i5fr TOLDO
2 — Specie di cassi }, o piattaforma , r/i«. è nella sentina , fri cuiil munizioniere Jn le me misure per la SnXmda dUi «qnipamio.iff)Toldo , * Tòl-do. N. pr. m. accora, di Bertoldo , F. (B)
Toledo. * (Geog.) To-lé-do. 7,n(. Toletuip. Citili e Provincia di Sfa-gnq nella Nuova Castiglia. (G) 1
Tolemaico , * To-le-mà-i-co. Adii. pr. m. Di Tolomeo . Onde Sistematolemaico il Sistema planetario dell'astronomo Tolomeo , che sup-pose la terra immobile nel centro dell'universo, e che il cielo lesi aggirasse intorno da Oriente in Occidente , seco traendo ilsole-, gli altri pianeti e le stelle fisse , ciascuna nelle loro sfere ri-spettive. (Aq)
Tolemaide , * To-le-mà-i-de, N. pr. f. Lat. Piolemaicfes. ( Figlia diTolommoo.) (B)
2 — * (Geo*;.) Citta della Siria. (G)
Tolemaiti. * (St. Eccl.) To-le-ma-i-ti. Seguaci di un Tolommoo , unode'capi de' gnostici , che alla loro dottrina aveva aggiunto nuovicapricci. (Ber)
Tolentinate , * To-len-ti-nà-te. Add. pr. com. Di Tolentino. (B)Tolentino. * (Geog.) To-len ti-no. Città degli Stali della Chiesa nellaDelegazione di Macerala. (G)
Toletta ,* To-Iét-ta. Sf. F. Frane, e dell'uso. Assortimento di variiarnesi per cui si adorna la donna nel gabinetto-, e dicesi anche de-gli uominii altrimenti Tavoletta.-—*, Toeletta, sin. Algar. ( Toilet-te in frane, che vicn dal celt. brett. Inoliai !quantità di cose clic pos-son mettersi su di una tavola che in quella lingua .dicesi laol ,ed inalcuni dialetti loti) (A) (N)
Toliknio , * To-)ìn-ni-o. N. pr. m. Lat. Tolimnins. ( Dal gr. tlamenpatiens laboris , miscr , audaxT e tlemon da tlao io soffro. Altri datolmeis tollerante, audace: e questo da lolmao io sostengo, ardisco.)(B)Tolipeuti. * (Zool.) To-li-pè-u-ti. Sm. pi. F. G. Lat. lolypeuti. ( Datolype, lana carminata, onde tolypevlicos liabens vim et artem lanaeeonglobandac.) Genere di mammiferi, stabilito da diliger, a cui ser-vi di tipo il Dasypus tricinctus, desumendo tal nome generico dallatessitura delle strisce o fasce componenti la loro corazza. (Aq)Tolistoboci. * (Geog.) To-li-stò-bo-gi.Lo stesso che Tettosagi, / z .(Mit)Toljapur. * (Geog.) Tol-ja-pùr. Città dell’ Indostan inglese . (G)Tolkemit. * (Geog.) Tol-ke-mit. Città della Prussia occidentale . (G)Tolland. * (Geog ) Tòl-land. Città e Contea degli Siati Uniti nedConnecticut. (G)
Tollenone. * (Arche, e Mecc.) Tol-lc-nó-ne. Sm. V. L. Lai. folletto.Macchina di cui servivansi i Romani per attinger l'acqua da' pozzi,per mezzo di una lunga pertica posta in bilico , con una secchiada una estremità ed un peso dalf altra. {Dal lat. tolto io alzo, clicvicn dall'ehr. thalul aito, eminente.Inaiu te^&Ui altiim esse, pania-tim ascendere, tee-hjet elevando rem, ad locum suum reponcre.)(Mit)Tollenhe. * (Geog.) Tol-lèn-se. Lago del Meclemburghese. (G)Tollerabile, ToMe-rà-bi-le. Add. [com. Che può esser tollerato ,1 Daesser sojjerto ; altrimenti Comportabile, Comportevole, [SoflVibile ;il suo contrario è Intollerabile.] Lat. tolerabilis. Or. àysxrós. Lab .* 27. E forse sarìa tollerabile, se questi due o tre avanzassero i ma-riti, o fossero almen loro pari.A r />. SS, Pad, Più tollerabile ci pa-reva a.sostener Pira di quella bestia , che quella degli uomini. Oas ,
Xolc>meo
Dosef inconycnicnte p dannóso, ciò che si potrebbe intfedif* ^jS - impedisce. .Si soffre ciò che non si può del tutto impedire* || ( ,impedir non si vuole per ragioni estranee al principio det*^ v£1 . a .
