22 8 TREGES 1 M 0
Tregesimo , * Trc'gc-si-mo. Add. m. V.A. V. e di 1 Trigesimo. Dia/.S.Greg.M. E questa che tu dimandi ti seguirai Io tregesimo die. (V)
Treggea. (Ar. Mes.) Treg-gè-a. Propriamente Cosa da mangiaree rosicchiare ; ed anche Galanterie della seconda tavola ,] Confettidivarie guise. Lai. bellaria, coluthea, Plant.Gr . rpacy^^ocTùc. (Dalgr.tragema che vale il medesimo , e che viene da trogo io mangio.) Cron.Morell.282. Piglia un garofano, o un poco di cinnamomo, o un cuc-chiajo di treggea , o quattro derrate di zafferano. Burch. 1.3 2. Sic-ché si trova» poche Persone che ec. Conoscan la treggea dalla gra-gnuola. Menz. sat. 1. Perocché la treggea or fa singhiozzo. Buon.Pier. 4' 2. 6. Ammalin da rape e da treggea. » E Salvili. Annoi,ivi : Treggea sarebbe propriameute confetti e altre galanterie dellaseconda tavola , . . . u< Ite in latino bellaria , scitamenta , in grecotragemata , onde derivala voce, quasi cose da mangiare e da rosic-chiare, rpf'fsiv. Ma qui treggea , fa equivoco colla treggia ec. (N)Car. MaUuc. son. 7. Credea che la treggea fosse civaja , Però nedava a macco a’ paparelli. (M)
3 — Proverò. (Dare o] Gittar la traggea a’ porci o sìmili z=z Dare ilbuono a chi non lo stima e non lo conosce. Lat. projicere marga»ritas ante porcos. Fir. Luc.4>3- Egli è come dae la traggea a’poìli*
3 — * La treggea non è da’ porci = Le ragioni sottili non sono da uo-mini di grossa pasta 5 simile a quell altro: Il brodo non si fa per gliasineli». Serd. Prov. (A)
4 — * (Farm.) Sorta di composizione medicinale. Pasta Diz. ( Sc-condo questa determinazione , apparterrebbe ad essa L'esempio delleCronache Morell. e reggerebbe V osservazione fatta dal Monti nellaProposta, benché nell*Appendice ne abbia egli stesso receduto.) (N)
Treggia. (Agr.) Tréggia. {Sf.} Arnese il quale si strascica da'buoi ,fatto per uso di trainare ; [altrimenti Traino.] Zmt.traha, velia. Gr.%\v.r, Opov. (Da Traggo.) Mil. M. Poi. Fanno ordinar tregge senzaruote, che le ruote non potrebbono andare, perocché < Ile si ficche-rebbon tutte nd fango. Frane . Sacck. rim. 55. Comuni , e chi gliregge , Son su tregge ravvolti.
2 ~ Fig. e in ischerzo per Carrozza. Maini. 8. 3o. Perciò colei ebbela voglia strana Della grandezza dell’aver la treggia.» Salviti. An-noi. F. B. 4' 2 ' 6- Ma qui treggea fa equivoco colla tieggia tc. jditta dal trarre, latino Imha tirata da’buoi. (N)
Treggiata , Tr< g-già-ta. òf Tutto ciò che strascica in una volta latreggia (A)
a — Compagnia di persone che va in treggia. Salviti. Annot. F. fi.4* 6.Ma qui treggea fa equivoco colla treggia, e treggiata, compagnia cheva in carrozza , come dicono scherzando , di campagna , ec. (A)(B)
Treggiatore , Treg-gia-ló-re. [Add. e sm.]Che guida la treggia. Buon.Fier . 3. 5. 5. Trcggiator varchi e rivarchiia , Disaduggi, impinguie sarchila.
