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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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TRADIR1TT0

Consegnarglielo per tradimento. G. F. (J. 277. Cercò Irat -e j Con ce,t ‘ della città di Lodi , che gli dovessero ti adire la len a,dunJ erne . aver e otto mila fiorini d'oro. (B) Sali . Giug. ny. Chediron e |^ IU< ^' C * 1 ’ tU ' c ^ e s ' an0 P nn d' coloro i quali al nemico tra-(o’,, 0 ™ patria. E 118. Ora e al nimico crudelissimo tradita l’au-che R -i seua l° > e tradito il vostro imperio. (V) Ar. stanz. 3l. Poi

»); l 0Ini ‘da , in mezzo il cor ferita Dall’empio Amor , la patria3 SJ* ha tradita. (P )

fraurl ass - nel primo sign. V. §■ i , 3. ] fluì. Ciascuno che usaT BiD e cotdra colui che si fida , si chiama tradire.dHritP° ’ ^' ra 'dt-rìt-to. Add. [ m. comp.] /'. A. [Più che diritto ,]cune Ssimo • Lat. directissimus. Gr. fiocKuTTot ivHvs. Sen. Pisi. Al-e' n -, cos ? che sono tradiritte , se alcuno le mette in aequa chiara .Tunts ?„ ch dle torte.

sius on 1 iGEv °le , Tra-di-apre eé-vode, Add. [com. comp.) F.A.Molto

TRADURRE

1 83

, _ n . ~.]Sen. Pist. La cosa che ciascuno uomo

^ re 8 ev °le e tra lordo puote avere , non è buona.

* 0, ‘e8Cam NTE ’ * ^ ra 'di“taméo te. Avv. F. edi'Tradìtevo

figliai.lo ? Rim. ani. Mess. Quest. t3y.B già non son sì nato fra gliAbnidi , Cb’ io pensi mai di trovarla amatrice Quella eh* è stata dime traditrice.

2 — [E per simile detto della Fortuna o simile.) Ri ni, ant. Pier.Fign. 112. Traditrice ventura , Perchè mi ci menasti? Sem. Ori.3. 26.3o A Bursia fui menata in Natòlia Dalla fortuna traditrice mia.

3 — [E fìg. detto di cofn.] Mot. S. Greg. Eleggono per lor parte,quasi come sommo bene, le cose visibili e fuggitive, le quali, *ru-me traditrici, dileltan l’occhio.

Tradizione, Tca-di-zió-ne. [Sf)F.L. Memoria {di ' fiuti o cose and*che tramandata ] , non da scrittura, ma da racconto de * vecchi (a*giovani, e quasi passate mano mano dagli antenati ai posteri \) ondesi dice Avere o Sapere pertradizione.ee. Lat. tradìtio. Gr. un,

(Dal lat. traditio , uou già nel primitivo^suo significato di consegna*

per

zinne, ma nel metaforico) Mahn.8.3 2. Legni li quali esse bau

i es > Mu-ui-ut iiitii if. Atw. r . etu lraditevolmentc, Tradi-

in islc Boiifad. Leti. 153 . Se la fortuna avesse voglia di \enii e

H° che?* 0 ’ Vo ‘ 8areste uomo da voleile provare con Farmi in ma-ta orar» 6 ? tritamente in farvi conoscere tanto bene e male, e tan-^ Ra Ditev U ^* ne ed i n S ri ditudine d' un momento in altro. (P. V.)di* p r ?. LE > Tra-di-té-vo le. Add. coiti. P. A. Da traditore, [F. eLat. proditorius. Gr. irpoSorutos. Guid. G. Immagi-^ RAD iTE V lle SU0 Cuore ^ tiaditevoli inganni d’Antenoie e di Enea.tts Car n °V IESTE * Tra-di-te-vol raén-tc. Avv. [ La stesso che Tiadito-*Uf)i-j e * F.) Guid. G. Or non diede Achille traditevolmenle «rà/* Ri»j; ,? re tl fortissimo , al quale in prodezza nullo fue “è sa*Ciazio, 5 ‘ an,c? ” Patlav. Ist.Gunc. 2 Ò4ò. Se auando f ’" di-

qn aiJt ,le sopra l'assolvere o no Oreste per 1’uccision della madre,ìv>i t un T«e adultera e micidiale tradiUvolmente dii manto, padre di

