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U BJBi DIE N TISS 1 MA M EK TE
Umiqiektissima-kentiì ,* XJb-bi-ditn-lis-si-ma-mcn-tc.^i'i'. sttperk f/i ub-bidientemente. P. di reg. Lo stesso che Obbcdientissimarocnte, P. ( 0 )Ubbidiehtissimo, Ub-bi-dien-tis-si-mo. [Adii, m.] superi, di Ubbidiente,[io stesso che Obbedientissimo , P] Dav.Scism. 8g. Lei al Pon-tefice ubbidientissima offerisse , e da lui impetrasse la perdonanza.Cbbidiesza , Ub-bi-di-én-za. [N/i] L’ ubbidire. [Lo slesso che Obbe-dienza , P.] Coll. SS. Pad. Perocché come fu dono di cbiama-mento d’iddio : esci della terra tua ; cosi fu ubbidienza d’ Abramo ,che uscio. Vit. SS. Pad. 2. 1 55 . Era sommo nella virtù dell’ub-bidienza. E i 5 y. Per la virtù della santa ubbidienza, e non per tuareligione , lo morto risuscitòe. E 3 . 5 8 . Per quella ubbidienza eraStato simile al merito d’ Abraam patriarca,a — * E col secondo caso invece del terzo. V. Ubbidcnza.Pnss.log,La grazia prima avuta nella contrizione, cresce nell’anima, per l’ub-bidienza della Santa chiesa. (V)
3 — Dicesi Avere o Tenere in ubbidienza — Avere o Tenere sotto ilcomandò, Avere o Tener soggetto.Beni.Ori. 2. 1. 25 . Fece Agramantea consiglio chiamare Trentailue Re , eh’ egli ha in ubbidienza.
^ — * Mettere ad o in ubbidienza = Parsi ubbidire. Segner. Mann.Seti. 26. 2 Non pare a te , che sarebbe stolta una greggia dispersasu gli Appennini, quando ella si dolesse che il suo pastore ha ca-vata fuori la verga per metterla in ubbidienza ? (P)
a —*E Mettersi all' ubbidienza rsTUbbidire , Pendersi, Sottopor-si. Guicc. Stor. Esaurita ogni speranza, convennero di mettersi al-l’ ubbidienza di lui , se infra tre di ec. (G. V.)
5 — * Rendere ubbidienza = Ubbidire. T. Rendere, J. 7 4 - (N)
6 — * Ritornare ad ubbidienza = Soggettarsi di nuovo. Domen. lst.Giov. lib. * 5 . Ch’egli si scordasse di quella mal consigliata ribel-lione , e che i cittadini fiorentini ritornassero a ubbidienza e mante-nessero la divozione di lla lor solita fede alla Casa de’ Medici . (P)
7 — * Stare a ubbidienza = Ubbidire. P. Stare a ubbidienza. (A)
8 — (Eccl.) Ordine o Licenza in iscritto data dal Superiore ad unReligioso di trasferirsi in qualche luogo. Eior. S. Erano. 7. FrateBernardo inginocchiandosi cc. ricevette la ubbidienza dello Padresanto. (V) Raldin. Dee. Nel meglio di questi csercizii gli comparveV ubbidienza di partirsi di Firenze . (A) (B)
Ubbjdienziario , * Ub-bi-di-en-zià-ri-o. Add. e sm. La persona cuispetta prestare ubbidienza. De Lue , Berg. ( 0 )
Ubbidiehzieke. (Eccl.) Ub-bi-di-en-ziè-re. Àdd. e sm. Colui che fa lefunzioni annesse a un benefizio , di cui egli non è il titolare. (A)Ubbidire , Ub-bi-di-re. [N. ass. a pass.} Eseguire i comandamenti,Adempiere ì altrui volere, ( Lo stesso che Obbedire , P. ] Lat. o-bedire , obtempcrare. Gr. vrcazovov , mljcc'jcc- (Obedire , dall’ ebr.ghuabad che vale il medesimo. Altri forse dal celt. gali, oibid ub-bidienza. ) Bocc. nov. 7 8. 2. La quale d’ubbidire disiderosa disse :ec. Arnel. 3 i. La quale ubbidendo sanza alcuna disdetta , lieta cosicominciò a dire. Lasc. Sibili. 1. 3 . Non sapete voi che egli è me-glio ubbidire che santificare ?