Treociose ,* Trrg- gió-ne.-S'w. accr. di Treggia. Treggia grande. Baldin.Dee. Inventò certi treggioni atti a contenere e trasportare colla do-vuta cautela i corpi morti. (A)
Tregua, Tre-gua. [Sf} Sospensione d'arme , Convenzione tra dueparti ìiimiche di nòti offendersi reciprocamente [ per un convenutospazio di tempo.} —, Triegua, sin. Lat. inducile. Gr. duox.a.1. ( Inlat. burb. tregua , tveugua , trewga, trauga , treoga, trema ec. dalcelt. gali, treig lasciare, cd agh battaglia : Lasciar le battaglie. Altriforse dal frane, n éve , e questo dal brett. trevers tregua. Il Bulletdal basco tregua che per altro potrebbe esser venuto dallo spagn. tre-gua. Altri dal ted. ireue fede.) » ISov. ant. 24 . 3. Questo Saladino al tempo del suo soldanatico ordinò una tregua tra lui e’ Cristiani .{Così legge il Focabol. alla voce Soldanatico.) Tass. Ger. 2. 78.Ora, se in tale stato ancor r‘tinti Col gran Re dell' Egitto e pace etr< gua (Diasi licenza al ver), I* altre virtuti Questo consiglio tuo nonbene adegua. (B) Bentiv. Gucrr. Fiandr. Le tregue sospendo» far-mi , e fanno un composto fra la guerra e la pace. (Gr)
3 — * Onde Conchiuder tregua = Convenire nella cessazione perUn tempo determinato d* ogni atto d'ostilità Ira parli nemiche guer-rtgginnti fra se. Guicc.Stor. f. i2g. Finalmente si concbìuse treguatra essi per durare insino a tanto fosse disdetta. (Gr) (N)
3 — * Col v. Dare : Dar tregua , propriamente vale Concedertt'egua ; ma piu comunemente dicesi fig. di malattie , che non si cal-mano. Lied. Cons. e Leu , È un male {il gallico) che non dà maitregua. (G. V.)
4 — * Col v. Disdire : Disdire la tregua:=/'«*’£ avvertito con altosolenne il nemico , col quale è stala convenuta la tregua , chespirato il suo termine, verranno ripigliate le ostilità. Guicc. Stor. f.izg. Finalmente si conchiuse tregua tra essi per durare insino a tantofosse disdetta. E appresso : Era paruto loro onesto , poiché gli al-tri disordinavano le cose comuni , provvedere alle proprie con la tre-gua , ma fatta in modo che. . . . era sempre in potestà loro di dis-solverla , disdicendola. Segn. Fu la tregua in tal modo, che ciascunopossedendo Ir cose che teneva , s’ astenesse dalla guerra infino a tantoche disdetta la tregua sei mesi iunanzi, potesse romperla senza con-trattare a quei patti. (Gr) (Pe)
5 — * Col v. Fare *. Fare tregua = Sospendere le ostilità per untempo convenuto fra le parti contendenti. F. Fare tregua. (Gr)
6 — * Col v. Rompere : Rompere la tregua —Ripigliare le ostilitàsospese per convenzione reciproca senza disdirla prima. Bentiv. Gliordini dell* Arciduca erano di non muover Tarmi contro quelle delleJ rovincie Unite , e di non dar alcuna occasione per la quale s’a-vesse a romper la tregua con loro. (Gr)
7 Col v. Spirare : Spirare la tregua, dicesi quando scade il ter-
mine convenuto per essa. Morg. i5. 56. E minacciava, e facea gran
tagliata , Comunelle fosse la tregua spirata. (B)
— P? r simil. Riposo , Intermissione di travaglio 0 sìmili. Dani. Purg.
14. i36. Come da lei 1^ udir nostro ebbe tregua , Ed ecco I’altracon si gran fracasso j Ebe re.
TREMARE
3 — Proverò. Tra pace e (tregua o] triegua guai a chi la li^va.