ai» siuii 01 vuuiv jj« 1 incivilii (jiimiLV ai pi — .
rama. Si tollera un culto di religione che pur non si crede *^, ^,1.Si soffre un insulto o perchè non si può vendicare , o P e . r pa-tendo , non s’ osa , o perchè la religione c’ impone di soffrii • ^mettere in certi casi pare affine a Soffrire-, onde dicesi pr 01
SCO*
mente: Non permetterò mai , Non soffrirò mai. Ma v c ni . sQ flSoffre anco l’inferiore ; il superiore o il più (orbe permette. glfire cosa che riguarda il proprio utile più o meno dilettarne i; c0 :permette anche cosa al nostro interesse estranea. Sicché qu an ffiibNon permetterò mai, mi fo supcriore ; quando dico: Nonmai , mi fo indipendente. Con la seconda frase indico la w ,acon più forza , ma con più modestia eziandio.
Tollerato , Tol le-rà-to. Add. m. da Tollerare . o u off.
Tolleratore, Tol-le-ra-tó-re.[L'eti.ni. di Tollerare] Che tollera.
Pier. 5. 3. 8- Il buon Dicco Tollerator , tolleratore Andrio^^ c(Vll
Xolleratrtce , Tol-le-ra-tri-ce. Ferb. fi di Tollerare. Che
Carqf. Quar. Prcd. 12. Berg. (Min) , p re itd erl '
.Tollere, Tòl-le-re. [Alt. F. !.. Fcrbn difettivo. Pigliare, “ 31»'
F. e di'] .Togliere. » Ar. Fur. 34- Ó7. La più capace e [0 |l£ipolla , ov* era li senno che solca far savio il Conte , Asto (P)e non è sì leggiera Come stimò , con I’altre essendo a p®*
a — Levare, [Levar via.] Omel. S. Gio. Giisost, La VII ^ U *j pec cat0zienza dì coloro che sostengono le ingiurie, non tolle v,a Ydi quelli che con mal animo fecero ingiuria a’ prossimi ? p . a nuat*Purg, 26, 2, Oppinione è sentenzia dubbiosa e non cei "eìlàXdal parere, c malagevole si può tollere, quando e fermata ne t ,niiWCavale. Espos. Simb. 57 g. Dio c’ impedisca , c lolla l °PJf 0 lla "del peccato. Guitt. Lett. 3. «9. Giudichi la causa una , - c0 fi° ^mio giudicio. E ig. 5o. Il cagione ec. tollerai padre e a bueEsto mondo , che per parvissime «ose e vile suoje ne lottemostro , e lassa nudi. (V) . , u; il 01
3 — Rubare, Usurpale, Rapire . Nov. ani. g. 2. Tu J®*
falsamente. , re il ie ffi,u
4 — [Dicesi Tollef tempo ad alcuno e vale Fargli pfi raopportuno, o t occasione di fare alcuna cosa.) Ar. rii’ • g ^ yea >le mani, c abbracciar lo volle, E insieme domanda Mordine M *'fiMa di poterlo far, tempo gh lolle II campo che in dw p-faced a j a
5 — * Dcesi Tollere il pregio ad alcuna cosa e
pregio, Disgradarla. Mali. Franz, rim. buri. a. n4- .jy (salciccia.... Par che ad ogni altro cibo il pregio tol la- 0ict> r "
6 —* Dicesi Tollere la faina , e vale Diffamare , ed on . ]| e
/’ altrui gloria. F. Fama , 5. g. (N) Mi> ticr ! SfP
N. ass. nel primo sign. Guitt. Leti. 21 . - ì i ' o £ ,nole
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7 - .. .,
procacciare eia e lapo e ragione. (V)
*8 — * E n. pass. Guitt. Leti. 36.
