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UBERTO
* Mo /U-Mrto. pr. *». Lo stesso che Qberto, V. ( Dal sass.beorht bravo. In ted. behcrzl coraggioso.) (N)ra Tos ! S3,M0 > D-ber-to-sìs-si-mo. Add. m. superi, di Ubertoso, ,. Uberrimo, sin. Casin. Pred. 1. 20. Serg. (Min)
^irroso, U-ber-tòs o.Add. [m. F.L. Fenile-, opposto di Sterile.J—,>Jher(wK 0 sin. Lat. uberifer. Gr. éitpSovos. G. F. 5. 29. 2. Di-ssono al piano al paese d'India , cb’ era frntlifero , ubertoso e
V,
T" Abbondante , Copioso , [Uberifero.J M. F• 4- 7* Avvenne , che0Ve si stimava sterilità grande per la ricolta prossima a venire ,onseg„ì ubertosa di tutti i beni. Diilam. 4, i3. Larghe pasture ,u ubertose mollo.
p- °so , U-ber-tu-óso- Add. [m. V. A. F. e di’} Ubertoso. M.s ; ' V 7°. Tornarono a Bodri, ed ivi, che era luogo ubertuoso ec.,t Uo ls ono ad attendere. E g. log. Essendo in paese grasso, e uber-Be), 2 vivere.
35 j V ' ^• S. V. e di' Dove. Lat. ubi. Gr. o-rfov. Dant. Par.28.a U’ '? sc,1 liva osannar di coro in coro AI punto fisso, che gli tieneani* 1 ’ ® terrà sempre. E 2g.i2. Ove s’appunta ogni ubi e ogniBi; | CA; rJo ' {In questi esempii è in forza di sust .)t> 0 '°” G ) * U-bi-ca-zió-nc. Sf. Situazione , Sito , Positura di luo-s citn * l ^ bit■ uhi avv. di luogo. ) Toscancll. Aim. Quist . 8. Cia-a Cosa può essere disegnata con più ubicazioni. (0)
B ra Ts > U-bi-dòn-te. Pari, di Ubidire, è"’". A. F. e di' Obbediente,di a.? 0 ' 7®. 5. S’egli’l trova ubidente , Fedel , c tal com’ è
-, > Ubi-di-cn-za. Sf- Lo stesso che Ubbidienza , Obbedienza,
(1 ' Fin. Card. Umile, tragiusto, snello, quando virtùte»», ,'enza della volontà di Dio e del suo prelato il porta. ( Così1 ‘ F'ìcab, alla voce Portare , §. XII.) (B)d'enza'à?- U-bi-di-cn-zi-a. Sf, F. A. F. e di’ Ubbidienza , Obbe-e p 0 , '.TV; S■ Frane, r]//. A ciascuno , secondo la sua sufficienza. (Gir, ' “dà , si desse quello uficio e ubidienzia che si convenisse.
bi!it 1Ui o’ “mando.) (V)
F tl > U-bi-di-re. Alt. e n. V. A. V. e di' Ubbidire , Obbedire .h)a n 'j ’ l’ranc. iSg. S’apparecchiò per ubidire , e di seguire il co-{Pjf. a ?mnto che gli era fatto. (Y) Palm. Fit. civ. lib. 2. pag. 4l-hon Chi desidera
titlDiF.
s _ , — contenersi, e che la ragione dello intelletto
biodo nhvi' n * a € abbattuta dai non ragionevoli appetiti, ma in tall ia ra„; ‘bisca a quegli, che i desiderii sfrenati non vagabondino san-(B)
.* (Geog.) U-bi-gà-vi-a. Città degli Stati Prussiani nella
(G - i
p est enq e eo S ) U -bi-i. Lat. Ubii. Ant. popoli della Germania che si8,1 • * m a,i ° ^ un S° il Seno , da Trcveri sino alle terre de‘Gugerni.{ Mit)(,>) m - Sai. Ubil. (Dall’ebr. hobil condurre : Condotto, por-
(G)
Va »o$V-) U-bì-no. I<$'«.] Sorta di cavallo. (Dall’ar. binde ca-
*’ 0 > Uri- 3. Q. 26. Correva come un veltro , o poco me-
«n tt „ “Ole »i: . 0 . ■ r ,■ ....... . ’ 1- .
