in casa tanto ch’io torni.(N)
1 — sosfeso ~ Sollevare da terra.
2 — E fig. Fare stare in dubbio 0 in attenzione. [V. Sospeso,J. 6 , 3.] Lai. suspensum haberc. Gr.t, àiràpois «parsi. Tira. Bocc.nov. ». 28. Poiché ser Ciappelletto, piagnendo , ebbe un grandissi-mo pezzo tenuto il frate cosi sospeso, egli gittò un gran sospiro.
— sospetto = Sospettare , Essere sospettoso. Zuit.suspicari. Gr. viro-lenùttr. Fr. Giotd. Pred. R. Tenendo sospetto ch’egli volesse in*gannarla. E appresso : Non in vano avea tenuto sospetto di lui.
— sotto — Tener nella parte inferiore.
2 —E Tener sotto vale anche Deprimere, Abbassare. [V- Sottoprep. 5. si , 2.]
3 — Dicesi Tener sotto di sè e vale Avere in sua potestà o insuo dominio. [ F. Sotto prep. $. 2».]
4 — Dicesi Tener sotto i po di e vale Deprimere , Calcare j eJìg - Dominare , [Disprezznre.] Boez. tì. S. iti. Qualunque sia con
l’animo composto, Tien sotto i piedi il superbo fato.
5 — Datesi Tener sotto ragione e vale Tenere alcuno sottomesso,ubbidirne a ii a 1 Li ginne. Guilt. leu. 10. 29. Sollicito guardate intutto guardie dal corpo , tenendole bene soìto ragione. (V)
' c st *to , grande stato * — Avere alto stalo e ricchezza. F . Stato,*5. (N)
sp acchto * — Reputar disperato , morto. Red. Cons. j 3 . Tanfof ra 1 ^Pore , eli’ io la tenni spacciata. (G. \'.)stile _ Gost amare , Aver modo di procedere. [F. Stile , €. 6, 4 -1
at. solere, solito,,, csse . Cron. Mordi. s8s. Tenendo questo o mi-g loie s ile, tu verrai a purgare lo stomaco o vero il corpo tutto permodo, che la corruzione dell’ aria non troverà materia da appiccarsi.
— STRADA ; lo stesso che Tener via , r. Lat. iter tenere, Firg. Ar.tur. ». 3 t. A ti a ventura al buon Rinaldo accade , Che da costuitema diverse strade.
— stretto tese Serrare , o Fare che altri stia serrato. Dani. Purg.iij. iì 3 . C0ii g.astiala qui stretti ue tiene , Nc' piedi c uelle man
— svogliato alcuno *= Averlo in conto di svoglialoCrederlo tale. Fir. Disc. leu. 21. Non era uomo da c;■svogliato , o di poco sapere. (G. V.)
— tavola * = Aver moki convitati a pranzo. Marc.
Era solito di tener tavola per gli amici. (G. V.) j
— terra terra —/' ara stare al basso , Non lasciar surge' • I
— tra due= Tener sospeso, 0 in dubbio. [ F. Due , $• ’
in utramque partem versare. ,
— tranquillo — Lianquitlare , Far che sia IraoquUu' 1 '^ piivo 1 '^,
— trattato == Aver pratica , intelligenza. G. F. S.‘ » . (() fi ’AljJ-i Fiamminghi suoi rubeili, t teriea trattato col re A re ai •gna. Bocc. noa.ij. 43 . Avea tenuto trattato con ” as Jad ofepadocia. » E g. 4• "■ 4 ■ Con lei certi trattati tene» ’
se la fortuna conceduto l’avesse, vedere e toccare .}■ ^ a ham
— travaglio '= Essere travagliato da affanni f cu ' ' eC ( ed 0 ' '225. Tenendo sempre Travaglio, vo vagando inCC1 -Jico- fip.vCV
— una piazza — Non arrenderla, Non cederla n . ove rb- ^/q) (fO
— un occhio alla padella e uno alla Gatta, f", , 4dere cautamente. F. Gatta , §. 3 o , e F. Padellai \ cCta .B° c '
uno da pare * —Impedir con mano o con altro eh etjun passo. * F. Passo , 5- 4 * i 2 - (GO „ lego*
un uso * = Usare. F. Uso. (O) . fro van ' ,e!1 c0 itit
veleno — Esser velenoso. Fr. Giord. 287. P^g B0 B ve|‘’ 1,a ’o. : ' a ^
Onde i legni
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v,a e che modo eirb 3 * iOCC ’ ,ÌOy - 3o. 6\ Cominciò cc- * r .
mone andava per 1 “ SC F on tenere. E nov. 89. f-* co"u 'w sua moglie Z.u 0 l, V sli0 da h ", che via tener do?&
, 3 - IDicesi Ten“ C Z ì aìtr * femmina ritrosa e P^'fff ',0 s‘ffda.} Dant. Inf "iala via e vale Andar fuori delle b (jeU *:
- V- -7. »»,. Gridando il padre a lui : % te'F
- 1 • '* -«/. ttìo- ,„ 0 ‘
I.] JJanl.lìlJ. 17, 111. Wiuanuw *. n ttn gu» “V-
4 — E per melaf. Viver male. Cavale. F ^ Vcdr®
.... tei a». (VJER «r*ui. fW-p
» talnra Va lL via. Z'fG.t^ìc-
mala viafigliuoli suoi tener mai a via , e5 — * E parlando Hi donna
Cin. 204. Da queste donne che tengono mai rduM- y C a ' , [A
” ’ ' ’ han guadagnato o ^
alla fine del niestier loro se -„ _
6 — Dicesi Tenere per la via lata « i'‘ <eiuu l ° Pi, „ faEspos. Simb. 2. 35 . Li savii del m ? l,do . c ,p inferno, sfj. c- */’ jj»delle consolazioni , si troveranno giunti al Reo. •• .. e * a
- vile ; * lo stesso che Tenere a vile ' F ■ ^ j, fr>h a ’ ^
quell’anno medesimo questionalo li , i e lle
nula vile la legge e li autori di quella. C. p :trleC ipd e asC eià > ^
- virtù' di checchessia = Avere virtù, ° uVa che 11 s 0
di essa. Cr. 8. ti. 3 . La qual cosa fatta , *
Ga messa m c^a. ? . ^i»**
vita =: Pivere. J.at. vivere. G r "^‘° 7 'ptàn. 1 ^
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la virtù di quella cosa che• VITA — Fivere. Lat. vivert. w • TJ,m tvita in avolterio ed in lussuria.o petr. un • j,jjò<527.) Lucio Quinto ec., ridotto a povci >tenendo vita povera c di villano. (») re suina- eJ
2 — Dicesi Tener buona vita e tenera 00 s °
do i precetti morati. Zibatd. Andr. I .
•'gS&s*
precetti
vita , ma ancora esemplarissima.
3 Dicesi Tener cattiva vita e
vale il
Tener
r vita
4 — Dicesi Tener gran vita
vogliono Trattarsi con magmp c cresciutots • intitatO G
v e re
gran vita. Loro, noi'
’ c o« wlL
fcìn. Camp. Avendo mutato c crc»^.-A' v ‘tu, Bore. noi'. $4- 3 * Vìt«t cavaheiesmeliti; in uaoì ed in uc.cHj *'c dilettato.
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