(Cioè , esci del mondo.) (V)
9 — * Desistere d’ alcuna cosa. Da'ti. In f i. v ) pQ.disvuoi ciò eh'e'volle, E per nuovi pensier cangia pr rdel cominciar tutto si tolle. (P) r „„iica 0t !' '
e tollere, c dare, come conventi
84. Tolliti del
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.e», a.eusieucr ina ui quella iiesua, cne quella aegn uomini, aas. uri cominciar nino si ione, ntio a ià c
lett, 5y. So bene, che chi mi vuol pur lodare, conviene che dicale Tollero. (Filol.) Tòl-le-ro. [Sm.] Moneta d’argento lo -ff; If j 0 n$obugie; ma io desidero ch’elle sieno almeno lollelabili.» Buon.Pier. ta in Firenze ] di valuta di lire sei , o sia. di f ijj’
Jntr. 5. 3. Non dico quello Interesse nmorevo), mio compagno Pia-ccvol, tollorahil
, giusto, onesto , ec. (B)
Tollerabilissimamentb , Tol-lc-ra bi-lis si-ma-mén-te. Avi', superi, diTollerabilmente. Ares. lmpr. Berg. (Min)
Tollerabilissimo , * Tol-le-ra-bi lis si-mo. Add. m. superi, dì Tollera-bile. F. di reg. (0)
Tollerabilmente , Tol-lc-ra-hil-mén-te. Avv. Con lolle’ansa , In ma-niera comportabile, Lat. tolerabilitcr. Gr. àvsarwi. Cose. S.Bern.
Più tollerabilmente pute agli uomini il cane puzzolente, che non faT anima peccatrice a Dio S. Agost. C. D. Più tollerabilmente fa-resti gli divini onori a quello Scipione , che non adoreresti questicotali Iddìi.
Tollerante, ToMe-ràn-fe. [Pari, di Tollerare.) Che tollera. Lat. to-Jerans , patiens. Gr. iroAiirAas. Gal. Sist. 3/. Cosi tolleranti versoi cervi, e impazienti contro a i cavalli. E i65 La novità delle coseche sento , mi fa curioso, nòn che tollerante di ascoltare. » Tass.
Ger. s. 61. Son quattromila, e ben armati , c bene Istrutti, usi aldisagio e tolleranti. (V)
Tollerantissimo , Tol-le-ran-tìs-si nio. Add. m. superi, di Tollerante .
Sofferentissimo. Dardi Bemb. Plat. 546. Berg. (Min)
Tolleranza , Tol-le-ràn-za. [.V/i] // tollerarci [altrimenti Sofferenza ,
Pazienza.] Lai. tolerantia. Gr. Fior. hai. D. Colla virtù
della tolleranza la vincea. Coi». Par. ,5. Pone magnanimitarle , fi-danza , sicurtade, magnificenza , costanza , tolleranza c fermezza.
Buon. Fier. 4. 4. 2. Sulla lor tolleranza Se 11’andavano svelti.a —* (Icon.) Donna di matura età, la quale con aria rassegnata porla
sullo stomaco una grossa pietra sulla quale si leggono queste pa- Tolminbse ,>o/e: Rebus me servo secondi». (Mit) Tolmino . *
X olle rare , Tol-le-ri-re. [Alt.) Comportare con pazienza e franchezza[cosa spiacevole-, altrimenti) Sopportare.Lai.Giurare, patienter fer.e.
Or. ««XWai, ifipj,,, (Telerò dal gr. talao che vale il medesimo.)
Jlocc. Leti. Pin.Ross. 280. Affermerò ec-, che dove buona e valo-rosa donna non sia , essere molto più grave nelle felicità che nellemiserie a tollerare. Sen.H en . t/ arc h, 7. s £. Tu domandi ec. con clicanimo si debbiano tollerare gl’ingrati.