Triegua , §. 3. , e F. Pace , §. fo.} rAaset
4 — * (St. Mod.) Tregua di Dio o del Signore. Istituzione retig^del medio evo , incominciala in Italia nel 1 o32 o 34 a ^°i fai’poco adottata in Francia , nell ' Inghilterra ec. Consisteva ,Le ■!. gcessare tra tutti i signori e cavalieri, per ordine di molti concisotto pena di scomunica , qualunque ostilità durante la quore
e l avvento. (Ber) j m0 (
5 — * (Icon.) Donna seduta su d'un trofeo d* armi e senza ema colla corazza e colla sinistra mano appoggiata al petto ttifBdi sicurezza , non che colla punta della spada verso terra. (W* '
Tregua diff. da Sospension d' arme. La Sospensioni d’arme yfarsi per un tempo assai breve, e per qualche particolar luogo , ^ciocché si possa dopo un combattimento seppellir i morti , o crire i capi nemici tra loro , o effettuarsi altre simili cose. Lgua è per tempo più lungo e quasi sempre generale.
Treguier. * (Geog.) Fiume e città dì Francia nel dipartirne 11 0Coste del Nord . (G) • y/ji-
Treguo. (Mario.) Trè-guo. Sm, Fela maestra ; onde per Treg 11tendono le vele dette la Maestra ed il Trinchetto . (A) ^ ga-
2 — Dicesi anche di Fela quadra , che si adopera talvolta slileve , tarlane e simili. (A) 7oj/jb
Trei ,* Tré-i. Add. com . Nome numerale. F.A.F. e di’ Tre-hf 16. 21. Fenno una ruota di sè tutti e trei. (V) ftacc 0 9Treice. * (Mit.) Trc-i-ce , Treicio. Soprannome od Epiteto diperchè adorato da’ Traci. (Mit) ,q\
Treignac. * (Geog.) Citta di Francia nel dìp . della Corresti. ITreisam. * (Geog.) Sm. Circolo del Granducato di Baden . ( Qpi,Treissa , * Trc-is-sa. Add.pr. f Di Tracia . Onde Soprannome
di Arpalice ec. perchè nate in Tracia . (Mit) ^ 0 Stri'
Thelimgaggio. (Marin.) Tre-Iin-gàg-gio. Sm. Diconsi Trelingag» c0 rdelingaggi delle sartie sotto la gabbia , Quegl’ intrecciamene Jeltra le sartie degli alberi bassi, verso la loro cima , a fi g $ effitosso o corda , che unisce in alto Le sartie sotto le gabbiea contenerle insieme fortemente da un bordo ali altro , ^ ( b*
imi metile al passaggio di varie corde di manovre occoV j (5;frane, trelingage dal celt. gali, taod fune , e loingeaeh naU ,Ì^/^ ,|,#TfiEGovoNpro. * (Geog.) Tre-lo-vón-no. Monte d ’ Alene , # 11
Inietto. (G) . „arti c ° 1 .'
Ckelocare. (Marin.) Tre-In-cà-re. N. ass. È un termine p ’
alla navigazione del Mediterraneo ed ai bastimenti a 1 ir eUP el1 ,che esprime l* azione di mutar banda alla vela , e di p fJ lori 0 ornone «//’ altro lato deli ’ albero , per ricevere il vento do ^rol*posto a quello dal quale lo riceveva precedentemente » (*da translocare.) (S)
Trema.*(B ot.) Tré-ma. Sf. F.G.Lat. trema. Gr. rpripx. (Da l fij a focGenere di piante proposto da Loareiro, con un arbusto ? e - * d et ^
china , appartenente alla monoecia pentandria di .^re ^ AlTrema cocbincbiuensis. Sono cosi denominate dal P res ff or at(t’piccolo frutto, che è una nocciuola sparsa di' fori 0 tfi 1 icv oret iioFremacuore , * Tre ma cuó-re. Sm. comp. Lo stesso che bJ g * br^Ner.Samin. 1 2 . 8y. Col tremacuor que* popoli si stano 0 * .