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l| bir , 0
SH ubini fan di quella Banda, j'/r» fiur. 26. izg* Nel
li* C ^ le su * dosso Avea la figlia del re Stordilano , Fece* n degli Angel di Minosso Sol con parole il frate di Viviano.tyUi l CSl. Eccl.) U-bi-quì-sti. Si chiamano cosi tra' Luterani ,^ UQ Q.i'J ua {ì sostenevano che il corpo di G. C. è presente nella1,1 vinà della sua divinità presente in ogni luogo , ubi*Ìì^^tte 6 * 1 * 10 “Sbracciato questa opinione per non esser costretti ad^itX, V * f (l transustanziazione .— , Ubiquitarii, sin . (Ber)c ^Po ’ Eccl.) U-bi-qui-tà, Sf. Dogma della presenza del
***' CB (in ogni luogo } pixtjessalo da Luterani Ubiqui-
Vi'»: CSt* Eccl.) U-bi-qui-tà-ri i. Lo stesso che Ubiquisti ,
t!?f< ^'i-àn-aa. Sf.F.A.F. e di’ Oblianza , Oblio . Rim.Ant.^. e 1’ ublian^ 10 ^ ^ a Messina t citato nella not. 7. GuìU. Lete, Dolce
'"‘‘anza , Ancor mi sia nocenle. (V) , rT .,
fare, A Gbli-gà-re. All. e n. pass. F.A. Lo stesso che Ubb -# cr à C dl ' Obbligare. Bemb. Star. 12. l8<j. Chiunque s ubh-,‘;'C4 Ì . 1 ' condurre in Vinegia cc. alcuna quantità di grano ec.(V)^bli».’, ^-hli-gà-to. Add. m. da Ubligare. F, A. Lo stesso che;!'hato V • e di' Obbligalo. Bemb. Slor. 1. g. Fu conchiuso dal
',‘%I f’ clle . lutto quello che per conto di mercanzie in navi di na-.‘ a , » Cs 'icre si caricasse, fuori solamente i vini dell’Isola di Can-Yi>;„ . ossff ..vi- . - F 4. So. Gli erano migliori con-
io stessonon ri-
rf In» V valicasse, fuor;i,, C "Rigato al pubblico.
c/ ACA ccm °*rì s,e : a '* e quali egli già s’eia ubligato. (V)
-cac cio. \_Add. e sm.] pegg-di Ubriaco. *^cclo, y, L asC ' p UIZi 4 , s. Ubriacacelo 4 egli
1 * G-bri-a-ca rren-to..S7n. F. di reg. Lo stesso che Ub->. Imbriacamcnto , F. (0) ,
et,»’ Tri P'j'ri-a-càn-te. Pari, di Ubriacare. V. dl reg. Lop.* c *t\ E , mriacante , Imbriacante, F. (0)
(ON ^-hn-a-cà-re. At, » - " - ’
. a -cà-r c.Att. e n, F. e di’ Ubbriacare, Imbracare.
Ìaca, o lìnt' Ca ,e ' rn ‘ da Ubriacare. F. dì reg. F. e
lL » , U.ì .monacato. (0)
"T". Ul.l' ■; Cl | l, !; , ° [Add. e sm.} dim. di Ubriaco. Alquantos e tu > sin - Lasc. Gelos. 2. 2. Rozzetta , ubria-
f‘> ,,, 4 > U-bii_ a C f S ' S1 mcn ° b' sera , non ti avverrebbe questo ?
' " -ctiea-za, \_Sf. Stato di chi per troppo aver be-
Gol Lusso, a maniera di Baccanti , dan-y ’nacbrzze , | c Crapule, le Lascivie , I Oziosità.