— E col terzo caso. Car. Leu . Fani. 3. i5f. S cchè non credo
ta in Firenze ) di valuta di lire sei , v **** - . .- tuu« ■ ,
munemente Talcro o Tallero.] (In ted. thaler . (IIO P 1 ' 1 „mo , c . f.Bnella Germania .) Menz.sat. 5. Vedi che picchia " R J n,l °^ seo} ecenso Con quella man che i tolleri stropiccia.» v» ^ n oU , jLli pi >introd. 5. s. E ’l suono acuto dell’ argento, ec. O*" 6UO n a < cpiù sulle tavole il rovistio de' tolleri, ma il sor<w puf'
1 giuochi vanno più taciti. (B) Tolle lto ’ inc^ 11 ’
Tolletta , Tol-lct-ta. [ Sf .] F . A. Lo stesso che jtuii^i 1 .
lnf. 11. 36. Nel prossimo si danno, e nel suo aV ’ . ff.A.
e toilette dannose. • forza s "f it ,n l ° r
Tolletto, Tol-lét-to. [Add. m.) da Torre [ usato C „R ‘i-Aiià'',„d[che Sta in luogo di] Tolto, Rapito,e comu ' ie ‘' c mimO , Siu al ‘ .fiMal.— , Tolletta , sin. Lat. male partum, ,atr , |j tu® <,y. G l °[ n otpupiov, xXi'tip.x..Alb-1-t. Clip. 6. No» aspettare ^ 1 illeH 0- an ,lo *° 0 ,altri per te facciano limosine, o rendano lo » cca to, fi . toHf -uPred.D. Allora sono le ricchezze accattate c ? r Q —•• u v - ■•-*•1)
J / CPC ■ s f , I1UI a OUlllZ IV » 1 WAje LI.c w • v-- - • y p d j !<•' rtjA*
accattate per usura , o per furto, o per . l ' a l > ‘ 1 , ( 0 |lotlo vl ‘j e tc ’jj,»,o per altri mali «odi, Dant. Par.5. 3Ì. D. ' f “.ti, *^l-
1..!.__ 17-.. z.„ TX-.. T?:,.ti . nepott . nullo 5 rtial 1
( 8 )
, 1*01
lavoro. Fr. Jac. T. 4 11 ■ '• F'c*! > n *l > Qh e intolletto. E altrove : Se l’ un fa suoi soltra . j,uo» aTutta moneta ria Lascia nel suo sacchetto , leni 6011
letto Se ne rapisce Amore. . /n di’ch ’ r -„;. n l J ° n
Tolmai ,* Tol-inà i.N. pr. m . Lat . Tl)olm aI - ( . . j e i Reg’ , gr*
Tolmbzzo. * (Geog.) Tol-mèz-zo. Piccola citta
nul'o.rV'
thel^fòm^"
Lai-
Tol® 1
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(0)^,0 -
Tolmida , * Tòl-mi-da , ..— - . . . w „
tolma ardire.) (B) ni To' ®’., i/Lr® t]tì)
Tol-tni-né-se. Add. Pf- con ‘f lgo dell%„ u . ifi)(Geog.) Tol-mi-no , grotta di V a
5LM1N0. • (Geog.) lol-mi-no , -rotta - rpr
sinistra dell' Isonzo , noto per f TJr\Jìi*ìi 11 ’ / U na0 l W a. * (Geog.) Tól-na. Comitato r&fi io» .
• /A.nt.; 1 TAI/l. .Vi». F- G- V •" QffSS- 1 ' •* •
Toln
Tolo
(Archi.) Tò-lo. Sm. F. G.Lai, Iholus. (Da tholos cuIella ,
pela.) Salvi"- oV4 iljfidella P rit^ e0 \d % ,
d’esser tenuto imprudente, che sì debba credere clic io abbia
voluto pingere il Duca , o tollerargli che faccia una cosa tilt contanto manifesto dispiacere c biasimo c pericolo di noi tutti. (Min)Tollerare diff. da Soffrire, Permettere, Si tollera ciò che si co-
lta , O la gentil chiusura de ta prW' ,d »
- * (Arche ) Ed,f,zìo rotondo• aM ,, acr ificava' it)d'Alene teneva banchetto , i P Rcpubbi^ a ‘^ io rebenemeriti riceve vano il vitto d su davas>a ^
s — * Luogo nelle terme m ff Celebe . (Gì >
Tolo. * (Geog.) Baja dell lsola ^p lo \ 0 meo- ^f p0 ’etn° s g
Tolomeo, * To S lo-mè.o , Tolommeo p(; , po
eoa, Ptolcmoeus.’ ( Dal V- P° ctic0