principio e peggio fine. (N) a[ 0i f'Lr-
rREMAGLio. (Ar.Mes.)Trc-mà-glto .Sm. Lostessoche Traj^ %mIOrREMAsjF.MTo, * Tre-ma-mé»-to. Sm. Il tremare. LaU t tie ^ yI , siLez. Accad. Se tremando la terra si potesse comuu* caJ
Jo
trso xn nnr ]ii>v
ff . e ina
forame , e aner, andros uomo , è per estens. stame-) s e^ ,a Jjls
di piante , tipo d’ una famìglia dillo stesso nome c 1 fl0 ffiedivisione di quelle delle poligalee , e che prende , ca g f
antpre traforate , o che si aprono da’buchi. (Aq) f ^ g fio'
J^ez. Accaa. de tremando la terra si jju tesse tu.— }fl
(remamento a un corpo liquido sterminato ec. (A) (03 gl
remandra.* (Bot.) Tre-màn-dra.*y/^ F.G. Lat . trema 0 ,^ 0forame , e aner , andros uomo , e per estens. stame. Illese^ U
antere traforate , o che si aprono aa ouem. t re***-.
'rem anor ( e. * (Bot.) Tre-man-dré-e. Add. e sf ph iil
(V. Tremnndra.) Nome d’una famiglia di i/znn**» . %
V —- . i il venere Tremando- ‘ te !
’ ,i rnt “i? è d genere Tremandra . , tt .
•’ 1 „ m;l " tc - iPart. di Tremare.] Che tre>» a - £l L,r>e> a *'■
rn _,, _ J — nftC 813 Lti
di lremare.j a ,ìc»»* - h0<
Or. r tfaw. lìnee, noe. 66. g. Trovò per veotoW^ r ., no
eca
liill' 11
\0
fio fi ■hf ,i oc ^< firn Tì Z ' Ceit o >'l fi» P
; £n t “»S:. • r “- «- » '
n '! d " a ni, !’ ,n %ini n ih ri'T e<lp “" ,Ce ' proposto da P‘^ non, ‘f t ,ld!-
nnmnate p "}oeo, e nella famiglia delle mehacee, co- }
"£Urs iaeU ‘
! ,y"" a > Co da febbre m fi' Ca S‘°'>un, ....
' .ciliare, snf ) / . ’ ™ l’ialche forte passione ul~
( meonfro d< ll e i. .. eraete , tremisccre, tremore concilio. 0 ■ f j c
fi 1 di chi fin, T re 1 ’ r.piu- rotto per esprimere, sn^.
"rei tremare .In ili i r 31 ' te, 'emmu (remere ex ira. Io tu irra) od. trepidare ir \‘ ,' e P eta ti e trepit.i simili per senso e p V„ii,cominciò a ria,nidi . occ \ nu ‘'- se. 7.Tremando, e batterò o „ u!l .f'ìfi 1. go. Amiam'i'l 4 S 6 7 * * * '~i ! a,trirno alcuno ricetto si vedess ■ ia r
lc vene e i polsi' r v. a ,! 01 > famoso saggio , Ch'ella mifollo il corpo P j,, /A, Masc. Quando questi cavalli vanno,, „ni-
iri 'r. ( Cioè trema 01,0 P aura della loro persona, cioè d epa s iust°
— tU,1 ° n co, po -> ^ em ,ZaS nel
wntn. n Sannaz. Jbcad. Pvos . 7 - Q ua . nt °„fó-opO'-- nella memoria^ 1 n ‘d f Jlli-
Cioè, tremano coti uuw .. w-, .come giunco al vento.» Sannaz. A r cad. * ^ eJ1 jori£IcUicciuolo della mia cameretta molle cose ne __ nza era >nessi di dirle , nientedimeno, quando in sua p t rei’ l,1,e 'i'
diva , tremava , diveniva mutolo. (B) rnaiord ,,.» n iaV a
» - [ E col secando caso, esprimente htc«x lu , to Ir eoi
Bocc. rror. jg. rj>. Il maestro, sìecotue q’->'