UCCELLAIA
2 — * (Iceo.) Dorma di mezzo età ,. grassa e. vermiglia , voltanteuna gran misura di vino , di cui sembra aver già bevuto la mag-gior parte -, ella ride, benché vacillante e vicina a cadere. (Mit)UERiAcnissmo, * U-bri-a-chìs-si-mo. Add. m. superi, di Ubriaco. Brac-cio!. Schern. 4 ’f- Alcun non sia che meraviglia prenda , Se ilnostro «briachissimo Taccone . ., Parlerà sì che Y enere l’intenda.(]N)Ubbiaco , U-bri-à-co. [Add. e sm. Chi ha bevuto vino o liquori tantoche ha disordinato lo stomaco e le facoltà mentali ; Alterato dal vi-no. Lo stesso che} Ubbriaco , [Ebriaco, Imbriaco, Briaco, F.} ( F.Ebbro.) Lat. ebrius, Gr. ptfim.
Ubriacone , U-bri-a-có-ne. Add. e sm. accr. di Ubriaco. Chi bevemolto vino. —, Ubbriacone , sin. (A)
Ubriacone diff. da Beone , Bevitore. AI Bevitore piace il bere :il Beone beve sempre di molto. Il Bevitore può bere a suo tempoe sì nella qualità e sì nella quantità tenersi in certi limiti sempre.Il Beone beve di qualunque cosa , a qualunque tempo , a qualunquecosto , con avidità biasimevole, pericolosa. Il Bevitore , e non ilBeone , saprà temperare gli effetti dello stravizzo , saprà dissimulareil suo vizio. Ubriacone è chi ama bere fino a perderne la ragionee le forze. Avvi de’ Beoni che resistono all’ eccesso dell’ intemperan-za : 1 ’ Ubriacone non è contento finché non si senta vinto e sopraf-fatto dal vino. Si può dunque esser beone senza esser ubriacone. Ev’ ha degli Ubriaconi che per si poco danno la volta , che quasi diBeoni non si convien loro il nome. Se non che !’ Ubriacone essendoanche Colui eh’è usato ad ubriacarsi, anche a digiuno può talunoavere il nome di Ubriacone.
Ubbica. * (Geog.) U'-bri-ca. Lat. Ogugris. Città di Spagna nella pro-vincia di Granata. (G)
UBRisTiCE.*(Arche.) U-brì-sti ce.Add.e sf. pl.F.G.Lat. hybristicae. (Dahvhns affronto.) Feste che celebravansi in Argo ad onore di Fenere,e nelle quali gii uomini andavano vestiti da donne per celebrar lamemoria della guerriera Tele siila , liberatrice della patria. (Aq)Uiìsola. * (Mit. Scand.) Ub-so-la. Tempio sassone , in cui il popoloadorava Thor , Woden e Frisso . (Mit)
Ucajale. * (Geog.) U-ca-jà-Ie. Fiume del Perù. (G)
Ucalegontb U-ca-lc-gón-tfi , Ucalegone.IV. pr. m.Lat. Ucalcgon. (Dalcelt. gali, uigh viso, ed ea/g nobile .)—Nobile trojano , la cui casafu una delle prime ad incendiarsi nella notte fatale. (B) (Mit)if calici. * (Geog.) U-ca-li ci. Lo stesso che Achalicci , F. (G)UcaunA. * (Zool.) U-cà-u-na.«Spezie di gambero , grosso come un uovo,di color d’ ulivo e giallastro. Fallisn. Berg. (O)
Uccella , Uc-cèl-la. [Sf. La femmina di qualsivoglia uccello , ma èfuor d’ uso.} (Dal lat. barb. aucella.) Fav.Esop. E prendo assero-pro a quella savia uccella Che vide 1 ’ erba teneretta e bella.» Salvia.Annot. F.B. 3. 4 - 4 ' Imbeccati, dal tener presa col becco la cena , cheportano a’ loro figliuoletti le uccelle, e mettergliele nel gozzo.(A) Bemb.Asol. 2. Nè poteano rifinare di maravigliarsi, come quella innocenteuccella (la colomba ) fosse di mezzo tutti loro cosi sciaguratamentestata rapita. (Min) (N)