3 — [E col terzo caso.} Danl.lnf. 2. 1 34 - E tu , cortese, ch’ub-bidisti tosto Alle vere parole. Pass. 2 26. Conciossiacosaché i superbioffendano la divina Maestà e la sua signoria, alla quale tutte le coseubbidiscono e sono soggette.
3 —[ Attivamente col quarto caso di persona.} Bocc. nov. 80. 23 .Mal ti se’portato , male hai i tuoi maestri ubbiditi. Pii. Bari.127,Ne guardi di male per Io suo piacere , e concedaci grazia che noi1 ’ ubbidiamo. » Pit. SS. Pad. 2, 1 72. E quella subito ubbidendolosi tirò iu disparte. (V) Morg. t./f. Quand’ io varai la mia barchetta ,prima Per ubbidir chi sempre ubbidir debbe La mente , e faticarsiin prosa e in rima ec. (N)
4 — E coll’ accusativo di cosa. Guilt. Leti. 20. 5 /. Gradìo med’ ubbidire l’imposta vostra. Cavale. Discip. Spir./jy. Perchè narritu le mie giustizie, e la mia legge , la quale non vuoi ubbidire ?Pit. S. Anast. 3 o 5 . Vedendo che non voleano ubbidire i suoi co-mandamenti. Stor. Bari . 100. Disse per appagargli, che ubbidireb-be la loro volontà. (V) G. Pili. Nè volle ubbidire i comandamentidel Papa, parendogli aver giusta causa cc. (B)
5 — * E coll’ accusativo di persona e il genitivo di cosa. Bocc.g. io. n. g. lo v’ ubbidirò di questo che m'imponete. (V)
a — [Lt forza di nome.] Danl.hif.i. 80. Tanto m’ aggrada il tuo co-mandamento , Che 1 ’ ubbidir , se già fosse , in’ è tardi.
Ubbidito , Ub-bi-dì-to. Add. m. da Ubbidire , P. (A)
Ubbiditohe , Ub-bi-di-tó-re. [Perb. m. di Ubbidire. ] Che ubbidisce.[Lo stesso che Obbcditore , P.] Lat. obediens. Gr. virriKoos. Esp.Pang. E perciò colui è comandatole e ubbiditore a 6è stesso. Riin.aiu. P. iv. Guilt, Non fanno ubbiditor mille allegrezze.
Ubbiditrice ,* Ub-bi-di tri-ce. Perb. f. di Ubbidire. Che ubbidisce. P•d* > e g. Lo stesso che Obbcditrice, P. (O)
Ubbienza , » Ub-bi-èn-za. Sf. P. A. sino, o corruzione di Ubbidien-za ‘ di' Ubbidienza , Obbedienza. Esp. Pai. JSost. 2 g. Quando
virtù d’ubbicnza , e della volontà e di suo prelato il porta. (N)Ubbioso , Uh bi-ó-so. Add. [e s/n.] Che ha ubbia, [Che sta in appren-sione malaugurosa —, Obbioso, sin.] M.Aldobr.B.P . Umile, comepagone stolto e ubbioso./'rane .Sacch.nov.48. Tanto ubbioso vivea,che se subito , essendo stato tocco , per la maniera detta non avesseritocco altrui, uvea per certo di far quella morte , che colui percui eia stato tocco, e tostamente. E nov. yS. Perchè questo Ugo-lotto era ubbioso di temer la morte, però trassono nuovi uccelli peraver diletto di lui. r
Ubbuare , Ub-bli-à-re. [All. e. n. P,A, P. e di’ Obbliare,] Obliare. Lat.