* s^ri'hbesi fatto si grande strepilo ec. (Pe)

é frit SS /3v° > * Tra di tìs-si-mo. Add. m. superi. di Tradito. Casin.* Rj tDlTo '

dit-n * ^'a-dì-to. Add. ni. da Tradite.—, Traduto, sin. Lat. pro-si i p ' ^po&oSds. G. F. o. #63. 3. Il Legato e messcr Rmuondo

t Cto" c ‘ 0 t,ad " i -

1 4 > Tra^-didó*ra. Add. e sfl F. e di' Traditrice. Tac.Oav. ami.//, / p®* Sape ndo la volnbil (il Focabol. alla voce Bello sust. , 5*^*5) v °^ u kde, come pure V ediz. di Parigi ijfìo, toni. 1. png.Cf* r y u *e ebe ella è, a’pericoli tarda, ved'n lo i! bello , traditol a (V)}ji Boin 6 ^* ,0 °* * :ra dilore sanno d’ esser tenute le più belle

* ’ 6 c ' ascuiia l' a > come sapete , la sua fazione di quelli che

Caia 11. Oc così vuol ella andare , HibaIdeile ,

$ CSSer ud ^ Polite Rim. f. 115. ( Fen . #<^#9. ) La non vuolr* * non vuol la traditola. (P)

^'te tasi*'di cosa- Magai. Leu E pure in questa gucrr

dire che in cor hominis ascenderli il metter fuor que-irailil/^ra t w

wme Vva.UU>va- os to

— * Alta lraAilova.1 v ■

di dVcUo^'tOUKCCiA ,

Tvaiì-.

piu

'ra non a-

avverò . Traditorescamente . Cv. alle V.Ti aditonscainentc. (N)

*. l ^Ur'| LClA ' Tca-di Vo-ràc-cia. t Add. e sf. pesg. di Tradii ora e dìaj, e i| Ce -3 Lasc. Pinze d*. Ahi tt aditoi accia ! tu non vuoi aspet-: ^., a Pp^ilo ? R Spir. 2. 5. Questi sono : ' ' 1

nv

tona:

r -u. ^ £< o

ìi:x uc -

mori

ypir. 2. 0.poi te ne vai.

i ca$i miei, traditorac-

a modo d' improperio , invece di Scianrata o simile. ]„ o>..iì& n 2 ‘ 1' Traditoraccia , che mi giunga il boia , Sor» nonV D,t °Ucc 3 ^ :edt0 stretto.

Tla di to -ràc-cio. [Add. e sm.) pegg. di Traditore.<*> ^erb. ni. dì Tradire, us«#o ancAe in forza

hkl‘" iei Uì 1 a, *^° di persona.) Che tradisce , [Che manca di fede ;

Ol ‘ito ll * e dele , Fellone , Sleale, Ingannati re ec. Il Traditore è^**3 > malvagio, sacrilego, spergiuro ec;—, Prodìtorc,

t/derio dj 6 » 10 ^ut. proditor. Gr. TrpoSo tti*. Bocc. nov. 16.26 . Né, al| e filari, nè altra cagione alcuna mi fece mai alla tua vi-8lh tr . e r^ Se insidie , come traditor , porre. Dant. Purg. 20.0lfa .P e/> , ( „ l . 0re „ e ladro e patrioida Fece la voglia sua dell'oro

- cose insidie

'"‘otta D lra< li>ore c tallio - ,-, , ,■ n(lt i falso dolce fog-

^‘vo r, cl> ;- c «»s- S 9 . 3. fastidita e la>sa be di q

I/?.,: 1 " 1 mondo tvaditov può dace aRr1 ' ,. . ', pani. rim. 16.

to iuii^^^^'^t-oditor-i , Seducenti, MdiM . . ...

tradizione , Che fur fatti del giuggiul di N- rune.