Uccellabile, Uc-ccl-là-bi-le. Add. com. Atto o Degno d’essere uc-cellalo o burlato. Farch. Lez. 6-/S. Bene spesso sono ridicoli c uc-cellabili.» Car. Leti. In questo io sono più uccellabile che quandogli compravo. (A)
Uccellaccia , * Uc-cel-làc-cia. Sf. pegg. di Uccella. Bertold. lf. 38 .Berg. (O)
Uccellaccio , Uc-ccl-làc-cio. [Sm.} pegg. di Uccello; e dicesi pro-priamente dì uccelli [dì rapina , e di quelli massimamente} che si pa-scono di carogne. Berti. Òri. 1. fu. 20. Sentì quell’uccellaccio ungran dolore. Cant. Cam. 44 7. E a voi intorno si veggon girare ,Senza darsi altri impacci , Come dappochi e semplici uectllacci. Fir.Disc. an 75 . Ben dimostri, vile uccellaccio ec. , che in te non èfede , nè discrezione. E 8g Le poche faccende che tu hai, messcruccello , anzi ser uccellaccio , ti hanno fatto pigliare briga di quel-lo che noi ci facciamo. E As.tSi. Se non altro, io darò pure unabuona cena a parecchi uccel lacci. /Ir./‘àir. 27. pz. Che dopo, se nonfia chi me lo vieti, Farò di lui mille uccellacci lieti.
2 — [ Fig.} Dicesi anche ad Uomo scempialo, semplice , sciocco ,Minchione-, [altrimenti Ucccllone.] Lai. nebulo.Gr. oùnSands. i?ed.Fip. 1. go. Non è maraviglia se cotali uomini anche oggi comune-mente in Toscana per ischerzo son chiamati uccfllacci. Car. Malt-7. Avea quest’ uccellaccio ornai ridotta La musica in falsetti e ’nsemituoni.
Uccellagione, Uc-cel la-gió-ne. (Y/:) tempo nel qual s uccella. Lateaucupium. Gr. IfvTfipioe ncupés. Pallad. Dicembr. 8. Di questo me»se ec. stendi remo i lacciuoli , e basta l ucci Ragione fidino a Marzo.
2 — L’esercizio dell’uccellare. Lat, ancupatio. Gr. tfvrlpioi'. G.F.6. 1. 4. Fece il parco delle uccellagioni al Pantano di Foggia inPuglia . Cani. Cam. 448 , Piacere assai, ma poco util si trova Inquesta uccellagione.
3 — La preda che in uccellando si piglia. Cron.Morell. 222. Esce diMugello gran quantità di formaggio , e molto panno agnellino , emolti polli, e altre uccellagioni domestiche. Cirìff. C’alv. 2. 54 .Eleggi qual tu vuoi d uccellagione, h 3 . 8g. Un falcone , Quandosi cala giù d’ una collina Dietro la starna o altra uccellagione.
4 — Fig. [Allettamento ingannevole, per meta/, del §. 2.} Bove. Leti.Pr. .S. Ap. 3 i2. O stomacoso riso, se egli avesse fatte queste coseper far bene; ma peiocche altrove tendeva la’ntenzione non conosciu-ta da ognuno, vischio e reti cd uccellagioni sono da pigliare il ventodel popolo in vanagloria, ne si debbono a magnificenza attribuire*
Uccellaia , Uc-cel-là-ja. [Sf. Luogo da pigliare' uccelli alici pfin f ’ a *altrimenti} Uccellare , Frasconaia. Ctnjf Calv. 1. 21. Vedesti maivillan , clic sotto frasca Ila percosso in sul capo la ghiandaia Collaramata , ed «n tratto giù casca , O frusone impaniato all’ ucceltaja.Morg, 2/, gj. Ecco apparire intanto un bel boschetto , Tondo , un-