oblivisci. tir. ÈiriAardctrsffbai. Amm.Ant.G.262. Chi ama non ubblia.Ubbliato,* ]Jh bb-a-to. Add. m.da Ubbliare. P. di reg.P. e di’ Ob-bhato , Obliato. ( 0 )
Ubeligare,' Ub-bli-gà-re. Alt, n.ass. e pqss. p. di reg.P. e di' Ob-bligare. (O)
UBERIA
UrbmoAto , Uh Irli gà• tei. Add. [m. da Uhbtìgarc. V. e dì ] ObbhS' 1 ^’Lat. devinctus. Gr. ìvtx.ópu’os. Salviti. Pro». Tose, f. g 4 - ® is , a .bando ec. questo uhbligato ufficio a più lontana ed opportuna sgione , ec. » Pit. SS. Pad. 2. 244. Sempre gli sarebbe tenutouhbligato. (V) ^ . ( j;
a — [impegnato.] Fìr.Trin. 3 . ». E tanto più mi pareva putirmi .te fidare in questo, perchè per ragione di matrimonio tu se’ ubngaio a mia sorella.
Ubbriacaccio , Ub-bri-a-càc-cio. [Add. e sm. pegg. di Ubbriaco.]Ubriacacelo , sin. Lasc. Gelos. 4• t2. E io chi sono , ubbriacacUbbriacamekto , * Ub-bri-a-ea-méu-to. Sm. Lo stesso che XJb l 'i a £? D p,j(Ato, imbriacamento , Briachezza, P. (O) Carati. Erodian. 5 . Daforte che . . . non lo stogliessc dagli studii , e dalle buone “'p'y.)ne , e lo desse in preda delle crapule e degli ubbriaca menti. (*.• fl>Ubbriacante , * Ub-bri-a-càn-le. Pan. di Ubbriacare. Che ubbrtP. di reg. Lo stesso che Imbracante, P• (O) . ; a -
Ubbriacare ,* Ub-bri-a-cà-re. Alt. Lo stesso che Inubbriacare, 1 !Qcare , P. Face. (O)
a — * N. ass. e pass. Divenire ubbriaco. (O) fo
Ubbriacato , * Ub-bri-a-cà-to. Add. m. da Ubbriacare. V • di re &'stesso che Imbriacato , P. (O) . fo
Ubbiuachello . Ub liri-a-clièl-lo. [Add. e sm.} dim. d’ UbbriaCstesso che Ubriachilo , P. , £-
Ubbriachezza , Ub bri-a chcz-za. [ Sf. Lo stesso che ] Ubriacbczz 1briachezza , [Imbriachezza , Briachezza , P.] ( P. Ebbrezza. ;Ubbriaco , Ub bri-à-co. [Add. e sm. Preso del vino. Lo ste f?? r \ 3 co tUbriaco, [Ebriaco, Imbriaco, Briaco, P. — , Obbriaco , 9 ,,, d»sin. (P. Ebbro.) Lat. ebrius , ebriacus. Gr. /zsfiiiwv.]ebrius : e questo , secondo alcuni, da bibo io bevo, quasi ebt jg 0 cC'Altri da bruì spezie di vaso da vino. In turco bekri briaco-] rr jinov. 64.g. Alla croce di Dio , ubbriaco, fastidioso, tu non c c a dstanotte. Tes. Br. y.i 5 . Guarda, che di tuo segreto tu non P ^ u b-ubbriaco, nè a mala femmina. » Beni. rim. 1.82. 0 furtan Ji,briaco , contadino , Nato ec. Sen.Ben. Parch. 1. 10. Verrà ^caC'che gli ubbriachi saranno in somma riputazione, e l’aveinato ec. (B) . nIie , l 111 '
U ubriacone , Uh-bri-a-cò-ne. Add. e sm. Lo stesso cùe Ubn 3 ( . s0 sabriacone , Briacone, P. Segner. Crist. Instr. 1. 20. *• j br> aC0 RVmai vi sia avvenuto di sedere a canto d’alcuno di questi uben cotti , i quali spendendo tutto il tempo nelle bettole , e A e «>*Ubbriakza ,* XJb-bci-ka-za.óf.P.A.Lo stesso che Obbriaiiza-. ra aeObbliariza . Oblio. Rim . Ani. Fr. IVot. Giac. canz. 66. M
Obblianza , Oblio . Rim. Ani. Fr. Not. Giac. canz.che m’ ha messo in ubbrianza L’ amorosa piagnente. (’) f. ‘Irbriare . * Ub-bri-à-re. Alt. P. A. Lo stesso che ObbU
dì Oh^iò
Ubbriare , * Ul)-bri-à-re. Atl. P. A. Lo stesso chedi’ Obbliare , Obliare. (V) ( 0 )
Ubbriato ,* Ub bri-à-to. Add. m. da Ubbriare. P.A. T. eObliato. Bini. Ant. G. Guìd. Lo sofferir, e molta inaici 1 ' 111ubbliato. (V) Va <, t one ’^ ,
Ubbrigagiohe , * Ub-bri-ga gid-ne. Sf. Lo stesso che ObbnS 0 .