— (Teol.) Tradizioni divine, apostoliche , ecclesiastiche, ec. sonapresso a' Teologi i sacri dogmi noti scritti , ma conservati da' Padridella Chiesa , ed uniti a'precetti registrati nelle divine Scrutare ,per regola della fede e de costumi’, [se non che, quando la tradizioneviene da Dio , chiamasi Divina ; quando viene dagli Apostoli , A-postolica, e quando viene da* pastori della Chiesa, Ecclesiastica. Leseconde di queste tradizioni per altro possono essere giustamentechiamate ancora Divine *, e ira le Apostoliche vati comprese quelleche ci trasmisero i discepoli immediati degli Apostoli.) Farch.Stor.12. 465. Confermando le tradizioni Hp’ o . «.

* —* Dicesi Tradizione orale, quando essa è fatta colla viva voce,e si trasmette di padre in figlio’, Tradizione scritta, quando trovasinella Storia o in altri libri. Le Tradizioni puramente limane, .tonoquelle che hanno per autori alcuni uomini senza missione e senzacarattere. (B< r)

3 — * (Mit.) Tradizioni mitologiche chiamami Le favole trasmesse allaposterità , e che ad essa pervennero dopo di essersi di età in etàsopraccaricate di nuova finzioni , mediante le quali sono i poetiandati a gara nell' acc rescerne il mara^iglioso. (Mil)

Tradok. * (Geog ) Città dell'isola di Romeo. (G)

Tradolce , Tra-dAl-ce. Add. [corri.comp.) A. Molto dolce, [Dolcis-simo.—- , Tradolciato , sin.) Lat. dulcissimus. Gr yKvy.vrotTos.Guiu.lett.i. Signore nostro, che per troppo tradolce amore, che portò a noie poi ta , di morte noi liberando , sostenne morte. E 2 5. Se gustarepoteste , amico Iradolce mio , con sano vero palalo . che gioja dol-ce , chiara e cara rende virtù ec. Esp. Put. Nost. La grande cor*tesia del nostro tradolce maestro.

Tradolciato , Tra dol-cià-to. Add. [m. comp .] F . A. Lo stesso cheTradolce , F. tr. Jac. T. 3. 16. #7. Perocché non l’avcau ricouo*sciuto, Che fosse il lor maestro tradolciato. E 5. 36. t2. Quaudoegli era piccolino, Tradobialo e buon bambino.

Tradolore, Tra do ló-re. Sm. comp. F. A. Dolore grandissimo.—~ t St a*dolore , sin. Sali *. Avveri. 2. 1. 4- Direbbesi stracontento , strapa-gato , stradului'e , strusa pere e strafare , ciò che trafare , trasapere ,tradolore , trapagato e tracontento ne libri si truova scritto de' piòvecchi autori. (V)

Tradonico, * Tra-dò-ni-co. IV. pr. m. — Doge di Fenezia nel nonasecolo. (O)

Tradotto, Tra-dót-to. Add. m. da Tradurre . [ Trasportato .]

2 — Traslatato [da una lingua in un’ altra.] Lat. versus. Morg. tg;

152. E fu trovato in lingua persiana , Tradotto poi ’n arabica e ’ucaldea , Poi fu recato in lingua soriana.

3 — Comunicato. Pass . 180. Peccato della viziata natura , dal princi-pio delta natura originalmente tradotto e derivato. E 186. Viziodella corrotta natura , tradotto p< r la scarnale generazione. (V)

Traduce. * (Filo!.) Tra-dù-ce. F.L. propria de'filosofi e teologi, percui esprimono V errore di coloro ohe ammettono generarsi l'anima da*parenti nella, stessa glissa che addiviene del corpo’, il che dicesi Pro-pagazione dell’anima per traduce. (V. Tradurre .') Celol. Lett.Berg .(O)Traduciano. * (SL Feci) Ti a-du-ci-à-no. Colui che sostiene la propu-

lsi,

^‘OlTo'^'CO

c d e ‘

G °Uje [Àdd. e sm.) dim. Traditore

^oV^i tu mi prometta che , mentre ih'

C -L. ,

l

gazione deli' anima per traduce. Celol. L<‘tt. Berg. (0)Traducisi le , * Ti a-du-ct-bi-le. Add* com. Che si può tradurre .

Cu-

’fli '"** 4 T ’ V 1 in pria La luce de’vostri occhi traditori.

«. ^ 5 /ra-di-to-rèl-ln r#//,/ ^ 0,., i Circ.