e di’ Obbligazione. Liburn. Berg. (0) to Oh®
Ubdrigamekto , * Ub-bri-ga-mén-to. Sm. P. e dì Obblig amen ’
gazione. Libarli. Berg. (O) rohfMp te \\iÌ-
Ubbrigare ,* Ub bii-gà-re.2#zz. e n, pass. La stesso che. DO ai 111e di' Obbligare. Bemb. Stor.n.ido. Per qualunque l !l ‘ ^
gasse di poriargliele. (V) 0
Ubbrigato,* Ub-bri-gà-to. Add. m. da Ubbrigare. Lo st —u.ilbrigato. P. e di' Obbligato. Parca.[ts) Baluov. Dia" 1alle vostre grazie ! (G. V.) 1; Jai ,u
Ubeda. * (Geog.) U-bè-da. Città di Spagna nella P ro f' -m.
Uberata. * (Geog.) U-be-rà-ta. Fiume del Brasile , (yj ^ uh et ’jo'Uberifero , U-be-ri-fe-ro. Add. m:P.L. Che ha p°PP Y as his s ‘ ,I>e e 1(Da uber popjia , c fero io |>orto.) Fiamm. 4 - 11 9 . ,, con c ^ e ’fci®vani in giubbe ec., dalle dure pietre levanti le u ! a !* n dell’ u ^ Cl 'colale uficio abbassandosi , sovente le nascose delizie ( 0 ìoJ
petto mostravano. ili ^ cS goss-
2 — [Fig.} Copioso, Abbondante, Dovizioso; l ,, tr ‘ \'iì
Lat. uberifer , copiosus. Gr. a^oros, silfopos. Boc • gioì’) 0286. Costei 1 ’uhcrifera ricolta, gli ampli guadagni (CI)
torio promette. , ,liB a , J. 0 f ‘
u. ( G)
Ubero , U'-be ro. fsnj del Granducato di ^ au f
avSxp. ( Vber Ubera Ceni.} r. L. Poppa. L“ l - gjl gr*
Ulhar. v. altre etimnl " as attc 1 c beir portare. Alt‘ z p, tf.
1 9 ■ 3. Ebbe una mnJr ?° C0 ycrisimìl ‘ nei Ldtieton-)
senza ubera , secondo' V * ■ ‘ C fu 4 nU clle ia *
- 9 * opinion di tno/ti. Ci\ g.102*8-
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fori che hanno cacchioni, mi foro maggiore,
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vallo che sia gener<An,° m ' Micosi del mantello dj-4 U ^ 0 pel
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Cberbimo , ir.. •„ ODUO. (Br) Tftef .
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Or. sSpopl*. Gl?’ Vhcrlat <s, sin. (P-. Abbondanza.) Rat-v à e
abbundnizj. f, 2, Uà caro c sterilità, c noli ingsa0
dulia ubertò ri sua destra un chiaro tioa^ ce * fondo
‘«verso il n, al L'n n,1 v ‘ C!ni ’ lni k petrose valli disceimcva g
pietra. MoshanT^ì^ 2f ‘ Che scende chiaro P. n donfl'%J- Accordi'(H, ^ “berta del suo cacume. Tir- ‘ mìU o,
1J on però ut fri i) s ,' a ,quella ubarti e abbondanza clic » a °
‘ *«• SCta .1 latte iti bocca da per sé. -