10 m ? apro,non venissee gittassemì

.. mi prometta che , ^ v.»

4* queV^ Cl ^ dVc ^ are teco, di stare avvertito che£ ^> S ,' SS0li ‘>0 fr, !. radito «M dì questi granchi marini ,ti-aa 0 ,ie ssc Me a lll ‘ nicchio e l'altro.

. Tra-di

-to re-sca-mén-te. Avv. O/t ti iiditore, Alla■|'!. , ? r '9inent„ 0,l iv ra -" ne,,<0 - —• Triidilamrnlc , Traditevolrornte ,

if'e/b. m. di Tradurre . C. e di '] Tra-

dt Tra-

°Sgi

r.

T. 'foi 7 i ,i,lne nte — , Tri,

. 'To* * ''■.•i«lit,’ 1 , '' dllonail <entc, sin.bv. r.^Esa.. ^‘loveseam...»*.. * .

] Borgh.Eir. disfi 262. Fangli

ii,

Esc u , 'fj a .\ S - eainel , lto ammazzare.

— p. '|f° ‘ é sco. Add. m. Di traditore , ì Fatto conLii.$ on ltoi j° > Traditorio , sòr.] Lat. proditorius. Gr.'To*, '' Sanihe 1' ka tua fìsonoinia trad.toresca, L’esser hi-

* ,._ s ghllnbeci. Diinnn iwiliri» i1j>I flirt, inni nonnaro

,, . -«va,, —■e » -e ;■ . Danno imtizia del tuo inai pensiere,

ì|,* 0|T ° R 'c> e *-r ’ V. J, \.\ '■hi-ria-auSn-io. Avv. Lo stesso che Tradi

* u 't,

l,y«r.

H^'1'ra.di.,.^'’"' fler ,¥- (0)

« 51*0 . .■ i' ‘ ®-Add.tn. e dii Tradlloreseo.z/Z’ej flfì’i;.{()’')

/ sm. superi, di Traditore.

C'fcff Add. e

'2 C "• Gerb. f [eft Tradire.] Che tradisce ; [ei», ^ta f. ' ? 1,l -ì I ( ,, 0nn<l * anche in forza di sf. —, Tradite

%Uì. l? e *U rea fVn pr . odilri *- Or. «pohìoìtr*. G. F.

Xradi[ na adu ^ era » 0 traditrice del suo signore e

di -

Traditora ,#2. 111.4*

’gnorc

in che maniera- ha tu «unto lo miti’

Taad

racciol. Berg. (O)

Tràducitore , Tra-du-ci tó-redottore.

Traocjcmtrice , * Tra-du-chlrì-ce. Fe"b. fi. di Tradurreduttrice. F. di reg. (O)

Tràdccta.* (Geog.) Tra-dù-cta. Ant. cit . delta Spaziia BeticaAlgesira. (Mit) (N)

Tradurre , Tra»dùr-re. [Alt. anom. strie . d< l tal. Tradurre la nu lforma si ritiene unita coll’ altra in certi tempi , p er m OL l 0 9 c j t g ')■questi due verbi si fa una sola conjuguzione.) Trasportare. Tu tv a-ducere. Gr. /xiratytiv. (Trans ducere portare al di là ) A ’nP tJ68. A noi pare ec. , che per non rispondere a quello che da’voi Vspettiamo, voi rivolgiate it ragionar vostro delta masserizia e traducetelo in contraria parte dicendo della liberalità. » Bracco/'Schern. * 9 . 6*. Se color o calo.- manca alla l uce O nessuna virtù!ladro io ne sono ; Ma se tuUa nn.an.dn ne traduce Lampo , noifura , e lo riceve m dotto» (N) 1 ’

.-[fin. pass.] Pass. i83. Quello colale nona v r ,.bbe.il peccato

ass ;«"zt “• ì; ts • » . • c*-

* ‘—■ s “'- - 1 *

2 m j ° n:! i ’ T‘‘n nncke tohi dal latina Tradurre la v«chiez-™ ’i Tradurre la vita e simili , invece dì Condurre ch e pià in u«o.

4^/?h lih 6t t Tindusse jsottq /iti mìseramente la senettù, E *3,